Connettiti con noi

Inter News

Ancelotti a Tiki Taka: «Montella innovativo. Sui casting Inter…»

Pubblicato

su

ancelotti bayern monaco

Carlo Ancelotti, tecnico del Bayern Monaco, ha parlato della sua esperienza in Germania ma anche del campionato italiano

Lunga intervista di Carlo Ancelotti, allenatore del Bayern Monaco, a “Tiki Taka” trasmissione in onda su “Italia 1” e condotta da Pierluigi Pardo. Il tecnico ha parlato del nuovo Milan di Montella ma anche del calcio italiano e della sua avventura in Bundesliga: «Montella è innovativo e competente: ha delle idee interessanti. Ho impressioni positive sul Milan, spero possano tornare in Champions. La Juventus? È una delle sette squadre che può alzare al cielo la Coppa. Al Bayern sta andando bene. L’obiettivo è arrivare alla pausa invernale in testa alla classifica e qualificati agli ottavi di Champions. Gli allenatori italiani stanno facendo molto bene come lui, Simone Inzaghi e Di Francesco. Proprietà straniere? L’importante è che siano competenti. Chiaramente il massimo è avere un presidente tifoso ma io mi sono trovato bene ad esempio con Abramovich e con Al-Khelaifi. Conte al Chelsea? Da quando ha cambiato e sta usando il suo sistema preferito sta facendo grandi cose. Non ha le coppe ed è un vantaggio in questo momento».

LE DICHIARAZIONI – Prosegue Ancelotti: «Critiche alla Juventus? C’è un eccesso di critica in generale. Si critica Higuain se non fa gol tutte le partite e poi tocca all’allenatore gestire queste cose che sono normali. La Juve, come detto, può fare bene in Champions, è una delle 7 favorite. Il più simpatico del Milan quando giocavo? Gullit era molto simpatico, anche perché quando è arrivato viveva in un altro pianeta perché non era abituato ai ritiri e ci prendeva in giro. Maldini? Sarebbe utile al Milan ma da quello che ho capito voleva responsabilità, come è normale che sia per la carriera che ha avuto e per le conoscenze che ha. Il casting dell’Inter per il nuovo allenatore? Lo feci anch’io al Chelsea e incontrai Spalletti in albergo. E’ una cosa seria perché quando scegli un mister devi conoscerlo, devi sapere come gestisce la squadra e gli allenamenti».