Inter, ecco il Marotta Day: i 4 obiettivi principali del suo futuro nerazzurro

Inter, ecco il Marotta Day: i 4 obiettivi principali del suo futuro nerazzurro
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Oggi è il giorno della nomina ad Amministratore Delegato di Marotta all’Inter. Quattro i nodi da sciogliere nella sua gestione.

Finalmente è arrivato il tanto atteso giorno dell’arrivo di Beppe Marotta all’Inter. Quest’oggi l’ex dirigente bianconero verrà nominato a.d. con deleghe sportive, e da subito avrà diversi compiti da sbrigare. In particolare, sono quattro i nodi che dovrà sciogliere sotto la sua gestione, per creare un club ancora più grande e pronto al grande salto. I risultati saranno ovviamente il primo passo, fondamentale: la qualificazione alla prossima Champions League diventa obbligatoria, con un calendario in Serie A agevole nei prossimi tre mesi. Solo Napoli, Torino e Fiorentina appaiono come scogli ardui, dopo un mese di vero inferno per i nerazzurri. Non solo, anche l’Europa League diventa obiettivo importante, da non sottovalutare come fatto con De Boer due anni fa.

L’altro nodo da sciogliere sarà quello del tecnico: Spalletti è ben voluto da tutti, sia per la gestione che per il contributo dato alla causa sin dal suo arrivo. Ma eventuali scivoloni potrebbero portare grandi nomi in estate, su tutti Antonio Conte e Diego Simeone, vero sogno nerazzurro. Proprio l’argentino avrebbe impressionato la famiglia Zhang per il grande lavoro fatto con l’Atletico Madrid e l’essere ex interista darebbe un forte valore alla sua candidatura. Un tassello fondamentale per avvicinarsi al modello vincente della Juventus sarà quello del rispetto di regole, chiare e semplici, a cui nessuno può sottrarsi. Il “caso” di Mauro Icardi in tribuna per River-Boca poteva essere evitato, ma più dei singoli episodi, Zhang vede in Marotta la figura adatta per gestire i campioni a 360° in ogni aspetto della loro vita dentro e fuori dal campo.

Infine uno sguardo particolare sarà dato al mercato e alla rosa. Senza vincoli causati dal Fair Play Finanziario l‘Inter avrà molta più libertà di spesa, ma vietate le spese folli. La gestione sarà attenta e mirata, con l’obiettivo di creare una formazione competitiva per il presente ed il futuro. Non saranno più un tabù le grandi cessioni, con Skriniar principale indiziato per la prossima estate, e si guarderà soprattutto al mercato dei giovani italiani: su tutti Barella e Chiesa.