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La Fiorentina riparte da Ribery: sarà l’uomo salvezza per Prandelli

Redazione

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Un gioiello, ancora troppo in cassaforte.

Nel pareggio della Fiorentina contro il Sassuolo – che offre alla squadra di Prandelli un punto da cui ripartire – Franck Ribery ha messo in campo una performance in linea con i suoi standard (Efficienza Tecnica al 96% e Fisica al 92%) ma risulta ancora poco sfruttato dai compagni (Impact Factor 7%, il più basso tra i Viola).

I gioielli insomma, è bene esibirli e sfruttarli. Se sul francese inoltre non ci sono mai stati dubbi in relazione alle sue doti offensive (K-Solution 97%, K-Pass 96%), per il futuro dei toscani sono molto rassicuranti gli indici in fase di interdizione (Pressing al 93%, Aggressività Difensiva al 91%), a dimostrazione dello spirito di sacrificio che mette a disposizione della squadra.

Il trentasettenne di Boulogne-sur-Mer contro gli emiliani effettua quattro tiri (gli stessi di Berardi), cioè il doppio di qualsiasi altro giocatore in campo; ma la prestazione raggiunge un livello stellare quando si analizza la fase di possesso palla: completa tre passaggi ad altissimo coefficiente di difficoltà e sfrutta tutte le sei occasioni di uno contro uno: in quattro casi salta l’avversario, nei restanti due riesce a liberarsi e a trovare un filtrante. Senza tralasciare la notevole intelligenza tattica (K-Movement 92%) che gli consente di risparmiare energie preziose (lo stress fisico non raggiunge mai l’89%) e di accompagnare anche la crescita dei compagni di squadra.

Insomma la Fiorentina fino a questo punto della stagione è stata anonima, a tratti impalpabile; ma mai come in questi casi un bel gioiello può fare la differenza.  

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