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Europei 1996: 5 motivi per ricordare l’edizione vinta dalla GERMANIA

Il ricordo dell’edizione del 1996 degli Europei, vinta dalla Germania nella finale contro la Repubblica Ceca

La decima edizione degli Europei viene vinta dalla Germania che batte in finale 2-1 la Repubblica Ceca ai tempi supplementari. Ecco 5 motivi per ricordare cos’è successo.

1) Il golden goal. La nuova regola viene introdotta per dare più pepe ai tempi supplementari. Si pensa che ricorrendo a una soluzione tipica del calcio amatoriale – il “chi segna vince” – i 30 minuti extra-time diventino più spettacolari e avvincenti. A chi rimpiange l’epica di Italia-Germania 4-3, si risponde che non è più tempo e, comunque, quelle situazioni sono così rare da indurre alla riforma (o rivoluzione, se preferite). La chiamano anche “morte improvvisa” e a giudicare dalle reazioni dei giocatori la definizione non è così impropria: sia chi segna, sia chi subisce la mazzata, rimane interdetto, quasi non capisse realmente la portata dell’evento e la definitività dell’evento. Il golden goal farà la storia di questo e dell’Europeo dopo con due giocatori che in Italia hanno fatto fortuna, Oliver Bierhoff e David Trezeguet.

2) Eroe per un giorno. La finale si gioca tra Germania e Repubblica Ceca. Dopo il rigore trasformato da Berger, che fa temere ai tedeschi di rivivere un’altra Danimarca consecutiva, per restare nell’ambito dell’Europeo, ci pensa a risolvere la vicenda l’eroe che non ti aspetti. Gol al minuto 73 e poi al quinto minuto supplementare, che si interrompe di colpo e consegna alla Germania la coppa. A fornire il ritratto esaustivo della situazione c’è questo pezzo di Marco Ansaldo su La Stampa: «Bierhoff è il fazzolettone estratto dal cilindro di un prestigiatore. Vogts lo aveva convocato sull’onda dei 17 gol segnati nell’Udinese in campionato. Ma non gli piaceva troppo, già a Stoccarda (nell’amichevole con la Francia prima di partire per l’Europeo) Oliver era fuori squadra. Gli venivano preferiti, oltre a Klinsmann naturalmente, Bobic e poi Kuntz. E contro l’Inghilterra, quando la Germania si è trovata senza un attaccante che fosse completamente sano, il ct ha deciso che piuttosto di affidarsi a quel biondo dall’aria gentile era meglio buttare in campo uno che non è una punta: Scholl. Insomma Bierhoff era l’ultima ruota dell’ultimo carro. Ieri sera è stata la disperazione dei tedeschi, sotto di un gol a mezz’ora dalla fine, ad aprirgli la strada. E lui appena entrato ha cambiato la partita. Due tiri, due gol». C’è anche un mistero nella finale. Sulla rete del 2-1 i cechi denunciano che il guardalinee Nicoletti ha sbandierato un fuorigioco di posizione, salvo poi smentirsi quando l’arbitro Pairetto va a parlottare con lui, senza cambiare la sua autonoma decisione di assegnare il gol che vale il terzo Europeo della Germania.

3) La finale italiana. Nell’ultimo atto, per l’appunto, la direzione di gara è nostrana. Che è anche un po’ un modo per ricordarci quale autogol siamo riusciti a combinare nella fase a girone. Sacchi parte benissimo vincendo e convincendo contro la Russia. Poi fa troppo turn-over, perde con la Repubblica Ceca e non va oltre lo 0-0 con la Germania, anche perché Zola sbaglia un rigore. Con tanti rimpianti, tenendo conto che gli azzurri erano vice-campioni del mondo e la Juve si era appena vinta la Champions League, era lecito aspettarsi tutt’altro esito.

4) Il mistero Zidane. Tra i protagonisti annunciati ci dovrebbe essere Zinedine Zidane. Con il suo Bordeaux ha giganteggiato con il Milan in Coppa Uefa. Su consiglio di Michel Platini, la Juventus ha deciso d’investire su di lui. Delude alquanto, sembra un fantasma, è a pezzi per un recente incidente stradale. Lo difende il compagno Didier Deschamps: «Zidane non è né Platini né Sousa, è a metà strada. E’ giovane e non si è preparato al meglio per via dell’ incidente stradale. Soffre le marcature strette e dovrà abituarsi, in Italia sarà sempre così. Ma quando è in campo uno così serve sempre, tranquilli». Resta il fatto che Gianno Agnelli telefona a Le Roi e gli chiede preoccupato se quel che sta vedendo è tutto vero.

5) Super Gazza. Wayne Rooney ha definito così la rete di Paul Gascoigne alla Scozia (sombrero e tiro al volo in corsa): «Il gol più bello della storia dell’Inghilterra per sfrontatezza, creatività e anche abilità». Non serve per sfatare il tabù di una nazionale che non riesce a vincere in casa 30 anni dopo il Mondiale trionfale del 1966. Ma che sia esteticamente fantastico, non c’è proprio nulla da eccepire.

Conte Napoli, ARRIVO del tecnico azzurro in quel di Castel Volturno. Il PROGRAMMA in vista del del Ritiro

Primo giorno a Castel Volturno per il nuovo tecnico del Napoli Antonio Conte in vista di quello che sarà il ritiro azzurro

Come riportato da Alfredo Pedullà, oggi è stato il primo giorno di Antonio Conte in quel di Castel Volturno vista la sua nuova avventura alla corte del Napoli.

L’ex tecnico dell’Inter è venuto insieme all’amministratore delegato del Napoli Andrea Chiavelli, nella quale la squadra parlerà con il tecnico in vista di quello che sarà il tecnico l’11 luglio.

