Pagina 1053 – Calcio News 24

Gasperini: «Motta? Ho un bellissimo ricordo di lui al Genoa; sfida decisiva? Ce ne sono ancora undici!»

Le parole di Gian Piero Gasperini, tecnico dell’Atalanta, prima del calcio d’inizio della partita della Dea contro la Juve

Gian Piero Gasperini ha parlato ai microfoni di DAZN prima del calcio d’inizio di Juve Atalanta. Di seguito le sue parole.

THIAGO MOTTA – «Con Thiago abbiamo passato un anno bellissimo a Genova. Piace a tutti e due ricordare com’era arrivato lì, fermo da tanto tempo. Era tornato con la voglia giusta con la testa corretta: è stato un successo per tutti, da giocatore ha fatto bene e da allenatore in pochi anni ha bruciato le tappe».

CUADRADO TITOLARE – «Occuperà il ruolo da esterno, ha caratteristiche idonee con velocità e imprevedibilità e si alternerà con Bellanova per gli affondi. Poi dalla panchina entreranno giocatori che sfrutteranno la freschezza».

SFIDA DECISIVA PER LA STAGIONE – «Ci sono undici partite, abbiamo tre punti di vantaggio sulla Juventus e le prime due sono vicine. Non è sicuramente usuale, stiamo facendo un bel campionato anche se ultimamente in casa abbiamo perso qualche punto. Abbiamo una bella ambizione».

Thiago Motta: «Stasera dobbiamo trovare le soluzioni giuste in avanti, ma non dobbiamo perdere l’equilibrio»

Le parole di Thiago Motta, tecnico della Juve, prima del calcio d’inizio della partita dei bianconeri contro l’Atalanta

Thiago Motta ha parlato ai microfoni di DAZN prima del calcio d’inizio di Juve Atalanta. Di seguito le parole del tecnico bianconero.

PAROLE – «Ho sempre detto che i miei ragazzi sono molto responsabili. Se noi non riusciamo ad esprimere tutto il nostro potenziale avvantaggiamo il nostro avversario, dovremo giocare con testa, cuore ma allo stesso tempo mantenere lucidità per capire i momenti».

COME DEVE GIOCARE – «Dopo la partita contro il Verona ho fatto i complimenti ai miei giocatori, perché hanno giocato sempre nello stesso modo in tutta la gara. Oggi affronteremo una squadra che presserà in avanti, non ci daranno tanto tempo di gioco, non vogliamo sempre far toccare la palla al nostro portiere. Dobbiamo cercare di trovare le soluzioni giuste davanti ma senza perdere equilibrio. Attaccare ma allo stesso anticipare le loro ripartenze».

Pagelle Empoli Roma, i voti ai protagonisti del match

I voti, i top e i flop del match valido per la 28ª giornata del campionato di Serie A 2024/25: pagelle Empoli Roma

I voti, i TOP e i FLOP del match valido per la 28ª giornata del campionato di Serie A 2024/2025: pagelle Empoli Roma.

TOP: Soulè

FLOP: Dovbyk

EMPOLI (3-4-2-1): Silvestri 6.5; Goglichidze 5.5 (86′ Campaniello sv), Marianucci 5, De Sciglio 5.5 (46′ Sambia 6); Gyasi 6, Grassi 5.5, Henderson 5 (66′ Kovalenko 6), Pezzella 6; Esposito 5.5 (66′ Konate 6), Cacace 6; Colombo 5 (46′ Kouamé 5.5). All. D’Aversa.

ROMA (3-4-2-1): Svilar 6; Nelsson 6, Hummels 6.5, Ndicka 6; Saud 6.5 (64′ Rensch 6), Koné 7, Paredes 6.5 (65′ Cristante 6), Salah-Eddine 6.5 (65′ Angelino 6); Soulé 7.5 (81′ Baldanzi sv), Pellegrini 6.5; Shomurodov 5.5 (72′ Dovbyk 5.5). All. Ranieri.

Fiorentina, Palladino in conferenza: «Questa partita ci deve dare entusiasmo e fiducia. Giovedì abbiamo una finale…»

L’allenatore della Fiorentina Raffaele Palladino ha parlato in conferenza stampa dopo il match del Maradona contro il Napoli di Conte . Le parole

Il tecnico della Fiorentina Raffaele Palladino ha parlato nella conferenza stampa post partita dopo la partita persa al Maradona contro il Napoli di Antonio Conte, match valido per la 28^ giornata di Serie A. A seguire le sue parole.

LA PARTITA – «Questa partita ci deve dare entusiasmo e fiducia. Giovedì abbiamo una finale e deve trasmetterci tanta autostima. Oggi il Napoli marcava a uomo su tutto il campo, bisognava avere anche la soluzione diretta. Abbiamo capito i momenti della gara, noi siamo quelli del secondo tempo. Non ho nulla da rimproverare alla squadra, oggi abbiamo affrontato un grande avversario».

GUDMUNDSSON – «Sono felice per lui, ha fatto benissimo ed è per questo che l’ho tenuto in campo fino alla fine. Sapevamo che McTominay era la loro arma principale, il Napoli ti schiaccia sempre. Siamo stati bravi a restare in partita, anche se loro hanno avuto occasioni. Mi è piaciuto il cambio di atteggiamento che abbiamo avuto nel secondo tempo, la squadra è stata molto propositiva».

REAZIONE SUL 2 A 0 – «Questa partita non va paragonata a quella di Conference, lì avevamo avuto bisogno di uno schiaffo per reagire. Dobbiamo portare a casa tante cose positive. Ora giovedì abbiamo una finale, dobbiamo assolutamente vincerla e continuare a crescere».

ERRORE DE GEA – «Ha fatto una grandissima prestazione. Il portiere per giovedì non l’ho ancora deciso».

INFORTUNATI – «Dobbiamo recuperare Adli, Colpani e Folorunsho. Purtroppo, con così tante partite ravvicinate, abbiamo diversi giocatori fuori. Non deve essere un alibi, ma dobbiamo recuperarli».

FINALE DI PARTITA – «Riguarderemo la partita con calma, ma nel secondo tempo la squadra mi è piaciuta. Abbiamo avuto occasioni nel finale, ma dobbiamo anche essere consapevoli di aver giocato contro una grande squadra. Ho visto tanti aspetti positivi, stiamo crescendo e la strada è quella giusta. Non bisogna essere sempre negativi».

