Verona, Barak: «Senza lavoro non si diventa campioni, nemmeno col solo talento»

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Antonin Barak ha parlato alla Gazzetta dello Sport: queste le parole del giocatore dell’Hellas Verona

Antonin Barak ha parlato alla Gazzetta dello Sport. Queste le parole del giocatore dell’Hellas Verona.

LAVORO E JURIC – «Mi ricorda Vlastimil Petržela, uno dei più grandi tecnici cechi, che ho avuto a 17 anni nella B ceca: con lui lavoravamo sempre tanto. Ed è giusto così anche con Juric. Senza lavoro non si diventa campioni, nemmeno col solo talento».

VERONA – «Se rappresenta la svolta? Spero di sì, a 25 anni è giusto che io pensi di voler dimostrare la mia crescita professionale. Voglio mostrare che sono un vero professionista e che voglio aiutare anche attraverso l’esperienza e la personalità».

LECCE E UDINESE – «Ho sempre creduto nelle mie qualità e di essere il giocatore giusto per la squadra in cui sono. A Lecce volevo fare bene subito, Liverani mi ha insegnato tanto, non lo potrò dimentica- re. Non meritavamo di retrocedere. A Udine la prima parte in-vece è stata complicata dopo aver recuperato dall’infortunio alla schiena. Avevo perso una stagione e quando sono rientrato si era rotto qualcosa tra me e la società, il percorso era finito. Comunque ringrazio l’Udinese perché mi ha portato in Italia».

ESULTANZA – «Se segno esulto domani? Sì, non è mancanza di rispetto, non ci vedo niente di male».