Polveriera Roma: la piazza invoca Conte, la società difende DiFra

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Lo scivolone di San Siro ha fatto infuriare i tifosi che vogliono un cambio di rotta. Le prossime gare contro Chievo e Real rischiano di essere decisive

Dopo appena tre giornate di campionato l’aria nei dintorni di Trigoria si è già fatta pesante e i recenti risultati induco la dirigenza della Roma a fare una riflessione. La sconfitta di San Siro contro il Milan, arrivata all’ultimo minuto per un gol di Cutrone, inchioda i giallorossi a 4 punti in classifica dopo le prime tre gare di campionato. Si tratta della peggior partenza degli ultimi 5 anni, era dai tempi del secondo Zeman (stagione 2012-13) che la Roma non partiva così male. Il boema sarà poi esonerato a febbraio con la panchina affidata ad Aurelio Andreazzoli.

Lo spettro di Conte

Un precedente che potrebbe suggerire una via d’uscita dal pantano in cui i giallorossi si sono cacciati. Oltre ai risultati infatti, a preoccupare maggiormente è la confusione in cui è caduta la squadra: Di Francesco ha cambiato tre moduli in tre partite, i nuovi acquisti stentano a decollare e a trovare una corretta collocazione in campo, chi è arrivato poi non sembra all’altezza di chi è partito. Le cessioni dolorose di Alisson, Nainggolan e Strootman hanno fatto il resto.

I tempi della semifinale di Champions League conquistata lo scorso aprile sono lontani e ora l’indice di gradimento di mister DiFra tra i tifosi della Roma è ai minimi storici. La piazza sembra aver individuato nel tecnico il problema principale di questo inizio in salita e con Antonio Conte senza squadra la suggestione di affidare a lui la panchina sta montando nella tifoseria romanista. A gran voce sui social l’ex tecnico juventino è stato indicato come l’unico nome in grado di rilanciare le ambizioni della Roma.

Fiducia a DiFra

Per il momento però in società nessuno pensa a scalzare Di Francesco dalla guida tecnica. Da Pallotta a Baldissoni, passando per Monchi, tutti credono ancora che l’allenatore abruzzese possa ritrovare il bandolo della matassa e riprendere il percorso in campionato, fin da subito con la gara interna contro il Chievo. Dopo arriverà la Champions League con la trasferta in casa del Real Madrid che inaugurerà il cammino europeo.

La sensazione è che, al di là delle dichiarazioni di facciata, quelle due gare possano essere già decisive per il futuro della Roma e del suo attuale allenatore. Fiducia a Di Francesco dunque ma per quanto tempo non è dato sapere. Con Antonio Conte a piede libero, Eusebio non può dormire sonni tranquilli.