L’exploit di Mario Rui: dai 3 minuti in campionato al Portogallo

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La stagione 2017/2018 vissuta da Mario Rui, dall’infortunio di Ghoulam in poi, è stata caratterizzata da una netta inversione di tendenza

Mario Rui, arrivato a Napoli per sostituire Strinic, prima del grave infortunio al ginocchio occorso a Faouzi Ghoulam, aveva collezionato appena 180 secondi in campo. Poi la sua stagione ha preso una piega, decisamente, più positiva. Il terzino sinistro portoghese è cresciuto in termini di condizione fisica e si è integrato nei complessi meccanismi di gioco azzurri, tanto da diventare un elemento cardine della manovra, con 100 palloni, in media, toccati nel corso dei 90 minuti.

Una crescita che gli è valsa anche la convocazione in nazionale portoghese, con tanto di esordio in occasione di Portogallo-Olanda, amichevole di lusso che si sta disputando proprio ora. Santos è stato, letteralmente, folgorato dalle prestazioni di Mario Rui in azzurro, eccezion fatta per Napoli-Roma, e lo ha schierato dal 1′ per testarne l’attitudine alle grandi sfide. Mario è atteso, quindi, ad un esame importante: una performance di livello contro gli oranje potrebbe perfino permettergli di strappare un biglietto per i Mondiali. Cosa insperata solo qualche mese fa, quando sedeva perennemente sulla panchina del Napoli. Ora la musica è cambiata, Mario Rui si è preso il Napoli e sta cercando di fare altrettanto col Portogallo.