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Spezia, Gyasi: «Segnare a San Siro un sogno. Ora la salvezza, poi il Mondiale»

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Gyasi

L’attaccante dello Spezia Gyasi ha parlato del gol contro il Milan e degli obiettivi di quest’anno

Emmanuel Gyasi, attaccante tuttofare dello Spezia, in una intervista a La Gazzetta dello Sport ha parlato della rete segnata al Milan e dei suoi obiettivi per quest’anno.

GOL«A San Siro ero proprio stanco, ma in certe situazioni nemmeno ti accorgi di aver finito le energie. È stato fondamentale lo stop che mi ha “aperto” la porta. Segnare un gol decisivo in quello stadio è stato il coronamento di un sogno». 

SCIOCCATI«Sì, ma… anche noi. Eravamo increduli di essere ancora sul- l’1-1, ma non abbiamo smesso di giocare. Capisco la delusione dei rossoneri, però abbiamo fatto una partita di grande sacrificio e siamo stati premiati». 

ESULTANZA ALLA CRISTIANO RONALDO«No, assolutamente: gesto spontaneo. L’avevo fatto anche dopo il gol alla Juve». 

NAPOLI E MILAN«Tantissima. Sappiamo bene che senza un po’ di fortuna certi risultati non possono arrivare, ma cerchiamo di meritarci la buona sorte dando il massimo. Però adesso vogliamo fare un po’ di punti anche in casa».

CAMBIAMENTO«Siamo più attaccati alle partite, crediamo sempre di poter ottenere un risultato positivo. E poi è vero che vincere aiuta a vincere: ti dà una convinzione diversa». 

MERCATO BLOCCATO«Sicuramente la nostra concentrazione è totalmente rivolta al campo. Non possiamo permetterci distrazioni. Ma sono tranquillo, vedo grandissima coesione nello spogliatoio». 

ITALIANO E THIAGO MOTTA«Italiano e Thiago Motta hanno un’idea comune: proporre un calcio offensivo. Io sono molto legato a Italiano, fondamentale nella mia crescita. Ma sono felice dell’esperienza con Thiago Motta: mi sta facendo scoprire ruoli nuovi». 

LAVORO A TUTTA FASCIA«Per me è un arricchimento. Migliorare la fase difensiva è importante. Mi capita anche di fare il quinto, devo stare attento a chi taglia alle mie spalle, ma il lavoro in allenamento è prezioso». 

NIENTE COPPA D’AFRICA«Questo torneo è il sogno di tutti gli africani, quindi mi è dispiaciuto non andare. Però a novembre c’è il Mondiale e chissà…».