Mirante incorona Buffon e Donnarumma: «Gigi il più grande, Gigio è il futuro»

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Antonio Mirante, numero uno del Bologna, tra problemi cardiaci, ritorno in campo ed elogio dei colleghi

Un problema al cuore poteva costringerlo, in estate, a chiudere la sua carriera da calciatore, invece, Mirante è ritornato tra i pali del suo Bologna. L’estremo difensore rossoblu ha parlato di questo e di altro ai taccuini de La Gazzetta dello Sport: «Per 4 giorni ho pensato che col calcio avrei chiuso. Si ha paura quando pensi che qualcosa si nasconde dentro di te. Cosa ho fatto dopo aver riavuto l’idoneità? Una festa nello spogliatoio con la squadra alla quale ho offerto pure una cena. Sabato sfida col maestro Gasperini? Arrivai a Torino a 16 anni, alla Juve. Alla Juve capii che la mia strada era quella del calcio, ma soffrii a lungo. Feci il secondo negli Allievi nazionali, un anno e mezzo senza giocare. Fin quando Gasperini non mi lanciò con la Primavera. Credette in me. Vincemmo un Viareggio. Poi mi volle a Crotone in B. Un grandissimo. Buffon? Una scuola. Quando smetterà diremo che è stato il più grande. Non ha mai subito le pressioni o la critica ed è uno che non può permettersi neppure di sbagliare un rinvio. Se mi piace Donnarumma? Molto, il futuro è suo. Il motivo per cui il Bologna sta andando male? Manca la crescita mentale e l’esperienza di gestire certi momenti. Fino a quando giocherò? Fino al 2019 ho il contratto qui. Ho una passione troppo forte».