SCUDETTO – «Sono due squadre fortissime, se la giocheranno fino all’ultimo secondo. Il Napoli ha qualcosa in più, sia per il calendario che per il fatto di giocare solo una volta a settimana».

Napoli, Conte in conferenza: «Tifosi? L’atmosfera di oggi mi hanno emozionato. Su McTominay…»

L’allenatore del Napoli Antonio Conte ha parlato in conferenza stampa dopo il match vinto al Maradona contro la Fiorentina di Palladino. Le parole

Il tecnico del Napoli Antonio Conte ha parlato nella conferenza stampa post partita dopo la vittoria al Maradona contro la Fiorentina di Palladino nel match valido per la 28^ giornata di Serie A. A seguire le sue parole.

LA PARTITA – «Sono molto soddisfatto della prestazione e della risposta della squadra. In un percorso di crescita è normale che, dopo aver creato tanto per 60-65 minuti e portandoti sul 2-0, subire un gol possa generare un’ansia eccessiva. Bisogna essere bravi a gestirla, raffreddare il momento e tenere di più il pallone, continuando a fare le cose nel modo giusto senza concedere situazioni pericolose. I ragazzi hanno fatto bene, sono contento».

ULTIMI MINUTI – «Non abbiamo corso grossi rischi e la vittoria è meritata per quanto creato. Abbiamo concretizzato meno di quanto prodotto e questo non mi soddisfa, perché in certe partite domini l’avversario e non puoi andare all’intervallo solo sull’1-0. Basta un episodio e puoi perdere punti, come successo con l’Udinese. Dobbiamo affrontare ogni partita al massimo, senza caricarci di ansia inutile. Oggi non è successo nulla di particolare, ma basta un contatto minimo e si va al VAR. Contro la Fiorentina non era semplice, ma siamo tornati alla vittoria. Ora testa alla prossima sfida con il Venezia, che sarà ancora più difficile».

ATTACCANTI – «Devo ricevere risposte dalla squadra, non dai singoli: se giocano bene in due e la squadra no, che risposta è? Come con l’Inter, abbiamo giocato una grande partita e dominato per lunghi tratti fino a quando non c’è venuta ansia: è la dimostrazione che anche nelle difficoltà, tutto passa in secondo piano, ma se uno analizza le situazioni poi vede che sono successe cose. La squadra fa passare per normale ciò che non lo è, devo sottolinearlo: mancano infortunati, è normale, va via il migliore, è normale. I ragazzi stanno facendo un grandissimo lavoro nel trovare soluzioni alternative, la prossima volta abbiate fiducia e lasciatemi fare senza dire di giocare col 4-3-3 o altro, la schedina si vince se la giochi dopo. Abbiate fiducia, è un gruppo che ha superato difficoltà e continua a farlo, dando grandi risposte mettendoci una pezza».

PUBBLICO – «Sì, sinceramente l’atmosfera di oggi mi hanno emozionato. Non penso sia successo tantissime volte, anzi non è mai successo. Oggi è stato un impatto davvero forte, curve e distinti, questo ci riempie di felicità. La gente di Napoli chiede tanto ma al tempo stesso dà e ci sta dando tanto. Noi vogliano continuare a regalere emozioni al di là dei risultalti, il tifoso deve essere orgoglioso della propria squadra. Questa per me sarebbe la più bella vittoria, anche per i ragazzi. Grazie da parte mia e dai ragazzi all’ambiente, oggi come sempre ci hanno spinto in una maniera straordinaria. Il tifoso ci ha sempre creduto e deve continuarci a crederci».

MCTOMINAY – «Era stanco, nessun problema, non dovrebbe essere nulla di particolare».

Formazioni ufficiali Juve Atalanta, le scelte dei tecnici

Formazioni ufficiali Juve Atalanta, le scelte dei due allenatori per il match valido per la ventottesima giornata del campionato di Serie A

Alle 20.45 la sfida valida per la ventottesima giornata di Serie A tra Juve Atalanta. Di seguito le formazioni ufficiali scelte dai due allenatori.

JUVE (4-2-3-1): Di Gregorio; Weah, Gatti, Kelly, Cambiaso; Locatelli, Thuram; Yildiz, McKennie, Nico Gonzalez; Kolo Muani. A disp. Perin, Pinsoglio, Alberto Costa, Koopmeiners, Vlahovic, Renato Veiga, Kalulu, Mbangula. All. Thiago Motta

ATALANTA (3-4-3): Carnesecchi; Djimsiti, Hien, Kolasinac; Bellanova, de Roon, Ederson, Zappacosta; Cuadrado, Retegui, Lookman. A disp. Rui Patricio, Rossi, Toloi, Sulemana, Pasalic, de Ketelaere, Ruggeri, Samardzic, Palestra, Brescianini, Vlahovic Vanja, Maldini. All. Gasperini.

Napoli, Conte nel post partita: «La squadra ha meritato la vittoria. Lukaku? Le prestazioni di Romelu stanno crescendo…»

L’allenatore del Napoli Antonio Conte ha parlato nel post partita del match vinto al Maradona contro la Fiorentina di Palladino. Le parole

Il tecnico del Napoli Antonio Conte ha parlato ai microfoni di DAZN nel post partita dopo la vittoria al Maradona contro la Fiorentina di Palladino nel match valido per la 28^ giornata di Serie A. A seguire le sue parole.

SQUADRA – «Ho visto una squadra che sicuramente ha meritato la vittoria. Potevamo ottimizzare tutto quello che abbiamo creato e gestire meglio il finale, non dimentichiamoci che ultimamente abbiamo lasciato dei punti nel finale. Detto questo i ragazzi sono stati molto bravi, hanno creato tanto e a livello realizzativo dobbiamo essere più cattivi».

ATTACCANTI – «Ognuno di noi ha una propria storia, quando parlo dico la verità. Per quello che abbiamo creato devono fare molti più gol e migliorare. Le squadre, quando si costruiscono, non devi tralasciare niente».

