Inter, Mourinho: “Esigo rispetto per questa squadra”

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© foto www.imagephotoagency.it

L’allenatore dell’inter, Josè Mourinho, ha rilasciato alcune dichiarazioni in conferenza stampa alla vigilia della finale di Coppa Italia contro la Roma che domani sera si giocherà  all’Olimpico di Roma, ed il portoghese esordisce in maniera forte e dura: “Non parlo di campionato da due mesi e mezzo e sono qui per parlare di Coppa Italia. Non chiedo rispetto. Esigo rispetto per la mia squadra. Abbiamo rischiato Snejider che non giocherà  domani. Abbiamo perso Lucio, che non giocherà  domani. Abbiamo messo tutto in campo. E’ una vergogna rubare. Chi ha la fortuna di nascere in una culla d’oro, deve rispettare chi lavora. Il mio staff ed io siamo arrivati qui lottando per tutta la vita. Se l’Inter arriva in finale di Coppa Italia, finale di Champions e a lottare per il campionato. Esigo rispetto. Alla signora, alla dottoressa, dico di rispettare la mia squadra”.

Sulla Roma: “Era rimasta indietro in campionato, ma tutti sapevano che sarebbe tornata nelle prime 3-4 e partita dopo partita hanno rimontato, in particolare da quando ho smesso di andare in conferenza stampa, e tutti sanno perchè”.

Mourinho continua poi parlando della finale di Coppa Italia: “Loro hanno la fortuna di poter giocare questa partita in casa, una cosa unica al mondo. Non conosco altre competizioni nazionali che si chiudano in casa di una delle due finaliste. Lazio-Inter? Un problema dei tifosi, non mio. La Roma quando gioca contro i suoi ex giocatori questi escono dalla partita dopo pochi minuti, mentre quando ci giochiamo noi sono sempre i migliori. Finire senza titoli? Nessun dramma, abbiamo lottato fino in fondo. Adesso non risparmieremo nessuno, abbiamo quattro partite e sono tutte importanti. Vincere tre titoli sarebbe come fare la storia, due o uno sarebbe comunque bello e zero non è una vergogna. Noi giochiamo ogni tre giorni mentre gli altri stanno in vacanza e il calcio italiano è ironico perchè poi tifano per noi in finale di Champions”.

Sulla partita di domani che si gioca il famoso cinque maggio, Mourinho risponde alla sua maniera: “Il cinque maggio per me è solo la data della morte di Napoleone. Io non sono stato interista da sempre e non conosco questa storia. Domani spero sia una grande partita in tutti i sensi. Noi vogliamo giocare e vincere, cosa vuole la Roma non mi interessa”.

Infine, chisura sul suo futuro: “Se rimango al 100%? Non posso dirlo, nel calcio non si può mai dire”.