Calciomercato Genoa, Pinamonti pronto a dire addio alla corte rossoblu. Nel mirino un grande centravanti per compensare la cessione
Secondo quanto riportato da Gazzetta.it, il calciomercato Genoa dovrò valutare quale sarà la situazione legata ad Andrea Pinamonti: autore di una stagione importante dove è stato decisivo per la salvezza della squadra rossoblu (e di conseguenza pronto per una grande squadra).
E se dovesse andare via? In quel caso il Genoa andrebbe a riprendere Simeone: centravanti tanto dinamico quanto esperto nei momenti in cui è in campo.
Fiorentina Atalanta, presenti 300 tifosi nerazzurri allo stadio Artemio Franchi per la gara di oggi pomeriggio. Le ultime novità
Oggi c’è Fiorentina Atalanta, e la priorità per i nerazzurri è quella continuare a lottare per lo Scudetto: considerando che la classifica è ancora corta nonostante i punti di svantaggio sulle prime.
A spingere la squadra ovviamente ci saranno i tifosi nerazzurri: 300 sostenitori orobici (per la precisione) all’interno del settore ospiti dello stadio Artemio Franchi, con l’obiettivo di trascinare Lookman e compagni verso una grande vittoria.
Kean, il centravanti della Fiorentina è fortemente nel mirino di una squadra inglese. Agente già in contatto con quella big per giugno
Uno degli obiettivi del calciomercato Fiorentina è sicuramente quello di trattenere Kean: nonostante la clausola per le squadre estere impone di cederlo non più di 50 milioni di euro, e dall’altra il centravanti vuole continuare a fare bene.
Secondo quanto raccolto dalla redazione di Calciomercato.com, Kean è fortemente seguito dal Newcastle considerando la volontà dei bianconeri di rinforzare ulteriormente l’attacco.
Conferenza stampa Paolo Vanoli pre Lazio Torino, il tecnico granata interviene alla vigilia del match di Serie A, ecco le dichiarazioni
Giornata di vigilia per Paolo Vanoli, domani sera il tecnico granata è atteso da un appuntamento di prestigio nella Capitale. Alle 20e45 – tra le mura dello Stadio Olimpico di Roma – va in scena LazioTorino, match di cartello offerto dalla giornata numero 30 del massimo campionato italiano. Proprio in previsione della gara l’ex allenatore del Venezia interviene oggi in conferenza stampa. Le parole raccolte LIVE da CalcioNews24 a partire dalle 12 in punto.
Mp Empoli 13/12/2024 – campionato di calcio serie A / Empoli-Torino / foto Matteo Papini/Image Sport
nella foto: Paolo Vanoli Torino Empoli
La conferenza stampa di Paolo Vanoli prima di Lazio Torino:
Buongiorno mister Vanoli, come sta il Torino?
«Bene, abbiamo lavorato bene. Peccato per l’episodio di Amine (Salama, ndr), che si è infortunato e probabilmente non recupererà per la fine del campionato. Poi abbiamo recuperato Walukiewicz e Lazaro. I nazionali sono rientrati bene, gli ultimi due sono stati Sanabria e Maripan. Maripan ha avuto un sovraccarico al flessore nella prima partita, ma ha fatto il recupero ed è andata tutto bene. Oggi è al 100%»
Gineitis è reduce da un gol con la sua Nazionale, può ritagliarsi uno spazio importante ora?
«Fino adesso lo è stato e lo ha dimostrato. E’ un ragazzo che sta crescendo tantissimo, lo sta dimostrando anche in Nazionale. Sono contento perchè è un giocatore che ha potenzialità, i gol che sta facendo sono ciò su cui insistiamo in allenamento. E’ un centrocampista che ha quei gol, sono veramente felice per lui. Lui come gli altri in rosa devono sentirsi protagonista»
Il Torino è in gol da 10 partite, il prossimo step?
«Io non ho mai detto di fare un gol più che prenderne uno in meno. Ho detto che volevo più gol dai miei centrocampisti. Voglio più occasioni per avere più possibilità, perché come ho detto mi piace di più attaccare, ma nel calcio bisogna anche difendere. Dobbiamo essere bravi a fare tutto, sono contento che secondo me le qualità dei centrocampisti stanno uscendo. Lo stesso Gineitis ci ha regalato punti importanti»
La parola d’ordine per mister Vanoli contro la Lazio è attenzione?
