Mancini ha l’accordo con la FIGC, ma attenta Italia: lo Zenit si impunta

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Roberto Mancini ha l’accordo con la FIGC per guidare l’Italia, ma lo Zenit mette i bastoni fra le ruote alla Nazionale. Spunta anche il nome di Simone Inzaghi

Tra Roberto Mancini e l’Italia non mettere il dito, a meno che non si tratti dello Zenit. La società di San Pietroburgo è l’unico ostacolo per il matrimonio del marchigiano con la Nazionale. Le due parti sono d’accordo su tutto, ma l’addio del Mancio ai russi non fa piacere. Il comportamento di Mancini nelle ultime settimane non è stato gradito in casa Zenit, perché sembra essersi deconcentrato e aver speso le proprie energie per la rincorsa alla panchina della Nazionale, mentre la sua squadra naufragava in campionato e perdeva i milioni dell’accesso alla Champions League. Mancini può dimettersi, ma attenzione agli scenari. Il contratto del tecnico non prevede clausola di rescissione e quindi ci potrebbe essere una compensazione della FIGC allo Zenit, questa sarebbe la via più tranquilla. Lo Zenit potrebbe rivolgersi, invece, alla FIFA e quindi far pagare i danni a Mancini.

Mancini ct Italia, ma attenzione a Inzaghi

Che cosa vuole fare la FIGC? Dalla Federazione non intendono pagare un euro per prendere Mancini. Si attenderà il 13 maggio e si capirà come muoversi a tal proposito, ma l’accordo col Mancio c’è: stipendio da due milioni netti all’anno per due anni. Ora si dovrà parlare dello staff, con una condizione imprescindibile, ovvero la presenza di Gabriele Oriali. Il quesito però sorge spontaneo: c’è la possibilità che l’operazione Mancini salti? È difficile, ma non impossibile. Qualora saltasse davvero, è risaputo che la FIGC ha un debole per Simone Inzaghi. Il tecnico della Lazio, come vi abbiamo raccontato in esclusiva, è un nome che fa gola al commissario Fabbricini. Se dovesse diventare arduo liberare il Mancio, attenzione al ritorno di fiamma per Inzaghi. Nella lista dei sostituti anche Claudio Ranieri, attuale tecnico del Nantes.