Pagina 1381 – Calcio News 24

Genoa, Gilardino annuncia: «Balotelli convocato? Decisione presa, credo nella squadra»

Le parole di Alberto Gilardino, allenatore del Genoa, in vista della sfida di Serie A contro la Fiorentina. Tutti i dettagli in merito

Alberto Gilardino ha parlato in conferenza stampa in vista di Genoa-Fiorentina.

MOMENTO – «Credo che non serva più raccontarvi il momento che stiamo vivendo. Serve dire che i ragazzi che ho a disposizione in questo momento sono i giocatori in cui credo. Questa è una squadra che nelle ultime due gare ha tenuto il campo. Bisogna guardare i lati positivi anche in questo momento, bisogna sempre tener conto del momento. In squadra ci sono tanti ragazzi, anche giovani. E i tanti ragazzi giovani, che non hanno tanta esperienza, hanno animo, coraggio e determinazione e noi dobbiamo portarle in campo. Al popolo genoano chiedo di starci vicino».

BALOTELLI – «E’ arrivato con grandissima motivazione. Ho parlato tanto con lui. In questo momento il suo programma prevede una settimana di lavoro, sia con la squadra sia con test fisici. Domani non sarà convocato. Il mio pensiero sarà fra una settimana, lunedì sera a Parma. Pensiamo giorno dopo giorno, è un ragazzo che va tutelato in tutto e per tutto. So quello che lui può darci, come detto anche nelle precedenti conferenze, non può risolvere da solo i problemi. La priorità è stata, è e sarà sempre la squadra».

INFORTUNATI – «Io mi devo focalizzare su chi ho a disposizione. Dovreste vedere chi ho a disposizione in queste settimane, tanti giocatori giovani e tanti rientrati dagli infortuni e dovete vedere come si allenano. Chiederò a tanti di fare gli straordinari a livello di minutaggio in questo momento. Giocare contro di noi non deve essere semplice. Deve diventare difficile per tutti. Abbiamo rispetto per la Fiorentina, è una squadra molto forte, hanno due squadre da inserire in campo, hanno giocatori forti nell’uno contro uno ma da parte nostra ci deve essere la consapevolezza di mettere mi difficoltà chiunque tramite la determinazione, l’agonismo, l’attenzione nei dettagli. I giocatori che hanno più presenze nelle loro corde devono dare un contributo e trascinare gli altri ragazzi a fare qualcosa di straordinario perché è quello a cui siamo chiamati a fare».

Costacurta: «In Milan-Napoli errori gravi, guardate questi due calciatori…»

Le parole di Alessandro Costacurta, ex difensore del Milan, sulla prestazione dei rossoneri contro il Napoli. Tutti i dettagli

Alessandro Costacurta ha parlato a SkySport di Milan–Napoli.

PRIMO GOL – «Quando la palla viene intercettata i due centrali non collaborano mai: sul gol sono uno più avanti all’altro. Se Thiaw si fosse mosso prima… Quello è stato il mio ruolo per 30 anni, questo è un errore grave. È impossibile mettere in fuorigioco Lukaku, non sei da solo. Se vedi che il tuo compagno di reparto che è leggermente indietro. Secondo me Fonseca deve allenare questa cosa».

SECONDO GOL – «Se si va a fare il raddoppio allora devi farlo, non fare l’ombra. Quando Fofana esce non va a raddoppiare, mai concedere il tiro in porta in quella situazione. Non va con la grinta giusta, non va così determinato».

Roma, Juric: «Non penso all’esonero, mi aspetto che succeda questo…»

Le parole di Ivan Juric, allenatore della Roma, alla vigilia della sfida di Serie A contro il Torino. Tutti i dettagli in merito

Ivan Juric ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Roma-Torino.

PARTITA DELICATA – «C’è stato un crollo emotivo dal mio punto di vista. Penso che dopo 40 giorni di un buon lavoro mi aspettavo grande passione davanti. Ma c’è stato un crollo totale che da un senso può essere tradotto anche in un crollo positivo. Se raccogliamo ciò che è successo in maniera positiva, possiamo prendere la strada giusta. Può essere una svolta come lo è stato per il Milan quando ha preso 5 gol dall’Atalanta con Pioli. Lui disse che aveva capito le cose e che hanno iniziato a lavorare in maniera giusta».

COME SI PREPARA LA GARA – «In questi giorni c’era di tutto. Il Torino è una realtà consolidata. Abbiamo fatto un bel lavoro per tre anni. Acquisti buoni, buon campionato, squadra di valore e di idee. Sia a livello tattico ed emotivo bisogna essere preparati».

ESONERO – «Sulla prima domanda non ci penso all’esonero, faccio il mio lavoro e ciò che succede, succede. Penso che la rosa della Roma non si può permettere esclusioni. Bisogna mettere dentro più possibile, non escludere ma convincere. Non convincere ma far presente quello che bisogna fare in questo momento».

LITIGI – «Sono stati giorni di litigi, pesanti. Ma anche cose che secondo me meglio che siano successe. Meglio che sia successo ora e che sia uscito tutto quello che si era accumulato. Ora abbiamo indirizzato la barca anche a livello di pensiero. Quello che devo fare io e quello che deve fare la squadra. In quel senso io la vedo come una cosa positiva. Il mio carattere e il mio modo mi fa credere che questa situazione meglio che si sia verificata ora. Cercherò di mettere la miglior squadra possibile per far vincere la partita, si riparte alla grande e ieri li ho visti convinti, giusti. Come ti ho detto meglio così che perdere 1 a 0 e continuare questo tram tram. E’ un momento importante per tutti quanti».

PAROLE PELLEGRINI – «Penso che ci siamo detti la verità, magari all’inizio in maniera violenta e poi in maniera ragionevole. Io sono l’allenatore devo allenare e prepara la squadra nella partita. Il medico deve prendersi cura dei giocatori e i giocatori devono giocare. Ognuno ha un lavoro preciso e occuparsi di quello che fa. La definizione dei ruoli è importante».