Bologna Karlsson: «Motta? Sono stato professionale, non posso dire di più»

Le parole di Jesper Karlsson, attaccante del Bologna, sulla stagione appena passata ai margini e sul rapporto con Thiago Motta

Jesper Karlsson ha parlato a Hallands Nyheter della stagione appena conclusa con il Bologna. L’esterno olandese ha vissuto un’annata ai margini dei rossoblù di Thiago Motta, nonostante fosse stato uno degli acquisti più importanti della scorsa estate. Di seguito le sue parole.

«Ho avuto alcuni infortuni, la squadra ha fatto molto bene senza di me. Io poi stavo bene ma l’allenatore ha fatto le scelte che ha fatto. Io sono rimasto professionale, poi non posso dire molto di più. Io so quello che posso fare. La situazione non è stata delle migliori. Non avevo fatto il precampionato con l’AZ perché mi avrebbero venduto. La cessione si era ritardata e mi ero fatto male alla coscia. Una volta arrivato a Bologna la stagione era già iniziata e aveva fatto una squadra che ha fatto bene, posso capire Thiago Motta. Voglio rimanere al Bologna. Non ho mai avuto il pensiero di andare via. Questo è ciò che ho pensato sempre e per cui mi sono sempre allenato»

Tottenham Vicario: «Postecoglou è un ottimo allenatore con uno spessore umano molto grande»

Le parole di Guglielmo Vicario, portiere del Tottenham e della Nazionale, sul suo rapporto con il tecnico degli Spurs

Guglielmo Vicario ha parlato a Cronache di Spogliatoio sul suo approdo al Tottenham e sul suo percorso che lo ha portato fino in Premier League. Di seguito le sue parole.

QUANTO HA INCISO POSTECOGLOU PER CONVINCERLO – «Sicuramente è stata la sua voglia di trasmetterti un qualcosa di importante, sin dal primo giorno che mi ha chiamato. L’ho percepita subito ed è stato uno dei motivi che mi ha convinto senza neanche pensarci troppo a quello che voleva essere il suo credo calcistico. Ma oltre a questo alla persona che poi vai a scoprire giorno dopo giorno, settimana dopo settimana ed è uno spessore umano veramente grande».

PERCORSO FINO ALLA PREMIER – «La gavetta, l’ho sempre detto, è stata necessaria per quelle che erano le mie doti calcistiche ma anche fisiche che dovevano essere sviluppate. Anche dal punto di vista individuale, mentale, umano. Perché quando sono partito sono uscito dal settore giovanile, da un anno di Primavera a Udine, obiettivamente ero il primo conscio e consapevole di non essere pronto a fare l’atleta professionista. E probabilmente nemmeno ci pensavo, ti dico la verità, con grande ossessione. Ma volevo crearmi un percorso differente perché era la cosa giusta da fare, andandosi a mettere anche un po’ in discussione in dei campionato minori che però sono stati di grande aiuto e spunto nel percorso formativo della mia vita calcistica e non solo. Non lo cambierei mai come percorso perché è stato assolutamente necessario anche se avessi avuto la possibilità di fare un grande salto in avanti probabilmente sarei tornato subito indietro perché non ero assolutamente pronto»

Mondiale per Club, la nota del Real Madrid ad Ancelotti: «Nessun dubbio sulla partecipazione»

La nota del Real Madrid sul mondiale per club, dopo le parole di Carlo Ancelotti sulla volontà di non partecipare

Il Real Madrid, tramite una nota ufficiale, ha commentato le parole di Carlo Ancelotti a Il Giornale, in cui il tecnico dei blancos ha detto che la sua squadra non parteciperà al Mondiale per Club. Di seguito il comunicato.

«La società comunica che in nessun momento sono stati sollevati dubbi sulla nostra partecipazione al nuovo Mondiale per Club che sarà organizzato dalla FIFA nella prossima stagione 2024/2025. Il nostro club prenderà quindi parte, come previsto, a questa competizione ufficiale e siamo orgogliosi ed entusiasti di esserne coinvolti e ispireremo ancora una volta i nostri milioni di tifosi in tutto il mondo con un altro trofeo».

Usain Bolt, assist a Del Piero e poi l’infortunio durante il Soccer Aid – VIDEO

Usain Bolt protagonista dell’ultimo Soccer Aid: prima serve un assist ad Alessandro Del Piero, ma poi si rompe il tendine d’Achille

Usain Bolt è stato protagonista dell’ultima edizione del Soccer Aid, partita di beneficenza tra celebrità e leggende inglesi e del resto del mondo che si gioca dal 2006 ogni anno e che raccoglie fondi per l’Unicef. Ieri nella cornice di Stamford Bridge, l’Inghilterra ha vinto 6-3 e tra i membri del Resto del Mondo c’era anche l’ex velocista giamaicano, protagonista sia in positivo che in negativo.

Prima ha fatto l’assist a Del Piero per la rete del momentaneo 1-2 dell’ex leggenda della Juve. La sua partita però è finita prima del 90′, quando ha dovuto uscire per la rottura del tendine d’Achille. «Tendine rotto, ma siamo dei guerrieri», ha commentato sui propri social.

Barcellona, Guardiola chiude ad un ritorno: «Quella porta è chiusa, ora auguro il meglio a Flick»

Pep Guardiola di nuovo al Barcellona? Il tecnico chiude la porta ad un ritorno in blaugrana: le sue parole

Pep Guardiola, ospite del Legends Trophy al Golf club Empordà ha parlato ai giornalisti presenti del suo possibile ritorno al Barcellona, ma chiudendo la porta a tale evenienza. Di seguito le sue parole.

