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Roma Napoli: similitudini e differenze in zona gol

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Domenica sera si inizierà a capire chi ha le qualità per qualificarsi alla prossima Champions League o meno

Domenica sera avremo un verdetto importante in Roma-Napoli. Uno scontro tra due formazioni che occupano una posizione Champions – quarta contro prima – e che non nascondono le loro ambizioni. Quali sono i pregi delle squadre di Mourinho e Spalletti? In cosa potrebbero somigliarsi e dove invece sono radicalmente diverse. Ecco qualcosa che potrebbe incidere sull’esito dell’incontro.

1 – L’ATTACCO ATOMICO DEL NAPOLI. Segnano tutti, segnano tanto, segnano sempre. Il Napoli viaggia a medie incredibili davanti e con 25 gol è di gran lunga la produzione offensiva più rilevante della Serie A. Sulla carta Spalletti avrebbe potuto pagare l’inserimento dei nuovi, invece ognuno sta comportandosi regalando continuità e imprevedibilità. Gli azzurri hanno finora prodotto 202 tiri, la Roma 49 in meno solo 13 gol. Però, se si guarda alle conclusioni nello specchio, il gap si riduce notevolmente: 67 a 56. Come a dire: il margine di precisione dei
giallorossi può crescere. Si tratta di capire se senza Dybala si arriverà comunque a creare presupposti importanti e se Abraham, dalla percentuale realizzativa molto bassa – solo 7% riuscirà a uscire dalla zona d’ombra nella quale vive da un po’.

2 – PERICOLOSI SUI CORNER. Entrambe le squadre hanno già segnato diversi gol su sviluppo di calcio d’angolo. Logico aspettarsi grande attenzione a non concederli o a non pagare dazio quando verranno calciati. I gol di Smalling alla Cremonese e di Abraham all’Allianz Stadium sono valsi ben 3 punti alla classifica di Mourinho. Il Napoli ha una contabilità diversa perché spesso vince di goleada, ma tra campionato e Champions League ha già prodotto 6 reti con Kim a trainare un gruppo peraltro nutrito di altri giocatori particolarmente pericolosi.

3 – CROSS: ASSOLUTA PARITA’. Una percentuale assolutamente identica: 25% dei palloni messi in mezzo sono cross riusciti sia per la Roma che per il Napoli. Ma attenzione alla diversa efficacia. Laddove su azione i giallorossi hanno segnato un solo gol di testa con Smalling, il Napoli ha iniziato a colpire con Kvaratskheila già dalla prima giornata a Napoli, ha conquistato 3 punti con Simeone a San Siro, il Cholito si è ripetuto anche a Cremona e prima ancora Anguissa con il Torino. Anche ad alta quota sarà un duello avvincente.

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