Italia, Frattesi: «Con Spalletti un rapporto di odio e amore, ma lo ringrazio per questa cosa…»

Le parole di Davide Frattesi, centrocampista dell’Italia e dell’Inter, sul suo rapporto con Luciano Spalletti. Tutti i dettagli in merito

Davide Frattesi, centrocampista dell’Inter, ha parlato a Vivo Azzurro TV del suo rapporto con Luciano Spalletti nell’Italia.

SPALLETTI – «La prima volta in ritiro il mister mi ha detto ‘di te ho tanta stima, ma sarai il giocatore a cui romperò più le scatole’. Per cui scherzosamente dico che con lui c’è un rapporto di odio-amore. Se un allenatore ti sta addosso vuol dire che vuole farti migliorare, e io con lui sono migliorato».

TANTI GOL – «Penso che il mio segreto sia stato quello di avere sempre fame. Anche con un talento non smisurato, attraverso il lavoro e la voglia si può arrivare ovunque. La Nazionale da bambino la vivevo come un sogno, un qualcosa di eccezionale. Oggi la vivo cercando di dare delle gioie importanti a quei bambini che una volta eravamo noi. Ultimamente non ci siamo riusciti, ora stiamo lavorando per potergliele dare».

Ambrosini: «Esclusioni Leao non è più un segnale, ormai è una scelta di Fonseca. Il Milan non può farne a meno»

Le parole di Massimo Ambrosini, ex centrocampista del Milan, sul rapporto tra Paulo Fonseca e Rafael Leao. Tutti i dettagli

Massimo Ambrosini, ex centrocampista del Milan, ha parlato a Radio Serie A della sconfitta dei rossoneri contro il Napoli.

GIUDIZIO PARTITA – «Il Milan non ha disputato una brutta partita contro il Napoli, soprattutto nel primo tempo. Però ha ridato un po’ la sensazione di fragilità difensiva ed è stato meno determinato del Napoli negli ultimi 20 metri. Nel secondo tempo la prestazione della squadra di Fonseca s’è un po’ affievolita e questo Milan lascia un po’ di punti interrogativi. Mentre quella di Conte, dall’altro lato, sembra già una squadra fatta e finita».

COSA E’ MANCATO – «Ciò che è mancato al Milan nella prima parte di stagione è stato un certo spirito di gruppo. Ieri la squadra s’è ribellata al gol di Lukaku, ma ora bisogna fare delle scelte. Sul primo gol i due centrali difensivi non erano messi bene: Fonseca ora deve scegliere i due centrali, non può ruotare ogni volta. Gabbia che ieri era fuori per infortunio è ormai diventato il centrale più affidabile… Detto ciò, il Milan sta iniziando a perdere un po’ troppi punti».

LEAO – «Far giocare ieri Leao voleva dire mettere Okafor a fare il trequartista. Se la prima panchina era stata un segnale, quella di ieri è stata una scelta tecnica. Però a lungo termine non si può pensare di fare a meno di Leao. Sicuramente anche lui deve aiutarsi. Va trovata la chiave per non dare al ragazzo un alibi ulteriore: quando succede che il giocatore più forte della squadra sta fuori è un segnale, ora ci sono il Monza e il Real Madrid e una chiave per reinserirlo va trovata».

Manchester United, Allegri valutato e scartato: svelato il motivo

Le ultime sul nuovo allenatore del Manchester United dopo l’esonero di Erik Ten Hag, con le riflessioni su Massimiliano Allegri

Il The Athletic ha svelato un clamoroso retroscena sulle riflessioni del Manchester United su Massimiliano Allegri dopo l’esonero di Erik Ten Hag.

AMORIM – «I responsabili del Manchester United considerano Ruben Amorim, che ha vinto due titoli e tre coppe in quattro anni di gestione della prima squadra in Portogallo, nonostante un record misto nelle competizioni europee, una personalità forte in grado di portare glamour e un calcio attraente al club. La sua preferenza per il gioco con una difesa a tre non è vista come un problema, data la composizione della squadra dello United».

GLI ALTRI CANDIDATI – «MUFC ha anche preso in considerazione Massimiliano Allegri, ma l’ex allenatore della Juventus, 57 anni, è stato visto come qualcuno molto meno propenso a costruire per il lungo termine nel modo in cui poteva farlo Amorim. Anche Edin Terzic, 41 anni, attualmente senza lavoro dopo essersi dimesso dopo aver guidato il Borussia Dortmund alla finale di Champions League della scorsa stagione, è stato menzionato nelle discussioni. Thomas Tuchel non è stato preso in considerazione in questa occasione, il che lo ha spinto ad accettare il lavoro in Inghilterra questo mese. Si è parlato anche di Xavi, il 44enne che ha lasciato il Barcellona in estate dopo tre stagioni al comando, ma non in modo serio, e i dirigenti dello United hanno continuato a tornare ad Amorim. Volevano che le cose fossero sistemate prima di fare un cambiamento, così non c’era la prospettiva di un altro sconveniente tour di candidati che emergeva in pubblico».

Capello: «Inter-Juve da 7-4, da Motta ora mi aspetto questo»

Le parole di Fabio Capello, ex allenatore italiano, sulla sfida tra Inter-Juve e sull’impatto di Thiago Motta in bianconero. I dettagli

Fabio Capello ha parlato a La Gazzetta dello Sport del 4-4 tra tra Inter e Juve.

IL COMMENTO – «I nerazzurri, però, dispongono della rosa più forte e completa del campionato per qualità e varietà di scelte: non a caso domenica avrebbero potuto anche vincere 7-4 se si contano le occasioni fallite davanti a Di Gregorio. A Thiago Motta va dato il tempo per completare la ricostruzione, non dimentichiamoci che in estate sono stati molti i cambiamenti. La reazione di domenica è un altro mattoncino importante. Nel momento di massima difficoltà, la Juventus non è affondata e poi ha trovato le energie e le risorse tecniche per trovare un pareggio quasi insperato.

