La mossa disperata di Yonghong Li: voleva tenersi il Milan… con i bitcoin

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Yonghong Li ormai alle strette: il patron del Milan deve cominciare a rifinanziare il debito con Elliot entro fine mese o saranno dolori. L’imprenditore cinese avrebbe provato anche la strada del bitcoin…

Tutto si può dire, tranne che Yonghong Li non ci abbia provato in tutti i modi a trattenere il suo Milan. Il presidente rossonero, ormai stretto dalla morsa del rifinanziamento di circa 300 milioni di euro al fondo Elliot per l’acquisto della società un anno fa circa, avrebbe provato addirittura la mossa – un po’ disperata – dei bitcoin. Sì, parliamo ovviamente della moneta virtuale che sta prendendo rapidamente piede negli ultimi tempi, tra pionerismo e diffidenza generale. Yonghong, in pratica, avrebbe provato ad escogitare un metodo che permettesse attraverso il merchandising di acquistare criptovaluta da trasformare poi in denaro reale (da girare quindi proprio ad Elliot per rientrare dal finanziamento) sulla scorta di quanto starebbero già studiando da un po’ di tempo società come Manchester United e Bayern Monaco. Per farlo, l’imprenditore cinese un paio di mesi fa si sarebbe rivolto perfino ad una società specializzata in materia.

Milan: la stretta su Yonghong, ora o mai più

Nulla da fare tuttavia, riporta stamane La Repubblica, svelando l’ennesimo retroscena di una vicenda che assume contorni tragicomici: il tempo a disposizione per studiare un sistema elettronico che favorisse la circolazione di criptovaluta era decisamente poco. Sì, perché Yonghong al momento di tempo non ne ha più: accerchiato dalle strettezze (leggi anche: YONGHONG: INTRIGHI E TRADIMENTI, ECCO COSA SUCCEDE), settimana scorsa tramite i propri sodali (il braccio destro Han Li e l’amministratore delegato rossonero Marco Fassone) ha promesso all’advisor dell’operazione Milan, la banca Merril Lynch, di cominciare a rifinanziare il debito con Elliot entro la fine del mese (la scadenza ultima è ad ottobre). Servono 10 milioni di euro subito per l’aumento di capitale sui primi 35 necessari entro fine stagione per far quadrare i costi di gestione (soldi che Elliot sarebbe già pronto a mettere di tasca propria).

Infine c’è pure la UEFA che chiede garanzie: il 19 e il 20 aprile ci sarà l’esame della nova documentazione e agli inizi di maggio la pronuncia definitiva circa le possibili sanzioni a cui i rossoneri potrebbero andare incontro (per il momento pare improbabile l’esclusione dalle coppe, decisamente più probabile un’altra sanzione). Sullo sfondo la possibilità che da qui all’estate Elliot si riprenda interamente le quote di Yonghong per poi rivenderle in autunno ad un nuovo acquirente (leggi anche: MILAN, I POSSIBILI ACQUIRENTI): un arabo, un russo o qualcun altro. Chi vivrà, vedrà.