RITORNO BARCELLONA – «La porta del Barça è chiusa per il futuro? Sì, è chiusa. Ormai siamo cresciuti. Paragoni con Xavi? Chiedete a voi stessi, siete voi che fate questi paragoni. Io non li ho fatti. Flick? Gli auguro il meglio. Aiutatelo e dategli tempo. Dovrà adattarsi allo stile dei giocatori che ha».

BERNARDO SILVA – «Non abbiamo ricevuto nessuna chiamata dal Barça o da altri club. È un giocatore meraviglioso, spero che rimanga con noi al Manchester City».

CANCELO – «Ci siederemo al tavolo con entrambi i club. È un nostro giocatore e, se non si troverà un accordo, dovrà tornare in pre-campionato. Se vorrà rimanere al Barcellona e i club troveranno un accordo, si procederà di nuovo».

Spagna Morata: «Non siamo qui in vacanza, la squadra un ottimo mix di giovani e esperienza»

Le parole di Alvaro Morata, attaccante della Spagna, in vista dell’inizio degli Europei e sull’obiettivo delle Furie Rosse

Alvaro Morata ha parlato a La Gazzetta dello Sport in vista dell’inizio degli Europei e di come ci arriva la Spagna. Di seguito le parole dell’ex Juve.

«Arriviamo alla competizione con voglia e fiducia: abbiamo la possibilità di fare storia perché la Spagna ha 3 Europei come la Germania e nessuno ne ha mai vinti 4, per cui eccoci carichi e con gran voglia di lavorare. Non siamo favoriti perché ci sono tante nazionali spettacolari, ma penso allo scorso Europeo: nessuno ci dava un euro e siamo usciti ai rigori in semifinale con l’Italia.

E allora eravamo molto più indietro di oggi, nemmeno i nostri famigliari credevano in noi. Possiamo giocarcela contro qualsiasi avversario. Nel gruppo ci sono Italia e Croazia come negli ultimi Europei e in Nations League: sappiamo come giocano, conosciamo il loro gene competitivo, qualità che ha anche l’Albania. Per far soffrire gli avversari dobbiamo prenderci cura del pallone, come piace a noi.

E per farlo stiamo mettendo su una squadra interessante: c’è un adolescente come Lamine Yamal, però poi abbiamo l’esperienza di Carvajal, Nacho e Jesus Navas, e il cammino importante fatto da gente come Rodri, Fabian Ruiz, Mikel Merino, Laporte. È un buon mix, l’importante è che tutti capiscano che non siamo qui in vacanza».

Calciomercato Roma, De Rossi cerca un esterno: servono 20 milioni

Calciomercato Roma, Ghisolfi al lavoro per dare a De Rossi un esterno che il tecnico ha chiesto: ecco il primo nome sulla lista

La Roma è alla ricerca di un nuovo esterno sul calciomercato. Come riportato dal Corriere dello Sport, De Rossi avrebbe fatto il nome a Ghisolfi del profilo adatto, che sarebbe Bellanova del Torino.

Non una pista semplice, visto che i granata chiedono 20 milioni e il prezzo, con gli Europei, potrebbe ancora salire. Per questo motivo si ragiona anche sul piano B che sarebbe Josh Doig del Sassuolo.

Torino, Vanoli e poi il restyling in difesa: Vagnati all’opera dirige il mercato granata

Il Torino targato Vanoli prende forma, il ds Vagnati è all’opera e dopo l’arrivo del tecnico del Venezia riparte dalla difesa granata

Il Torino (ri)comincia dalle sua fondamenta e, d’altronde, non potrebbe essere altrimenti. L’addio di Ivan Juric dopo tre anni vissuti all’ombra della mole ha lasciato tanti dubbi e altrettante incertezze in casa granata. Al ds Davide Vagnati il compito di ricostruirle una dopo l’altra, nella speranza di inaugurare (se lo augurano in via Viotti 9) un nuovo ciclo per la storia del club.  

Da dove cominciare quindi? Naturalmente nella scelta del nuovo tecnico. Il Torino ormai da mesi punta forte le proprie fiches su Paolo Vanoli. Dopo i colloqui più che risolutori con l’entourage dell’allenatore mancano da definire invece le condizioni del trasferimento col Venezia. Nuovo summit in programma tra le parti in settimana (forse già nel pomeriggio odierno), si punta a chiudere il più presto possibile per liberare il tecnico dalla laguna e renderlo quanto prima operativo in Piemonte.

Già, perché ogni discorso inerente al calciomercato del Torino dovrà passare per forza di cose dallo stesso Vanoli. D’altronde come imbastire qualsivoglia discorso sulle trattative, specialmente quelle in entrata, senza prima ascoltare il pensiero del proprio allenatore? A tal proposito uno su tutti è il reparto nel quale il tandem Vanoli-Vagnati dovrà optare per un deciso restyling: la difesa.  

La divisione difensiva granata targata 2025 è ad ora al suo stato embrionale. Rodriguez sappiamo che lascerà il club a zero e con lui con ogni probabilità anche Lovato (non riscattato). Si allungano invece i tempi per il ritorno di Schuurs che non sarà pronto prima di fine agosto, resta vivo il punto interrogativo Buongiorno e Djidji non ha ancora sciolto le riserve sul suo avvenire. Insomma, ad oggi il Torino in quel fazzoletto di campo può contare su appena due certezze: Tameze e Sazonov. 

La società di Urbano Cairo dovrà quindi operare in maniera chirurgica, investendo in modo oculato e deciso. Sulla base naturalmente delle richieste avanzate da Vanoli e su chi dei talenti prima citati lascerà effettivamente le sponde del Po. Le prime voci di mercato parlano di un interesse per Brassier, ma è precipitoso confermare un profilo piuttosto che un altro. E chissà che nel dubbio, il giovane centrale della Primavera Alessandro Dallavalle non venga definitivamente promosso di ruolo.

