Inter, Spalletti: «Senza pubblico non è una vera partita. Icardi? Vuole incontrare i direttori»

Inter, Spalletti: «Senza pubblico non è una vera partita. Icardi? Vuole incontrare i direttori»
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L’allenatore dell’Inter, Luciano Spalletti, ha parlato al termine della sfida di Coppa Italia contro contro il Benevento 

L’Inter vince e convince contro il Benevento in Coppa Italia. La squadra di Spalletti vince per 6-2 e vola ai quarti di finale dove affronterà la Lazio. Al termine del match, l’allenatore nerazzurro ha commentato il successo dei suoi, ma ha anche parlato della situazione mercato e di Icardi. Ecco le sue parole: «Quella di oggi non è stata una partita vera. I protagonisti sono gli spettatori, che devono divertirsi guardando lo spettacolo in campo, che non può essere tale se non c’è una cornice di pubblico sugli spalti. Non è possibile privare la gente per bene di un divertimento a causa di qualcuno che disturba il gioco. Avete visto con quale forza i bambini e le famiglie hanno riempito gli stadi nelle partite durante le feste: dobbiamo privilegiare questo tipo di spettatori, che devono poter prendere posizione contro i cori a cui non vogliono partecipare. In questo modo sarebbe anche difficile andare a sospendere le partite. Mi fa piacere che contro il Sassuolo il nostro stadio possa essere aperto ai bambini».

«La prestazione della squadra? Tutti i ragazzi si sono fatti trovare pronti, dimostrando quella maturità che mi aspettavo da loro. In partite di questo tipo il rischio è quello di abbassare l’attenzione e la qualità, ma oggi i nostri calciatori sono stati bravi a voler fare una prestazione di questo tipo. Vanno fatti i complimenti al Benevento, che ha fatto la sua partita fino alla fine meritando i due gol segnati. Icardi? È un giocatore forte che sta bene all’Inter. Vuole incontrare i direttori e confrontarsi con loro, che sono pronti ad imbastire un discorso costruttivo. Lui e Lautaro possono fare ancora meglio dal punto di vista tattico”.

I rinnovi? Milan rimane qui, è fuori prezzo per tutti. Nella gestione dei rinnovi è importante essere equilibrati nel trattamento verso tutti i calciatori, al netto delle eccezioni per il campionissimo e per quei giocatori che hanno spiccate personalità e qualità. Le voci su Miranda? Quelli che fanno uscire queste cose indeboliscono l’Inter. A me non ha mai detto nulla, si è sempre allenato bene da professionista serio qual è».