LUKAKU – «Le prestazioni di Romelu stanno crescendo, quella con l’Inter e oggi sono state le sue due migliori da quando è a Napoli. Sa che deve essere dominante, se lo è abbiamo più possibilità di vittorie. Adeso sta in un buon momento di forma, abbiamo bisogno di lui come di tutti. Rimangono 10 finali, cui dobbiamo dare tutto. Dovrò fare delle scelte, senza guardare in faccia nessuno. Chi sta meglio gioca, il sistema migliore verrà utilizzato. Nella grande emergenza, siamo ancora là: questo dimostra la serietà di questi ragazzi e del lavoro che stiamo facendo, Vogliamo rimanere a dare fastidio fino alla fine».

NAPOLI COME LA JUVE – «Lì vedevo dei cedimenti e c’era un Milan stellare. Davanti abbiamo una squadra che ha tutto e che è stata costruita negli anni per essere vincente. Guardiamo a noi stessi, ci sono diversi obiettivi da raggiungere. In 10 partite c’è un campionato da giocare: noi siamo lì e dobbiamo pensare in grande, quello che abbiamo fatto è tutto guadagnato. Il pubblico lo merita, la passione io l’ho sentita fin dalla prima giornata. Ci hanno sempre creduto e noi stiamo ripagando la loro fiducia, ma da domani si pensa alla prossima partita che sarà molto dura».

Roma, Soulè nel pre partita: «Siamo in un bel momento. Dybala? Ci mancava per il mate di questa mattina»

Il giocatore della Roma Matias Soulè è intervenuto nel pre partita della sfida del Castellani contro l’Empoli. Le parole

Il giocatore della Roma Matias Soulè è intervenuto ai microfoni di DAZN nel pre partita della sfida del Castellani contro l’Empoli di questo pomeriggio ed ha parlato del momento della squadra giallorossa. A seguire le sue parole.

FIDUCIA DEL MISTER – «La fiducia me la dà il mister e la squadra, siamo in un bel momento in cui dobbiamo continuare così. Questa è la fiducia che ci dà la gente e che ci dà il mister».

DYBALA – «Ci mancava per il mate di questa mattina, poi lo faremo».

Roma, Ranieri nel pre partita: «Nove cambi? Giovedì sera abbiamo speso tantissimo anche sotto l’aspetto nervoso»

Il tecnico della Roma Claudio Ranieri è intervenuto nel pre partita della sfida del Castellani contro l’Empoli. Le parole

Il tecnico della Roma Claudio Ranieri è intervenuto ai microfoni di Sky nel pre partita della sfida del Castellani contro l’Empoli di questo pomeriggio ed ha parlato del momento della squadra. A seguire le sue parole.

NUMERI – «I numeri delle ultime settimane li cancello, non ci penso. Mi sono messo l’elmetto all’inizio e provo a fare il meglio, sempre. Nove cambi? Non credo mi fosse mai capitato prima, ma giovedì sera abbiamo speso tantissimo anche sotto l’aspetto nervoso. Ci potranno essere delle difficoltà oggi, ma ho dei ragazzi fantastici e sono convinto faremo una buona partita».

SERIE A – «La mia filosofia è provare a vincere partita dopo partita. Non si fanno scelte, ci cerca di fare il massimo in ogni competizione».

EMPOLI – «E’ una squadra, come tutte le squadre di Serie A, che non sarà facile da affrontare. Ci sarà da soffrire, lottare e fare una grandissima prestazione, perché loro la faranno. Dovremo essere preparati a soffrire e ribattere colpo su colpo».

EUROPA LEAGUE – «Mi sembra un po’ troppo, oggi pensiamo all’Empoli e già stasera sul treno penserò al Bilbao, ce la giochiamo».

Empoli, Henderson nel pre partita: «Siamo in pochi, daremo il massimo. Possiamo far male alla Roma»

Il giocatore dell’Empoli ha parlato nel pre partita del match del Castellani contro la Roma di Ranieri. Le parole

Il centrocampista dell’Empoli Liam Henderson è intervenuto ai microfoni di DAZN nel pre partita della sfida del Castellani contro la Roma di questo pomeriggio ed ha parlato del momento della squadra. A seguire le sue parole.

LA PARTITA – «Siamo in pochi, però andiamo in campo per dare il nostro massimo».

POSIZIONE – «Da mediano, però a noi scozzesi piace giocare un po’ per tutto il campo e dare il cento per cento in ogni posizione».

ULTIME PARTITE – «Non abbiamo sbagliato niente, quando giochi contro le grandi squadre devi avere anche un po’ di fortuna. Andiamo in campo con l’intenzione di fare male alla Roma».

Napoli, Lukaku nel post partita: «Dobbiamo continuare su questa squadra. Meglio LURA o LULA? Sono contento…»

L’attaccante del Napoli Romelu Lukaku ha parlato nel post partita del match vinto contro la Fiorentina. Le parole

L’attaccante del Napoli Romelu Lukaku ha parlato ai microfoni di DAZN, dopo il match casalingo vinto contro la Fiorentina di Palladino valido per la 28^ giornata di Serie A. A seguire le sue parole.

GOL – «La cosa più importante è la voglia mostrata oggi, contro una Fiorentina difficile da battere. Dobbiamo continuare su questa squadra ed essere difficili da battere per chiunque».

SCUDETTO – «Facciamo tutto da squadra, in campo e fuori. Quando conosci i compagni, fai un metro in più per loro sempre più volentieri».

LULA O LURA – «Jack e io siamo contenti per la squadra, dobbiamo continuare così e siamo contenti per la squadra».

Athletic Bilbao, Williams sull’Europa League: «La finale si giocherà a San Mamés. Cercherò di portare l’Athletic verso la vittoria»

Il giocatore dell’Athletic Bilbao ha parlato della sfida contro la Roma di Ranieri in vista del ritorno degli ottavi di Europa League. Le parole

Il giocatore dell’Athletic Club Nico Williams ha rilasciato una lunga intervista al quotidiano francese L’Equipe in cui l’attaccante spagnolo ha voluto sottolineare il suo grande legame con la città e il club basco. A seguire le sue parole.

EUROPA LEAGUE – «La finale di Europa League (21 maggio, ndr) si gioca a San Mamés. Cercherò di portare l’Athletic verso la vittoria, come ho sempre fatto. Gioco al club da quando ho 11 anni, quindi sono passati undici anni. Poter sollevare un trofeo con il club che ami, che ti ha dato tutto, non c’è niente di paragonabile».