A Milano si è visto uno spirito di squadra che può portare lontano. Ho vissuto una situazione analoga ai tempi della Roma e in quel caso al rientro negli spogliatoi dissi ai giocatori: ‘Oggi ho capito che lotteremo fino alla fine per lo scudetto’. Mi aspetto che Thiago abbia usato parole simili con i suoi ragazzi. Del tipo: ‘La reazione contro l’Inter è il segnale che possiamo essere protagonisti’. Il derby d’Italia ha confermato una volta di più come nella Juventus non esistano intoccabili, tanto che lo stesso Dusan Vlahovic è stato sostituito dopo il gol».

Cagliari, Poli: «Gigi Riva è stato come un padre, la mia carriera è finita per questo motivo»

Le parole di Fabio Poli, ex giocatore di Cagliari e Bologna, sui suoi ricordi con Gigi Riva e l’esperienza in Sardegna. I dettagli

Fabio Poli, ex calciatore del Cagliari, ha parlato a Domus Rossoblù della sua esperienza in Sardegna.

BACCHETTATO DA ROMBO DI TUONO – «Avevo appena comprato una Saab Cabrio. Riteneva che quella macchina fosse troppo per un ragazzino come me e me la fece restituire. E aveva ragione, mi fece capire che prima di potermi permettere certi lussi doveva passare un po’ di tempo. Avevo speso più di quello che potevo permettermi. Anche lui aveva una Saab Cabrio in quel periodo e qualcuno pensò che lo avesse fatto perché voleva essere l’unico in città con quella macchina, ma non lo fece per quello».

GIGI RIVA – «Era un maestro, quasi un padre. Tanti episodi nel tempo mi hanno fatto capire che ci teneva. Per lui non potevo non giocare in quel Cagliari. Anni dopo, quando ero al Bologna, era venuto al centro sportivo solo per salutarmi prima di ripartire per l’Isola. Era un affetto contagioso. Lo amavano tutti».

FINE DELLA CARRIERA – «Motivo? Avevo 30 anni, ma da quel momento nessuno volle più avermi in squadra».

L’INTERVISTA INTEGRALE A POLI SU CAGLIARI NEWS 24

Lucescu: «Motta come Xabi Alonso, Yildiz mi ricorda Vinicius. Alla Juve consiglio questo acquisto»

Le parole di Mircea Lucescu, commissario tecnico della Romania, sulle potenzialità della Juventus di Thiago Motta. Tutti i dettagli

Mircea Lucescu ha parlato La Gazzetta dello Sport dell’inizio di stagione della Juventus.

THIAGO MOTTA – «Mi piace il suo coraggio, lo sta trasmettendo a tutta la Juve ed è quello che serve per provare a conquistare lo scudetto. Motta mi ricorda Xabi Alonso: grandi centrocampisti con le idee chiare in panchina. Seguo spesso il Parma dei miei nazionali e stimo anche Pecchia».

YILDIZ COME DEL PIERO – «Del Piero è una leggenda. Più che paragonare Kenan a qualcuno del passato, lo accosterei a qualche big di adesso. Yildiz gioca con il coraggio di Vinicius».

DRAGUSIN – «Radu con noi è sempre titolare, sta crescendo e diventerà un grandissimo difensore. Adesso è concentrato a ritagliarsi spazi nel Tottenham. Ma se dovesse continuare a giocare poco, fossi nella Juve ci farei un pensierino: è giovane, conosce la Serie A e il mondo bianconero. Da ct mi interessa soltanto che Dragusin giochi e sia felice, il resto sono valutazioni da dirigenti che non spettano a me».

CHI VINCE LO SCUDETTO – «Inter o Juve. Non mi sono dimenticato del Napoli, ma sono convinto che Conte avrà bisogno di un anno prima di trionfare con gli azzurri».

Pallone d’Oro, Domenech attacca: «Il Real Madrid è un club patetico e ripugnante»

Le parole di Raymond Domenech, ex ct della Francia, sul comportamento del Real Madrid per la cerimonia del Pallone d’Oro

Raymond Domenech ha parlato a Goal del comportamento del Real Madrid per la cerimonia del Pallone d’Oro.

BOICOTTARE LA CERIMONIA – «Si dice che il Real Madrid sia un grande club e loro stessi vogliono avere questa immagine. Nel frattempo però si scopre che in realtà si tratta di un piccolo club, direi minuscolo! Quello che hanno fatto è assolutamente patetico. Hanno mostrato una mancanza di rispetto incredibile per il calcio, per gli altri partecipanti al gala e per tutti i vincitori. È un comportamento che trovo francamente ripugnante».

PRESSIONI SUGLI ORGANIZZATORI – «Terribile, ripeto, si tratta di un comportamento terribile per un club che si dichiara grande. Qualcuno li ha definiti bene dicendo qualcosa come ‘Il Real Madrid non inizia una partita finché non sa con quale risultato finirà’. Devono capire che il mondo del calcio non gira intorno a loro. Il Real Madrid di solito ha la maglia bianca, ma ieri, secondo me, quella maglia è stata macchiata».

Napoli, incontro per il rinnovo di Kvaratskhelia: vuole 8 milioni, aumentano le possibilità di un addio

Le ultime sul possibile rinnovo di contratto di Khvicha Kvaratskhelia, attaccante georgiano, con il Napoli. Tutti i dettagli in merito

Secondo quanto riportato nell’edizione odierna de Il Mattino, quella di oggi sarà una giornata importante per il futuro di Khvicha Kvaratskhelia. E’ infatti in programma a Milano incontro tra il ds Manna e l’agente del georgiano.