Europei, ecco tutti i nomi della Serie A: 90 calciatori, l’Inter la più rappresentata

Europei, ci saranno 90 giocatori provenienti dalla Serie A in Germania: l’Inter è la squadra con più convocati

Venerdì con Germania-Scozia inizieranno gli Europei e la Serie A sarà rappresentata in abbondanza. Saranno 90 i giocatori del campionato italiano a contendersi la vittoria del torneo. L’Inter è la squadra con più convocati, 13, seguita da Juve e Roma a 9. Di seguito l’elenco completo.

Atalanta
Gianluca Scamacca (Italia)
Mario Pasalic (Croazia)
Berat Djimsiti (Albania)
Teun Koopmeiners (Olanda)
Charles De Ketealere (Belgio)

Bologna
Riccardo Calafiori (Italia)
Remo Freuler (Svizzera)
Michel Aebischer (Svizzera)
Dan Ndoye (Svizzera)
Victor Kristiansen (Danimarca)
Lucasz Skorupski (Polonia)
Kacper Urbanski (Polonia)
Stefan Posch (Austria)

Cagliari
Adam Obert (Slovacchia)

Como
Nessuno

Empoli
Etrit Berisha (Albania)
Ardian Ismajli (Albania)
Bartosz Bereszynski (Polonia)
Sebastian Walukiewicz (Polonia)
Razvan Marin (Romania)

Fiorentina
Nikola Milenkovic (Serbia)
Antonin Barak (Repubblica Ceca)

Genoa
Mateo Retegui (Italia)
Ruslan Malinovskyi (Ucraina)

Inter
Alessandro Bastoni (Italia)
Matteo Darmian (Italia)
Federico Dimarco (Italia)
Nicolò Barella (Italia)
Davide Frattesi (Italia)
Marcus Thuram (Francia)
Benjamin Pavard (Francia)
Yann Sommer (Svizzera)
Kristjan Asllani (Albania)
Hakan Calhanoglu (Turchia)
Stefan de Vrij (Olanda)
Denzel Dumfries (Olanda)
Marco Arnautovic (Austria)

Juventus
Andrea Cambiaso (Italia)
Federico Gatti (Italia)
Nicolò Fagioli (Italia)
Federico Chiesa (Italia)
Filip Kostic (Serbia)
Dusan Vlahovic (Serbia)
Adrien Rabiot (Francia)
Kenan Yidiz (Turchia)
Wojciech Szczesny (Polonia)

Lazio
Mattia Zaccagni (Italia)
Elseid Hysaj (Albania)

Lecce
Marin Pongracic (Croazia)
Ylber Ramadani (Albania)
Medon Berisha (Albania)

Milan
Simon Kjaer (Danimarca, in uscita il 1° luglio)
Luka Jovic (Serbia)
Tijani Reijnders (Olanda)
Mike Maignan (Francia)
Olivier Giroud (Francia, in uscita il 1° luglio)
Theo Hernandez (Francia)
Rafael Leao (Portogallo)
Noah Okafor (Svizzera)

Monza
Nessuno

Napoli
Alex Meret (Italia)
Giovanni Di Lorenzo (Italia)
Giacomo Raspadori (Italia)
Khvicha Kvaratskhelia (Georgia)
Piotr Zielinski (Polonia)
Stanislav Lobotka (Slovacchia)

Parma
Botond Balogh (Ungheria)
Dennis Man (Romania)
Valentin Mihaila (Romania)

Roma
Gianluca Mancini (Italia)
Bryan Cristante (Italia)
Lorenzo Pellegrini (Italia)
Stephan El Shaarawy (Italia)
Romelu Lukaku (Belgio)
Rasmus Kristensen (Danimarca)
Zaki Celik (Turchia)
Rui Patricio (Portogallo)
Nicola Zalewski (Polonia)

Torino
Raoul Bellanova (Italia)
Alessandro Buongiorno (Italia)
Ricardo Rodriguez (Svizzera)
Vanja Milinkovic-Savic (Serbia)
Ivan Ilic (Serbia)
Nikola Vlasic (Croazia)

Udinese
Jaka Bijol (Slovenia)
Sandi Lovric (Slovenia)
Lazar Samardzic (Serbia)

Venezia
Nessuno

Hellas Verona
Michael Folorunsho (Italia, in uscita il 1° luglio)
Parol Swiderski (Polonia)
Paweł Dawidowicz (Polonia)
Odrej Duda (Slovacchia)
Tomas Suslov (Slovacchia)

Inghilterra Kane: «Il gruppo è esperto. Esclusioni? Southgate deve fare scelte difficili»

Le parole di Harry Kane, attaccante e capitano dell’Inghilterra, sulle esclusioni fatte dal commissario tecnico Southgate

Harry Kane ha parlato della rosa dell’Inghilterra per gli Europei e in particolare delle esclusioni del ct Southgate. Di seguito le sue parole, raccolte dal Daily Mirror.

ESPERIENZA ROSA – «Credo che l’esperienza sia più che sufficiente. Soprattutto molti giocatori che hanno giocato due o tre tornei. Ci saranno sempre nuovi giocatori, giocatori che meritano di essere qui. Tutti si sono guadagnati il diritto di essere qui. Ognuno di loro porta qualcosa di diverso alla squadra e avremo bisogno di tutti e 26 i giocatori se vogliamo avere successo».

ESCLUSIONI – «È triste vederli andare via, ma in fin dei conti è quello che succede quando si gioca per l’Inghilterra. Il manager deve prendere decisioni difficili».

PROBLEMI ALLA SCHIENA – «Sto bene. Il programma prevedeva che giocassi 60 minuti contro l’Islanda. Personalmente è stato un ottimo ritiro in questo senso. Una bella settimana di allenamento, 30 minuti (contro la Bosnia, ndr), qualche altro giorno di allenamento e poi 60 minuti. Mi sento molto preparato e in un buon momento».