SQUADRA – «Sono molto felice di averlo potuto fare la scorsa stagione (in Coppa del Re). La squadra è in una forma incredibile e lo stadio lo sarà altrettanto. Combatteremo fino alla fine, come sempre, con molta voglia».

GIOCO – «Tutti gli allenatori che ho avuto conoscono il mio potenziale nell’uno contro uno. Credo che sia la mia forza. Sono anche un giocatore che porta via l’uomo ed è quello che sto imparando in questo momento: non solo dribblare. Ma ci provo sempre perché credo che sia la mia arma. Spesso creo una superiorità, cerco di fare in modo che i miei compagni di squadra si ritrovino liberi. Per esempio, il Valverde mi dice di sfidare sempre l’avversario, che funzionerà, mi dà quella fiducia di cui ogni giocatore ha bisogno e ne sono molto felice».

Juventus, Yildiz convocato per la partita di stasera contro l’Atalanta: ma il turco è in dubbio

Juventus Atalanta, Kenan Yildiz è stato convocato per il match di stasera contro i bergamaschi ma non dovrebbe essere della partita dal 1′: gli ultimi dettagli

Stasera alle 20:45 all’Allianz Stadium di Torino andrà in scena lo scontro diretto fra la Juventus di Motta e l’Atalanta di Gasperini, match che chiuderà la 28^ domenica di Serie A. In vista della partita di stasera sono in dubbio le condizioni di un giocatore bianconero, ovvero quelle di Kenan Yildiz. Il turco ha recuperato dall’attacco intestinale patito ieri, ma non dovrebbe partire dal 1′ minuto.

Secondo quanto riportato nelle ultime ore da Sky Sport, Thiago Motta è pronto a schierare Teun Koopminers al posto di Yildiz contro l’Atalanta nella sfida di stasera, con il turco che però partirà dalla panchina e sarà a disposizione a partita in corso.

Milan, Bondo sull’arrivo in rossonero: «Per me la Serie A è il secondo miglior campionato al mondo. Voglio lasciare il segno al Milan»

Il centrocampista del Milan Warren Bondo ha rilasciato un’intervista in cui ha parlato del suo arrivo in rossonero. Le parole

Il centrocampista del Milan Warren Bondo ha rilasciato una lunga intervista a Foot Mercato, in cui ha parlato del suo arrivo in rossonero, del suo passato in Francia e il periodo più importante della sua carriera. A seguire le sue parole.

INIZI – «Anche quando non giocavo, sapevo che non era una questione di livello. So di cosa sono capace. Sì, quando ero al Brétigny, il miglior club del 91 (uno dei distretti, ndr). Quando sono arrivato, ho visto che ero una spanna sopra gli altri e mi sono detto che potevo fare qualcosa. Nella mia generazione del 2003 c’erano Abou Sakho, che poi ha firmato per il Le Havre, Igor Deba Nsingi, al Bordeaux, Sekou Lega, all’OL e ora internazionale U20 francese, e Lenny Belin, allo Strasburgo. Cinque di noi hanno firmato per club professionistici, un’impresa rara per una generazione. Abbiamo vinto tutto: i campionati U14 e U15, la Coppa di Parigi… È qualcosa che ti rimane dentro per tutta la vita, anche se non si tratta di titoli “importanti”. Quando si batte il PSG a livello giovanile, quando si domina il proprio campionato dell’Ile-de-France, è qualcosa che rimane impresso nella mente».

NANTES – «Inizialmente dovevo firmare per il Nantes, ma all’ultimo momento non se ne fece nulla. Era aprile e tutti i miei amici erano entrati in club professionistici, tranne me. Avevo fatto dei test anche al Bordeaux e al PSG, ma siccome ero già fisicamente più avanti di loro alcuni club avevano dei dubbi e pensavano che una volta raggiunto il livello U17 le cose si sarebbero appianate. In realtà, il Nancy è stato l’unico club a proporre qualcosa di concreto».

NANCY – «Quando sono arrivato al centro, avevo tutte le intenzioni di firmare come professionista, ma non avrei mai pensato che sarebbe successo così rapidamente. Avevo un contratto di tre anni come aspirante, ed eccomi qui a firmare come professionista in un solo anno… Quindi ho un po’ rovinato tutto (ride, ndr). Ho giocato una stagione nelle Nazionali U17, poi sarei dovuto andare al PSG, che mi ha offerto un contratto da professionista, ma non ha funzionato tra i due club. Così sono rimasto al Nancy e mi hanno offerto un contratto».

MOMENTO PIU’ IMPORTANTE DELL’INIZIO CARRIERA – «Se devo sceglierne uno, sì. Quando si è bambini si sogna di diventare professionisti, ma non necessariamente a 15 anni. Nessuno lo immagina davvero. Sapevo che un giorno avrei firmato come professionista, ma non così presto, mi ha persino scioccato (ride, ndr). Quando all’epoca il PSG voleva offrirmi un contratto da professionista… io, un ragazzo della regione parigina, ho pensato che fosse meraviglioso. Alla fine sono rimasto al centro con i miei compagni del Nancy, e tanto meglio. Non volevo andare all’estero, anche se c’erano il Liverpool, il Manchester United e l’Inter».

SVILUPPO – «Ciò che mi ha aiutato, e ne sono convinto, è che ero abituato a giocare con giocatori più grandi fin da piccolo. Salivo spesso di categoria e sono passato rapidamente da metà campo a un campo intero, perché a 12 anni giocavo negli U14/U15 e con gli adulti, questo mi ha aiutato. Per esempio, durante il mio primo anno da professionista, ero con le riserve, che erano composte da giocatori nati nel 1999 e nel 2000 (Bondo è nato nel 2003, ndr). Ovviamente non è lo stesso livello, ma si può dire che partivo da una base, anche se avevo un ampio margine di miglioramento».

IDOLO – «Il mio riferimento è Yaya Touré, lo metto al primo posto nella classifica dei migliori centrocampisti della storia. Era il giocatore che poteva segnare 20 gol giocando come numero 8, e non come centrocampista d’attacco, sia chiaro. Era troppo forte. Poi mi sono piaciuti Pogba, Modric e Kanté. Anche un giocatore come Ndombele al suo meglio mi piace».

