Allegri tuona: «Non si possono paragonare la Juve e il Napoli! Sul futuro…»

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L’allenatore della Juventus ha parlato quest’oggi in conferenza stampa alla vigilia della gara interna con il Verona. Ecco le parole di Allegri

Massimiliano Allegri, allenatore della Juventus, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia di Juve-Verona, ringraziando Buffon, Lichtsteiner e Asamoah, tre calciatori che lasceranno i bianconeri a fine stagione e ha parlato del suo futuro: «Percentuale sulla mia permanenza? E’ una percentuale altissima, non ho mai avuto dubbi. La settimana prossima ci incontreremo con la società per pianificare». Il tecnico ha trovato un obiettivo anche nella gara di domani: «Se non subiamo gol diventiamo la squadra che ha mantenuto la porta inviolata in più occasioni, dovremo essere concentrati».

L’allenatore della Juve ha poi parlato dei suoi 4 anni in bianconero: «Il primo anno è stato quello della consapevolezza, con un ottimo cammino che ci ha portati in finale di Champions. Il secondo è stato quello della tenacia, con una rimonta pazzesca con 25 vittorie su 26. Il terzo è stato quello della costanza mentre il quarto è stato quello più bello, è stato quello dell’orgoglio. Bisogna fare i complimenti al Napoli per quello che ha fatto ma ci vuole rispetto e chi non fa i complimenti a questa Juventus credo che non abbia rispetto del lavoro che i giocatori hanno fatto in questi 4 anni. Non si può mettere in discussione e a confronto una squadra che ha vinto 4 Scudetti e 4 Coppe Italia, che ha giocato 2 finali di Champions, contro una squadra che non ha fatto nemmeno una finale: è mancanza di rispetto!».

L’allenatore ha poi parlato della prossima stagione: «L’anno prossimo dobbiamo riazzerare il tutto, puntando a fare il massimo. La Juve parte per arrivare a marzo dentro tutti gli obiettivi, fa parte del dna di una grande squadra. A me non piace uscire dalle competizioni perché poi tutto diventa monotono, io non mi diverto. Io mi diverto di più quando le cose sono complicate. La Juve è una grande squadra ed è abituata a giocare ogni tre giorni. La prossima l’annata più rischiosa? Sono arrivato dopo i primi 3 Scudetti e parlavano di ciclo finito. Ogni anno devi trovare stimoli nuovi: un po’ li trovi dentro, altri arrivano dall’esterno, e fai bene durante l’anno. Ogni anno trovi stimoli perché ci sarà sempre chi vorrà batterti». Il tecnico ha poi parlato della formazione contro il Verona: «Buffon, Lichtsteiner, due tra Rugani, Benatia e Barzagli, a sinistra Alex Sandro. In mezzo Marchisio e due tra Sturaro, Bentancur e Pjanic (Khedira e Matuidi non ci saranno così come Cuadrado e Bernardeschi). In avanti panchina per Mandzukic, con Douglas Costa, Higuain e Dybala titolari».