Inter, Spalletti: «Icardi perfetto, Joao Mario in crescita». E su Marotta…

Inter, Spalletti: «Icardi perfetto, Joao Mario in crescita». E su Marotta…
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Mister Spalletti loda Icardi e Joao Mario, autori di una buona partita. E punge i giornalisti, rei di aver interpretato male le sue dichiarazioni su Marotta

Luciano Spalletti si gode la buona prestazione della sua Inter, che ha trionfato contro l’Udinese per 1-0. grazie al gol su rigore di Mauro Icardi. Il tecnico dei nerazzurri non si è risparmiato nel complimentarsi con l’attaccante argentino, oggi man of the match: «Mauro, giocando così, mette a posto tutto da solo, completa il lavoro del centravanti perfetto. Viene a tirare anche fuori un difensore avversario e poi gli va ad attaccare lo spazio, perché non c’è sempre possibilità di fare questi passaggi verticali. Nelle ultime due partite l’ha fatto in maniera perfetta».

L’allenatore coccola anche Joao Mario, apparso in grande forma oggi, che non ha fatto rimpiangere l’infortunato Nainggolan. Ecco le dichiarazioni di Spalletti sul portoghese dell’Inter: «Corretto sottolineare la prestazione di Joao Mario, è in crescita. Ha caratteristiche precise che evidenziano qualità importanti, ma anche prese di coscienza su certi palloni sempre allo stesso modo, specie quando va fatta la cosa più essenziale. Invece lui ci mette la stessa tranquillità, non riesce a diventare un giocatore nervoso in alcuni momenti, ma è vero che ci poò dare una mano, soprattutto visto il calendario fitto. Una fortuna averlo».

Battuta finale dell’allenatore sulle sue precedenti parole su Marotta («Supporto di Marotta? Mi dà fastidio, è come se io non ce la facessi»). Arriva puntuale una frecciata da parte di Spalletti nei confronti dei giornalisti che hanno riportato la sua dichiarazione: «Il senso che io volevo dargli non è quello che io volevo riportarlo. Forse l’avete letta e non ascoltata la idea. Io voglio difendere sempre l’Inter, ogni volta che parlo alla stampa. È sempre la mia scelta e spero lo facciano anche i miei tifosi. Poi ognuno dà il taglio che gli pare, fa parte dei giochi».