Milan Zirkzee, la fumata bianca sempre più vicina: gli ultimi aggiornamenti

Milan, passi in avanti per Joshua Zirkzee: l’attaccante del Bologna è sempre più vicino a firmare con i rossoneri

Importantissimo aggiornamento fornito da Antonio Vitiello sul Milan è in particolare sulla trattativa per Joshua Zirkzee. Nelle ultime ore i contatti con l’agente hanno portato ad una quadra di massima sulle commissioni, per le quali ora mancherebbero solo gli ultimissimi dettagli.

Per il resto l’affare è concluso: i rossoneri pagheranno la clausola da 40 milioni di euro al Bologna mentre il calciatore firmerà un contratto di 5 anni a 4 milioni di euro a stagione, bonus inclusi.

Infortunio Milik, il bollettino della Juve sull’operazione: le sue condizioni

Infortunio Milik, le condizioni dell’attaccante polacco della Juve dopo la rottura del menisco: il bollettino medico dei bianconeri

Questa mattina Arek Milik è stato operato al ginocchio, dopo la rottura del menisco riportata con la Polonia nel match di venerdì sera contro l’Ucraina. L’intervento è stato effettuato, per la prima volta, al JMedical. Tornerà tra 30/40 giorni. Ecco il comunicato della Juventus.

COMUNICATO – «In seguito all’infortunio subìto durante la gara Polonia-Ucraina di venerdì 7 giugno, questa mattina Arkadiusz Milik è stato sottoposto ad intervento di meniscectomia artroscopica selettiva del menisco mediale del ginocchio sinistro. L’intervento – per la prima volta ad un calciatore della prima squadra – è stato eseguito presso il J|Medical dal Professor Roberto Rossi ed è perfettamente riuscito. Il calciatore inizierà domani l’iter riabilitativo volto alla ripresa dell’attività agonistica».

Manchester United, Sancho è sul mercato: ecco quanto chiedono i Red Devils

Il Manchester United ha deciso di vendere Jadon Sancho, indipendentemente dal prossimo tecnico: fissato il prezzo

Jadon Sancho è tornato al Manchester United dopo il prestito al Borussia Dortmund, con cui ha raggiunto la finale di Champions League. Il suo futuro però è lontano dai Red Devils: il Manchester United infatti, come rivelato da Fabrizio Romano, ha deciso di venderlo.

Indipendentemente da chi sarà il prossimo tecnico dello United – se Ten Hag o un altro – il club ha deciso di mettere il classe 2001 sul mercato. Il prezzo per la cessione è fissato a 40 milioni di euro.

Napoli Di Lorenzo, domani incontro tra il suo agente e Manna e Conte

Napoli, domani incontro tra l’agente del capitano Di Lorenzo e Manna e Conte per decidere il futuro del terzino

Domani sarà una giornata importante per il futuro di Giovanni Di Lorenzo, obiettivo di Inter e Juve dopo che il difensore del Napoli ha espresso la volontà di voler cambiare area in vista della prossima stagione.

Come spiegato dal Corriere dello Sport, ci sarà infatti un incontro tra l’agente del giocatore e Manna, neo direttore sportivo dei partenopei. A questo vertice parteciperà pure Antonio Conte, che proverà a convincere il capitano azzurro a rimanere in squadra.

Real Madrid Vinicius, sentenza storica in Spagna: 8 mesi a tre tifosi per insulti razzisti contro il brasiliano

Spagna, razzismo contro Vinicius, arriva la sentenza storica in Spagna: condanna di 8 mesi per tre tifosi del Valencia

Sentenza storica in Spagna dopo i numerosi casi di insulti razzisti contro Vinicius. Come riportato da Gianluca Di Marzio tre tifosi sono stati condannati a 8 mesi di reclusione e 2 anni di Daspo.

I fatti risalgono a Valencia-Real Madrid del 21 maggio 2023, quando al Mestalla Vini Jr. fu bersaglio continuo di cori razzisti e finendo anche con un cartellino rosso a fine partita. In quell’occasione il Real fece un duro comunicato che fece poi iniziare le indagini che hanno portato alla sentenza. Il presidente della Liga Tebas ha così commentato: «Questa sentenza è una grande notizia verso la lotta contro il razzismo in Spagna».

Lecce, UFFICIALE il rinnovo di Luca Gotti fino al 2026

Il Lecce ha rinnovato il contratto di Luca Gotti: il tecnico rimarrà sulla panchina dei salentini fino al 2026: il comunicato

Il Lecce ha rinnovato con Luca Gotti. Il tecnico, dopo la salvezza ottenuta con i salentini, ha firmato un contratto fino al 2026. Di seguito il comunicato.

«L’U.S. Lecce Lecce comunica che, a seguito dell’incontro avvenuto nei giorni scorsi tra il Presidente Saverio Sticchi Damiani e il Direttore dell’Area Tecnica Pantaleo Corvino per definire il budget e le linee guida della prossima stagione, il Direttore Corvino si è incontrato con mister Luca Gotti, al quale è stato prolungato insieme al suo staff il contratto in essere fino al 30 giugno 2026».

Sassuolo Grosso: «Vogliamo essere protagonisti in Serie B; mercato? Non so chi rimarrà»

Le parole di Fabio Grosso, nuovo tecnico del Sassuolo, nella conferenza stampa di presentazione con i neroverdi

Il Sassuolo ha presentato il suo nuovo tecnico Fabio Grosso. Di seguito le sue parole in conferenza stampa.

