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Torino, Vanoli in conferenza pre Napoli: «Cairo? Non sono stupito dalle parole. Ilic assente, vi racconto il mio rapporto con Conte»

Paolo Vanoli in conferenza stampa pre Torino Napoli, qui l’intervista integrale dell’allenatore alla vigilia del match valido per la giornata 14 di Serie A

Paolo Vanoli è pronto a ritrovare un pagina importante del suo passato e, in questo caso, tale pagina ha un nome e un cognome ben precisi: Antonio Conte. Domani pomeriggio tra le mura dello Stadio Olimpico Grande Torino andrà in scena l’attesissimo match Torino Napoli. Gara valida per la giornata numero 14 di Serie A, il cui calcio d’inizio è fissato per le ore 15 in punto.

Vanoli, collaboratore dell’attuale numero uno campano all’Inter così come con la Nazionale italiana, vorrà quindi provare a stupire davanti al pubblico amico. Un’impresa che si preannuncia ardua per lui, al limite dell’impossibile, ma non per questo già persa in partenza. Se i granata sono reduci da due mesi – sportivamente parlando – difficili, d’altro lato il club partenopeo guarda tutti dalla vetta della classifica e per una ragione o per l’altra ambo le compagini ‘godono’ di una disperata necessità di punti. Riuscirà il Toro a ribaltare i pronostici?  Vediamo la conferenza stampa LIVE di Paolo Vanoli alla vigilia di Torino Napoli, l’intervista integrale a partire dalle ore 12. 

La conferenza stampa di Paolo Vanoli pre Torino Napoli:

Come sta la squadra?

«Bene, abbiamo lavorato bene. Siamo stati fortunati, abbiamo recuperato anche Tonny (Sanabria, ndr) che ha avuto un piccolo fastidio. Manca solo Ilic».

Cosa ne pensa del Napoli, ora prima in classifica?

«Hai detto bene, affrontiamo una squadra in forma, costruita da un fuoriclasse che è il suo allenatore. Una rosa vincente che ha aggiunto giocatori con mentalità vincente, come Lukaku che ha iniziato a vincere con Conte all’Inter, ma anche McTominay. E in panchina ci sono dei giocatori che sarebbero titolari in tante altre squadre. Si meritano questo primato, so come lavora il mister e sarà una pretendente alla lotta scudetto ma non è in vantaggio rispetto all’Inter».

Emozionato ad affrontare Conte?

«Innanzitutto lo ringrazio per le belle parole di ieri in conferenza. Sapete quanto sia stato importante non solo come allenatore, ma anche come persona nel mio processo di crescita. Ho avuto una grande fortuna. Domani incontrerò un gruppo di persone, il suo staff, con cui abbiamo lavorato bene e abbiamo avuto grandi persone. Anche Orali, un’altra persona che è stata fondamentale nel mio percorso. Poi oltre ciò che ho visto e che ho imparato, c’è un aspetto umano. Il rapporto di amicizia…la moglie Betta mi ha dato una mano quando sono arrivato a Torino. Questo fa capire il rapporto che abbiamo. Ma le emozioni passeranno quando l’arbitro sfiderà il calcio d’inizio, sarà una battaglia perché poi come dice lui si diventa nemici»

Cos’ha visto in spogliatoio dopo il pari con il Monza?

«Non era il risultato che volevamo, ho visto i ragazzi che erano arrabbiati e delusi. Ma allo stesso tempo ho visto una squadra che ha cercato a tutti i costi il risultato, a piccoli passi sto vendendo dei progressi. I momenti difficili e devono aiutarci a crescere. Domani sarà difficile, ma non impossibile. E dai momenti difficile possiamo imparare tanto»

Cosa pensi di essere riuscito a ‘rubare’ a Conte e cosa hai modificato invece?

«Ma guarda, quando stai insieme quattro anni: se stai attento, capisci il dettaglio. Il lavoro, la perfezione, la resilienza! Che è un aspetto difficile da far capire ai giocatori: io penso che la sua capacità più grande è rendere una squadra forte, umile e resiliente. Oltre l’aspetto tecnico-tattico l’aspetto tecnico e tattico, che è molto preparato, è quello che più mi ha colpito. Sono sempre stato una persona attenta, con lui ho fatto il collaboratore e ho rispettato il mio ruolo da collaboratore, ma con la testa di pensare se potessi avvicinarmi in ogni momento della gara al pensiero di Conte. E’ stata una grande lezione per me, è stata la mia forza. Quando poi inizi un percorso sei solo, devi insegnare al tuo staff le idee e non tutti siamo uguali. Forse io e Conte siamo dello stesso segno…leoni (ride, ndr), e a volte c’erano dei bei contrasti che finivano sempre per farmi crescere. Io penso che quando ho iniziato la mia strada, sono andato a migliorare quello che visto da lui, inserendo le mie idee»

Come si affronta la partita di domani? Nelle ultime sono arrivati pochi gol

«Sicuramente quando incontri squadre di questo spessore, strutturate e fische come il Napoli non puoi pensare di essere sempre nella loro metà campo. Dobbiamo capire i momenti, se ci sarà da difensore dobbiamo farlo con le unghie e poi con la forza e la personalità che ci ha contraddistinto a inizio campionato. Dobbiamo essere umili per capire che sono giocatori importanti, dal punto di  vista tecnico e di personalità. Ma noi dobbiamo fare la nostra gara e credere in ciò che vogliamo fare noi per provare a farli male»

In una situazione complicata come quella attuale, come dopo il Monza, è meglio chiudersi in una bolla o respirare anche quest’aria

«No no, non sono venuto qua per proteggere qualcosa, ma per unire. Secondo me ci dobbiamo prendere delle responsabilità insieme, come squadra e club, e rispettare i tifosi. Noi dobbiamo conquistare i nostri tifosi, ma non mi sembra giusto chiudersi in una bolla perché vorrebbe togliersi dalle nostra responsabilità. La cosa bella è quando arriva a sognare e farlo insieme»

Njie cosa sta dando? Sta pensando al tridente? 

