Ronaldo: «Le preparazioni estive mi uccidevano»

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Ronaldo, premiato per la sua carriera da calciatore nel Salon della Fama del Pachuca nello stadio Azteca di Città del Messico, confessa di aver sempre sofferto le preparazioni estive e di essere sempre arrivato per ultimo nel test di Cooper

Ronaldo Luís Nazário de Lima, “o fenomeno”, continua a far parlare di sè nonostante si sia ritirato dal calcio giocato già da un bel pezzo. Il calciatore brasiliano ha entusiasmato tutto il mondo con le sue giocate, uno strapotere fisico e tecnico che difficilmente rivedremo su un campo da calcio. Tiro potente e preciso, dribbling secco, velocità; una sola pecca, la corsa continua. Il campione brasiliano ha giocato sia in Brasile, nel Cruzeiro e nel Corinthians, che in Europa, diverse l’esperienze europee: Psv, Barcellona, Inter, Real Madrid, e Milan.

«NEL TEST DI COOPER ERO SEMPRE L’ULTIMO» – In occasione della premiazione per la sua carriera da calciatore nel Salon della Fama del Pachuca nello stadio Azteca di Città del Messico, il fenomeno ha sottolineato la differenza tra la preparazione fatta in Brasile e quella fatta in Europa. Poi, ha ammesso di aver sempre sofferto le preparazioni, e di essere sempre arrivato per ultimo nel test di Cooper, 12 minuti al massimo di resistenza. Questo il resto delle sue dichiarazioni: «L’intensità era totalmente diversa, oggi un po’ meno perché il modo in cui ci si allena è più globalizzato. In Brasile ci si allenava due ore, mentre in Europa in un’ora finiva l’allenamento, però con un’intensità forte ed elevata: il risultato era migliore, perché ti allenavi alla stessa intensità con cui giocavi». Al termine dell’intervista ha parlato dell’ex preparatore dell’Inter Claudio Gaudino, definendolo “una persona fantastica”.

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