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Juve cinica, Ronaldo non si ferma più: 23º rete in 24 gare giocate, 68 gol e 16 assist in A

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Cristiano Ronaldo

“Buona condizione fisica, ragionamento del giocatore di scacchi e tocco del pianista”.Queste, le tre caratteristiche dell’ultimo gol siglato da Ronaldo, sabato contro la Roma. Controllo, sguardo rapido all’angolino e “palla in buca” praticamente da fermo.

Che il portoghese sia il marziano del nostro campionato non lo scopriamo certo oggi – e nemmeno con la 68a marcatura realizzata nel torneo o il record di partecipazioni da quando è in Italia – ma la prestazione contro i giallorossi è stata completa sotto ogni aspetto, e per questo gli vale il titolo di MVP della 21a giornata. CR7 è il prototipo dell’Efficienza Tecnica (all’Allianz il suo Indice è stato del 96%), ma già con l’Inter in Coppa Italia era apparso con la mira ben a fuoco.

Non solo tecnica e precisione: il 36enne bianconero spicca infatti per la sua intelligenza tattica: non spreca una corsa (K-Movement del 98%), si fa trovare nel posto giusto al momento giusto e quando i compagni gli consegnano la palla sa già dove indirizzarla (K-Solution 97%). La capacità di risparmiare energie (Stress 85%) gli consente di essere sempre lucido e di toccare picchi di Efficienza Fisica del 95% quando viene chiamato in causa. Infine, se analizzando solo i parametri di carico esterno (9km percorsi di cui 1,6 ad alta intensità, il 40% in meno della media squadra) si ha la percezione di una performance di basso profilo, lontana dagli anni dello United in cui la quantità di scatti e allunghi associata ai bassi tempi di recupero lo rendevano inarrestabile sulla fascia, aggiungendo quelli tecnico tattici emerge che il passare del tempo ha modificato i mezzi ma non i risultati. Ronaldo insomma resta un marziano in ogni contesto ed epoca, al di là di come scelga di presentarsi. 

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