«Ti rispondo semplicemente che tutti i giocatori della rosa sono e devono essere pronti per giocare. Ho dimostrato più di una volta quanto ci credo nel gruppo, quanto rispetto chi ha una carriera importante. Non guardo in faccia il cartellino, l’esperienza. Nije è un esempio, Dembelè lo è stato, Aron ha fatto il suo esordio. Ma questo è un processo giusto. Nije deve continuare a dare questo contributo importante vista la sua giovane età. Non deve avere nessuna responsabilità, deve continuare a fare ciò che vuole fare, essere libero di testa»

E’ rimasto stupito dalle parole di Cairo su una possibile cessione del Torino? 

«Assolutamente no, ne stupito né sorpreso. Il presidente…credo che le sue siano state parole di buon senso e responsabilità»

Ma nell’ambiente avvertite che sia vicina una svolta societaria?

«No, guarda, in questo momento la cosa bella del gruppo squadra è che stiamo pensando di uscire insieme da questo momento. Le cose extra calcio ho una certa esperienza e me le faccio scivolare addosso. Per la mia grande esperienza ti dico che sono altre le difficoltà»

Se il cambio di società è vicino ha paura per il mercato di gennaio?

«Ma guarda, parlo spesso con il presidente e col direttore (Vagnati, ndr). Andiamo avanti per la nostra direzione a livello tecnico-tattico»

Calciomercato Monza, Bondo nel mirino del Milan. I biancorossi diranno addio al centrocampista a gennaio?

Calciomercato Monza, Bondo fortemente nel mirino del Milan. I biancorossi rischiano di perdere a gennaio il centrocampista?

Il calciomercato Milan ha preso posizione riguardo le ultime novità che sottolineavano l’interesse verso Bondo del Monza. I rossoneri, come riporta il Corriere, negano che ci siano contatti per l’acquisto del centrocampista.

Ciò non vuol dire che non arriverà un rinforzo in quella zona di campo per Fonseca, ma non sarà il giocatore classe 2003 ora agli ordini di Alessandro Nesta.

Infortunio Acerbi, novità importanti sulle condizioni del difensore nerazzurro in vista della gara contro la Fiorentina

Infortunio Acerbi, giungono novità in merito al difensore. Di seguito tutti gli aggiornamenti sul giocatore nerazzurro in vista del match di domenica

Sono di pochi minuti fa gli aggiornamenti su Acerbi, le notizie sul difensore dell’Inter non sono affatto confortanti infatti, come riporta Barzaghi sul suo profilo X, Acerbi ha lasciato il Bper Training Centre e non farà parte del match di domani contro la Fiorentina.

Il difensore si era infortunato nei primissimi minuti di Verona Inter riportando un’elongazione al bicipite femorale, in questi giorni la società aveva monitorato costantemente la situazione per capire se il difensore riuscisse a prendere parte al match, dopo alcuni segnali incoraggianti, pochi minuti fa è invece arrivata la tegola per Inzaghi. Ancora un’assenza importante in difesa dopo l’infortunio di Pavard che dovrà stare fuori per almeno un mese, la situazione si complica per il tecnico piacentino che dovrà capire come giocare le sue carte.

Ultima disperata corsa verso la salvezza nerazzurra (finita con lo spareggio): Roma Atalanta 2002-2003

Il rocambolesco successo dell’Atalanta a Roma all’ultima giornata che valse lo spareggio del 2003 con la Reggina: una vittoria nel segno di Doni

Roma è sempre una tappa molto difficile per l’Atalanta: lo è oggi con una Dea in piena lotta Scudetto, figuriamoci in un contesto di salvezza, all’ultima giornata dove serve vincere per avere una speranza.

Stagione 2002/2003, una delle più paradossali della storia atalantina: si sentono le ripercussioni economiche del mercato illusorio (e costoso) dell’anno prima, la squadra è nel pieno di una pareggite cronica con oltre 11 risultati utili consecutivi che servono a poco, Vavassori viene esonerato a sorpresa dopo le divergenze con Ruggeri (oltre che per i risultati) e un’Atalanta protagonista di un testa a testa con la Reggina, arrivando all’ultima giornata a Roma con l’obbligo di vincere.

I giallorossi partono molto bene con una Dea bloccata psicologicamente fino al 27′, quando su una conclusione di Damiano Zenoni c’è la deviazione di capitan Doni (in estate vicino alla Juve) che batte l’ex Ivan Pelizzoli nella maniera più rocambolesca possibile. Risultato che rimane però invariato visto che poco dopo arriva il pareggio di Daniele De Rossi: nel mezzo le parate dello stesso Ivan e di Taibi contro Tommasi e Vugrinec.

Nella ripresa l’Atalanta ritrova coraggio con Rossini impegna Pelizzoli, ma è Carmine Gautieri sul filo del fuorigioco con un destro defilato a mettere la freccia all’Olimpico. Minimi attacchi della Roma, ma non basta: finisce 2-1 per l’Atalanta che però non basta visto il successo della Reggina a Bologna, portando i nerazzurri allo spareggio che poi persero a Bergamo.

