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Dall’Inter alla Juve: perché tutti vogliono Scamacca, il centravanti del futuro

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Scamacca

Tutti pazzi per Gianluca Scamacca, centravanti del Sassuolo. Ecco perché Juve, Inter e le altre lo vogliono

«Sarai il centravanti della Nazionale». Glielo hanno pronosticato in tanti e quei tanti potrebbero davvero vincere la scommessa. Lui è Gianluca Scamacca, professione attaccante. Il Sassuolo ha scommesso su di lui andandolo a riportare in Italia dopo l’avventura nel PSV. Già a livello giovanile si diceva un gran bene del classe ’99 neroverde (ad esempio, nel 2016 è stato inserito nella lista dei migliori sessanta calciatori nati nel 1999 stilata dal Guardian). Con il Sassuolo ha vinto il Torneo di Viareggio. Ha esordito anche in A con Bucchi allenatore ma poi è andato via per trovare più spazio: prima la Cremonese, poi di nuovo l’Olanda con il PEC Zwolle, infine l’Ascoli, dove ha fatto vedere di poter diventare un giocatore importante. Dopo l’esperienza nelle Marche, il passaggio in Serie A con il Genoa. Otto gol in campionato e altri 4 in Coppa Italia (capocannoniere della competizione) e una nuova chiamata del Sassuolo, stavolta quella definitiva. Si diceva fosse una testa calda ma non si hanno prove dei suoi comportamenti ‘scriteriati’ o ‘scellerati’ che dir si voglia.

Calcia come Balotelli ma non chiamatelo bad boy

Forse si fa dietrologia per i suoi tanti tatuaggi (ah poveri noi!) e Scamacca viene descritto anche come uno ‘cattivo’, in campo e fuori. Ma in campo in realtà non è ancora diventato ‘cattivo’ (in accezione positiva). Sì perché Gianluca ha dimostrato di avere delle potenzialità importanti. E’ un centravanti alto e lotta spalle alla porta ma probabilmente deve migliorare nella realizzazione dei gol facili. Ha un gran tiro (il portiere Consigli ha detto «Ne ho visti pochi così, il modo di calciare ricorda quello di Balotelli» e in effetti il paragone, per il modo di calciare, è azzeccato). Ha faticato, ha sgomitato, ma alla fine si è presto un posto da titolare nel Sassuolo di Dionisi, bravo ad attendere il momento giusto. I gol sono 6 (tanti gol belli, da quello al Napoli a quello con il Milan). Ha dimostrato di non avvertire la pressione. E’ arrivato anche in Nazionale. Non è ancora diventato IL centravanti della Nazionale ma ha dimostrato di avere le potenzialità per farlo. E’ per tutto questo che ora le grandi del nostro calcio (dall’Inter alla Juve) se lo contendono. Ma il Sassuolo, bottega cara, ha cancellato l’etichetta di bad boy del calcio italiano e gli ha messo su quella del prezzo: 45 milioni!