La richiesta per il rinnovo è di non meno di 8 milioni di euro a stagione. Aumentano dunque le possibilità di un addio al Napoli a fine stagione, se Aurelio De Laurentiis non dovesse aumentare la sua proposta.

Napoli, vittoria e vetta: il regalo per il compleanno di Maradona

La speciale coincidenza sulla vittoria del Napoli di Antonio Conte a San Siro contro il Milan il giorno prima del compleanno di Maradona

Pasquale Salvione sul Corriere dello Sport analizza la vittoria del Napoli di Antonio Conte a San Siro contro il Milan.

REGALO PER DIEGO – «Nel giorno del compleanno di Maradona, il Napoli consolida il suo primato in classifica superando a pieni voti il primo esame del ciclo terribile. Da lassù non ci crederà nemmeno il Pibe de Oro: 7 punti di vantaggio sull’Inter e 8 sulla Juve dopo un inizio di stagione magnifico. Al Meazza è arrivata la quinta vittoria di fila, il settimo clean sheet in dieci partite (il sesto nelle ultime sette) ma soprattutto una prestazione da grande squadra. È partita forte, ha colpito, ha sofferto, ha affondato di nuovo e poi ha difeso con i denti. Con carattere, con personalità, con grande spirito di gruppo. A immagine e somiglianza del suo condottiero in panchina, quello che ha tutta la voglia di non fermarsi più».

LUKAKU E KVARA – «A trascinarlo ci ha pensato ancora una volta il suo principale uomo di fiducia. Se Lukaku ha segnato sei gol al Milan in sei partite con Conte in panchina ci sarà un motivo. Le critiche gli rimbalzano addosso come ha fatto Pavlovic nell’azione del gol che ha stappato la notte del Meazza. Non è ancora il Big Rom migliore, ma fa la differenza. È un centravanti di sfondamento: non avrà la progressione di Osimhen, l’agilità di Cavani o i piedi raffinati di Higuain, ma è tremendamente efficace. È sbagliato cercare in ogni centravanti le caratteristiche di quello precedente, ognuno ha il suo modo di esserlo. Chi lo mette ripetutamente nel mirino deve farsene una ragione. Così come chi ha ancora dubbi sulle qualità di Kvara. Quando c’è da fare la differenza il suo estro non manca mai».

Juve-Parma: dove vederla, orario e probabili formazioni

All’Allianz Stadium andrà in scena la sfida di Serie A Juve-Parma: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

All’Allianz Stadium di Torino si giocherà la gara valevole per la 10ª giornata di Serie A tra Juve-Parma. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

Juventus (4-3-3): Di Gregorio; Cambiaso, Gatti, Kalulu, Cabal; Fagioli, Locatelli, McKennie; Conceicao, Vlahovic, Yildiz.

Parma (4-2-3-1): Suzuki; Coulibaly, Balogh, Delprato, Valeri; Bernabè, Hernani; Man, Sohm, Cancellieri; Bonny.

Orario e dove vederla in tv

Juve-Parma si gioca alle ore 20:45 di mercoledì 30 ottobre per la decima giornata di campionato di Serie A. Verrà trasmessa in esclusiva su DAZN sul canale 214 del satellite di Sky. Per vedere la partita in streaming, DAZN permette la visione anche sul proprio sito ufficiale o sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone.

Figo sicuro: «L’Inter è ancora la squadra più forte, per battere il Napoli servirà questo»

Le parole di Luis Figo, ex calciatore portoghese dell’Inter, sulla lotta scudetto in Serie A con il Napoli. Tutti i dettagli in merito

Luis Figo, ex calciatore dell’Inter, ha parlato a La Gazzetta dello Sport della lotta scudetto.

LOTTA SCUDETTO – «Che campionato mi aspetto? Non credo tanto diverso dagli ultimi anni, anche perché nel peso specifico del valore delle squadre non mi sembra sia cambiato poi tanto. La forza dell’Inter resta sotto gli occhi di tutti, è la squadra che ha dominato gli ultimi anni. Il Napoli anche è partito molto bene, sta facendo un ottimo inizio di stagione. E vediamo cosa sapranno fare anche Milan e Juventus».

INTER FAVORITA – «Guardando gli ultimi anni credo proprio di sì. Ancora oggi è la squadra più completa di tutte. Chi può darle più fastidio? Dipende. La Juventus viene da un cambio importante, con l’arrivo di Thiago Motta. Lo stesso il Napoli con Conte. Vediamo chi sarà capace di essere più regolare durante tutta la stagione. Questo conterà sicuramente».

VANTAGGIO NAPOLI – «Non giocare le coppe? Questo è un aspetto che può essere sicuramente molto importante. La stanchezza ad un certo punto della stagione si fa sentire sui muscoli dei giocatori».

Atalanta-Monza: dove vederla, orario e probabili formazioni

Al Gewiss Stadium andrà in scena la sfida di Serie A Atalanta-Monza: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Al Gewiss Stadium di Bergamo si giocherà la gara valevole per la 10ª giornata di Serie A tra Atalanta-Monza. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi; Djimsiti, Hien, Kolašinac; Bellanova, De Roon, Éderson, Ruggeri; De Ketelaere, Zaniolo; Retegui. Allenatore: Gasperini.

MONZA (3-4-2-1): Turati; Izzo, Pablo Marì, Carboni; Pereira, Bianco, Pessina, Kyriakopoulos; Maldini, Mota; Djuric. Allenatore: Nesta.

Orario e dove vederla in tv

Atalanta-Monza si gioca alle ore 20.45 di mercoledì 30 ottobre per la decima giornata di campionato di Serie A. Verrà trasmessa in esclusiva su DAZN sul canale 214 del satellite di Sky. Per vedere la partita in streaming, DAZN permette la visione anche sul proprio sito ufficiale o sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone.

