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Juventus, Sarri aspetta Ronaldo per guidare la squadra nella volata finale

Alberto Mauro

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La Juventus è pronta a ripartire, forte di un’organizzazione svizzera anticrisi, e le motivazioni di un gruppo più affamato che mai

La Juve si è interrotta sul più bello: dopo aver dominato lo scontro diretto contro l’Inter e prima di avere la possibilità di ribaltare la sconfitta in Champions con il Lione. E’ ancora tutto alla portata di Sarri – che evidentemente a meno di imprevisti si è guadagnato la riconferma anche per la prossima stagione – e di una Juve che viaggia su tre fronti, ancora in corsa su tutti gli obiettivi stagionali. Nonostante le critiche e qualche sconfitta di troppo (Napoli e Lione, giusto per citare le ultime), i bianconeri sembravano aver trovato un assetto stabile, quel 4-3-3 che aveva fatto le fortune di Sarri al Napoli. La classifica sorride, così come i prossimi due scontri dentro fuori (Coppa Italia e Champions) allo Stadium, la Juventus in questo mese complicatissimo ha avuto il merito di muoversi in anticipo su tutti i fronti. A partire da quello sanitario, dopo l’allarme per il primo tampone positivo nel mondo del calcio: quello di Daniele Rugani. Il suo e gli altri due casi di positività al Covid-19 sono stati gestiti in modo esemplare, con più di 120 persone in isolamento e il JHotel che si è rivelato da subito un valore aggiunto per agevolare logistica e esigenze di distanziamento sociale.

Sul fronte stipendi la società ha trovato immediatamente l’accordo con la squadra -grazie all’intercessione di capitan Chiellini – sgravando l’attuale bilancio di 4 mensilità: di queste 2,5 sono state posticipate alla prossima stagione. I preparatori bianconeri si sono dati da fare con schede e programmi di lavoro personalizzati per i vari giocatori che sono rimasti sempre attivi, mantenendo il più possibile la condizione fisica, in modo da presentarsi al meglio alla ripresa. E la macchina organizzativa juventina è già al lavoro con il solito rigore proprio in vista del ritorno in campo alla Continassa, per gestire al meglio il rientro degli stranieri all’estero (attesi nei prossimi giorni) e la guarigione di Matuidi, Dybala e Rugani, ancora non negativi al tampone. I primi allenamenti saranno studiati sulla base a un protocollo probabilmente condiviso tra tutte le società di A, e da Madeira CR7 guida idealmente la volata Scudetto, senza gli Europei rimandati all’anno prossimo. E intanto Paratici osserva il mercato, con il colpo Kulusevski già messo a segno e le suggestioni Pogba e Tonali a stuzzicare i tifosi, mentre a fine stagione non sono da escludere addii importanti, primi tra tutti Pjanic e Higuain.

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