Juventus, Dybala: «Un giorno sei il migliore, l’altro inutile: succede pure a Ronaldo»

Juventus, Dybala: «Un giorno sei il migliore, l’altro inutile: succede pure a Ronaldo»
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Paulo Dybala racconta in una intervista degli alti e bassi della vita da calciatore (che sembrano riguardarlo molto), dell’approdo alla Juventus di Cristiano Ronaldo e altro ancora…

Dura la vita del calciatore di alto livello: Paulo Dybala, senza ipocrisie, ha raccontato ai microfoni di Style, magazine del Corriere della Sera in edicola questa settimana, le ansie di essere un top player. «La vita dei giocatori è come un ottovolante: un giorno sei il migliore, quello dopo inutile. Trovare un equilibrio non è sempre semplice – le parole dell’attaccante della Juventus. Succede a tutti, anche a campioni come Leo Messi e Cristiano Ronaldo: dopo quello che hanno fatto nella loro carriera, vengono ancora criticati». E dire che, da bambino, La Joya non pensava di diventare un calciatore: «Ho provato la pallacanestro. Un giorno stavamo giocando e la palla è arrivata bassa e io, invece di prenderla con le mani, l’ho presa a calci: è stato il momento in cui mi sono reso conto che il mio sport era il calcio».

Al netto di una stagione decisamente molto deludente, Dybala ha raccontato del suo nuovo ruolo, molto più lontano dalla porta, dovuto all’approdo in bianconero di Cristiano Ronaldo (di cui aveva già parlato ieri): «Mi piace cambiare, fare cose nuove, darsi obiettivi a breve e lungo termine: dobbiamo trovare il coraggio di superare i nostri limiti. L’arrivo di CR7? Nessuno l’avrebbe immaginato, nemmeno noi: pensavamo che fosse solo un titolo di giornale. Visto da vicino, Cristiano è un ragazzo semplice. Ha la sua immagine, il suo carattere, un modo di essere in campo, ma all’interno dello spogliatoio è come gli altri e gli piace scherzare con tutti». Il numero 10 juventino resta però ancora sulle sue spalle e portarlo è un’impresa ardua: «Quando i dirigenti me l’hanno proposto ci ho pensato, ma non si può rifiutare un’offerta del genere. Per me è un onore e una responsabilità: devo dimostrare che me lo merito ogni giorno».