Come cambierebbe la Juventus con Emre Can

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Obiettivo numero uno per rinforzare la mediana bianconera è Emre Can, classe ’94 in forza al Liverpool: la Juventus con il centrocampista tedesco

Indiziato principale, o meglio obiettivo ideale designato dall’intero asset bianconero per rinforzare il centrocampo della Juventus: la strada porta dritta ad Emre Can, mediano classe ’94 del Liverpool per cui Marotta e Paratici si sarebbero spinti oltre i trenta milioni di euro pur di garantirsene le prestazioni. Il club inglese fa muro, intenzionato a non privarsi del suo calciatore, senz’altro a non farlo prima di aver trovato un sostituto all’altezza: circostanza tutt’altro che scontata, considerate le caratteristiche totali del centrocampista tedesco. Al momento il Liverpool non imbastisce neanche la trattativa: Juventus ed Emre Can dunque meno vicini di quanto sia lecito supporre.

Emre Can, l’identikit

Centrocampista di struttura e forza fisica, è il prototipo della nuova interpretazione del regista basso: qualcuno non specializzato nella fase di regia o in quella di interdizione, ma che invece abbini i due lavori e massimizzi la funzionalità all’interno della squadra. Emre Can è tutto ciò: solido a protezione della linea difensiva, ma con buoni fondamentali ed abilità nello smistamento del gioco. Nell’ultima stagione vissuta con la maglia del Liverpool si è peraltro scoperto anche centrocampista di inserimento: rapace nell’aggressione degli spazi, le cinque reti del suo eccellente campionato – mai sopra la singola rete in Premier League prima di quest’anno – testimoniano un percorso di rara completezza. Ventitré anni, la sensazione forte è che il meglio debba ancora arrivare. E se la traiettoria di crescita seguirà le anticipazioni che stiamo osservando, ci ritroveremmo di fronte ad uno dei centrocampisti più interessanti del palcoscenico internazionale.

Emre Can nella Juventus di Allegri

I dispendiosi acquisti di Douglas Costa e Bernardeschi – sommati alla cessione di Bonucci – hanno definitivamente svelato il nuovo credo bianconero: sarà 4-2-3-1. Del resto procediamo per deduzione: se Massimiliano Allegri ha scelto di utilizzare tale impianto tattico potendo vantare sui soli Cuadrado e Mandzukic, il primo con qualche evidente limite ed il secondo adattato in un ruolo non suo, non si comprenderebbe il mancato ricorso al 4-2-3-1 quando gli esterni offensivi di ruolo e valore sono arrivati in dote dalla sessione di calciomercato. Difficile ipotizzare anche il ritorno alla difesa a tre, anche temporaneo: l’addio di Bonucci, leader e regista difensivo, priva il tecnico bianconero di questa soluzione. Il posto di Emre Can nella prossima Juventus sarebbe dunque nei due di centrocampo: alternativo ad uno tra Khedira e Pjanic, a meno che Allegri non voglia proporre un centrocampo a tre, privandosi di uno tra Douglas Costa, Dybala e Bernardeschi. Arduo ipotizzarlo. Restiamo dunque nella fattispecie base: alternativo a Khedira, più mobile ma con un senso della posizione giocoforza meno spiccato rispetto al connazionale, o alternativo a Miralem Pjanic, senz’altro più completo rispetto al bosniaco ma meno educato in termini di trattamento del pallone.

Come si evolverebbe la Juventus con Emre Can

L’incedere del centrocampista tedesco garantirebbe ritmi più alti ed in linea con le esigenze del calcio moderno, rispetto ai due profili che andrebbe a rilevare probabilmente si perderebbe qualcosa sotto il profilo tecnico. Intendiamoci: non che Emre Can non sia in tal senso calciatore all’altezza. Ma, in una squadra come la Juventus, che ha vinto sei scudetti consecutivi centrando due finali di Champions League negli ultimi tre anni, è logico ritrovarsi una concorrenza interna di altissimo livello. E dunque, altrettanto logico, è ricorrere al discorso delle rotazioni di qualità: Emre Can approderebbe nella Juventus per completarla ulteriormente, per garantire un ricambio perfettamente sostenibile, una qualità complessiva altissima a prescindere da chi poi va in campo. Del resto è il sale delle grandissime squadre: lo insegna il Real Madrid, forte di ventidue calciatori di livello assoluto, lo richiede la necessità di competere sul medio termine con colossi del genere, dove la concorrenza interna è altissima e – proprio perché ci si ritrova nel Real Madrid di turno – va bene a tutti o quasi. Circostanza che non può risultare se i sostituti sono – con la stima che si deve a calciatori che hanno dato sempre il massimo alla causa bianconera – i vari Sturaro, Rincon o Lemina. Juventus su Emre Can: una trattativa assai complessa che ha imposto alla dirigenza bianconera – in accordo totale con l’allenatore Allegri – di puntare alcune alternative, Matuidi su tutti, William Carvalho è in tal senso il nome nuovo. Tutti centrocampisti in linea con i desiderata del calcio moderno: il club bianconero lavora per definire l’organico e rilanciare la corsa all’obiettivo tanto ambito.