Napoli, Kvaratshelia non si nasconde: «Crediamo allo scudetto. Lukaku? Di lui mi ha sorpreso questo»

Le parole di Khvicha Kvaratskhelia, attaccante georgiano del Napoli, sulle possibilità scudetto della squadra di Antonio Conte

Khvicha Kvaratskhelia ha parlato a Dazn dopo la vittoria del Napoli sul Milan.

PRIMO GOL AL MILAN – «Stavo lavorando per questo. La cosa più importante è che la squadra ha vinto, abbiamo dimostrato grande mentalità e penso meritiamo la vittoria. Sono molto contento per la squadra e siamo tutti entusiasti».

SCUDETTO – «Ci credo? Si, ovviamente. Abbiamo una squadra che ci crede, stiamo andando molto bene e dobbiamo continuare così. Dobbiamo vincere tutte le partite, è questo che dobbiamo fare. Continuiamo così, sappiamo che possiamo farlo un’altra volta».

LUKAKU – «Cosa gli ho detto quando è arrivato? Gli ho detto che il Napoli ha dei grandi tifosi, lui già sapeva che Napoli è una città che vive per il calcio, e se la sta godendo. Mi trovo bene con lui? Ovviamente sì, mi trovo veramente bene con lui. È una grande persona, molto umile, e noi sappiamo che è uno dei leader della nostra squadra. È veramente un bravo ragazzo e un gran giocatore, lo sappiamo tutti».

Feyenoord-Ajax: dove vederla, orario e probabili formazioni

Al de Kuip va in scena la sfida di Eredivisie tra Feyenoord-Ajax: le ultimissime di formazione con orario e dove vedere il match

Al de Kuip di Rotterdam si giocherà la gara valevole per il recupero della 4ª giornata di Eredivisie tra Feyenoord-Ajax. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

Feyenoord (4-2-3-1): Wellenreuther; Read, Beelen, Hancko, Hugo Bueno; Hwang In-Beon, Maduro; Osman, Milambo, Igor Paixao; Carranza. Allenatore: Priske.

Ajax (3-5-2): Ramaj; Rugani, Baas, Kaplan; Gaaei, Tahirovic, Van Den Boomen, Klaassen, Wijndal; Bertrand Traoré, Brobbey. Allenatore: Farioli.

Orario e dove vederla in tv

Feyenoord-Ajax si gioca alle ore 18:00 di mercoledì 30 ottobre per il recupero della 4ª giornata di campionato di Eredivisie. Verrà trasmessa in esclusiva su Mola Tv. La partita sarà visibile in streaming per i clienti di Mola Tv sul sito della piattaforma o sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone.

Koopmeiners, svelato il trucco per averlo in Juve-Parma: pronto uno speciale corpetto, di cosa si tratta e cosa filtra sulla titolarità

Tutto sulle condizioni fisiche di Teun Koopmeiners, centrocampista olandese della Juve, per la sfida casalinga di Serie A contro il Parma

L’edizione odierna di Tuttosport ha detto di più sulla presenza di Teun Koopmeiners per Juve-Parma dopo l’infortunio alla costola. Il centrocampista olandese indosserà infatti uno speciale corpetto realizzato su misura per lui direttamente a Torino.

Una protezione in fibra di carbonio, con la misura rilevata sul busto del giocatore e lavorata con il software CAD. Da lì la creazione in 3D del progetto scansionato e la realizzazione definitiva del supporto per Robokoop. Impossibile prevenire tutti i contrasti ma, come fu per Locatelli nella scorsa Serie A, sarà un aiuto in più per assorbire eventuali scontri.

Empoli-Inter: dove vederla, orario e probabili formazioni

Al Castellani andrà in scena la sfida di Serie A Empoli-Inter: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Al Castellani si giocherà la gara valevole per la 10ª giornata di Serie A tra Empoli-Inter. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

EMPOLI (3-4-2-1): Vasquez; Goglichidze, Ismajli, Viti; Gyasi, Anjorin, Grassi, Giu. Pezzella; Fazzini, Solbakken; Colombo. ALL. D’Aversa.

INTER (3-5-2): Sommer; Pavard, De Vrij, Bastoni; Darmian, Barella, Zielinski, Mkhitaryan, Dimarco; Martinez, Thuram. All. Inzaghi.

Orario e dove vederla in tv

Empoli-Inter si gioca alle ore 18.30 di mercoledì 30 ottobre per la decima giornata di campionato di Serie A. Verrà trasmessa in esclusiva su DAZN sul canale 214 del satellite di Sky. Per vedere la partita in streaming, DAZN permette la visione anche sul proprio sito ufficiale o sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone.

Inter, Inzaghi parla alla squadra dopo la Juve: messaggio chiarissimo, cosa ha detto

Il messaggio lanciato da Simone Inzaghi, allenatore dell’Inter, dopo il pareggio della sua squadra per 4-4 contro la Juve

L’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport riporta il messaggio lanciato da Simone Inzaghi all’Inter dopo il 4-4 nell’ultima sfida di Serie A contro la Juve.

IL MESSAGGIO DI INZAGHI – «Per parlare alla squadra Simone ha aspettato la vigilia pre-Empoli, anche perché lunedì la ferita della rimonta bruciava ancora sotto pelle e tre titolari avevano un appuntamento mondano sul lungo Senna. Così, dopo una prima approfondita discussione con i suoi collaboratori il giorno dopo il match, solo ieri Inzaghi si è rivolto alla la compagnia al completo. Ha ritrovato anche Calhanoglu, Lautaro e Sommer, tutti reduci dalla cerimonia per il Pallone d’oro, e ha girato attorno ad alcune parole chiave,una su tutte: “gestione”, la chiave di tutto. Gestione mentale, ma anche fisica e tecnica: tradotto, non farsi travolgere nelle difficoltà, restare saggi ed evitare assalti garibaldini inutili,quelli che domenica hanno aperto il fianco alle ripartenze di Thiago Motta. La sua squadra deve tornare a “governare” i momenti della partita, ciò che spesso è mancato soprattutto nei finali di gara».