«Intanto la parola attenzione penso che valga per tutte le gare. E’ un concetto importantissimo sul quale ci si allena, soprattutto la concentrazione. Sappiamo che troviamo una squadra forte, con un pubblico importante e che viene da una sconfitta importante. Sicuramente la sosta li ha ricaricati. Siamo consapevoli della partita con una squadra in lotta per la Champions. Ma come ho sempre detto l’importante è capire la partita e noi sappiamo che incontreremo una Lazio arrabbiata per i cinque gol. La parola magica è stare in partita e sapere sempre che ci sono più partite dentro la partita».
Come sta Ilic?
«A volte travisate un po le mie parole…su Ilic ho detto che deve correre. A gennaio abbiamo aumentato la concorrenza (con l’arrivo di Casadei, ndr) ed è importante, la squadra ha concorrenza in tutti i ruoli. E’ questo è un aspetto importante di un allenatore per far crescere la squadra. I centrocampisti sono tanti, ma Ilic si sta allenando bene. Non sono un allenatore che ha rancore, guardo ciò che fa in settimana e come tutti ho detto che anche lui deve sentirsi protagonista».
Il Torino ritroverà un gol su punizione che manca da anni?
«Dopo cinque giornate siamo stati primi in classifica, magari nelle prossime qualcuno di noi farà gol su punizione…(ride, ndr). A parte le battute, non mi soffermo tanto ma questo è un aspetto che valuti quando costruisci una squadra. Anche sui corner contano i battitori, non solo i saltatori. Abbiamo aggiunto della qualità e ora dobbiamo sfruttarle, nel calcio moderno sai…si vincono le partite anche con i piazzati».
Segnate tanto nelle seconde parti di gara…
«Io penso che quando fai tanti gol vuol dire che la tua squadra sta bene e sa reagire. Io non so a memoria le statistiche, ma…c’è stato un momento in cui nell’ultimo quarto prendevamo tanti gol e questo è un aspetto di concentrazione e lucidità. Dobbiamo crescere, con il lavoro settimanale. Ho sempre detto ai ragazzi che durante le partite bisogna soffrire e se non sai cos’è la sofferenza non la riconosci.
A volte spingo oltre i ragazzi in allenamento per affrontare le difficoltà. Quando dico ‘la partita nella partita’…a volte bisogna saper anche soffrire. Quando intendo lucidità…magari un difensore che fa un intervento che carica la squadra o un pallone lo mette in rinvio laterale e non in calcio d’angolo»
Come sta vedendo Borna Sosa?
«Bene, l’ho visto bene. Ha avuto un periodo ad inizio anno con una febbre pesante. Si è rimesso e adesso il campo – come sempre – è lì. Ci sono gli allenamenti in settimana, c’è concorrenza, adesso voglio vedere quanto lui sia forte. L’ho detto, la concorrenza è bella, ora tocca a loro. Io voglio giocatori vincenti, con una mentalità, e un giocatore vincente sa cos’è la concorrenza. E io lo aspetto perché secondo me è un giocatore che ha qualità».
Buongiorno Vanoli, su Ilic ha detto che non prova rancore, perché questa parola?
«Lui ha accettato di fare una visita medica con lo Spartak e di conseguenza aveva accettato il trasferimento. Poi è saltato ma la società ha lavorato benissimo e ha preso un centrocampista (Casadei, ndr). Io dico sempre le cose in faccia, così come le dico sempre ai miei giocatori. Litigi? Nooo assolutamente, non mettiamo in giro certe voci…. Anzi, ho detto anche che sono stato fortunato perché è un giocatore forte in più nella rosa»
La Lazio all’andata poteva rappresentare un sogno…
«La Lazio ci ‘castigò’ sulle ripartenze. Non eravamo stati bravi nelle preventive. Giocavamo a cinque e a volte sei uomo su uomo contro un sistema di gioco come il 4-2-3-1. Avevamo preso subito diversi gol in ripartenza. Adesso secondo me, indipendentemente da quello che sarà il risultato, arriviamo in una maniera differente. Abbiamo cambiato tanto, siamo cresciuti molto.