MONZA – «Francamente non avevo un piano di carriera e non mi sono mai detto che avrei giocato in Italia. Quando è scaduto il mio contratto con il Nancy, dovevo firmare per il Nizza, ma l’allenatore Galtier se ne andava e anche il direttore sportivo… Il Monza mi ha contattato tramite Francois Modesto, che prima era all’Olympiakos. Mi parlò del progetto e non ci volle molto per convincermi. Mi hanno detto che avrei giocato, che ci sarebbe stato un gruppo solido e mi sono detto “vai».

SERIE A – «Per me la Serie A è il secondo miglior campionato al mondo, dopo la Premier League. Ci sono troppi grandi club: Milan, Inter, Roma, Juve, Atalanta, Napoli… È un campionato molto omogeneo. Quando sono arrivato mi sentivo bene, ma durante gli allenamenti ho capito subito che si trattava di un altro livello».

INIZIO AL MONZA – «Appena arrivato, l’allenatore che mi aveva portato, Giovanni Stroppa, se ne andò. Lo sostituì Raffaele Palladino, ora alla Fiorentina, che non mi fece giocare molto. Non parlavo la lingua e nel mio ruolo c’erano giocatori che avevano vinto l’Europeo con l’Italia, come Matteo Pessina. Io ero un ragazzo giovane, quindi avevo tutto da dimostrare. Sapevo che sarebbe stata dura, ma sapevo anche di avere le carte in regola. Ero reduce da una stagione in cui avevo giocato tutte le partite per il Nancy. Non ero abituato a stare in panchina e mi sono imposto di andare in prestito. Così sono andato alla Reggina e lì… quasi una stagione in bianco. Ho giocato solo 3 partite e quando sono tornato a Monza la scorsa stagione, è stata la stessa cosa, fino a quando l’allenatore Palladino mi ha dato la mia possibilità. Da gennaio 2024 a gennaio 2025 ho giocato sempre e non sono mai uscito dall’undici titolare».

ARRIVO AL MILAN – «Diciamo che è stato fatto in due ore, questo è il bello (ride, ndr). Quando il mercato ha aperto quest’inverno avevo intenzione di rimanere a Monza. Avevo sentito dire che il Milan era interessato, ma niente di concreto. Mi è stato detto che non pianificavano di comprare, quindi mi sono detto “non c’è problema, resto qui e mi concentro sul Monza”. Poi, quando sono uscito dall’allenamento, sono andato sui social network per seguire il mercato come tutti gli altri, e verso le 14 ho saputo che Bennacer voleva partire per l’OM. Non avevo altri pensieri in quel momento, se non che alle 17 del pomeriggio mio zio, che è il mio agente, mi chiamò per dirmi che il Milan mi voleva dopo la partenza di Bennacer e che il club avrebbe fatto un’offerta al Monza. Mi chiese cosa volessi fare e io risposi: “Vado”. Tre anni fa ho avuto la possibilità di andare con Maldini e Massara, ma non è successo. I contatti con la direzione sportiva non si sono mai interrotti, quindi la trattativa non è durata molto. Abbiamo trovato subito un accordo, così come i club».

SOSTITUIRE BENNACER – «Bennacer è un giocatore di alto livello, e ha anche avuto una carriera pazzesca da quando ha lasciato l’Arles-Avignon. Penso che sostituirlo sia un’ottima mossa. Ma non è necessariamente una pressione in più, perché se il Milan mi cerca è perché c’è qualcosa. Ora devi dimostrare il tuo valore in un grande club, davanti a 80.000 persone e con molta pressione. Sono convinto che avrò successo».

ESEMPIO SOCIALE – «Anche nella situazione più complicata del mondo, in cui mi dicevano “non giocherai nemmeno a Monza”, “ti rovinerai lì”, non mi sono fatto prendere dal panico. Sapevo che non era una questione di livello se non giocavo. Ogni calciatore è capace di fare autocritica e sa se ha il livello o meno. Non sapevo che avrei giocato nel Milan, ma sapevo che le porte si sarebbero aperte se avessi giocato nel Monza e che l’opinione della gente sarebbe cambiata. Quando l’anno scorso sono andato a giocare nella squadra francese U20 (ha giocato a tutti i livelli giovanili dall’U16, ndr), ho capito che avrei potuto raggiungere il livello di un club come il Milan. Era il destino».

GIOCARE PER UN TOP CLUB – «Quando vai al ristorante a Milano, la gente ti guarda, ti fotografa, non puoi nemmeno uscire. A Monza potevo andare a comprare il pane in panetteria, qui è più complicato. Non è imbarazzante, ma sei più osservato, più richiesto, e hai anche più obblighi mediatici, più servizi fotografici».

INTEGRAZIONE AL MILAN – «Mi hanno fatto sentire il benvenuto. Youssouf (Fofana), Rafael (Leão), che parla molto bene il francese… Per quanto riguarda Rafael, dovete sapere che lo conoscevo bene grazie al mio ex compagno di squadra al Monza, Dany Mota, che parla anche lui il francese (è nato in Lussemburgo e ha giocato nelle giovanili del Portogallo, ndr). È un suo amico e io ero sempre con lui. C’era quindi un legame tra noi e Rafael era felice del mio arrivo. Con i francesi è stato naturale. In mensa mi sono seduto direttamente accanto a Youssouf, Mike, Théo… Mi hanno facilitato l’integrazione e ogni giorno osservo i loro metodi di lavoro. Sono dei campioni».

DIFFERENZE RISPETTO AL MONZA – «Il livello degli allenamenti, ovviamente, le infrastrutture, il modo in cui vieni gestito, sei in un ambiente estremamente confortevole. A Milano hai tutto quello che ti serve per avere successo, quindi se non ce la fai è colpa tua. Tutto ciò che dovete fare è giocare il vostro calcio, perché vi mettiamo nelle migliori condizioni possibili».

OBIETTIVI – «Voglio lasciare il segno al Milan. Qualificarmi per la Champions League, perché per un club come il Milan è importante arrivare tra le prime 4. Mancano 10 partite, quindi possiamo ancora farcela. Anche vincere la Coppa Italia è un obiettivo da qui alla fine della stagione».

Empoli Roma 0-1: Soulè regala tre punti ai giallorossi!

