Napoli, l’aziendalista Ancelotti l’arma segreta in una diatriba infinita

Napoli, l’aziendalista Ancelotti l’arma segreta in una diatriba infinita
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Episodio ennesimo della lunga querelle tra il Napoli e le istituzioni locali, Ancelotti ci è finito di mezzo

Il comunicato a firma di un allenatore che lamenta l’inefficienza degli spogliatoi dello stadio a tre giorni dal debutto casalingo stagionale: questa, davvero non si era mai vista. Ma se parliamo del Napoli, e della sua turbolenta relazione con le istituzioni cittadine e regionali, e se parliamo di Ancelotti, dello spessore che ha nel mondo del calcio, maggior cassa di risonanza possibile per il club, miglior strumento di connessione possibile con il mondo che guarda distrattamente da lontano e che tenderà a mettere maggiormente a fuoco la denuncia di un problema locale se a propagarla sarà un personaggio così internazionale, non si fa fatica a comprendere i motivi alla base della scelta comunicativa del Napoli. L’avesse detto De Laurentiis, sarebbe stato l’ennesimo botta e risposta. Ma se l’ha detto Ancelotti, ecco che il senso di sconcerto e le riflessioni che il tema impone hanno d’improvviso tutt’altro impatto.

Il Napoli si era sacrificato a giocare le prime due partite in trasferta per attendere che la macchina organizzativa delle Universiadi, con a capo la regione Campania, terminasse gli ultimi lavori rimasti nell’ambito delle migliorie che si era pianificato di apportare allo stadio San Paolo con i fondi derivanti dall’organizzazione della kermesse. A detta del Napoli, il sacrificio è stato vano, perchè i lavori non solo non sono terminati, ma sembrano ancora in alto mare. Secche le smentite del commissario Basile, dell’assessore allo sport del comune Borriello e della direttrice dell’azienda che sta ultimando i lavori: a detta loro, da venerdì funzionerà tutto perfettamente. Probabilmente il Napoli ha acceso prepotentemente i riflettori sulla vicenda per assicurarsi la certezza che tutto andrà come era stato accordato. Ciò che è evidente, è che tutto ciò non aiuta la risposta dei tifosi a cui faceva riferimento ieri De Laurentiis nell’intervista al corsport, e ad aumentare il loro entusiasmo nell’andare allo stadio.