Alisson ottimista su Roma-Liverpool: «50% di chance di andare a Kiev»

Alisson ottimista su Roma-Liverpool: «50% di chance di andare a Kiev»
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La Roma si appresta a giocare col Liverpool e a vivere un finale di stagione intenso. Il portiere Alisson sa bene cosa aspetta i giallorossi

La Roma si prepara per la semifinale di ritorno di Champions League con il Liverpool. Il 5-2 dell’andata è stato un duro colpo, ma Alisson ha tutte le intenzioni di voler provare a fare un altro miracolo. Racconta di aver provato sensazioni terribili a Anfield, sotto di cinque gol, ma il rigore parato col Chievo lo ha tirato un po’ su. Come si lava l’onta della sconfitta in terra inglese? «Con una vittoria e un piazzamento soddisfacente in Serie A, altrimenti resterà sempre addosso».

Domani sera tornerà all’Olimpico anche un grande ex come Momo Salah, autentico mattatore all’andata e autore di due bei gol. Non è al livello di Messi, secondo il portiere della Roma, ma comunque ci si avvicina abbastanza e va marcato come se fosse la Pulce: «Ha doti innate, ma dobbiamo stare attenti a tutto il Liverpool, sono furbi e veloci. A Liverpool abbiamo iniziato bene, poi siamo crollati e non siamo stati bravi a fermarli».

Il fioretto di Alisson: «Se la Roma va a Kiev…»

Secondo Alisson la Roma può contare sul pubblico di casa e ha come barlume di speranza quei due gol segnati negli ultimissimi minuti a Liverpool: «Abbiamo il 50% di possibilità di passare il turno». D’altronde a Roma quest’anno sono cadute sia il Chelsea sia il Barcellona, ambedue sconfitte 3-0, un risultato che domani sera sarebbe oro colato per i capitolini. Si giocherà, però, in un clima militarizzato per via di quanto accaduto all’andata al povero Sean Cox, tifoso del Liverpool ancora in coma. «Condanniamo queste azioni. Certa gente fa associare il nome Roma alla violenza, è un episodio bruttissimo» dice Alisson a La Gazzetta dello Sport.

Il brasiliano parla anche della Serie A e afferma di interessarsi solo alla Roma. Arrivato per fare il titolare, ammette di aver sofferto un po’ la panchina all’inizio, ma il rapporto con Szczesny è stato buono. E con Spalletti? «Tecnico bravissimo, ma gli manca la gestione dello spogliatoio, cosa che riesce a Di Francesco». Alisson è anche uno dei nomi più caldi sul mercato, per lui si è vociferato di un addio a Roma in estate, dato che è tra i portieri migliori al mondo. «Fa piacere l’interesse delle big, ma io non penso ai soldi, voglio solo fare bene. Se vado a Kiev cosa faccio? Ho un discorso con Dio, un sogno da realizzare che non sa nessuno, ma si tratta di beneficenza» conclude l’ex Internacional.