Sabatini e l’Inter: «Sbagliai io. Caso Icardi? C’erano altri metodi»

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Walter Sabatini, ex direttore sportivo dell’Inter, ha parlato della sua esperienza in nerazzurro. Ecco le sue parole

Walter Sabatini, dirigente della Sampdoria, ex Inter, ha parlato a La Repubblica della sua esperienza nel club del presidente Ferrero ma ha parlato delle sue condizioni di salute e ha riavvolto il nastro dei ricordi e parlando della sua esperienza in nerazzurro: «Iniziamo dalla notizia che sto benissimo. Respiro senza bisogno dell’ossigeno. Faccio la doccia da solo. Non ho più attacchi di panico. Non sono spaventato dalla morte. Ho voglia di fare, di ricominciare, di battagliare. Se quando ero in coma ho detto di aver visto il paradiso, anzi volevo che mi aprissero, ora sono discorsi che non mi interessano più».

Queste invece le parole di Sabatini sull’avventura all’Inter: «Con l’Inter ho sbagliato io. Me ne sono andato per impazienza, la colpa è mia. Volevo fare una grande Inter, chiedevo investimenti forti, ma non c’erano risposte immediate, e davanti all’indugio mi sono tirato indietro, mi sembrava di tradire la fiducia dei tifosi. Detto questo, le cene da Zhang sono state da Mille e una notte, ricche e opulente, da vero imperatore, ma trattare con i cinesi non fa per me, sono impermeabili, non danno mai risposte definitive, le decisioni sono sempre collettive, dopo una riunione ce n’è sempre un’altra e un’altra ancora, e poi c’è un comitato che deve ratificare la decisione e appena credi che ci sia una parola fine, ricominci in un’altra sala». Chiosa sul caso Icardi: «Spalletti è un allenatore con un legame molto forte con lo spogliato. Ma senza Icardi la squadra si è indebolita. Sul piano disciplinare non mi inoltro, ma c’erano altri metodi».