Venezia-Udinese: dove vederla, orario e probabili formazioni

Allo Stadio Penzo andrà in scena la sfida di Serie A Venezia-Udinese: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Allo Stadio Penzo si giocherà la gara valevole per la 10ª giornata di Serie A tra Venezia-Udinese. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

VENEZIA (3-5-2): Stankovic, Candela, Svoboda, Idzes; Zampano, Nicolussi Caviglia, Duncan, Busio, Haps; Oristanio, Pohjanpalo. All. Di Francesco.

UDINESE (3-5-2): Okoye; Kabasele, Bijol, Tourè; Ehizibue, Lovric, Karlstrom, Payero, Kamara; Davis, Lucca. All. Runjaic.

Orario e dove vederla in tv

Venezia-Udinese si gioca alle ore 18.30 di mercoledì 30 ottobre per la decima giornata di campionato di Serie A. Verrà trasmessa in esclusiva su DAZN sul canale 214 del satellite di Sky. Per vedere la partita in streaming, DAZN permette la visione anche sul proprio sito ufficiale o sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone.

Le prime pagine sportive nazionali – 30 ottobre

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport. I dettagli

Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola, ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente. Ecco, allora, le prime pagine dei Quotidiani Sportivi di oggi in edicola. Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia. Punto di riferimento ogni giorno tanto per gli addetti ai lavori quanto per gli appassionati.


Fonseca: «Partita non facile per il Milan. Mi preoccupa questo aspetto»

Fonseca a DAZN dopo la SCONFITTA del suo Milan contro il Napoli (che vola in testa alla classifica). Ecco le dichiarazioni

L’allenatore dei rossoneri Fonseca ha parlato a DAZN dopo Milan Napoli dopo la sconfitta per 0-2.

L’ANALISI – «Io sono sempre responsabile per quello che succede dentro al campo. Abbiamo fatto errori nei gol. Non è facile cominciare la partita con un gol del Napoli dopo 5 minuti. Ma se vogliamo guardare quello che è stato il risultato, loro hanno fatto 2 gol e noi non abbiamo fatto le occasioni avute. La squadra ha avuto una buona reazione a quello che è stato l’inizio della partita. Abbiamo giocato un calcio molto positivo con qualità. Non è facile con un Napoli che si abbassa e difende sulla box. Loro hanno fatto, noi non abbiamo fatto. E’ quello che resta dopo la partita».

L’OBIETTIVO SCUDETTO RESTA – «Io non posso dire il contrario dopo aver visto come abbiamo giocato e come la squadra ha creato, ha risposto al momento difficile, ha dimostrato di esesre unita e lottato tanto anceh se non avevamo giocatori imporatnti. Siamo alla nona partita, non mi ricordo squadre che vincono o perdono il campionato dopo nove partite. Nella mia testa c’è continuare di far crescere la squadra. E avere risultati per poter entrare in questa lotta».

COSA E’ MANCATO AL MILAN E PERCHE’ – «La mia preoccupazione principale è che abbiamo preso gol che non possiamo prendere contro una squadra come il Napoli. Dopo non è facile quando hai tanti giocatori di fronte l’area cercare spazi e opportunità. Non è solo contro il Milan, ma con tutte. Noi abbiamo creato. E’ mancato fare opportunità e occasioni che abbiamo avuto. Le ultime decisioni è una cosa che dobbiamo migliorare perché la squadra ha avuto sempreil gioco nella metà campo offensivo, abbiamo recuperato tante palle, non abbiamo lasciato il Napoli uscire. Abbiamo avuto 4-5 situazioni e non è facile contro una squadra che sta facendo come il Napoli».

Conte post Milan Napoli: «Scudetto? Non dobbiamo nasconderci. Il mio rapporto con Lukaku…»

Conte a Dazn dopo Milan Napoli: «L’obiettivo è tornare in Europa. Scudetto? Nessuno si nasconde, vogliamo far sognare i tifosi»

Il mister partenopeo Antonio Conte ha concesso un’intervista a Dazn dopo Milan Napoli. Queste le parole del tecnico degli azzurri.

NAPOLI DA SCUDETTO – «Qua nessuno si nasconde, nessuno fa il gioco del nascondino. Noi viviamo realisticamente e dobbiamo vedere quello che stiamo facendo quest’anno. Dopo 10 giornate ha qualcosa di incredibile e inaspettato, neanche il più folle poteva pensare qualcosa del genere. Restiamo molto umili, coi piedi per terra, cercando di andare di partita. Non si tratta di nascondersi, ho le spalle larghe. Le responsabilità me le hanno sempre date a prescindere perché comunque ho un nome e una carriera, qualcosa penso di aver fatto. Nessuno si nasconde, non ci nascondiamo. Cerchiamo di fare più punti possibile ogni partita. Ogni club che inizia la stagione sa benissimo qual è il proprio obiettivo e noi sappiamo qual è il nostro obiettivo che era quello di tornare in Europa perché il Napoli dopo 14 anni non gioca le coppe. Poi se riusciamo a entrare dalla porta principale è tanto di guadagnato, ma sappiamo che 5-6 squadre hanno la stessa idea. Oggi sappiamo benissimo quanto conta giocare la Champions. Noi partiamo di rincorsa. Non dimenticate che stiamo parlando di una squadra che è finita 41 putni dietro alla prima. Vogliamo che i nostri tifosi sognino, cerchiamo di dargli queste prestazioni per alimentare i loro sogni. Poi manteniamo i piedi per terra perché Napoli è un ambiente bello caldo e bisogna manterere equilibrio»


