Mirabelli blinda Donnarumma: «È un patrimonio del calcio e vale tantissimo, mi auguro che resti»

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© foto www.imagephotoagency.it

Il ds rossonero Massimiliano Mirabelli ha parlato del futuro della società e di Donnarumma: «Apriremo un nuovo ciclo vincente»

A margine della consegna del premio “Gentleman”, Massimiliano Mirabelli ha tirato le somme di una stagione tutt’altro che positiva per il Diavolo. Nonostante ciò il ds rossonero guarda con fiducia al futuro: «Abbiamo raggiunto un primo traguardo: l’Europa. Ora dobbiamo difendere il sesto posto, poi apriremo un nuovo ciclo vincente per i prossimi anni. Tutti sognavamo qualcosa di diverso ma è difficile quando si parte in un anno e si assembla una squadra: ci vuole il giusto tempo». Poi le, inevitabili, domande di mercato: «Terremo i big l’anno prossimo: il nostro obiettivo è aprire un ciclo formando una squadra con giocatori giovani e forti. Noi siamo il Milan, non vogliamo smantellare la squadra ma rinforzarla. Non potevamo pensare di vincere da subito, stiamo costruendo un Milan importante per vincere i prossimi anni».

Nelle ultime settimane ha tenuto banco in casa Milan il caso Donnarumma, protagonista di due papere contro la Juve in Coppa Italia e poi contro l’Atalanta in campionato. Mirabelli glissa così: «Noi dobbiamo pensare che è un nostro patrimonio, ci auguriamo che rimanga con noi. Valgono due regole. Se un giocatore ci esprime la volontà di andare via ci vuole un club che soddisfi le esigenze del Milan. Donnarumma non è venuto da noi a dirci che vuole andare via. I club, se ci saranno, faranno le loro offerte e noi vedremo se ci soddisfano. Donnarumma è un patrimonio del calcio italiano, vale tantissimo. Conosciamo il mercato, pensiamo che valga veramente tanto. Non abbiamo messo in preventivo il fatto di venderlo». Poi un’ultima battuta su Belotti: «Non parliamo di giocatori di altre squadre. Dobbiamo concludere la nostra corsa, domenica raggiungeremo 57 gare, nessuno ha giocato come noi. Dobbiamo solo pensare a chiudere il sesto posto. Abbiamo le idee chiare su cosa fare con Rino Gattuso».