Roma tra consulenti, database e abbuffata di nomi: la caccia al ds più pazza del mondo

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© foto www.imagephotoagency.it

Più che la ricerca di un Direttore Sportivo sta diventando quasi una parodia: le strategie criptiche della Roma e un’abbuffata di nomi in ballo

18 giugno 2020, Gianluca Petrachi viene silurato dalla Roma a distanza di un anno dal suo ingaggio ufficiale. Esattamente cinque mesi dopo, il club giallorosso è ancora a caccia di un ds a tutti gli effetti. Tra consulenti esterni e database, tra nomi reali e immaginari, una ricerca (apparentemente) senza senso soprattutto nella narrazione giornalistica…

Nel frattempo, il club capitolino in questi mesi ha addirittura cambiato proprietà, passando il 17 agosto da Pallotta a Friedkin. Non c’è stato tempo e modo, però, di risolvere ancora la grana Direttore Sportivo. Con il mercato estivo/autunnale più lungo della storia portato avanti dall’Amministratore Delegato Fienga e dal “tappabuchi” De Sanctis.

Ecco, proprio quello di Morgan De Sanctis è un nome che, ancora oggi, può vantare chance di ottenere l’incarico. Ma d’altronde, c’è qualche candidatura che ancora manca da buttare nel calderone? Perché, sfogliando distrattamente quotidiani e siti web, sono almeno una ventina i nomi tirati in ballo solo negli ultimi giorni.

E andando indietro nel tempo di poche settimane, se ne troverebbero altrettanti. A cominciare dal sogno di strappare Fabio Paratici o Piero Ausilio a Juve e Inter. Una soluzione italiana che sembrerebbe quella caldeggiata da Fienga, con i profili di Giovanni Sartori (Atalanta) e Andrea Berta (Atletico Madrid) in cima alle preferenze.

Un profilo internazionale e di esperienza, quasi più da manager che da ds, sembrava invece il target delle settimane scorse. Gli approcci, veri o presunti che siano, con i vari Ralf Rangnick, Frank Arnesen (Feyenoord), Michael Emenalo o Luis Campos (mago del Lille) sarebbero piste ormai in raffreddamento.

Ma ci sono anche alcune opzioni “belli-giovani-talentuosi”: da Jonas Boldt (Amburgo), tra quelli che però si sono tirati fuori, a John De Jong (PSV Eindhoven), da Markus Krosche (Lipsia) a Victor Orta (Leeds). Senza considerare i rumors sull’ex rossonero Zvonimir Boban e quelli recentissimi su José Boto (Shakhtar Donetsk) forse “sponsorizzato” in prima persona da Fonseca.

In tutto questo ginepraio ecco poi stagliarsi all’orizzonte la figura di Charles Gould, CEO di Retexo Intellgence. Ovvero il consulente cui i Friedkin si sarebbero affidati nella ricerca, dall’alto delle sue collaborazioni pregresse con, tra le altre, Real Madrid, PSG e Barcellona.

Il metodo Gould consisterebbe nella selezione dei candidati tramite un mega database mondiale e alcuni parametri statistici. E il primo nome filtrato dai media è quello di Javier Ribalta (Zenit), già collaboratore di Marotta e Paratici alla Juventus.

Insomma, un’abbuffata incomprensibile di nomi e candidature che delinea quanto meno due possibilità. O la Roma non ha esattamente le idee chiarissime, oppure i giornalisti non ci stanno capendo granché. Delle due l’una. La caccia al ds più pazza del mondo non è ancora finita.