COSA LO RENDE PIU’ ORGOGLIOSO DEL NAPOLI – «E’ che nel giro di 4 mesi siamo riusciti a creare un gruppo molto unito e solido dove si pensa con il noi e non con l’io. Questo è uno dei migliori gruppi che ho avuto in carriera. Quando c’è unità di intenti, quando tutti quanti vedono lo stesso obiettivo, c’è uan visione tra me e il club questo si percepisce in tutto l’ambiente. Quello che mi piace è l’ambiente creato a Castel Volturno con tutti quanti. Respiro aria veramente pulita, bella, la passione, l’entusiasmo. Quando mi capita di trovare questo tipo di situazioni la vivo con passione soffrendo. Io soffro perché vorrei vincerle tutte. Ogni prepartita c’è comunque l’ansia di prepararla e dire ai ragazzi tutte le cose. Questa partita l’abbiamo preparata con un solo allenamento lunedì perché abbiamo giocato sabato. Ringrazio lo staff e tutte le persone che vengono stressate continuamente, io chiedo tanto a me stesso e agli altri. Questa disponibilità è la cosa che mi piace di più, questa unità di intenti. La passione che ha Napoli è una responsabilità. Non vorrei mai non vincere proprio per vivere bene la settimana o i 2-3 giorni in modo che sono tutti contenti, la piazza è umorale. Dico ai tifosi che oggi ci hanno seguito in maniera incredibile che è giusto che loro sognino perché abbiamo fatto tanti punti .Al tempo stesso dobbiamo essere preparati quando ci sarà qualche battuta d’arresto. Da parte nostra c’è la volontà di rendere orgogliosi la tifoseria napoletana della propria squadra. Oggi si sono accorti della voglia, della determinazione, di chi è entrato anche 5 minuti. Sono tutti sul pezzo, questa cosa mi piace. Mi entusiasma lavorare con questo gruppo perché sono aperti e credono in quello che facciamo».


IL CORO ANTONIO CAPITANO ALLA JUVE – «Ciro lo conosce questo coro, eravamo insieme quando giocavamo e qualcosina l’abbiamo vinta insieme».

TOTTENHAM – «Tutti devono capire uno dove va. Capisco che c’è tanta aspettativa, però se vai in un posto dove c’è difficoltà… Al Tottenham ho fatto benissimo. Dal nono posto siamo andati in Champions. Sono due anni che non entra in Champions. Sono andato via per scelta mia, erano in zona Champions e sono finiti ottavi. Penso di aver fatto la differenza anche lì. Se mi chiedono i miracoli grandi… Io posso dare un’accelerata e portare la squadra a fare il massimo. Però il massimo a volte non vuole dire vincere. Al Tottenham quello era il massimo».

VINCERE A NAPOLI – «La vittoria a Napoli sarebbe qualcosa di incredibile. Ci siamo dati 3 anni di tempo. Siamo partiti di rincorsa, nessuno deve dimenticare l’anno scorso. 2 anni fa ha vinto il Napoli? 3 anni fa il Milan e 4 la Juve. Una base ce l’hanno tutti. La differenza è che l’anno dopo le altre squadre sono arrivate in Champions, noi decimi perdendo giocatori importanti. Stiamo ricostruendo qualcosa. C’è bisogno di tempo. Chi fa il nostro sport a certi livelli non può eliminare il percorso. I miracoli possono accadere una volta, c’è sempre da fare un percorso. Sono convinto che quest’anno sarà molto dura. Riuscire a centare l’obiettivo ceh ci siamo prefissi sarebbe importante, vorrebbe dire che qualche altra squadra sta fuori. Al tempo stesso non ci poniamo limiti ma dobbiamo rimanere umili»


RAPPORTO CON LUKAKU – «C’è grande empatia con Romelu, ha voluto venire a tutti i costi a Npaoli, l’ha dimostrato a livello contrattuale, ad aspettare, a rinunciare a squadre inglese. Voleva che lavorassimo ancora insieme. E’ un ragazzo appost, posso parlare benissimo di lui come tutti. Ho avuto la fortuna di avere un gruppo di ragazzi tra chi è rimasto e quelli che sono arrivati quest’anno che sono eccezionali. Quando hai ragzzi pronti a “morire” per la maglia per cui giocano, puoi chiedere di tutto».

Calciomercato Genoa, due obiettivi per centrocampo e attacco in vista di gennaio. La situazione

Calciomercato Genoa, i rossoblu puntano per gennaio ad un centrocampista e un nuovo attaccante con l’obiettivo di portare qualità

Secondo quanto riportato da Fantamaster, il Genoa dopo aver preso Mario Balotelli sta già puntando al calciomercato di gennaio per puntare alla salvezza: obiettivo trovare esuberi di altri squadre che qua potrebbero essere titolari vista la loro qualità offensiva.

A gennaio si pensa ad una trattativa per portare in Liguria il centrocampista Folorunsho, mentre in attacco l’obiettivo è l’esubero del Bologna Karlsson: sempre più fuori dal progetto di Italiano.

Calciomercato Udinese, Bijol vicino alla Juve? I friulani pretendono queste due cose

Calciomercato Udinese, Bijol vicino alla Juve? I bianconeri sabaudi faranno un tentativo, ma i friulani mettono le loro condizioni. La situazione

In vista della prossima sessione di gennaio l’intenzione del calciomercato Juve è quella di regalare a Thiago Motta almeno un nuovo difensore centrale. Con Skriniar praticamente lontano dai radar bianconeri.

Una di queste è Jaka Bijol, centrale sloveno di proprietà dell’Udinese. Sul 25enne però ci sono da sciogliere alcuni nodi che i bianconeri friulani non sono disposti per ora a sciogliere: su tutti quello che se sarà cessione lo sarà solo a titolo definitivo. Lo scrive la Gazzetta.

Pagelle Milan Napoli, i Top e i Flop del match

I Top e flop del match valido per la 10ª giornata del campionato di Serie A: pagelle Milan Napoli

I TOP e i FLOP del match valido per la 10ª giornata del campionato di Serie A 2024/2025: pagelle Milan Napoli.

