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Quota salvezza: chi si salva tra Empoli e Crotone?

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lotta salvezza 2016 2017
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Quota salvezza in Serie A: la serie storica, il calendario degli scontri diretti, chi sale e chi scende tra Genoa, Empoli, Crotone, Palermo e Pescara. Tutto è ancora in gioco: l’infografica

La celebre «quota quaranta» punti per salvarsi in Serie A ha sovrastimato l’andamento del torneo in corso, che sin dal suo inizio ha visto andare a rilento ben quattro formazioni delle 20 impegnate nel campionato 2016-2017: Empoli, Crotone, Palermo e Pescara. E, nel corso del girone di ritorno e con l’avvicendamento Juric-Mandorlini, anche il Genoa si è fatto risucchiare nella bagarre retrocessione considerando la nuova linfa trovata dal Crotone di Davide Nicola, la più in forma tra le ultime cinque della classifica. L’analisi dei punti ottenuti dalle ultime cinque squadre è impietosa: 29 punti in 31 partite per il Genoa (media 0,93), 23 per l’Empoli (0,74), 20 per il Crotone (0,64), 15 del Palermo (0,48) e 14 del Pescara (0,45), di cui tre a tavolino a inizio anno contro il Sassuolo. Proiettata la media punti sul raggio delle 38 giornate, qualora le squadre prese in considerazione dovessero confermare il proprio andamento la classifica a fine anno reciterebbe così: Genoa 35 punti, Empoli 28, Crotone 25, Palermo 18, Pescara 17. Il dato, più che arrampicarsi in previsioni avveniristiche sulle formazioni che verranno retrocesse in cadetteria, serve a sottolineare il trend piuttosto al ribasso per quel che concerne la quota  salvezza, così come si evince dall’analisi della serie storica nell’era del campionato a 20 squadre.

  • Genoa   29 punti,  31 partite,    MP: 0,93   Proiezione: 35 punti
  • Empoli   23 punti,  31 partite,   MP: 0,74  Proiezione: 28 punti
  • Crotone 20 punti,  31 partite,   MP: 0,64  Proiezione: 25 punti
  • Palermo 15 punti,  31 partite,   MP: 0,48  Proiezione: 18 punti
  • Pescara  14 punti,  31 partite,  MP: 0,45  Proiezione: 17 punti

Quota salvezza: la serie storica dal 2004-2005

Da quando esiste la Serie A a 20 squadre – stagione 2004/2005 – lo “scudetto delle piccole” si è sempre assegnato avvicinandosi alla fatidica quota 40. In alcuni casi questa soglia è stata anche superata e in questo senso il punto più alto sono i 42 punti toccati da Parma e Bologna nel 2004/05 (retrocessione poi decisa dallo spareggio tra le due squadre che vide vittoriosi i gialloblu), ancora dal Bologna nel 2009/10 e dal Genoa nel 2011/11. Il dato più interessa però è quello relativo alle ultime quattro stagioni in cui la quota salvezza è scesa costantemente sotto i 40 punti, con un minimo storico rappresentato dai 34 punti del Sassuolo nel 2013/14. Il trend mostra un lento ma continuo livellamento verso il basso del nostro campionato. L’anno successivo all’Atalanta bastarono 37 punti per salvarsi, appena tre in più del Cagliari terzultimo e dunque retrocesso. La scorsa stagione la curva ha subito una leggera risalita con una quota salvezza di 39 punti raggiunta da Udinese e Palermo, staccate di un solo punto dal Carpi retrocesso con 38 punti e in corsa fino all’ultima giornata per la salvezza. Per l’anno in corso, le squadre immischiate nella lotta retrocessione avrebbero ancora 21 punti a disposizione. Però, vista la proiezione dei punti citata all’inizio, è difficile sperare in un filotto di sette vittorie consecutive in grado di permettere ad Empoli e Crotone – rispettivamente quartultima e terzultima – di raggiungere la tanto agognata quota 40.

Quota salvezza: l’analisi del calendario, attenzione agli scontri diretti

Con sette partite di campionato ancora da giocare e un’improvvisa riapertura dei giochi causa rilancio del Crotone e crollo verticale di Empoli e Genoa, i 21 punti ancora a disposizione per le formazioni impegnate nella lotta salvezza possono certamente rimescolare le carte in un senso o nell’altro. Con tanto di scontri diretti che potrebbero diventare decisivi ai fini della permanenza in Serie A. Il Genoa di Juric II, ad esempio, nonostante un buon bagaglio di fieno in cascina rischia con un calendario piuttosto in salita, anche se dovrebbe riuscire a fare quei punti che la separano dalla tranquillità: Lazio in casa, trasferta allo Juventus Stadium, Chievo e Inter al Ferraris, scontro diretto a Palermo, penultima in casa con il Torino e gara finale all’Olimpico con la Roma. Rischia anche l’Empoli: derby pasquale al Franchi di Firenze, trasferta a San Siro contro il Milan, match interni con Sassuolo e Bologna, trasferta a Cagliari, Atalanta in casa e brivido finale con lo scontro diretto a Palermo nell’ultima giornata di campionato. Chi ci crede nella salvezza, sopratutto dopo il 2-1 all’Inter, è il Crotone di Nicola: prima di Pasqua affronterà il Torino all’Olimpico e dopo la Samp al Ferraris, ospiterà il Milan allo Scida, scontro diretto col Pescara all’Adriatico alla 35ª giornata, Udinese in casa, penultima allo Juventus Stadium e gara finale con la Lazio in casa. Così come nel resto della stagione, dunque, sarà proprio tra le mura amiche che i calabresi dovranno costruire la propria permanenza in Serie A. Calendario che, invece, per il Palermo potrebbe essere davvero l’ultima arma prima della retrocessione: nelle ultime tre gare i rosa-nero avranno solo scontri diretti e potrebbero essere padroni del proprio destino, ma prima servirà fare punti. Sabato ospiterà il Bologna in casa, poi trasferta con la Lazio, Fiorentina in casa, Chievo fuori, Palermo-Genoa alla 36ª, Pescara-Palermo alla 37ª e Palermo-Empoli ultima di campionato. Anche il Pescara ha l’occasione per dare un senso al proprio campionato, ma prima dovrà affrontare la Juventus con la testa al Barcellona. Poi sarà di scena la Roma all’Adriatico, in trasferta a Cagliari, Pescara-Crotone alla 35ª, Bologna-Pescara, Pescara-Palermo e Fiorentina-Pescara.

