Lo strano caso di Niang e Jovetic: esuberi o possibili valori aggiunti?

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A due settimane dalla chiusura del mercato, forti di un pre-campionato molto convincente, Niang e Jovetic sono ancora nella rosa rispettivamente del Milan e dell’Inter: confermarli sarebbe un rischio, ma anche un’affascinante suggestione…

Milan e Inter, pur con un mercato concettualmente agli antipodi, sono state tra le principali protagoniste dell’estate italiana. I rossoneri con un colpo dietro l’altro a suon di milioni di euro, i nerazzurri puntellando la rosa con innesti mirati. Comune l’obiettivo da inseguire all’orizzonte: ridurre se non annullare il gap dal trio Juve-Napoli-Roma che ha monopolizzato le ultime stagioni in Serie A, facendo al contempo capolino tra le prime quattro che in primavera si assicureranno un posto nella prossima e rinnovata Champions League.

Un traguardo cui il Milan oggi ambisce grazie ai roboanti innesti di Bonucci e Biglia, di Kessié e Conti, in attesa del già annunciato fuoco d’artificio conclusivo in attacco. Un traguardo cui mira anche l’Inter in virtù della solidità di Skriniar e della spinta propulsiva di Dalbert, oltre che del fosforo in mezzo al campo assicurato sull’asse Firenze-Milano dagli acquisti di Vecino e Borja Valero. Ma se il valore aggiunto alla rosa assemblata fino ad oggi sul mercato, quel colpo di reni in grado di fare la differenza in un contesto che si annuncia così livellato, fosse già in casa? L’identikit porta a due elementi ben precisi: Niang e Jovetic. Due giocatori di indubbio talento, ma sballottati nelle ultime stagioni tra un prestito e l’altro. E non sempre con reciproca soddisfazione.

Rientrati alla base ad inizio estate, il francese ed il montenegrino hanno svolto tutta la preparazione con i rispettivi club di appartenenza, mettendosi decisamente in mostra nei test pre-campionato. Non una novità, a dire il vero. Non una garanzia sul futuro rendimento in squadra. Ma a due settimane dalla chiusura della finestra di mercato, Niang e Jovetic sono ancora lì. Nonostante le voci di mercato legate al Torino in un caso ed al Siviglia nell’altro. E se, un po’ per convinzione di Montella e Spalletti ed un po’ per i casi del mercato, i due rimanessero in rosa rivelandosi l’acquisto migliore della Milano che sogna di tornare grande? Un bel rischio, ma anche un’affascinante suggestione.