Suning sotto accusa: mezzo miliardo di euro nell’Inter non basta

thohir zhang jindong zanetti inter
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Il gruppo Suning oggetto della contestazione dei tifosi dell’Inter: ma hanno già investito più di mezzo miliardo

La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato il mancato acquisto di Pastore, ma non c’è dubbio che il malumore dei tifosi dell’Inter nei confronti del gruppo Suning sia diffuso da tempo. Eppure c’è da considerare anche l’altro punto di vista: quello del management che fa capo a Zhang Jindong. Nessuno, infatti, può mettere in dubbio la solidità della proprietà interista, che ha un fatturato di 53 miliardi di euro e ha appena investito 1,2 miliardi per rilevare una quota di Wanda Commercial. Detto questo, però, la gente mormora: cosa vuol fare Suning dell’Inter?

In primis, si potrebbe rispondere, vuole gestirla. Tra aumenti di capitale, prestiti e sponsorizzazioni – scrive La Gazzetta dello Sport – Suning ha già investito nell’Inter qualcosa come 530 milioni di euro. Numeri importanti, soprattutto per una società, come quella nerazzurra, storicamente in rosso. Se un errore va imputato al gruppo Suning, dunque, riguarda l’aspetto comunicativo.

La stretta sugli investimenti all’estero imposta dal presidente cinese Xi Jinping, infatti, impone la massima prudenza al gruppo capitanato da Zhang. Quest’ultimo proprio ieri è
stato eletto delegato della 13esima Assemblea nazionale del popolo in Cina. Un motivo in più per capire che, in qualità di uomo politico, difficilmente potrà allontanarsi dalle direttive imposte dal capo dello Stato. Dove sta allora il problema? Probabilmente nel non aver fatto chiarezza fin da subito. Probabilmente i tifosi dell’Inter avrebbero preferito sapere fin da subito ciò a cui andavano incontro. E ora che le promesse di grandezza non sono state mantenute l’ordinaria – straordinaria – amministrazione non basta più.