Connettiti con noi

Serie A

Amauri a Casa Sky Sport: «Dovevo andare al Milan ma poi…»

Redazione CalcioNews24

Pubblicato

su

Amauri ha parlato durante Casa Sky Sport: queste le parole dell’ex attaccante della Juve e Palermo

Amauri ha parlato durante l’ultima puntata di Casa Sky Sport: queste le parole dell’ex attaccante di Juve e Palermo.

CONTINUITÀ – «Dal 2005 ho avuto una continuità pazzesco, a Palermo riuscivo a fare cose che facevo solo in allenamento e coronare il sogno di approdare in una grande squadra come la Juve è stata una grande soddisfazione».

ITALIA – «In Italia sono arrivato da sconosciuto, ringrazierò sempre il Napoli di avermi dato la possibilità di realizzare il mio sogno. Sono successe tante cose. Dopo la Svizzera sono andato a finire in Belgio a fare un provino rimanendo in albergo per due settimane perchè chi mi ha portato non ha pagato l’albergo. Grazie a Dio il mio ex procuratore, Victor Grimaldi mi ha salvato la vita».

DAL PALERMO ALLA JUVE – «Zero rimpianti, rifarei tutto. Non sono arrivato in un momento sbagliato solo il secondo anno ho avuto difficoltà. Molti vorrebbero andare alla Juve e io lo farei di nuovo. Nelle stagioni 2009-2010 e 2010-2011, molti non lo sanno, non c’era la società che c’era oggi, non c’era grande organizzazione».

MARSIGLIA – «Marotta aveva scelto i giocatori e io non avevo l’occasione di giocare e mi ha cercato di mandare al Marsiglia ed è stata l’unica squadra che ho rifiutato e così mi ha messo fuori rosa. Pensa che a gennaio dovevo andare al Milan e invece è finita che ho segnato al Milan con la Fiorentina che ha dato la possibilità alla Juve di vincere lo scudetto».

DALLA JUVE AL TORO – «Quando sono arrivato al Torino il primo giorno era il caos totale. La gente mormorava fuori e alla fine dell’allenamento i capi ultras volevano parlare con me. Io sono andato senza nessun problema e mi hanno detto: “Non sei benvenuto qua”. Poi ho parlato con loro e non ho mai più avuto un problema. Ho vissuto davvero bene. Sono tornato a fare gol in Europa League e indossare la maglia granata è stata bellissimo. Avrei voluto giocare di più ma Ventura aveva le sue idee».

ALLENATORI – «Con gli allenatori non ho mai avuto grandi problemi, forse solo con Beretta. Pillon mi ha aiutato molto per avere questa continuità mentre Guidolin è riuscito a far uscire il meglio di me. Ranieri? Un signor allenatore e una persona squisita».

Advertisement