PAROLE CARNEVALI – «Buongiorno a tutti. Oggi è un grande piacere presentare mister Grosso. Siamo molto felici di questo. Ci conosciamo da tempo, ci siamo rincorsi, e penso sia il momento migliore per darti il benvenuto e per iniziare il percorso. Anche a gennaio abbiamo preso contatto con lui, la sua scelta era stata quella di accettare un club o lavorare con noi dall’inizio di una stagione e non durante un percorso. A lui ci legano dei ricordi importanti come giocatore ma anche come mister. Siamo felici di tutto questo e ti auguriamo un grande in bocca al lupo».

PRESENTAZIONE – «Sono felicissimo e orgoglioso di essere qui oggi. Ringrazio il direttore Carnevali e il direttore Palmieri, anche alla proprietà per avermi dato questa opportunità. Vaccariello e Carello lavoreranno per le prestazioni fisiche, Carretta sarà il match analyst e Longo sarà il vice. Ci integreremo con le persone del club provando a fare un grande lavoro, cercando di ripartire, partire forte, quello sarà il nostro obiettivo».

OBIETTIVI – «Io sono sempre ambizioso come persona e mi piace migliorarmi e migliorare le persone che lavorano con me. L’obiettivo è ricostruire un qualcosa che questo club ha lasciato poco fa e merita. Sappiamo le difficoltà che ci aspettano, più di parlare di obiettivi cercheremo di mettere in sesto una formazione bella, una squadra solida per essere protagonisti in un campionato difficile come quello della Serie B».

DA COSA RIPARTIRE – «È una società che mi ha sempre stuzzicato, ha dei valori che mi rispecchiano, è una società che ha mostrato lealtà, coerenza e lungimiranza. Quando ho avuto l’opportunità di poter venire sono stato felice di poterlo accettare. Oggi siamo solo alla presentazione, ci sarà tempo per parlarne. La squadra arriva da una delusione ma dopo la delusione se si è bravi a saper mettere le cose al posto giusto ti togli tante soddisfazioni e questo è il nostro obiettivo».

NOMI SICURI DI RIMANERE – «Ve li darei ma potrei essere smentito. Parliamo ogni giorno con il direttore e sappiamo come possono essere queste situazioni, non sono mai definitive. Vorremmo fare affidamento su persone che hanno le caratteristiche che contraddistinguono il club, me e la dirigenza. Vorremmo avere a che fare con giocatori super motivati che mettono il club al primo posto. Ci sono tante situazioni e le affronteremo strada facendo. In questo club ci sono tanti ragazzi di qualità, che ha fatto un passaggio a vuoto e deve ripartire e vuole rifarlo, più che nomi è importante sapere il modo e su quel modo appoggiare i nomi di giocatori che vogliono restare e nomi di giocatori che vogliono arrivare».

BOLOCA E MULATTIERI – «Sarei contento se restassero perché sono ragazzi seri. Questa società è stata brava anche nel selezionarli. Io ne ho avuti due che l’anno scorso hanno partecipato e conosco le loro caratteristiche, sarei contento se rimanessero però sono discorsi prematuri, l’importante è che si metta al primo posto l’ambizione del club e il club, che ha voglia di riproporre quello che è sempre stato».

GIOVANI PRIMAVERA – «Il settore giovanile è sempre stato il fiore all’occhiello del club e i complimenti vanno fatti al direttore che è sempre vicino a me, ha fatto un grande lavoro negli anni ed è anche banale riconoscerlo adesso dopo la vittoria dello Scudetto, ma la cosa bella è costruire dei ragazzi uomini che diventano giocatori, poi se riesci ad abbinare anche il risultato sportivo è un capolavoro. Ho avuto tempo e modo di seguire tanti ragazzi, ho visto anche la modalità bellissima con cui hanno affrontato il percorso. Faccio i complimenti a tutti quelli che hanno partecipato a questa strada, a questo percorso, vuol dire che si è lavorato bene e proveremo a farlo anche noi, sapendo dosare bene le qualità e l’impiego, perché è importante dare le qualità giuste e il tempo giusto, saper trovare il tempo giusto non è facile ma proveremo a farlo».

AMBIENTE TRANQUILLO – «Troppo tranquillo o troppo agitato, non lo so. Conosciamo le caratteristiche del club e dell’ambiente, da lì bisogna partire per cercare di esprimere per un modo di giocare che ci contraddistingue nel tempo. Cercheremo di farlo, è un obiettivo ambizioso, ma lavorando sodo quotidianamente proveremo a ridare entusiasmo a un ambiente che un pochino lo ha perso ma crediamo di avere le doti per riportarlo dove merita».

4-3-3 – «È importante il modo più che il modulo, mi piace lavorare sul migliorarsi quotidianamente per essere in grado quotidianamente quando arrivano le sfide per far rendere i ragazzi al meglio. Sono convinto che avremo a disposizione giocatori di qualità, dovremo essere bravi a renderli coesi e partecipi di un progetto bellissimo».

SERIE B – «Sono le sfide che ti fanno crescere. Siamo consapevoli delle tante difficoltà che derivano da un’annata difficile che ha affrontato questo club. Sappiamo le difficoltà che andremo ad affrontare, ci sono 4-5 squadre che vorranno protagoniste ma nasconde all’interno tante squadre che lo saranno. Il gap è meno ridotto rispetto alla Serie A e questo ti fa capire quanto i piccoli dettagli possano fare la differenza. Noi vogliamo costruire una squadra con obiettivi chiari e che sia in grado di andare dritti viso a viso con le difficoltà che non mancheranno mai, ma poterle affrontare e superare».

Olanda, niente Europei per De Jong? Koeman: «Se non potrà giocare ai gironi…»

Olanda in pensiero per Frenkie De Jong, il ct Koeman sta ragionando se sostituirlo o cercare di recuperarlo per gli Europei

In Olanda tengono banco le condizioni di Frenkie De Jong in vista degli Europei. Il centrocampista del Barcellona non è al 100% e il ct Koeman ne ha parlato in conferenza stampa. Di seguito le sue parole.

