Lazio, agente Biava: «Futuro? Nessun incontro con Lotito per il rinnovo ma…»

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CALCIOMERCATO LAZIO BIAVA – Giuseppe Biava dopo un inizio di stagione difficile ha riacquistato una maglia da titolare con l’arrivo sulla panchina della Lazio di Edy Reja. Il difensore, 37 anni a maggio, ha un contratto in scadenza a giugno 2014 con la Lazio e l’agente Giorgio Parretti ha parlato del futuro del suo assistito ai microfoni di “Lazionews.eu“.

PROBLEMI D’ETA’ – «Noi, dico noi perché è come se fosse mio figlio, non abbiamo limiti. Totti fino a quando giocherà? Boh… Solo che Totti essendo la bandiera della Roma ha un contratto mostruoso come lunghezza perché lui è la Roma. Beppe ha un contratto di un anno, e continueremo a farlo per la terza volta se la società vorrà, perché se sta bene gioca, nel momento nel quale dovesse dire “non ce la faccio più” non potremmo mettere nessuno in croce. Non so quanti altri possono permettersi di fare questo discorso perché ci vuole una onestà intellettuale importante per farlo».

INCONTRO CON LOTITO – «No. Io la settimana prossima un salto lo farei volentieri… però non ho ancora sentito LOTITO perché non l’ho cercato. In genere ci vediamo ad aprile ma devo anticipare perché ho un impegno e dopo non ci sono. Devo capire prima quali sono le intenzioni…».

DATA DI SCADENZA – «Assolutamente no. Noi l’anno scorso abbiamo rinnovato dopo la Coppa. Se ho un problema a trovare una squadra a Beppe Biava vuol dire che sono proprio scarso come agente (ride ndr.). Lo vogliono ancora in tanti. A un certo punto, siccome non c’è più l’opzione come gli altri anni, lavoreremo e ascolteremo chiedendo “cosa volete fare”. Punto. Assolutamente nessuna dead-line».

ALTRI CLUB INTERESSATI – «Le informazioni e gli interessamenti non servono. Nel momento in cui il giocatore non dovesse essere preso in considerazione dalla Lazio stia pur tranquillo che ci metto poco, al massimo due ore (ride ndr)per trovargli una sistemazione perché non sto proponendo uno sconosciuto. Stiamo a casa nostra. Non è un 32enne che se ne va fuori. Australia? No grazie. Chi vuol capire capisca…».