Calciomercato Inter, la richiesta dell’agente per David: le cifre e la presa di posizione dei nerazzurri

Jonathan David resta un obiettivo concreto del calciomercato nerazzurro: ecco le richieste dell’agente

 Jonathan David, attaccante del Lille, è nel mirino del calciomercato Inter ormai da tempo. Come riporta il Corriere della Sera, l’agente della punta canadese era presente a San Siro per vedere la sfida dei nerazzurri contro il Lipsia. Ecco le richieste del procuratore.

DAVID INTER – «Cosa ci faceva l’agente di Jonathan David martedì a San Siro? Nick Mavromaras era in tribuna ad assistere alla gara di Champions dei nerazzurri con il Lipsia, prima di andare a Bologna dove ha giocato il Lille. L’attaccante, in scadenza di contratto, piace all’Inter che a fine stagione saluterà Arnautovic e Correa. Il procuratore ha chiesto però una commissione in doppia cifra e un ingaggio quinquennale da almeno 6 milioni. Troppi per l’Inter di Oaktree».

Donnarumma, futuro in bilico a Parigi per il portiere: spunta anche una pista italiana

Il portiere dei parigini potrebbe presto salutare il Parco dei Principi, tante le squadre interessate

Gianluigi Donnaurmma, portiere del Paris Saint-Germain, potrebbe saltare la capitale francese come riportato da La Gazzetta dello Sport. A questo punto si scatenerebbe una vera e propria asta per l’estremo difensore, con vari club interessati tra cui l’Inter.

DONNARUMMA – «Non è stata una bella serata, quella di martedì in Baviera. E non solo per via della sconfitta che complica i piani di qualificazione del Psg. Per Gianluigi Donnarumma c’è stato pure lo smacco di dover seguire la disfatta dalla panchina. Non era mai successo in Champions da quando è a Parigi. Salvo per infortunio. Ma contro il Bayern Monaco il capitano della Nazionale ha dovuto cedere il posto a Matvey Safonov. Un cambio di direzione radicale da parte di Luis Enrique che non garantisce il posto a nessuno, con il rischio però di creare instabilità anche in prospettiva di un rinnovo che non arriva. Un fronte monitorato da tutti i grandi club europei, dall’Inter al Bayern Monaco, dal Manchester City al Liverpool. Intanto stasera con il Nantes, si capirà se si è trattato solo di turnover».

Barcellona-Las Palmas: dove vederla, orario e probabili formazioni

Al Montjuic andrà in scena la sfida di LaLiga Barcellona-Las Palmas: le ultime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Al Montjuic di Barcellona si giocherà la gara valevole per la 15ª giornata de LaLiga tra Barcellona-Las Palmas. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

BARCELLONA (4-2-3-1): Iñaki Peña; Koundé, Cubarsì, Martinez, Balde; Pedri, Gavi; Yamal, Dani Olmo, Raphinha; Lewandowski. All. Flick.

LAS PALMAS (4-3-3): Cillessen; Viti, McKenna, Suarez, Muñoz; Campaña, Manu Fuster, Rodriguez; Mata, McBurnie, Moleiro. All. Pimienta.

Orario e dove vederla in tv

Barcellona-Las Palmas si gioca alle ore 14:00 di sabato 30 novembre per la quindicesima giornata di campionato spagnolo. Verrà trasmessa in esclusiva su DAZN sul canale 214 del satellite di Sky. Per vedere la partita in streaming, DAZN permette la visione anche sul proprio sito ufficiale o sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone.

Calciomercato Inter, clamoroso retroscena su Barella: lo voleva questo top team, ecco com’è andata

Nicolò Barella, fresco di rinnovo con l’Inter, era seguito da questa squadra. L’indiscrezione è stata resa pubblica

Nicolò Barella è senza dubbio tra i giocatori più importanti di questa Inter, un vero e proprio leader sia tecnico che carismatico all’interno dello spogliatoio nerazzurro. Il suo valore non è passato inosservato, tant’è che un top team si era interessato a lui prima del rinnovo.

CALCIOMERCATO INTER – «Dietro le quinte – Il Manchester City aveva contattato Nicolò Barella negli ultimi mesi. Pep Guardiola lo stima molto, ma il centrocampista non voleva andarsene dall’Inter e ha deciso di prolungare il suo contratto fino al 2029».



Lecce, Corvino convinto: «Dorgu è un campione. Vlahovic? Penso questo»

Il dirigente giallorosso ha parlato di Dorgu, desiderio di mercato di molti club di Serie A e non solo

Pantaleo Corvino, responsabile dell’area tecnica del Lecce, è intervenuto per parlare di Patrick Dorgu, stella dei giallorosso inseguito da vari club, e dell’attaccante della Juventus Dusan Vlahovic.

DORGU – «Ha le stimmate del campione. Non gli manca nulla».

VLAHOVIC – «Ogni tanto mi manda ancora una maglia, qualche messaggio, ma è giusto e normale così. Ero andato a vedere il Partizan per Milenkovic, ma quando fecero entrare ‘sto ragazzino me ne innamorai, aveva fisicità, destrezza, una qualità insolita per un attaccante con quelle misure. E senso del gol. Chi sa segnare segna sempre. Agii d’anticipo, lo volevano in tanti. I genitori mantennero la parola e con lui riempii l’ultimo posto a disposizione per l’extracomunitario, naturalmente dopo averlo lasciato sei mesi in prestito per farlo diventare maggiorenne».