Al Castellani il match valido per la 28ª giornata di Serie A Empoli Roma: sintesi, tabellino, risultato, moviola e cronaca LIVE

La cronaca, sintesi e diretta LIVE della partita Empoli Roma, valevole per la 28ª giornata del campionato di Serie A Enilive 2024/2025.


LA DIRETTA

94′ Finisce qui Empoli-Roma, i giallorossi vincono grazie alla rete di Soulè!

INIZIO SECONDO TEMPO

FINE PRIMO TEMPO

1′ Gol lampo di Soulè che fa subito 1 a 0 su assist di Salah Eddine!

INIZIO PRIMO TEMPO

Formazioni ufficiali Empoli Roma, le scelte dei tecnici

Formazioni ufficiali Empoli Roma, le scelte dei due allenatori per il match valido per la ventottesima giornata del campionato di Serie A

Alle 18:00 la sfida valida per la ventottesima giornata di Serie A tra Empoli e Roma. Di seguito le formazioni ufficiali scelte dai due allenatori.

LE FORMAZIONI UFFICIALI

EMPOLI (3-4-2-1): Silvestri; Goglichidze, Marianucci, De Sciglio; Gyasi, Grassi, Henderson, Pezzella; Esposito, Cacace; Colombo. All. D’Aversa.

ROMA (3-4-2-1): Svilar; Nelsson, Hummels, Ndicka; Saud, Koné, Paredes, Salah-Eddine; Soulé, Pellegrini; Shomurodov. All. Ranieri.

Bologna, Lucumi in conferenza: «Portiamo tre punti importanti a casa. Possiamo fare qualcosa di straordinario»

Il difensore del Bologna Jhon Lucumi ha parlato nel post partita del match vinto contro l’Hellas Verona. Le parole

Il difensore del Bologna Jhon Lucumi dopo il match vinto in trasferta contro l’Hellas Verona di Paolo Zanetti ha parlato nella conferenza stampa post partita. A seguire le sue parole.

PARTITA – «Tutto il gruppo ha fatto una grande partita, volevamo questa vittoria, ci mancava in trasferta. Portiamo tre punti importanti a casa».

GRUPPO – «Pensiamo a partita dopo partita, ci mancano ancora diverse partite, andiamo avanti con questo atteggiamento, possiamo fare qualcosa di straordinario come fatto l’anno scorso, c’è un gruppo umano molto buono e questo aiuta».

COME STAI? – «Italiano e il gruppo mi hanno aiutato a ritrovare fiducia per poter tornare al mio livello. Ma questo succede nel calcio, dobbiamo lavorare giorno per giorno per migliorare le giocate che non vanno bene».

SEGNALE AL CAMPIONATO – «Abbiamo dimostrato di poter dare il massimo e che possiamo fare qualcosa di straordinario».

Pec Zwolle Ajax 0-1: decide Taylor come 7 giorni fa, stavolta su rigore: i dettagli

Il vantaggio sul Psv torna a + 8 a giornate dallo scontro che deciderà il titolo: le ultime sull’Eredivise

Erano tre gli imperativi dell’Ajax impegnato oggi in casa del Pec Zwolle. Rispondere alla vittoria del sabato del Psv, che ha ridotto il margine di vantaggio da +8 a +5. Offrire una dimostrazione di forza morale dopo la sconfitta in casa in Europa League con l’Eintracht di Francoforte.

Conquistare l’intera posta possibilmente senza dannarsi l’anima, un po’ alla stregua di quanto capitato 7 giorni prima nell’1-0 sull’Almere City all’insegna del risparmio energetico. Il primo tempo ha presentato una gara bloccata. L’Ajax presentava in campo solo due giocatori non impiegati inizialmente giovedì, a parte il portiere Matheus: Fitz-Jim e Berghuis. Proprio loro sono stati gli autori della migliore azione poco prima dell’intervallo, con il primo davanti al portiere grazie all’assist del secondo. La conclusione ha trovato il muro di Schendelaar e sulla successiva ribattuta di Gaaei verso la porta il numero 1 del Pec ha ancora risposto da par suo.

Nella ripresa la svolta l’ha determinata Taylor, che si è procurato il rigore con un tiro intercettato dal braccio di Garcia MacNulty: il centrocampista si è presentato dal dischetto e senza alcun problema l’ha trasformato spiazzando il portiere. Era l’ora di gioco: il resto della partita è stato un assalto un po’ disordinato della squadra di casa, che non ha prodotto molto se non nei minuti finali quando Buitink da solo ha alzato il pallone sopra la traversa. A pochi secondi dal termine Traoré ha centrato il palo e poi si è visto annullare lo 0-2 per fuorigioco.

La giocata della domenica è stata comunque la grande parata di Schendelaar su un sinistro vellutato di Berghuis. Concludendo, le risposte ai 3 interrogativi iniziali sono: l’Ajax mantiene il +8 sul Psv, a 2 giornate dallo scontro diretto ad Eindhoven; la squadra è pronta per l’Europa League, ma ha perso Brobbey per una botta al ginocchio e lo stesso Taylor è uscito mettendo ghiaccio sulla caviglia. L’1-0 di oggi conferma la solidità di 7 giorni prima e questo non può che rendere contento Francesco Farioli.

Pagelle Napoli Fiorentina, i voti ai protagonisti del match

I voti, i top e i flop del match valido per la 28ª giornata del campionato di Serie A 2024/25: pagelle Napoli Fiorentina

I voti, i TOP e i FLOP del match valido per la 28ª giornata del campionato di Serie A 2024/2025: pagelle Napoli Fiorentina.

TOP: Lukaku

FLOP: Pongracic

NAPOLI (3-5-2): Meret 5,5; Di Lorenzo 6,5, Rrahmani 5,5, Buongiorno 6,5; Politano 7 (81′ Olivera sv), Gilmour 6,5, Lobotka 6,5, McTominay 7 (87′ Billing sv), Spinazzola 6,5 (90′ Juan Jesus sv); Lukaku 7,5, Raspadori 7 (87′ Simeone 5). All. Conte 6,5.

FIORENTINA (3-5-2): De Gea 6; Comuzzo 5 (74′ Moreno sv), Marì 5,5, Ranieri 5 (58′ Pongracic 5,5); Dodò 5,5, Ndour 5,5, Cataldi 5,5 (81′ Beltran sv), Fagioli 6,5, Parisi 5,5 (58′ Gosens 6); Gudmundsson 6, Kean 6,5. All. Palladino 5.

