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Longo: «Alessandria è stata una sfida, ma ringrazio anche il Torino»

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Moreno Longo ha parlato della promozione in Serie B ottenuta con l’Alessandria, dedicando un pensiero anche al Torino

Moreno Longo, intervistato da Paolo Aghemo di Sky Sport, è tornato sulla bella promozione ottenuta con l’Alessandria e sul suo recente passato al Torino.

EMOZIONI – «Emozione grandissima, c’era un’attesa lunga dietro questo traguardo. Più generazioni la volevano, ce ne siamo accorti man mano che ci avvicinavamo all’ultima partita: dal bambino delle elementari alla signora anziana che ti fermava per strada. L’abbiamo voluta e cercata insieme, in campo e anche in dirigenza: il presidente Di Masi ha inseguito questa promozione per nove anni, siamo contenti di averlo accontentato».

MERCATO – «Servirà fare un buon lavoro in questo periodo, dovremo migliorare tutte le situazioni che sono nelle possibilità dell’Alessandria. Migliorare la struttura societaria per affrontare la Serie B e potenziare anche la rosa. Dobbiamo ragionare dal punto di vista globale per competere in cadetteria, ormai questo campionato ha alzato notevolmente l’asticella».

TORINO – «C’è gratificazione per il lavoro svolto. Dopo la salvezza in Serie A in molti mi hanno detto che stavo sbagliando, mi dicevano che scendere fino alla Serie C mi avrebbe impantanato in un campionato che non mi avrebbe fatto più uscire. Ma a me piacciono le sfide, rifarei la stessa scelta mille altre volte. Facile dirlo ora, ma io di questo ero convinto anche prima. Anche il presidente Cairo mi ha fatto i complimenti, come Vagnati, Comi, Moretti. C’è un forte attaccamento con il Torino, sono passato dalle giovanili, alla Prima Squadra ad allenarla addirittura in Serie A. Un legame viscerale».