Mazzola riavvolge il nastro Inter: «Herrera ci drogava!»

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L’intervista di Sandro Mazzola che ripercorre gli anni dell’Inter di Herrera, il possibile passaggio alla Juventus di Gianni Agnelli e i rapporti Moggi – Moratti

Nel corso di una lunga e interessante intervista con il Corriere della Sera, Sandro Mazzola, ex leggenda dell’Inter, ha rivelato alcuni retroscena particolarmente succosi sul calcio che fu. A partire dalla denuncia del fratello Ferruccio Mazzola in merito al fatto che il tecnico dell’Inter, Herrera, cercava di drogare i propri calciatori: «È vero. Ci dava una pastiglietta, che noi sputavamo. Così cominciò a scioglierla nel caffè. Non ne sentivo alcun bisogno, ma erano pratiche correnti nel calcio dell’epoca. Ferruccio aveva motivi di rivalsa nei confronti dell’Inter. Prima che morisse ci siamo riconciliati, ridendone. Il vero doping del Mago era psicologico. Prima della finale del ‘65 col Benfica ci convinse che Eusebio, uno che ha segnato più di 700 gol, fosse una pippa». Parla di questo e molto altro Mazzola, che svela anche il perché del suo addio (societario) all’Inter negli anni 90/2000: «Moggi? Un genio. Ruppi con Massimo Moratti perché mi ero accorto che Moggi era diventato il suo consigliere: gli dava dritte interessate sui calciatori da prendere, gli faceva credere che sarebbe venuto all’Inter» ha dichiarato Mazzola, con un’ultima rivelazione: «Era il 1967, avevamo perso lo scudetto a Mantova, il ciclo era finito. All’uscita dall’allenamento incontrai Mattrel, l’ex portiere della Juve. Era la prima volta che vedevo una macchina col telefono. Mi passò l’Avvocato, che mi diede appuntamento a Villar Perosa. Mi offrì una concessionaria Fiat, un’agenzia Sai, e il doppio dello stipendio. Chiesi un giorno di tempo per consultarmi con mia madre». L’assenso, tuttavia, non arrivò mai: «El fioeu del capitan del Toro giuga ne la Juve! L’è no pusibil!» il monito della mamma in merito ad un eventuale passaggio in bianconero.