«Tutti sono al 100% tranne Frenkie, che ha fatto il passo successivo. È possibile che non sia in forma per la prima partita. Rimarrà comunque in squadra. Allora potremmo aspettare la seconda o la terza partita. È una possibilità. Solo se non potrà giocare le prime tre partite dovrò pensarci… Se avrò la sensazione che sia davvero in ottima forma per le partite della fase a gironi, allora continuerà, ma in caso contrario…».

Empoli Nicola, quale futuro per il tecnico? Un altro club ci sta pensando

Empoli, discussioni in corso sul futuro di Davide Nicola: il tecnico ha solo un anno di contratto e c’è l’interesse di un altro club

Il Cagliari sembra aver individuato il successore di Claudio Ranieri. Le voci e le indiscrezioni sul prossimo allenatore della squadra rossoblù continuano a circolare, ma il nome in cima alla lista dei desideri del Presidente Tommaso Giulini sembra essere quello di Davide Nicola. Il tecnico dell’Empoli potrebbe essere un candidato concreto per il club sardo. Presto potrebbero intensificarsi i contatti per portarlo in Sardegna? Nicola ha ancora un anno di contratto con l’Empoli. Molto presto ci sarà un incontro fra il club toscano e l’allenatore. Come riporta TMW, è previsto un incontro tra domani e martedì.

Juve Douglas Luiz: c’è ancora distanza sullo scambio con McKennie, ma Giuntoli è ottimista

Juve, c’è ancora distanza con l’Aston Villa per lo scambio a centrocampo tra Douglas Luiz e Weston McKennie, ma Giuntoli è ottimista

Secondo quanto spiega Tuttosport, tra la Juve e l’Aston Villa c’è ancora distanza sullo scambio tra Douglas Luiz e Weston McKennie. Questo perchè gli inglesi non valutano il cartellino dell’americano sui 35 milioni di euro, cifra fatta invece dal club bianconero.

Giuntoli però non perde il suo ottimismo. Sa infatti che i Villains hanno bisogno di cedere per rientrare nei parametri del FFP e per questo non si scompone, continuando così a lavorare per risolvere il problema del play di centrocampo.

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Italia, Calamai: «La stella agli Europei è SPALLETTI. Su Fagioli e Frattesi la penso così, ma i top player sono ALTRI DUE»

Calamai è intervenuto per parlare della Nazionale italiana e degli Europei che inizieranno il 14 giugno. Ecco le sue parole

Luca Calamai, direttamente sul suo editoriale su TuttoMercatoWeb, ha parlato della Nazionale italiana e di alcuni elementi in particolare.

SPALLETTI – «Su un punto siamo tutti d’accordo. Dai super tecnici, all’ultimo dei tifosi, la stella dell’Italia che affronta gli Europei è il commissario tecnico Spalletti. Diciamolo, non è un bel segnale. Per essere protagonisti all’Europeo abbiamo bisogno che qualcuno dei nostri potenziali top player alzi finalmente il suo livello. Così a botta calda mi vengono in mente due nomi: Chiesa e Scamacca»

FAGIOLI – «E se fosse lui l’arma in più? Spalletti lo ha convocato tra lo scetticismo generale. Pure io non ero convinto di questo ripescaggio in extremis. Fagioli però ha talento e tanta voglia di cancellare la squalifica. Il talento c’è, vediamo se diventa grande di colpo»

FRATTESI – «Inoltre contro la Bosnia ha dimostrato di essere pronto Frattesi, un’arma preziosa in più»

Bologna, SORPASSO dall’estero per Pavlidis: OFFERTA UFFICIALE all’Az, il giocatore GRADISCE la destinazione

Il Bologna deve accelerare se vuole aggiudicarsi Vangelis Pavlidis come successo di Joshua Zirkzee: ecco il motivo

Il Bologna ha come primo nome per sostituire Joshua Zirkzee il greco Vangelis Pavlidis, centravanti attualmente all’Az. Su di lui però non c’è solo la squadra felsinea, anzi, all’estero si sarebbero già mossi concretamente.

Secondo Matteo Moretto. il Benfica sarebbe già in trattativa avanzata con la squadra di Alkmaar dopo l’offerta di 17 milioni più 2 di bonus. L’attaccante gradisce la destinazione.

Calciomercato Lazio, due club di PREMIER LEAGUE su Guendouzi: la situazione in casa biancoceleste

La permanenza di Guendouzi alla Lazio non è così sicura nonostante l’addio di Igor Tudor: le ultime notizie

Il futuro di Guendouzi alla Lazio è ancora tutto da scrivere. Come racconta la Gazzetta dello Sport, l’addio di Igor Tudor ha sicuramente favorito la permanenza a Formello dell’ex Marsiglia, ma esiste uno scenario che potrebbe far vacillare il calciatore.

Stiamo parlando della Premier League dato che sia Newcastle che Aston Villa sarebbero intenzione ad offrire almeno 30 milioni di euro per strappare il francese dai biancocelesti.

Inter, rispunta l’IDEA DYBALA: il piano strategico dei neroazzurri per portare la Joya a San Siro

Torna di moda il nome di Paulo Dybala in casa Inter. Per ora solo un’idea, ma potrebbe diventare un obiettivo concreto

Ci risiamo: l’idea di Paulo Dybala all’Inter stuzzicano di nuovo i palati fini neroazzurri. A rivelarlo Tancredi Palmeri che parla così di questo possibile trasferimento dalla Roma.

