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Qatar 2022 – Mbappé ha già un erede: Musiala

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Ha 23 anni, è un fuoriclasse, è diventato campione del mondo già 4 anni fa. E’ il presente e il futuro: siamo tutti d’accordo che Kylian Mbappé è tutto questo ed altro ancora. Ma nonostante la giovane età, a Qatar 2022 potrebbe essere già spuntato il suo erede, classe 2003: Jamal Musiala.

Osserviamo il comportamento di Mbappé in Francia-Australia. Gara nella quale ha ecceduto in tutto, dalle accelerazioni ai dribbling e finanche a qualche errore di troppo. Finendo per segnare di testa nel modo più inconsueto, al centro dell’area e a pochi metri dalla porta, con un taglio da perfetto centravanti. La stella del Psg con Deschamps non ha mai bisogno di partire dalla propria metà campo, almeno contro un avversario così debole come quello della prima giornata. Come si vede dalle percentuali, quasi 1 pallone su 2 viene toccato sulla fascia sinistra e poco meno di 1 su 4 in area di rigore. In Ligue 1, però, Kylian gioca molto più al centro, persino partendo da lontano. Da capire se anche in Qatar 2022, con avversari più forti, questa sua caratteristica emergerà nuovamente.

All’inizio della ripresa di Germania-Giappone, i toni entusiastici nei confronti dei tedeschi erano del tutto giustificati. Nulla lasciava presagire il clamoroso ribaltone che si sarebbe andato a verificare. In telecronaca, Lele Adani si lasciava andare a un paragone istintivo, nato da un’occasione inventata da Musiala, che dopo una serie di slalom entrava in area e concludeva di potenza: «Un fenomeno! Mi ha ricordato Mbappé!». Il Mondiale si incaricherà di mostrare nel tempo (almeno per 3 partite, magari di più), se il paragone ha ragione di esistere. Per adesso, vedendo il comportamento del ragazzino del Bayern, si possono notare un po’ di differenze. Anche lui gioca a sinistra, ma lavora discretamente in fase difensiva, toccando un bel po’ di pallone nella propria metà campo.

Ma quel che balza agli occhi è l’occupazione dello spazio centrale, già a partire della zona appena superata la metà campo e sulla trequarti. La percentuale di palloni toccati in area di rigore, invece, rispetto al fratello maggiore francese è sensibilmente minore.  Un’ala che arriva in area il francese, un esterno che cerca la trequarti il tedesco. Ed è interessante che entrambi si esercitino in movimenti che liberano spazi d’inserimento per gli esterni bassi di riferimento, Hernandez e Raum, non a caso tra i più efficienti nella produzione di cross.

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