Como-Monza: dove vederla, orario e probabili formazioni

Allo Stadio Giuseppe Sinigaglia andrà in scena la sfida di Serie A Como-Monza: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Allo Stadio Giuseppe Sinigaglia di Como si giocherà la gara valevole per la 14ª giornata di Serie A tra Como-Monza. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

COMO (4-2-3-1): Audero; Iovine, Goldaniga, Barba, Moreno; Da Cunha, Engelhardt; Strefezza, Paz, Fadera; Cutrone. All. Fabregas.

MONZA (3-4-2-1): Turati; Caldirola, Marì, Carboni; Pereira, Bianco, Bondo, Kyriakopoulos; Mota, Maldini; Djuric. All. Nesta.

Orario e dove vederla in tv

Como-Monza si gioca alle ore 15:00 di sabato 30 novembre per la quattordicesima giornata di campionato di Serie A. Verrà trasmessa in esclusiva su DAZN sul canale 214 del satellite di Sky. Per vedere la partita in streaming, DAZN permette la visione anche sul proprio sito ufficiale o sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone.

Como Monza, Simone Braglia: «Fabregas è uno dei migliori ma adesso sta pagando gli infortuni. La squadra è bella ma ha un difetto, però è favorita nel derby»

Il doppio ex ha parlato del derby lombardo tra Como Monza, match che potrebbe smuovere parecchio

Oggi alle ore 15 c’è un appuntamento storico per il calcio lombardo: per la prima volta si gioca Como-Monza in Serie A. La Gazzetta dello Sport ha chiesto un parere a Simone Braglia, che ha giocato in entrambe le squadre.

IL MOMENTO DEL COMO – «L’inizio era stato scoppiettante e faceva ben sperare. Ma la A è molto diversa dalla B, l’aspetto agonistico è primario: ultimamente subisce gol alla prima occasione e segna poco. É un Como bello, ma lezioso: servirebbe più determinazione, ma è favorito per la vittoria nel derby».

FABREGAS – «É uno dei migliori in prospettiva, per qualsiasi tipo di piazza e obiettivo. É intelligente, mi piace l’identità che ha provato a dare alla squadra. Ora però paga gli infortuni di alcuni giocatori-chiave, assenze che stanno avendo un peso specifico importante nei risultati negativi della squadra».

Paolo Monelli: «Il Monza meriterebbe 5 punti in più, non sono arrivati per episodi arbitrali. Ecco quanti ce ne vogliono nelle prossime 3 gare. Bianco è il giocatore che sta facendo meglio»

L’ex calciatore del Monza ha parlato della stagione degli uomini di Nesta, impegnati nella lotta salvezza

Paolo Monelli ha giocato nel Monza dal 1978 al 1981. Attaccante che vedeva la porta, su La Gazzetta dello Sport traccia un ritratto della formazione di Nesta nel giorno della trasferta a Como.

IL MONZA DI OGGI – «Credo che la classifica sia bugiarda. Ci sono stati episodi sfortunati. Mi riferisco al fallo fischiato a favore nella sfida all’Inter: era vantaggio e il giocatore del Monza sarebbe stato davanti alla porta. E poi i due gol annullati contro Atalanta e Milan. Penso che questa squadra meriti 4-5 punti in più di quelli che ha. E il Monza non ha mai preso alcuna imbarcata, nemmeno contro il Napoli capolista o l’Atalanta che viaggia forte… A partire da oggi e nelle prossime due sfide contro Udinese e Lecce bisognerebbe fare almeno 5 punti».

I SINGOLI – «Mi sta piacendo molto Bianco. Ma da questa situazione si esce con il gruppo. Nesta è un bravissimo allenatore e una bravissima persona. Ha bisogno anche di un po’ di buona sorte. E oggi conterà il risultato più che la prestazione».

Vicenza 1978, Faloppa: «Una squadra di amici: siamo arrivati secondi dietro la Juve ma segnavamo più di loro. Paolo Rossi era formidabile, fu decisiva una cosa per farlo esplodere»

L’ex calciatore ha parlato dell’anno storico del Vicenza, raccontando aneddoti anche su Paolo Rossi

Su La Gazzetta dello Sport una bella intervista rievoca il 1978, anno magico del Vicenza, che riuscì a conquistare il secondo posto insieme al Torino e alle spalle della Juventus campione d’Italia. Una squadra rimasta nel mito, raccontata da Renato Faloppa, classe 1947, centrocampista che in biancorosso ha giocato a lungo.

COME STA – «Insomma, dai, si tira avanti. A una certa età senti qualche scricchiolio»

IL PRIMO GOL NEL 1970-71 – «A Foggia, l’unico della mia prima stagione. Abbiamo pareggiato 1-1. Ho segnato prima io, poi Saltutti, mio compagno nella De Martino del Milan. Poi in tutti i miei campionati in Serie A ne ho fatti altri 10».

QUANDO NASCE IL REAL VICENZA – «Alcuni anni dopo, con l’arrivo di Gibì Fabbri. Vinciamo il campionato di Serie B. Ci sono molti veneti: i portieri Ernesto Galli e Pivato. Poi Dolci e Marangon in difesa, Cerilli, io, Filippi e Verza a centrocampo e Massimo Briaschi in attacco. Ma i gol li fa Paolo Rossi, vince la classifica capocannonieri».

PAOLO ROSSI – «Formidabile. Gibì lo aveva messo al posto giusto, era un esterno destro, lo ha trasformato centravanti. Si faceva un buon calcio, dicevano gioco totale, c’era chi ci paragonava a qualche grande d’Europa. Tanti consensi, eravamo veramente una squadra di amici, brillante, veloce e anche allegra».