Hellas Verona, Bradaric in conferenza: «Per me era rigore netto, c’era un contatto sulla mia gamba destra. Arbitro? Non ne voglio parlare»

Il giocatore dell’ Hellas Verona Domagoj Bradarić ha parlato in conferenza stampa dopo il match perso contro il Bologna. Le parole

Il giocatore dell’ Hellas Verona Domagoj Bradarić dopo il match perso al Bentegodi contro il Bologna di Vincenzo Italiano ha parlato nella conferenza stampa post partita. A seguire le sue parole.

RIGORE – «Sì, per me era rigore netto, c’era un contatto sulla mia gamba destra, poi non lo so cosa abbiano visto, ma non ne voglio parlare».

CAMBIAMENTO – «In queste ultime partite abbiamo cambiato testa e atteggiamento, siamo una squadra diversa oggi, dobbiamo alzare ancora il livello, proveremo a farlo nella prossima partita».

LAZOVIC – «Niente, siamo amici (ride, n.d.r.). Certo, c’è sempre competizione, ma va bene così».

Bologna, Odgaard nel post partita: «Contento del nuovo ruolo da trequartista. Obiettivo? Non lo lo so…»

L’attaccante del Bologna Jens Odgaard ha parlato nel post partita del match vinto contro l’Hellas Verona. Le parole

L’attaccante del Bologna Jens Odgaard dopo il match vinto in trasferta contro l’Hellas Verona di Paolo Zanetti ha parlato ai microfoni di DAZN nel post partita. A seguire le sue parole.

POSIZIONE – «Gioco con fiducia in questa posizione da trequartista, sono contento del mio nuovo ruolo».

OBIETTIVO – «Non lo so, dobbiamo pensare partita dopo partita. Fare tre punti fuori casa è sempre difficile. Sono contento per Cambiaghi e per tutti i nostri tifosi».

Bologna, Cambiaghi nel post partita: «Abbiamo vinto una partita sporca per consolidare la nostra classifica. Il gol è una liberazione»

Il giocatore del Bologna Cambiaghi ha parlato nel post partita del match vinto contro l’Hellas Verona. Le parole

L’ attaccante del Bologna Nicolò Cambiaghi, ha parlato ai microfoni di DAZN al termine della sfida vinta 2-1 contro l’Hellas Verona di Paolo Zanetti. A seguire le sue parole.

LE PAROLE – «Finalmente abbiamo vinto una partita sporca per consolidare la nostra classifica, siamo felicissimi. Il gol è una sorta di liberazione dopo un momento difficile, ero un po’ spaventato per l’infortunio ma ho sentito la vicinanza di tutti e si sono ripreso bene. Lavoriamo tutti i giorni per arrivare il più in alto possibile. Tutti insieme possiamo fare grandi cose».

Bologna, Italiano nel post partita: «Oggi siamo tornati ai livelli di Roma e Torino. Odgaard? La sua mancanza…»

L’allenatore degli emiliani Vincenzo Italiano ha parlato nel post partita del match vinto contro l’Hellas Verona. Le parole

L’allenatore del Bologna Vincenzo Italiano dopo il match vinto in trasferta contro l’Hellas Verona di Paolo Zanetti ha parlato ai microfoni di DAZN nel post partita. A seguire le sue parole.

FINALE – «A Parma abbiamo perso dopo una partita giocata diversamente rispetto a Empoli e Lecce, siamo ripartiti da quella cercando di avere la palla e gestire noi il ritmo essendo concreti. Oggi questo è accaduto, continuiamo a trovare gol e assist dai subentranti, che per una squadra è troppo importante. Oggi siamo tornati ai livelli di Roma e Torino. Non abbiamo mai permesso al Verona di farci male sui nostri errori».

ODGAARD – «Lui viene schierato in quella zona, perché spesso deve fare movimenti da attaccante: ha sacrificio e personalità, con le caratteristiche che servono in quella zona del campo. La sua mancanza è costata qualche punto, non è ancora al cento per cento e può fare un finale di stagione in crescendo».

50 PUNTI IN CLASSIFICA – «Bella, oggi il nostro obiettivo è continuare a restare in scia a quelle davanti che viaggiano a velocità tripla. Abbiamo dato continuità, ma mancano dieci partite e non bisogna mollare ma con la prestazione di oggi abbiamo fatto vedere di esserci anche noi».

Hellas Verona, Zanetti in conferenza: «L’arbitro mi ha detto che il check era finito dopo un secondo. Var? Non posso commentare»

L’allenatore dell’Hellas Verona Paolo Zanetti ha parlato in conferenza stampa dopo il match perso contro il Bologna. Le parole

L’allenatore del Hellas Verona Paolo Zanetti dopo il match perso al Bentegodi contro il Bologna di Vincenzo Italiano ha parlato nella conferenza stampa post partita. A seguire le sue parole.

EPISODI – «Non voglio spingere molto sull’arbitro, sul rigore di Bradaric credo sia lampante, poi con la gestione del cartellino facile è normale che succedano queste cose. Giornata difficile anche per queste cose».

TENGSTED E MOSQUERA – «Tengstedt mi ha stupito, arrivava da un mese e mezzo di inattività, anche Mosquera arrivava da un infortunio muscolare, sono contento che non si sono fatti male e hanno fatto una buona prestazione. Rimaniamo squadra, uniti, compatti e convinti. Il Bologna crea moltissime occasioni di solito, Montipò è rimasto senza parare per lungo tempo».

VALENTINI – «Con il senno di poi lo avrei sostituito sì, è normale che poi si deve vedere anche la gestione dei cartellini dell’arbitro, era un normale contrasto».

PRIMO GOL – «Contro certe squadre bisogna essere perfetti difensivamente, ma non subire neanche un tiro non è semplice. Sul gol c’è stata un’incomprensione fra Duda e Valentini, con Coppola che era in marcatura su un altro giocatore, poi Odgaard ha fatto uno stop importante nello stretto».

VAR – «Non me lo spiego, l’arbitro mi ha detto che il check era finito dopo un secondo. Fra gli arbitri c’è comunicazione, non so spiegarti il perché hanno fatto questo, non posso commentare oltre».

