Napoli, per James l’operazione più costosa di sempre: ne vale la pena?

Napoli, per James l’operazione più costosa di sempre: ne vale la pena?
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James Rodriguez migliorerebbe il Napoli tanto da giustificare l’operazione più costosa nella storia del club?

Almeno 40 milioni per il cartellino, con altrettanti 6-7 di base per l’ingaggio e una concorrenza agguerrita da battere composta per lo più da club più facoltosi: qualora riuscisse nell’improvvida impresa di metterla a segno, per il Napoli il colpo James Rodriguez sarebbe storico, e non solo perchè si tratterebbe di quello più oneroso di sempre.

Ne varrebbe la pena? Se ne può parlare. Da una parte tutto l’ambiente avrebbe bisogno di un colpo del genere: per ritrovare l’entusiasmo dei tempi migliori, alla piazza servirebbe un colpo di grido, un nome importante, una maglia da comprare. Il colombiano sicuramente rispetterebbe questo identikit. I contro però ci sono e sono anche numerosi. Innanzitutto il giocatore sembra in fase calante e per quanto non se ne possa discutere il talento, è evidente che non abbia raggiunto le vette di rendimento che ci si aspettava da lui dopo averlo scoperto ai mondiali in Brasile. Non sarebbe altrimenti in esubero dal Real Madrid, non sarebbe stato altrimenti rispedito al mittente dal Bayern. Certo James a Napoli avrebbe la possibilità di risorgere e di avere un ruolo da protagonista assoluto. Non va dimenticato però che siamo al cospetto di un calciatore che nell’ultima stagione ha saltato ben 17 partite per infortunio e che da sempre fa fatica a trovare una certa continuità.

Da non sottovalutare poi anche la componente tattica, e la posizione che James andrebbe ad occupare in campo nel 442 di Ancelotti. Schierarlo a sinistra significherebbe rinunciare a uno tra Fabian e Zielinski, punti di riferimento nella prima stagione di gestione dell’ex tecnico del Milan, mentre dietro la punta oscurerebbe in maniera masochistica Insigne e Mertens dati per confermati. A destra avrebbe forse la sua collocazione ideale: con la possibilità di accentrarsi sul mancino e lasciare campo per le sgroppate di Di Lorenzo o Malcuit nel trasformista 3-1-fantasia che il Napoli ha attuato quest’anno in fase di costruzione potrebbe sicuramente rivelarsi un giocatore determinante. Questo però significherebbe sacrificare Callejòn, e con lui, determinati equilibri che negli anni, a prescindere dagli allenatori, solo lo spagnolo ha sempre saputo garantire. Insomma, le qualità del giocatore sono note e sono tante, ma le incognite pure. Considerando che si tratterebbe dell’operazione principale della storia del Napoli e che precluderebbe per tanto all’acquisto di altri top player a meno di fragorose e inattese cessioni, forse quelle cifre andrebbero investite diversamente. Se c’è una cosa che nella rosa del Napoli non manca, quella sono i calciatori di fantasia. Se quel tesoretto ci fosse la possibilità di investirlo su un nome altrettanto suggestivo, ma da piazzare al centro dell’attacco, probabilmente per la squadra di Ancelotti sarebbe preferibile.