I TOP

Nel Milan Fofana regge il centrocampo, anche se il compito è arduo. Dopo lo svantaggio la squadra prende campo, ha continuità d’iniziativa e lui si danna l’anima come tutti, non uscendo mai dal match, senza però riuscire a dare le sterzata decisiva. Dopo Thiaw, è lui a toccare più palloni (87). Nel Napoli una nota di merito va a Olivera: a parte un giallo evitabile, datogli per perdita di tempo, è l’uomo che partecipa a più occasioni da gol. Sembra calarsi perfettamente nelle richieste dell’allenatore e in tv Stramaccioni su Dazn esalta la sua prova giudicata maiuscola

I FLOP

Musah si rende protagonista di un errore che incide sulla partita, quando Buongiorno gli regala un’inaspettata opportunità per battere a rete e sbaglia clamorosamente lo stop, permettendo a Metet di intervenire in uscita. La volontà non gli manca, l’adattabilità neanche (Fonseca lo sposta a fare il terzino con l’ingresso di Pulisic), ma l’approssimazione è tanta. Tra gli azzurri McTominay appare meno lucido del solito, anche se il suo contributo dinamico è sempre alto. In una squadra che vince e convince in un incontro così importante, lo si può considerare il meno positivo, ma positivo è.

Milan Napoli: tre cose che non hai notato

Tre curiosità sulla sfida tra Milan e Napoli, partita valida per la decima giornata del campionato di Serie A 2024/2025

Una vittoria importante quella di Conte su Fonseca, con riflessi importanti sulla classifica. Gli inseguitori scenderanno in campo a -7 (l’Inter) e -8 (la Juventus), oltre ad avere dato una mazzata significativa alle ambizioni dei rossoneri. Ecco tre episodi minori che non vanno dimenticati per capire meglio Milan-Napoli.

  1. La protezione. Anche nelle gare che hanno una chiara indicazione com’è stata questa, con il Napoli che è andato al riposo su un rassicurante 0-2 a proprio vantaggio, ci sono momenti che rappresentano delle vere svolte. In questo caso, non si può parlare di una vera e propria occasione per il Diavolo, ma di una situazione che immediatamente dopo il vantaggio di Lukaku ha lasciato intendere la solidità degli azzurri. Su un’incursione impetuosa di Loftus-Cheek, che ha spaccato il campo, Buongiorno è stato tempestivo in chiusura quando il milanista è arrivato in area. Come dire: stop al primo segnale di riscossa. Una paletta alzata poi in altri modi anche nei successivi tentativi.
  2. L’armonia. Al decimo della ripresa, il Napoli ha offerto un saggio di tempi sincronici che non possono che rendere felice il suo tecnico. La squadra rallenta e accelera con cognizione di causa, Kvaratskheila vede l’inserimento di Olivera che poi restituisce all’indietro il pallone per Lukaku. Conclusione alta, ma fortissima è la sensazione di un’armonia nei tempi di gioco da formazione dove ognuno sa leggere le intenzioni del compagno.
  3. L’abbraccio. É quello che dedica Conte a Gilmour, particolarmente caloroso. Quasi a voler convincere lo scozzese di essere approdato a uno status finora non ancora raggiunto. San Siro come certificato di laurea. O forse, conoscendo il tecnico salentino, il messaggio era più diretto: «Vedi che se segui le mie indicazioni andremo lontano. E giochi titolare». Non che il labiale lo abbia lasciato intendere, ma potrebbe anche essere questa la traduzione corretta.

Moviola Milan Napoli, l’episodio chiave del match Serie A

Moviola Milan Napoli, l’episodio arbitrale chiave del match valido per la 10ª giornata del campionato di Serie A 2024/25

L’episodio chiave della moviola del match Milan Napoli, valido per la 10ª giornata della Serie A 2024/25. Dirige la sfida l’arbitro Colombo.


PRIMO TEMPO

Gara che inizia con grande correttezza. La prima protesta è di Conte per un fallo laterale, la cui assegnazione non lo trova d’accordo: Colombo va verso di lui e lo calma. Proteste di San Siro per un intervento di Okafor su Anguissa che l’arbitro decide di punire come gamba tesa. I primi 45 minuti si chiudono con soli 7 falli complessivi, a dimotrazione di un atteggiamento positivo di entrambe le squadre nonostante l’importanza della posta in palio.

SECONDO TEMPO

La ripresa inizia con l’annullamento del gol di testa di Morata: lo spagnolo rientra da fuorigioco, la convalida viene annullata dalla segnalazione tv chee evidenzia il ginocchio davanti. Colombo capisce il momento e quasi consola l’autore dell’inutile rete. Fonseca si arrabbia per un fischio in leggero ritardo di Emerson su Kvaratskheila, la sensazione che sia giusta la sanzione. Il Milan chiede un giallo per il georgiano responsabile di una trattenuta, il direttore di gara lo “perdona”. A 20 minuti dal termine su Dazn Marelli riconosce l’ottima prestazione di Colombo, fino a quel momento impeccabile nelle sue decisioni, peraltro favorito dall’atteggiamento dei protagonisti in campo. Il primo giallo della gara lo riceve Olivera per perdita di tempo. Il bilancio finale parla di 14 falli dei padroni di casa e solo 6 per i vincitori. Colombo decisamente promosso.

Milan Napoli 0-2: Lukaku e Kvara consolidano il primato in classifica

A San Siro il match valido per la 10ª giornata di Serie A Milan Napoli: sintesi, tabellino, risultato, moviola e cronaca live

La cronaca, sintesi e diretta LIVE della partita Milan Napoli, valevole per la 10ª giornata del campionato di Serie A Enilive 2024/2025.

DIRETTA STREAMING E CRONACA LIVE DI MILAN NAPOLI (CLICCA QUI PER LA DIRETTA)

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