Quota salvezza o del crollo verticale dell’Empoli

Il campionato in corso ha fin da subito espresso una tendenza molto chiara: nella parte bassa della classifica, a contendersi la permanenza nella massima serie, sono sempre state le stesse quattro squadre, con l’Empoli quasi sempre in posizione privilegiata rispetto a Crotone, Palermo e Pescara. Dopo le prime dieci giornate il quartetto di coda era a 4 punti dalla Sampdoria, con Pescara, Empoli e Palermo molto vicine. Il Crotone era ultimo con appena 2 punti conquistati. Le successive dieci giornate hanno delineato una situazione più simile a quella attuale: l’Empoli guidava la volata con 8 punti di vantaggio sul terzetto delle inseguitrici e alla 21° giornata allunga a +11, massimo vantaggio stagionale. La svolta arriva la domenica successiva quando il Crotone ospita l’Empoli e vince con un sonoro 4-1. Da quel momento inizia un altro campionato in coda. I toscani non vincono più e nelle successive dieci partite realizzano solo 2 punti. Così arriviamo alla giornata appena trascorsa dove grazie alla storica vittoria sull’Inter, i ragazzi di Nicola si sono portati a -3 dall’Empoli e possono sperare in una clamorosa salvezza, solo un miraggio un paio di mesi fa.

Quota salvezza: chi va in Serie B? I 18 gol dell’Empoli e il fattore Scida

Palermo e Pescara, a meno di clamorosi colpi di scena con punti incamerati sia in questi primissimi turni che negli scontri diretti finali, hanno poche chance di rimanere in Serie A. Lontani rispettivamente 8 e 9 punti dall’Empoli, con 21 punti ancora a disposizione, sembra obiettivamente difficile che una delle due possa sfuggire alla morsa della retrocessione col paracadute. Una sola vittoria per entrambe nelle ultime dieci giornate di campionato dimostra come sopratutto sotto l’aspetto mentale non sia scattata quella molla decisiva ai fini di una rincorsa graduale per ottenere la salvezza, evidenziato anche dal dato dei gol subiti da Palermo e Pescara (26 nelle ultime 10). E non si può certo dire che possa esserci un ‘fattore campo’ per ambedue: il Palermo ha conquistato fin qui 5 punti dei 15 totali giocando in casa, mentre il Pescara ha fatto meglio con 8 su 14, ma è un bottino alquanto magro per giocarsela fino alla fine.

Prima di addentrarci sulla bagarre Empoli-Crotone per quel che riguarda il terzultimo posto, l’ultimo utile per la retrocessione, sarebbe prudente, al netto di clamorosi e ulteriori crolli verticali, isolare il Genoa, rientrato oggi in mano a Juric e a cui basterebbero pochi punti da qui alla fine per mettersi in salvo, anche se nulla è ancora scritto definitivamente e perdere definitivamente la concentrazione potrebbe essere deleterio nelle fasi calde di questi ultimi 40 giorni di Serie A. Tra Crotone ed Empoli, invece, il distacco si è ridotto sempre più e, all’indomani della vittoria sull’Inter e del pareggio tra Empoli-Pescara, i tre punti che separano i rossoblù di Nicola dai toscani di Martusciello permettono di annunciare come definitivamente riaperta la lotta salvezza. Il Crotone proviene da due vittorie consecutive, l’Empoli ha registrato 0 vittorie nelle ultime 10 di campionato e solo due punti conquistati, un dato allarmante che evidenzia quanto stia decisamente rischiando l’ex squadra di Sarri e Giampaolo che solo pochi mesi fa metteva in mostra talenti importanti del nostro calcio. Un altro dato importante è quello della sterilità offensiva: l’Empoli ha realizzato solamente 18 gol in campionato (capocannoniere Mchelidze con 5 reti) e se fosse un calciatore sarebbe dietro a Belotti, Dzeko, Higuain, Icardi e Mertens nella classifica marcatori. Il Crotone, dal canto suo, ha costruito in casa i punti salvezza (ricordiamo che i calabresi hanno fatto a meno del loro impianto per 2 mesi) e darà battaglia nelle ultime 7 gare di campionato per sorpassare l’Empoli ed evitare la retrocessione, spinto dalle reti del bomber Falcinelli, 11 in campionato. Se puntate sulla formazione di Nicola per la salvezza, è il momento ideale: secondo i bookmaker la retrocessione dell’Empoli (quote SNAI) paga 3,30 volte la posta contro la quota 1,33 del Crotone.

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Andrea Bartolone
Dario Moio