Inter, Podolski: «Montella, sbagli tutto»

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L’attaccante dell’Inter difende il connazionale Gomez, poi sul resto…

La sua avventura all’Inter, dopo l’addio all’Arsenal, è appena cominciata: Lukas Podolski, intervistato oggi dalla Bild, ha parlato lungamente della nuova vita milanese, tra bellezze architettoniche ed altro. Non è tutto però: Podolski si è soffermato a parlare anche dell’ultimo Pallone d’Oro, vinto da Cristiano Ronaldo, del compagno di nazionale Manuel Neuer e, dulcis in fundo, dell’ex compagno di nazionale Mario Gomez, che alla Fiorentina sembra essersi definitivamente smarrito. Colpa anche di Vincenzo Montella?

DUOMO CHE VAI – Così Podolski: «Com’è il Duomo di Milano? Bello, ma anche gli italiani che vengono a Colonia non possono che ammettere che il nostro è migliore. La mia famiglia è lì che continuerà a vivere, venendo a trovarmi quando potrà, alla fine Colonia è a solo un’ora di aereo da Milano». Tornando alla polemiche con l’ex allenatore Wenger: «Non ho avuto problemi con lui, ma ho solo sottolineato che non mi ha nemmeno salutato, nel mio ultimo allenamento lì non mi ha detto nulla: Wenger mi ha detto che ero importante, ma perchè non giocavo lo sa solo lui. Quando sono sceso in campo, io ho sempre fatto bene, lo dicono le statistiche». Il passato però, ormai, è passato. 

AMICI MIEI – Sui connazionali: «Montella non doveva dire quelle cose su Gomez, i campioni vanno difesi e Mario tornerà quello di prima». E su Neuer che si è lasciato sfuggire il Pallone d’Oro? «Io tifavo per lui, ha rivoluzionato il suo ruolo, ma non si possono paragonare i portieri agli attaccanti: i tifosi vogliono vedere i gol, non le parate». Anche quelli dell’Inter, ovviamente.