Ci siamo promessi di affrontare queste gare come delle finali, poi dopo queste ‘finali’ vedremo fino a che punto saremo cresciuti. Nel girone d’andata siamo sempre stati bravi a giocarci le nostre partite, a volte ne abbiamo buttate via con errori nostri come a Bologna. Poi ora c’è uno spirito di una squadra che vuole provare a fare qualcosa. Ricercare in ogni partita uno step di crescita».
Quanto è importante tenere uno zoccolo duro per l’anno prossimo?
«Non sono concentrato sul futuro, ho queste partite che sono importantissime: gli obiettivi non si guardano solo con la classifica. Da adesso in poi mi son promesso che le prossime saranno delle finali. Io ho detto linee guida, ma io guardo solo al presente»
Nell’idea di Vanoli sarà un vantaggio o svantaggio che la Lazio saprà gli altri risultati giocando di lunedì?
«Devo dire, giocare di lunedì è stato un piccolo vantaggio avendo tanti nazionali. Noi avevamo anche due sudamericani, in questo modo siamo stati agevolati e fortunati. Ma noi dobbiamo guardiamo noi stessi: abbiamo questa fortuna, guardiamo una gara alla volta. Troveremo una Lazio forte e arrabbiata e su questo noi dobbiamo essere consapevoli su quello che sarà questa partita».
Termina qui la conferenza stampa di Paolo Vanoli pre Lazio Torino
Nesta, allenatore del Monza, ha voluto rilasciare qualche dichiarazione in vista della gara contro il Cagliari: importante per la salvezza
Ai microfoni di DAZN, l’allenatore biancorosso Alessandro Nesta ha voluto parlare della sfida contro il Cagliari: fondamentale per il suo Monza.
LE PAROLE – «Ogni partita che passa è un’occasione in meno, dobbiamo dare un segnale e vincere una partita. Dentro di me ci credo e anche i ragazzi devono fare la stessa cosa. Keita e Mota sono importanti per noi, abbiamo giocatori importanti anche in panchina. Abbiamo recuperato anche altri giocatori, segnali sono buoni ma il tempo corre veloce»
Lazio Torino, Paolo Vanoli in conferenza stampa annuncia il rientro di due giocatori chiave, poi il tecnico parla delle condizioni di Maripan
Lazio Torino si avvicina. Domani serà i capitolini allenati da Marco Baroni affronteranno i granata seguiti da mister Paolo Vanoli. Proprio l’ex allenatore del Venezia – intervenuto oggi in conferenza stampa – ha fatto il punto sugli infortunati all’ombra della Mole. Sentiamo un breve estratto del più lungo intervento.
LAZIO TORINO – «Come sta il Torino? Bene, abbiamo lavorato bene. Peccato per l’episodio di Amine (Salama, ndr), che si è infortunato e probabilmente non recupererà per la fine del campionato. Poi abbiamo recuperato Walukiewicz e Lazaro. I nazionali sono rientrati bene, gli ultimi due sono stati Sanabria e Maripan. Maripan ha avuto un sovraccarico al flessore nella prima partita, ma ha fatto il recupero ed è andata tutto bene. Oggi è al 100%»
Palomino, difensore del Cagliari, ha voluto rilasciare qualche dichiarazione in vista della gara contro il Monza: importante per la salvezza
Ai microfoni di DAZN, il difensore del CagliariPalomino, ha voluto rilasciare qualche dichiarazione in vista della gara contro il Monza.
LE PAROLE – «Partita importante per noi. Sento che mi piacerebbe portare l’obiettivo a casa che è la salvezza, a gennaio si parla sempre. Si è parlato tanto di me, ma succede in tutte le squadre. Sono rimasto concentrato, posso aiutare la squadra e dare una mano. Sarà una grande soddisfazioni per tutti»
Parma, aneddoto di Budel sul suo periodo in Emilia: «Una volta Baldini ci ha fatto fare questa cosa. Lo ha chiesto anche al magazziniere»
Ospite al Podcast Doppio Passo, l’ex centrocampista del Parma Alessandro Budel ha raccontato un aneddoto dei suoi anni in Emilia.
