Zeman: «Pochi giovani? La gente vuole i nomi»

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Si scommette poco sulle promesse: ecco l’idea di Zeman

La storia di Zdenek Zeman parla chiaro, il boemo preferisce puntare su giovani da far crescere attraverso la cultura del lavoro rispetto all’idea di dare spazio a giocatori già pronti e affermati. L’avventura dell’esperto tecnico alla guida del Lugano non sta procedendo nel migliore dei modi ma Zeman non cambia filosofia e, ai microfoni di Sky Sport, torna a parlare dei propri principi.

LARGO AI GIOVANI – Questo quanto affermato da Zeman in merito alla necessità di dare più spazio ai giovani: «A me piace lavorare, coi giocatori più grandi è più difficile farlo, io preferisco lavorare coi giovani perché vogliono imparare. I presidenti cedono alle richieste dei tifosi e cercano il nome per poi arrendersi comunque. La mentalità nel calcio di oggi è quella di correre dietro agli spettatori, che vogliono solo i nomi: se presenti un ragazzo non lo condividono e secondo me i dirigenti dovrebbero cercare di dar modo ai giovani di farsi vedere, sbagliando anche una o due partite. Anche l’allenatore preferisce perdere coi vecchi che coi giovani, questo non lo capisco».