50 GOL – «Sì, 4 più della Juve e 14 più del Torino. Una cifra enorme, per noi. Rossi ha vinto la classifica con 24 reti e staccato Savoldi, Giordano, Pulici, Bettega e Boninsegna. Nel mio piccolo io ne ho segnati 4, come Walter Novellino del Perugia».

SECONDI DIETRO LA JUVE – «All’inizio ci sono state delle difficoltà, la sconfitta con l’Inter, il pareggio in casa con il Torino, la sconfitta con il Milan. Non bene, qualche mugugno. Normale per una squadra appena promossa. Poi abbiamo ingranato una serie di grandi vittorie contro Atalanta, Lazio, Fiorentina, Roma, Bologna. Subito al secondo posto e secondi siamo arrivati. Alla pari con il Toro, 39 punti, ma con una migliore differenza reti»

Lega calcio, quali sono le priorità che il nuovo presidente dovrà affrontare? Tutte le richieste dei club per uscire dalla crisi

In attesa di scoprire chi sarà il nuovo presidente, ecco le richieste del calcio italiano. Le ultime

Tra dibattiti in convegni e dichiarazioni varie, si stanno muovendo le pedine per l’elezione dei vertici del calcio italiano. Oggi La Gazzetta dello Sport riassume la situazione così: «Il 2025, per chiunque sarà a capo della Lega, sarà un anno impegnativo. I fronti aperti sono numerosi, le esigenze delle società sempre più pressanti. Fondamentale per il presidente del nuovo corso sarà essere eletto con una larga maggioranza. I tempi per la nomina sono già stati anticipati: un elemento utile a stilare prima del previsto la la carta programmatica del futuro vertice dei club».

Le società rimaste senza aiuti dopo il Covid chiedono interventi urgenti per il rilancio. Quali saranno le priorità che un po’ tutti si aspettano vengano affrontate? La lista prevede il tax credit per i vivai, l’esigenza di una burocrazia più snella per accelerare nelle costruzione di nuovi stadi o per l’ammodernamento di quelli esistenti e una percentuale sugli incassi delle scommesse.

Pagelle Cagliari Verona: Nicola non sbaglia queste partite, Zanetti non ottiene nulla dalle riserve. Felici bella intuizione, Montipò tiene viva la partita. I peggiori sono due subentrati

Il Cagliari vince lo scontro salvezza contro il Verona grazie al gol di Piccoli su assist di Felici

Una vittoria di misura, frutto di una grande giocata che ha permesso a Piccoli di far felice il pubblico di casa e di portare alla sua squadra 3 punti determinanti in uno scontro diretto. Cagliari–Verona in estrema sintesi è riassumibile così. La Gazzetta dello Sport propone questi voti e giudizi tra i più significativi, a partire dal giudizio sui due allenatori.

NICOLA – voto 6,5: «Vittoria e porta inviolata, queste partite difficile che le sbagli… E Felici è l’intuizione giusta».

ZANETTI – voto 5,5: «La squadra ritrova la dignità, quando sembra poter dare una scrollata alla partita con i cambi non ottiene nulla dai subentrati».

I TOP
FELICI – voto 7,5
: «Un’iniezione di qualità: a sinistra produce l’assist, a destra slalom, dribbling e giocate. Bella scoperta».

MONTIPO’ – voto 7: «Un guizzo su Zappa nel primo tempo, nel finale tiene vivo il Verona che però davanti non dà più segnali».

I FLOP

ADOPO – voto 5,5: «Con lui la mediana sembra perdere il controllo».

SARR – voto 4,5: «Non tiene un pallone».

Genoa, i rossoblu vogliono un altro centravanti a gennaio: il profilo arriva dalla Ligue 1

Il Genoa è alla ricerca di un altro centravanti capace di avere nelle gambe i gol per la salvezza

Il campionato del Genoa è tutt’altro che agevole e positivo. La strada ora è in salito e Patrick Vieira, subentrato al posto di Alberto Gilardino, è chiamato a fare gli straordinari per salvare la squadra dalla retrocessione.

Le cessioni di Retegui e Gudmundsson hanno abbassato drasticamente il numero dei gol in casa rossoblu e ora è diventato di vitale importante non sbagliare la scelta del centravanti a gennaio.

Le buone prestazioni di Pinamonti devono essere accompagnate da un’altra punta e secondo La Gazzetta dello Sport, dopo il tentativo di prendere Balotelli, il nome nel mirino è quello di Emegha dello Strasburgo.

Matthaus: «Inter, fai attenzione al Bayer Leverkusen. Calhanoglu insostituibile, centrocampo nerazzurro completo e Bisseck in crescita. Oggi Borussia Dortmund-Bayern: ecco cosa penso»

L’ex nerazzurro ha rilasciato un’intervista dove ha affrontato varie tematiche interessanti anche extra Inter

Lothar Matthaus ha fatto parte dell’Inter di Giovanni Trapattoni, quella che nel 1989 vinse uno scudetto da record e che seppe anche proiettarsi in Europa portando a casa la Coppa Uefa due anni dopo. Con La Gazzetta dello Sport il tedesco analizza le prospettive della squadra di Inzaghi, seconda in Champions League, e il calcio del suo Paese.