DYBALA ALL’INTER – «Sembrava una boutade che lascia il tempo che trova. E invece, è il caso di rimanere all’erta. Chissà che La Russa non sapesse qualcosa, o meglio non avesse scambiato due parole con qualcuno che ne sa più di tutti. Del resto il suo rapporto diretto con Marotta è acclarato, e allora chissà che nella chiacchiera privata non si sia proprio fatta qualche parola in merito. Perché qualcosa c’è. Solo un’idea al momento, una ipotesi di lavoro, una opzione. Ma l’Inter sta pensando che chissà che non possa elaborare un piano strategico a giro per andare a dama con Dybala. Tutto molto difficile, siamo chiari: servono circa 12 milioni di € per la clausola, almeno 5 milioni all’anno di stipendio, e soprattutto convincere il giocatore, che è rimasto scottato dall’essere stato sedotto e abbandonato dall’Inter nel 2022, e che non ha ancora deciso cosa vuole fare il prossimo anno. Ma per l’appunto, nella sua indecisione risiede l’ipotesi di lavoro dell’Inter. Quel mercato creativo vero e proprio, ripetutamente invocato da Marotta e Ausilio. Le cifre in verità non sono affatto proibitive per un terzo attaccante con la qualità da primo, e l’Inter davvero ci pensa per capire se c’è margine. Ovviamente sarebbe possibile solo incassando da una cessione fosse anche di un Carboni, ma l’ostacolo più grosso è visto proprio nel convincere il giocatore. Il vantaggio è proprio nel fatto che Dybala, rimasto letteralmente scioccato dall’esclusione dalla Copa America, sta considerando se rimanere alla Roma o meno. Ci terrebbe a giocare in una squadra competitiva anche per non perdere più la nazionale, ma ancora non ha ricevuto quel tipo di proposte. In verità Dybala vorrebbe che quella squadra fosse proprio la Roma, ma non sa se sarà accontentata la sua ambizione. E quindi non dico che si stia guardando intorno, ma si interroga su cosa fare. Lo sta facendo anche l’Inter, interrogarsi se fare un passo o meno. Ripeto: di concreto non c’è assolutamente nulla, e non è assolutamente detto che ci sarà in futuro. Ma l’idea da parte dell’Inter esiste. Vedremo se rimarrà solo nel campo di fiori delle idee».

Real Madrid, Endrick: «Ho letto QUESTE cose sui social, voi siete PAZZI»

Endrick, ragazzo prodigio del Brasile e del Real Madrid, ha commentato così attraverso i social alcune parole ricevute dai tifosi

Mentre tutto il mondo lo esalta, Endrick rimane con i piedi per terra. Il nuovo attaccante del Real Madrid, in rete per la terza volta con la maglia della Nazionale brasiliana, ha commentato così a Meridiano alcuni paragoni fatti dai tifosi con Pelè.

PELE’ – «Ho sempre pensato che voi creaste cose assurde. Quando ero più giovane, a 16 anni, guardavo i social network, non voglio mentirvi, e continuavano a paragonarmi a Pelé. Voi siete pazzi…Pelé era Pelé. Non bisogna paragonarsi a nessuno, per me è brutto. Lasciate che si faccia la storia; voi brasiliani dovete sostenerci, stiamo facendo tutto il possibile per farvi tornare a guardare le partite del Brasile, sostenendovi. È questo che vogliamo, non paragoni«»

Lazio, Lotito ANNUNCIA: «A breve TRE COLPI, poi lo stadio. Protesta? Nessun comunicato»

Il presidente della Lazio Claudio Lotito è intervenuto per chiarire la situazione in casa biancoceleste in questi giorni di proteste

Claudio Lotito, presidente della Lazio, ha parlato ai microfoni de Il Messaggero rompendo il ghiaccio in ottica calciomercato e parlando sia della questione stadio che della protesta da parte dei tifosi.

PAROLE – «Se tutto andrà bene centrerò 3 colpi subito. Per lo stadio stiamo ultimando le verifiche, non manca molto. Sulla protesta non c’è un comunicato firmato, non sono state chieste le autorizzazioni alla questura. Attenzione a istigare l’odio».

Frosinone, la società VUOLE CONTINUARE con Di Francesco: ecco la volontà dell’allenatore

Eusebio Di Francesco, nonostante la retrocessione, rimane la priorità per il futuro del Frosinone. Ecco la situazione

Dopo la retrocessione che ha lasciato l’amaro in bocca in casa Frosinone, è arrivato il momento di voltare pagine e guardare avanti. Per farlo, serve avere certezze per quanto riguarda la guida tecnica.

I ciociari vorrebbero continuare con Di Francesco, ma l’ex tecnico della Roma sarebbe tentato di rimanere Serie A. Al momento su di lui ci sono Udinese e Verona dopo che i bianconeri hanno deciso di non rinnovare il contratto a Cannavaro mentre gli scaligeri hanno dovuto salutare Baroni, direzione Lazio.

Calciomercato Napoli, previsto INCONTRO A TRE per trattenere Di Lorenzo: la volontà di Conte è CHIARA, ma l’agente del giocatore…

Continua a tenere banco il caso Giovanni Di Lorenzo. Un incontro imminente potrebbe portare ad una soluzione

Il calciomercato del Napoli passa tanto dal futuro di Giovanni Di Lorenzo. Come spiega Il Corriere dello Sport, domani ci sarà un primo incontro tra Antonio Conte, Federico Manna e Mario Giuffredi, agente di Di Lorenzo.

Le volontà sono chiare con il nuovo tecnico che vorrebbe trattenere il giocatore mentre il procuratore, come dichiarato più volte, non vuole cambiare idea. L’unico che fin qui non sembra essersi espresso è proprio Di Lorenzo, capitano fischiato nella sua ultima partita (fin qui) col Napoli.

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