Napoli a -4: rimonta sulla Juve difficile, ma per Allegri è un brutto dejà-vu – VIDEO

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Juve a +4 sul Napoli, ma gli azzurri possono ancora sperare nella rimonta: nell’era dei tre punti, ecco i precedenti. Bianconeri mai rimontati negli ultimi 18 anni, Allegri a +4 alla 29ª giornata però…

La rimonta è difficile, ma non impossibile. Con la Juventus a +4 (potenzialmente, stasera addirittura a +7 per qualche ora) sul Napoli quando siamo allo scoccare della 29ª giornata di Serie A 2017/2018, il campionato non può dirsi ancora del tutto chiuso per una serie di ragioni non secondarie. La prima, essenziale: i bianconeri hanno di fronte ancora un po’ di sfide cruciali (soprattutto sul finire della stagione) aggravate dall’impegno di Champions League ai quarti contro il Real Madrid che rischia di portare via energie essenziali. D’altro canto è pur vero che il Napoli, fuori dall’Europa, dovrà comunque affrontare avversarie toste in lotta su altri fronti, ma senza dover pensare fondamentalmente ad altro che al campionato. La seconda, non del tutto trascurabile: nell’era dei tre punti le rimonte, in Serie A, sono state se non la regola, comunque una costante.

Da quanto cioè la vittoria viene premiata con i tre punti (stagione 1994/1995), è capitato spesso di assistere a ribaltoni di campionati che parevano più o meno fuori discussione. Prima di allora, quando la vittoria valeva soltanto due punti – e il pareggio sempre uno, claro – poteva accadere non di rado di assistere a stagioni lottate sino all’ultimo. Era cioè molto più difficile per ovvie ragioni – prettamente aritmetiche – che una squadra prendesse già a metà stagione il sopravvento su di un’altra accumulando cospicuo vantaggio. Di conseguenza, rimonte vere e proprie, erano decisamente più difficili, proprio perché c’era sempre poco da rimontare. Eppure, anche in tempi più remoti, talvolta è accaduto: nella stagione 1966/1967, tanto per citarne alcune, con la rimonta della Juventus sull’Inter. Nel 1970/1971, con la rimonta dell’Inter sul Milan. Nel 1972/1973, con la rimonta della Juventus sul Milan. Nel 1975/1976 con la fantastica rimonta del Torino sulla Juve. Nel 1987/1988, infine, con la rimonta del primo Milan di Sacchi sul Napoli di Maradona capocannoniere del torneo.

Napoli a -4 dalla Juve: rimonta possibile? I precedenti recenti

In epoca, diciamo così, più moderna, i precedenti che possono tenere i tifosi del Napoli attaccati a ben più di una speranza – gli juventini facciano chiaramente tutti i dovuti scongiuri e gesti apotropaici del caso, anche se spesso in passato sono stati proprio loro a sperare nella rimonta – sono stati diversi ed emblematici. Nella stagione 1998/1999, per esempio, fu il Milan di Alberto Zaccheroni, partito come outsider di un campionato che doveva giocarsi sull’asse Roma-Torino, a sconvolgere le carte in tavola: alla 27ª giornata (e all’epoca, ricorderete, se ne giocavano soltanto trentaquattro perché il campionato era ancora a diciotto squadre) i rossoneri erano terzi a -7 dalla Lazio capolista (Lazio 56, Fiorentina 50, Milan 49 punti). In sette giornate i rossoneri furono capaci di rimontare ben sette punti: il sorpasso decisivo arrivò alla penultima giornata col successo milanista contro l’Empoli ed il pareggio esterno dei biancocelesti a Firenze.

Una sciagura per la Lazio di Sven-Goran Eriksson, che però ebbe modo di rivendicare il proprio credito con il destino la stagione successiva (1999/2000) orchestrando quella che, probabilmente ad oggi, resta la rimonta più scenografica del nostro campionato, a danno proprio della Juventus. I bianconeri, guidati da un giovane Carlo Ancelotti, alla 26ª giornata avevano ben 9 punti di vantaggio sui biancocelesti (Juve 59, Lazio 50 punti): tutto cambiò però nel giro di otto giornate, con la Lazio che fu capace di non sbagliare praticamente un colpo rimontando senza sosta fino al memorabile atto finale, quando la Vecchia Signora si fermò clamorosamente sotto al nubifragio di Perugia a 71 punti, con la Lazio in sorpasso a 72. In pochi ricordano probabilmente però che quella rimonta partì proprio da uno scontro diretto: Juve-Lazio 0 a 1, gol di Simeone. Anche quest’anno, guarda caso, lo scontro diretto (il 22 aprile) resta ancora da giocare…

Le ultime tre rimonte? Tutte e tre juventine, ma Allegri a +4…

Vero è che, negli ultimi anni, praticamente tutte le rimonte del nostro campionato hanno avuto un’unica protagonista: proprio la Juve. Può essere questo, oltre al distacco attuale, l’unico vero deterrente alla rimonta azzurra in effetti: i bianconeri, da quella sciagurata partita perugina, non hanno più subito rimonte, dominando quasi tutti i campionati vinti da allora e rimontando i restanti (leggi anche: RIMONTARE LA JUVE: LA STORIA NON È FAVOREVOLE AL NAPOLI). Come, ad esempio, nella stagione 2001/2002 (quella del tragico 5 maggio nerazzurro): la Juve vinse sì all’ultimo un insperato campionato battendo l’Udinese mentre l’Inter veniva abbattuta dalla Lazio, ma partendo da lontano. Alla 18ª giornata i bianconeri erano a -5 dalla Roma (Roma 39, Inter 38, Juventus 34 punti): a piccoli passi, in sedici giornate, la squadra di Marcello Lippi riuscì poi a rimontare nelle ultime sedici giornate arrivando a 71 punti (la Roma sarà comunque seconda, sopravanzando l’Inter giunta all’ultimo capitolo del campionato da capolista e favorita, con 70 punti).

Nel 2002/2003 altra rimonta bianconera: alla 17ª giornata, cioè esattamente a metà campionato, la Juve era a -4 punti dal Milan (classifica: Milan 39, Inter e Lazio 36, Juve 35 punti). Il girone di ritorno però fu un dominio assoluto: unico caso di rimonta conclusa addirittura con un distacco netto e non di misura. A fine annata gli uomini di Lippi rivinsero la Serie A con 72 punti lasciandosi indietro le milanesi non di poco (Inter 65, Milan 61 punti). Qualche anno più tardi, stagione 2011/2012, la Juve di Antonio Conte diede inizio a quella che è l’attuale dittatura bianconera partendo sempre da -4: alla 29ª giornata (proprio come oggi, sì) il Milan guidato da Massimiliano Allegri (occhio all’altra coincidenza) era primo con 63 punti. Poi ci fu lo scontro diretto, il non-gol di Muntari, le proteste accese rossonere e la Juve imbattuta in campionato che plana all’ultima giornata sul primo Scudetto di una lunga serie di sei – non ancora conclusa? Forse sì, forse no – con 84 punti contro gli 80 rossoneri. Da una parte la Juventus irrimontabile, dall’altra Allegri già rimontato: qualsiasi sia la vostra fede, avrete qualcosa in cui credere.