SUSLOV – «Perché era ammonito, perderne due mi sembrava un po’ troppo, aveva avuto uno screzio con l’arbitro e con un avversario, per noi è troppo importante e si era messo a rischio, così ho fatto una scelta».

ULTIMO MESE – «Partite dispendiose e difficili, il rischio di sbracare era concreto, sono arrivati tre punti importanti, con oggi ne potevano arrivare altri. La cosa fondamentale ora è rimanere uniti e compatti sull’obiettivo, che per nostro merito è alla nostra portata anche dopo questa sconfitta. Continuiamo a lavorare, migliorare, poi capita che facciamo degli errori come oggi, ma la squadra oggi c’è e questa è la cosa più importante».

SERDAR – «Oltre a fare da barriera, ci dà anche qualità, fermo restando che chi sta giocando sta facendo bene. Credo che ne riparleremo dopo la sosta».

Bologna, Italiano in conferenza: «Siamo stati bravissimi a gestire i momenti della gara. La classifica è bella»

L’allenatore degli emiliani Vincenzo Italiano ha parlato in conferenza stampa dopo il match vinto contro l’Hellas Verona. Le parole

L’allenatore del Bologna Vincenzo Italiano dopo il match vinto in trasferta contro l’Hellas Verona di Paolo Zanetti ha parlato nella conferenza stampa post partita. A seguire le sue parole.

VITTORIA ED EUROPA – «Volevamo rispondere dopo trasferte non belle da parte nostra, dovevamo dare a noi stessi quella svolta anche mentale. E’ più facile farlo davanti al nostro pubblico, fuori avevamo perso qualcosa. Siamo stati bravissimi a gestire i momenti della gara, venivamo da Parma, una trasferta diversa dalle altre, oggi abbiamo fatto qualcosa in più. Bene anche i subentrati. Diamo grande supporto a chi parte dall’inizio, la classifica è bella».

CAMBIAGHI – «All’inizio non abbiamo avuto lui, Ferguson, altri giocatori importanti, avevamo perso anche Orsolini e Odgaard significa riavere qualità, gol, personalità. Oggi mancava Freuler, giocatore importante. Il cammino però è ancora lungo».

AEBISHER – «Siamo stati bravi a vincere la partita, se avete visto gli altri risultati, tutte faticano a vincere una partita, i punti ora pesano, andare a vincere negli altri campi non è semplice. Il Verona quando gioca con un blocco basso non è facile da affrontare. Non è mai semplice mettere in difficoltà gli avversari. Oggi la bravura nostra è stata quella, non abbiamo mai commesso errori e non abbiamo concesso ripartenze, sfruttando le nostre palle gol. Risposta da squadra matura dei miei. Sapevamo che era dura, vincere è stato un merito incredibile».

BRADARIC RIGORE – «Non mi va di commentare ogni singolo episodio, anche noi ne avremmo da discutere su tante situazioni, a dire la verità pensavo fosse scivolato, me lo avete fatto venire in mente ora. Ma sono episodi che possono compensarsi nell’arco di un campionato, alla lunga i valori vengono fuori. Una volta non c’era il Var? C’è adesso, ma commentiamo episodi simili a quelli di tanto tempo fa. Sul Verona: portare via punti da questo campo sarà complicato per tutti, Suslov sta benissimo, gli attaccanti stanno bene, ha trovato compattezza, faccio sempre il tifo per il Verona, ma sempre dal 90′ in poi, entrare in questo stadio è sempre un’empzione incredibile».

DALLINGA E ODGAARD – «Su Odgaard: non è ancora al 100%, oggi abbiamo forzato con lui. Ha quella capacità di lavorare in quella zona del campo diversa da tutti gli altri attaccanti. Ma anche al 70% oggi per me andava schierato. Su Dallinga: per me lì doveva chiudere la partita, sulla palla successiva, se Lucumi avesse toccato con il braccio allora non sarei probabilmente nemmeno venuto qui a parlare ai microfoni. Sapete come stiamo gestendo Dallinga, centellinandolo, in quella occasione doveva chiudere la partita, si è tenuto il gol per un’altra occasione».

ODGAARD SOTTOVALUTATO – «Dopo il primo periodo in cui non riuscivamo a farlo sbloccare, cambiandogli ruolo è sbocciato, si sente a suo agio, lavora in maniera esemplare, ha la capacità di essere centrocampista e attaccante. E’ strutturato, è stata una bella sorpresa, ci sta dando grandissime soddisfazioni. Speriamo di riaverlo al massimo»

Pagelle Verona Bologna, i voti ai protagonisti del match

I voti, i top e i flop del match valido per la 28ª giornata del campionato di Serie A 2024/25: pagelle Verona Bologna

I voti, i TOP e i FLOP del match valido per la 28ª giornata del campionato di Serie A 2024/2025: pagelle Verona Bologna.

TOP:

Due frecce nell’arco di Italiano: Odgaard e Cambiaghi oggi sono stati devastanti sotto tutti i punti di vista, con tanto di goal. Ndoye fa sempre il suo lavoro tra qualità e costruzione e dall’altra parte sotto il profilo della solidità e spinta buona anche la gara di Calabria.

FLOP

Disastro da parte di Valentini dove la sua espulsione è stata fatale per l’andamento del match. Alterno Coppola influenzato (forse) dalle troppe sirene di calciomercato: in un contesto dove solo Mosquera e Suslov tengono in piedi la baracca.

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LA DIRETTA

FINE PARTITA

66′ Gol della Fiorentina con Albert Gudmundsson che con un destro da fuori riapre la partita!

60′ Raddoppio del Napoli con Giacomo Raspadori che con un mancino ad incrociare batte De Gea!

SECONDO TEMPO

26′ Gol del Napoli con Romelu Lukaku che sulla ribattuta fa 1 a 0!

PRIMO TEMPO

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L’infortunio di Piotr Zielinski sta tenendo col fiato sospeso l’Inter. Ieri il nerazzurro è uscito acciaccato dal campo causa un problema al polpaccio nel corso della sfida contro il Monza. La domanda sorge spontanea: quando rientrerà il centrocampista?

Secondo quanto riportato da Sky Sport sono arrivate novità preziose, domani Zielinski si sottoporrà agli esami strumentali, dove filtra grande pessimismo.

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