La profezia di Sabatini su Bonucci mette il panico a Milan e Juve: chi ha ragione?

bonucci inter-milan derby
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Sabatini, ad alcuni tifosi dell’Inter, disse testuali parole su Bonucci: «Il trasferimento dal Milan alla Juve indebolirà entrambe». Mai profezia (fino a questo momento) fu più azzeccata

Probabilmente non sarà letale come quella di Bela Guttmann, il famoso tecnico ungherese che negli anni ’60 disse che il Benfica (squadra che lo aveva appena cacciato) non avrebbe vinto più nessuna competizione europea, ma anche la profezia di Walter Sabatini ha un suo perché. Il direttore sportivo dell’Inter, nell’estate scorsa, confidò ad alcuni tifosi nerazzurri una piccola considerazione sul passaggio di Leonardo Bonucci dalla Juventus al Milan, che per ora si sta rivelando quasi divinatoria: «Bonucci al Milan indebolirà entrambe le squadre, è un trasferimento che toglierà certezze ad ognuna delle parti chiamate in causa». Ed è probabilmente questo il motivo che non ha fatto sì che l’Inter abbandonasse la trattativa sul nascere, perché Bonucci sarebbe potuto diventare un grande problema per Spalletti, che con Skriniar ha trovato finora un porto sicuro.

Sabatini ha ragione? Milan e Juve in un mare di problemi

Sabatini ha davvero ragione? Fino a questo momento sì ed è il campo a dirlo. Per quanto riguarda il Milan, che ha speso la bellezza di 42 milioni per un giocatore di 30 anni, per ora non sembrano esserci dubbi: Bonucci ha deluso tantissimo. Il difensore, anche nel derby contro l’Inter, ha steccato in maniera clamorosa e non ha convinto nei primi due gol di Icardi. E la prestazione contro i nerazzurri è la fotografia perfetta di un inizio di stagione tanto difficile quanto inimmaginabile, soprattutto perché uno come lui avrebbe dovuto fare la differenza. Bonucci si è ritrovato soffocato dalle responsabilità di una fascia da capitano che ha finito per sopprimere un talento che sembrava sconfinato.

Ma non solo, perché anche la Juve è parsa notevolmente indebolita dopo la cessione di Bonucci. Con la difesa a tre o con quella a quattro la squadra di Allegri, nelle ultime tre stagioni, aveva dato ampie garanzie di affidabilità. Sia in Italia, ma soprattutto in Europa. E adesso le certezze degli ultimi anni sembrano essere svanite: Barzagli comincia a sentire il peso dell’età che avanza, mentre Rugani e Benatia non riescono mai a ritagliarsi veramente dei ruoli da protagonisti. Il solo Chiellini non può più bastare e la mancanza di Bonucci si fa sentire, per un reparto che non reagisce più come prima. L’Inter, che si è affidata all’emergente Skriniar, e il Napoli, che ha proseguito con i totem Albiol e Koulibaly, sono già autorizzate a sognare?