PROSSIMO AVVERSARIO IL LEVERKUSEN – «Ha lo stesso allenatore, gli stessi giocatori e ha aggiunto pure dei tasselli di qualità: dovrebbe essere perfino più forte! Semplicemente, l’anno scorso tutto andava bene, avevano la fiducia che permettano di vincere anche all’ultimo minuto. Questa stagione è diversa… Io, però, vedo il Leverkusen in netto miglioramento, come visto in Champions con il Salisburgo: mi auguro che stia in vetta a competere per il bene del nostro campionato».

I MERITI DI INZAGHI CON CALHANOGLU – «Non solo gli ha trovato la giusta posizione, non solo nell’ultimo anno e mezzo lo ha fatto rendere al livello più alto, ma sta facendo quello che Julian Nagelsmann ha fatto con Toni Kroos all’ultimo Europeo: lo ha messo al centro di tutto. Simone ha detto a tutti i giocatori, qualunque sia il loro compito, di guardare Calha per primo».

IL CENTROCAMPO DELL’INTER – «Per ottenere questi risultati per molti anni vuol dire che la rosa è completa per intero, non solo il centrocampo. Dal primo al 22esimo tutti sanno cosa fare, questo fa la differenza. In più, la squadra ha una grande difesa e un attacco di classe mondiale, con la coppia Lautaro-Thuram. E aggiungo pure Arnautovic, decisivo in maniera diversa. Negli ultimi 20-25 minuti il suo fisico serve per tenere il pallone».

THURAM SEGNA PIÙ DI LAUTARO, È CAMBIATO IL DOSAGGIO DELLA COPPIA? – «No, la coppia funziona alla perfezione, l’equilibrio non è cambiato rispetto all’anno passato: qui ognuno ha sempre bisogno dell’altro, in un certo senso “approfitta” dell’altro. Se hai davanti uno come Lautaro, allora scatta l’allarme rosso per le difese: si concentrano sull’argentino e così, magari, il francese ne approfitta. In fondo, è il lavoro di coppia e di scambio che fanno perfettamente in Bundesliga Hugo Ekitiké e Omar Marmoush, i due attaccanti dell’Eintracht Francoforte. Seguiteli…».

BISSECK – «Non lo vedo così tanto nei titoli dei giornali, ma si inizia a parlare seriamente di lui. Adesso ha davanti dei mesi per giocare sempre di più e sono sicuro che Nagelsmann lo chiamerà: Julian si sta guardando intorno, cerca sempre le migliori risorse anche se la Germania ha centrali super come Rudiger, Tah e Koch, che sono protagonisti nelle loro squadre. Intanto, vediamo quanto Bisseck crescerà in campionato, già da questa con la Fiorentina visto che non c’è Pavard».

OGGI BORUSSIA DORTMUND-BAYERN – «Una perfetta vetrina per il campionato tedesco. Il Borussia Dortmund ha due facce, bianco e nero, casa e trasferta. Dopo tanti cambi, mi pare che Sahin abbia trovato equilibrio. Sarà una prova dura, da vero Bayern, che non è più quello dell’anno scorso: adesso tutti corrono dall’inizio. Kompany parla ai giocatori una lingua che Tuchel non parlava, sa come farli sentire importanti. Non ha senso spiegare a Sané come dribblare o a Kimmich come difendere, mentre l’anno scorso l’allenatore aveva rapporti conflittuali con tutti. Tutti, tranne Kane… Anche la sconfitta col Barcellona è stata un bene perché da lì hanno cambiato atteggiamento: adesso sono tornati in modalità da combattimenti, tutti aggressivi, così non prendono più gol. Davanti, poi, restano fortissimi. In generale, hanno due soluzioni per ogni ruolo e possono tornare a fare strada anche in Champions»

Bologna, il riscatto Champions League deve arrivare da subito: ecco cosa serve agli uomini di Italiano

Il Bologna di Italiano deve assolutamente voltare pagina dopo la cocente sconfitta contro il Lille

Con la sconfitta interna contro il Lille, il Bologna si appresta a salutare la Champions League. Serve infatti un vero e proprio miracolo ora agli uomini di Vincenzo Italiano per rimettersi in carreggiata anche solo per i playoff.

Per questo il club rossoblu deve un attimo rivedere i propri obiettivi più concretamente ed entrare nell’ottica che il riscatto dalle brutte prestazioni europee deve necessariamente arrivare dall’Italia.

Come racconta La Gazzetta dello Sport, Serie A e Coppa Italia diventano ora vere e proprie priorità ma quello che serve è un cambio di passo per poter definitivamente consacrarsi in questa stagione.

Roma, recupero importantissimo per Ranieri dopo l’infortunio: un’arma in più per il tecnico

La Roma può contare anche su di lui dopo oltre due mesi di infortunio: sorride l’allenatore Ranieri

La Roma ha bisogno di una scossa e le prime due partite di Ranieri hanno sicuramente aiutato. La vittoria non è arrivata, ma gli avversari erano proibiti: sconfitta con il Napoli e pareggio contro il Tottenham.

Proprio nella sfida di Londra, il tecnico ha potuto schierare a gara in corso Alexis Saelemaekers, esterno ex Milan che non vedeva il campo da oltre due mesi a causa di un infortunio.

In un periodo dove i giallorossi hanno bisogno di corsa e imprevedibilità, il belga è una delle migliori notizie che potrebbero arrivare e già contro l’Atalanta non è da escludere affatto il suo impiego.

Milan, Fonseca punta su di lui per ripartire dopo le ultime gare: a Empoli c’è solo un risultato

Il tecnico rossonero investe su questo giocatore in vista del match di campionato contro l’Empoli

Il Milan se la vedrà con l’Empoli in questo 14esimo turno di Serie A e lo farà con un solo risultato ovvero i tre punti, richiesti a gran voce dopo lo scialbo 0-0 contro la Juventus in casa a San Siro.

