Lazio, bomba contro gli ultrà: possibile vendetta giallorossa

Lazio, bomba contro gli ultrà: possibile vendetta giallorossa
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Bomba nella sede degli ultrà della Lazio. Tra le prime ipotesi circolate è possibile sia stata una vendetta dei sostenitori romanisti

Dopo la bomba esplosa nella sede degli ultrà della Lazio, si continua ad indagare senza sosta per trovare i responsabili dell’accaduto. A prendere sempre più piede però è sicuramente la pista che riporta ai sostenitori romanisti per un derby che non è più solo calcistico ma anche e sopratutto politico. Gli Irriducibili infatti sono noti per la loro appartenenza all’estrema destra. L’esatto contrario degli antichi gruppi storici della tifoseria giallorossa, nati negli Settanta e dall’indentità lontana e opposta rispetto a quella dei cugini laziali.

Gli inquirenti nel frattempo hanno aperto un fascicolo dove però, almeno attualmente, non ci sarebbero indagati, ai sensi dell’articolo 280 bis che recita «Atti di terrorismo con ordigni micidiali o esplosivi». Inoltre, video delle telecamere di sorveglianza a parte, dovrà ancora essere accertata la natura dell’esplosione. Attualmente infatti non si sa se la stessa è stata provocata da una bomba carta o da un petardo. A stabilirlo saranno gli esami della Digos che nel momento successivo allo scoppio si sono recati sul posto per raccogliere i frammenti della presunta bomba.

Poche ore fa si è espresso su quanto accaduto il leader degli Irriducibili, Fabrizio Piscitelli. Queste le sue dichiarazioni: «Questi atti intimidatori non fermano la nostra voglia di essere Irriducibili. Il movente mi sembra logico ricondurlo ad un gesto politico». Parole che lasciano poco spazio all’immaginazione e che confermano come alla base dell’accaduto ci siano dissidi politici prima che calcistici.