Canovi: «In Italia manca un regolamento per i procuratori»

Sarà un calciomercato in cui avranno la meglio i dirigenti più abili, lo dice Alessandro Canovi: il noto procuratore poi parla del suo ruolo

Come va il calciomercato? Lo racconta Alessandro Canovi, noto procuratore e esperto di calcio italiano e non solo: «Come tutti i mercati di gennaio sarà un mercato in cui verranno fuori le capacità dirigenziali degli italiani. Purtroppo le risorse sono poche, vedi quanto ha detto Galliani. In molti però riescono a rinforzare le proprie squadre e quindi tanto di cappello. Il nostro lavoro ormai è cambiato, vedo agenti capaci e esterofili ma l’economia va verso altri lidi e questo è il mercato. Io non ricordo troppi grossi investimenti a gennaio neppure quando il calcio italiano dominava, più che altro si fanno scambi di giocatori e prestiti».
CANOVI E IL CALCIOMERCATO – «Cina? Portai Ma al Perugia ma non ebbe fortuna, ma comunque penso che il momento cinese si vada a inserire in un discorso globale. Noi dobbiamo riprendere in mano il nostro prodotto calcio. I nostri calciatori sono comunque ottimi e fanno sempre bene all’estero ma dobbiamo rimanere appetibili. Dobbiamo riempire di nuovo gli stadi, dobbiamo portare avanti progetti veri con le società. Il calcio fa parte di noi e abbandonarlo così non è bello. In Italia c’è un’assenza di regolamento per i procuratori, in Francia c’è una legge dello stato che definisce il nostro lavoro mentre da noi abbiamo agenti-intermediari ed è incompatibile» ha concluso Canovi a Radio Anch’io Sport.