Torino, Belotti: «Qui immagino il futuro, il Filadelfia ci collega alla storia»

Torino, Belotti: «Qui immagino il futuro, il Filadelfia ci collega alla storia»
© foto www.imagephotoagency.it

Andrea Belotti dichiara tutto il suo amore per il Torino e per la sua storia: nel corso di una lunga intervista, l’attaccante granata spiega la scelta di voler rimanere a lungo

Nel corso di una lunghissima intervista rilasciata per La Gazzetta dello Sport a Walter Veltroni, Andrea Belotti ha parlato di tutto e di più. Tra gli argomenti toccati dall’attaccante del Torino però probabilmente il più importante è stato quello relativo al mercato: dopo le tante voci passate di un possibile addio ai granata, il Gallo ha voluto fare una volta per tutte chiarezza. «Dove immgino il mio futuro? Qui, perché sono quattro anni che mi trovo benissimo a Torino – ha sentenziato Belotti – . Sono in una grande piazza, in una grande società, con dei compagni fantastici. E io ho sempre pensato che Torino sia una città bellissima. Se devo dire un posto dove immagino il mio futuro, dico sicuramente Torino».

L’ex attaccante del Palermo sente forte il senso di appartenenza ad una storia, quella del Grande Torino, che sta tornando a rivivere grazie alla ristrutturazione dello Stadio Filadelfia: «Il Filadelfia oggi è tutto rifatto, tutto ricostruito. Però è una cosa che ti collega ai tempi passati, ti fa immaginare sul prato Valentino Mazzola e tutti gli altri. Quel pezzo di curva dove i tifosi usciti dalla guerra vedevano, in piedi, giocare la squadra più forte del tempo. E forse la più forte di sempre. Ogni volta che entro in campo, mi giro verso quella curva e penso al Grande Torino e ai suoi campioni». Belotti ha poi ricordato il passaggio al Palermo, quando fu costretto a fare armi e bagagli e a salutare la famiglia, oltre che il momento dell’approdo in granata: «Maurizio Zamparini diceva che voleva vendermi, poi tenermi. Poi a Ferragosto mi dice che mi ha ceduto al Torino. Avevo scelto io il progetto di Urbano Cairo: c’erano anche Atalanta, Sassuolo e Sampdoria, ma volevo venire qui». Detto, fatto.