Secondo La Gazzetta dello Sport, Paulo Fonseca avrebbe già scelto chi sarà colui che trascinerà la squadra alla vittoria ovvero Rafael Leao. Lodato in conferenza stampa e finalmente tornato sui suoi livelli, il portoghese dovrà dimostrarsi leader tecnico di questa squadra.

Inter, la reazione del club all’esclusione di Lautaro dal Best Men: le parole di Marotta e non solo

La società meneghina ha reagito così alla decisione di non inserire Lautaro Martinez per il premio della FIFA

In casa Inter nelle ultime ore è stato argomento di tendenza l’esclusione di Lautaro Martinez dalla lista dei calciatori in lizza per il The Best Fifa Men’s Player 2024. La grande stagione dell’argentino non sembra aver convinto proprio tutti.

Eppure i numeri e i trofei del Toro parlano da soli con tanto di 7° posto al Pallone d’Oro, risultato che a dire il vero sta anche un po’ stretto a Lautaro. Stando a quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, questa è stata la reazione del club.

LAUTARO ESCLUSO – «Cosa dovrà mai fare Lautaro Martinez per stare tra i migliori, tra i “Best”, quelli che per la Fifa hanno dettato le regole del gioco dell’ultima stagione? Non è bastato dominare in due mondi, Italia e Sudamerica, per rientrare nell’élite della Federazione mondiale: è rimasto fuori da un gruppo allargato a undici che si giocherà il premio più ambito per il 2024 dopo il Pallone d’oro. Il capitano dell’Inter capocannoniere della Serie A arrivato con i nerazzurri su una stella (24 reti) e capocannoniere pure della Coppa America vinta con l’Argentina (5 centri), non è stato inserito nella lista ristretta Fifa con sommo risentimento della sua stessa squadra».

LE REAZIONI DELL’INTER – «Lo stesso Marotta aveva prima parlato con il capitano, assai deluso dalle notizie arrivate dalla Fifa: già il settimo posto al Pallone d’oro gli era stato strettino, e lo aveva fatto notare. Il Toro ha, comunque, apprezzato la cortina di protezione del club, ha evitato pericolose sfuriate social, ma ha sparso tatticamente dei “like” a qualche post che gridava allo scandalo Best. Adesso che è stata diffusa la lista, le votazioni saranno equamente ponderate tra tifosi, attuali capitani e allenatori di tutte le nazionali femminili/maschili e rappresentanti dei media. Il nome dell’argentino si legge almeno tra gli attaccanti candidati per il “Fifa Men’s 11”: è un premio di squadra, non quello individuale».

Fiorentina, Gudmundsson recupera in tempo per l’Inter? Le ultime sull’attaccante di Palladino

Raffaele Palladino spera di ritrovare al più presto l’attaccante islandese in vista del match contro l’Inter

C’è tanta attesa per la sfida tra Fiorentina e Inter, un match che potrebbe aumentare ancora di più la consapevolezza nei propri mezzi della squadra di Palladino, attualmente a -1 dalla vetta insieme ai nerazzurri, Atalanta e Lazio.

Un giocatore che è mancato parecchio a causa degli infortuni è stati Albert Gudmundsson, in estate nel mirino anche dell’Inter e che ora potrebbe affrontarla da avversario, precisamente domenica alle ore 18:00.

Come spiega La Gazzetta dello Sport, la decisione sul suo impiego o meno arriverà solamente a poche ore dall’inizio della partita. La situazione non è ancora chiarissima e ha bisogno di essere analizzata ora dopo ora.

Calciomercato Juventus, Thiago Motta vuole i suoi fedelissimi: la cessione di Fagioli potrebbe permetterlo

Thiago Motta vuole con sé gli artefici della straordinario stagione con il Bologna, ma è chiamato ad un sacrificio

Il calciomercato Juventus si potrebbe presto infiammare. Tutto ciò grazie ad una cessione che aprirebbe diversi scenari ovvero quella di Nicolò Fagioli, finito prepotentemente nel mirino del Marsiglia.

La squadra di Roberto De Zerbi, secondo La Gazzetta dello Sport, sarebbe in vantaggio su PSG e diversi club arabi con tanto di apertura al trasferimento. La valutazione di 25 milioni garantirebbe alla Juve un tesoretto non indifferente.

In entrata Thiago Motta non avrebbe molti dubbi con Lewis Ferguson e Joshua Zirzkee che potrebbero ritrovarsi a Torino dopo l’esperienza a Bologna proprio sotto la guida dell’attuale tecnico bianconero.

Da non dimenticare naturalmente la vera priorità bianconera ovvero la difesa. Gli infortuni di Bremer e Cabal obbligano Giuntoli a fare qualcosa e i nomi di Antonio Silva e Hancko sono in cima alla lista.

Le prime pagine sportive nazionali – 30 novembre

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport. I dettagli

Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola, ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente. Ecco, allora, le prime pagine dei Quotidiani Sportivi di oggi in edicola. Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia. Punto di riferimento ogni giorno tanto per gli addetti ai lavori quanto per gli appassionati.

Cagliari Verona, Serdar: «Meritavamo il pareggio, in ritiro è andata così»

Il centrocampista ha commentato così la sfida persa in trasferta contro il Cagliari con il punteggio di 1-0

Suat Serdar, centrocampista del Verona, è intervenuto in conferenza stampa per commentare la sconfitta della propria squadra sul campo del Cagliari. Queste le sue parole riguardo l’incontro.

PARTITA – «Chiaramente non siamo contenti, oggi penso che avremmo meritato almeno un punto. Abbiamo concesso un’occasione netta e il Cagliari ha segnati. Speriamo di tornare a trovare punti in casa»

RITIRO – «Ci siamo parlati molto in questa settimana, il nostro atteggiamento è stato diverso, solo uniti possiamo uscire da questo momento»

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Cagliari Verona, Zanetti: «Siamo rammaricati. Esonero? Non mi interessa, vi spiego»

Il tecnico degli scaligeri ha commentato la sconfitta esterna sul campo del Cagliari, decisivo il gol di Piccoli

Paolo Zanetti, allenatore del Verona, ha parlato in conferenza stampa dopo la sconfitta dei suoi gialloblu contro il Cagliari di Nicola. Queste le parole dell’ex tecnico del Venezia tra le altre.

SCONFITTA – «Siamo tutti rammaricati per il risultato negativo. Cercavamo punti in un campo difficile e soprattutto una risposta. I ragazzi hanno dato l’anima. Bisogna ripartire da una prestazione che c’è stata, uno spirito diverso, credo che la dignità e l’orgoglio lo riportiamo a casa. Se avessimo avuto prima questo atteggiamento, non saremo preoccupati come adesso»

RITIRO – «Non so se continua, dentro lo spogliatoio c’è grande dispiacere, anche per i tanti tifosi arrivati in trasferta. La mia posizione? Non m’interessa, è importante la squadra che mi ha dimostrato di volermi bene, hanno risposto sul campo. Conosco bene il mio ruolo, ci sono già passato. Quando si dà tutto allora si gira a testa alta, abbiamo fatto il massimo in settimana»

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Cagliari Verona, Nicola: «Abbiamo meritato ampiamente la vittoria, questo mi soddisfa molto»

Il tecnico del Cagliari ha parlato dopo la partita importantissima portata a casa con il punteggio di 1-0

Davide Nicola, allenatore del Cagliari, è intervenuto a margine del match vinto contro il Verona grazie alla rete decisiva di Piccoli su assist di Felici. Queste le sue parole ai microfoni di Dazn:

VITTORIA – «Vincere è importante per tutti, capitalizzi i passaggi precedenti, l’importante è dare continuità di prestazioni. la vittoria di oggi mi soddisfa perché eravamo contro una squadra motivata, il Cagliari ha ampiamente meritato la vittoria. Il merito è stato anche di chi non gioca con continuità, la risorsa principale è la qualità morale dei giocatori»

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Cagliari Verona, Piccoli: «Nazionale? Ora penso a questo. Siamo una bella squadra, non abbiamo paura»

Il match winner della sfida Cagliari Verona ha parlato così al termine dell’incontro terminato 1-0

Roberto Piccoli, attaccante del Cagliari, ha deciso la sfida contro il Verona grazie alla sua rete su assist di Felici. Queste le sue dichiarazioni ai microfoni di Dazn:

GOL – «Ringrazio Felici, mi ha fatto un grandissimo assist, bravo io ad essere nel posto giusto. Tre punti pesanti che ci fanno fare un grande salto. Nazionale? Penso al Cagliari, se mi chiameranno mi farò trovare pronto»

SVOLTA – «Siamo una bella squadra e giochiamo a calcio, siamo coraggiosi e non abbiamo paura di nessuno. Dobbiamo aumentare ancora il lavoro e dimostrare cosa sappiamo fare in campo»

Pagelle Cagliari-Verona, i voti ai protagonisti del match

I voti, i top e flop ai protagonisti del match valido per la 14ª giornata del campionato di Serie A 2024/25: pagelle Cagliari-Verona

I voti, i top e i flop del match valido per la 14ª giornata del campionato di Serie A 2024/2025: pagelle Cagliari-Verona.

TOP: Piccoli 7.5

FLOP: Lazovic 5

VOTI

CAGLIARI (4-2-3-1): Sherri 6; Zappa 6, Mina 7, Luperto 6.5, Augello 6; Marin 6.5 (dal 46′ Adopo 6), Makoumbou 7; Zortea 6.5 (dal 60′ Felici 7), Piccoli 7.5 (dal 77′ Pavoletti sv), Luvumbo 6 (dall’82 Obert sv); Lapadula 5.5 (dal 60′ Viola 6)

HELLAS VERONA (4-2-3-1): Montipò 6.5; Tchatchoua 6, Magnani 5.5, Coppola 6, Bradaric 6; Belahyane 6 (dall’84’ Lambourde sv), Serdar 6; Suslov 5.5 (dall’84’ Mosquera sv), Tengstedt 5.5 (dal 73′ Kastanos sv), Lazovic 5 (dal 73′ Harroui 6); Livramento 5.5 (dal 66′ Sarr 6)

Serie B, il Sassuolo consolida la vetta: vittoria nel derby con la Reggiana

La squadra di Fabio Grosso vince anche nell’anticipo del venerdì contro la Reggiana in campionato

Nemmeno il derby spaventa il Sassuolo che si assicura anche per questo turno di campionato la vetta della Serie B. Vittoria senza subire reti per i neroverdi che contro la Reggiana portano a casa i tre punti.

Nel primo tempo apre Thorstvedt al 46esimo, nel primo minuto di recupero, mentre nella ripresa ha messo al sicuro la sfida Mulattieri. Tanti ammoniti in una gara molto fisica, ben dodici.

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