«A Parma Baldini aveva un’usanza strana, il giorno della rifinitura faceva l’11 contro 0 finale. Finita l’ultima azione dovevi per forza fare gol, poi lui voleva che dopo il gol si facesse una scivolata verso sinistra, una a destra, e poi correre dentro lo spogliatoio. Una volta, in pieno dicembre, eravamo in campo di mercoledì e dovevamo giocare contro la Reggina. A Parma faceva un freddo cane, al mattino facciamo la rifinitura e ovviamente facciamo queste scivolate.
Ma non bastano. Ci dice che dovevamo fare l’ultima azione senza maglia e un po’ perplessi ci togliamo tutti le maglie e restiamo a torso nudo, anche se c’era -2. Nel frattempo c’era anche il magazziniere, Pelacci, che aspettava di prendere i palloni, Baldini lo guarda e gli dice di togliersi anche lui la maglia. E Pelacci gli ha risposto: “Ma non scherzare, ma vai a f****o” tra le risate generali»
Fa rumore nel calcio tedesco l’esonero dell’allenatore del Lipsia Marco Rose. Il Dg: «Creduto in lui, ma senza risultati»
Fatale la sconfitta in casa del Borussia Monchengladbach per Rose. Il Lipsia ha infatti annunciato con un comunicato che il tecnico è stato sollevato dal proprio incarico.
«È stato sollevato dalle sue funzioni di allenatore del RB Lipsia con effetto immediato. Anche il suo staff tecnico, composto da Alexander Zickler, Marco Kurth e Frank Geideck, ha lasciato il club, insieme a Frank Aehlig (responsabile del calcio della prima squadra)» si legge nel comunicato.
Duro il Dg Schafer: «Abbiamo creduto nella nostra collaborazione con Marco e il suo staff per molto tempo e, fino ad ora, abbiamo cercato in ogni modo di invertire la rotta insieme. Considerato l’andamento e la continua mancanza di risultati, siamo tutti fermamente convinti che sia necessario un nuovo impulso per il resto della stagione al fine di raggiungere gli obiettivi prefissati. Vogliamo ringraziare Marco e il suo staff per i due anni e mezzo trascorsi insieme, per i successi che abbiamo ottenuto e per il loro impegno verso il club»
Della sfida tra Inter e Udinese, della trentesima giornata di Serie A, ha parlato Maurizio Trombetta, fiducioso nei confronti dei bianconeri
Al Messaggero Veneto ha parlato l’ex giocatore e collaboratore tecnico dell’Udinese Maurizio Trombetta soffermandosi anche sulla sfida delle 18, tra Inter e Udinese della trentesima giornata di Serie A.
Sulle possibilità dell’Udinese: «La crepa dell’Inter è in difesa, dove a mio avviso è meno blindata rispetto alle ultime stagioni. Poi, senza Bastoni possono avere meno qualità in fase di impostazione in uscita, altro fattore di una certa rilevanza, anche se l’impianto di gioco resta assolutamente consolidato e di qualità. L’Inter va quindi limitata nella sua proposta di gioco e negli inserimenti di barella e degli attaccanti, ma dietro concede e l’Udinese può approfittarne»
Sul possibile uomo decisivo: «Senza Thauvin e Sanchez, c’è Lucca che a mio avviso può essere davvero determinante se vince il suo duello. Nel complesso credo che l’Udinese ha le armi per colpire, e può anche giocare libera di testa e senza stress, non avendo nulla da perdere. Tuttavia, può fare risultato se saprà presentarsi fermamente convinta di fare il colpo, riuscendo a mettere le sue qualità di squadra»
Cagliari Monza Formazioni ufficiali, le scelte dei due allenatori per lo scontro diretto salvezza, lunch match della trentesima giornata del campionato di Serie A
Alle 12:30 il lunch match della trentesima giornata di Serie A: Cagliari Monza, fondamentale per la lotta salvezza. Ecco le formazioni ufficiali scelte dai due allenatori.
Domenico Criscito ha parlato delle differenze tra Gasperini e Palladino a poche ore dalla sfida tra Fiorentina e Atalanta
L’attuale allenatore del Genoa Under-17 Domenico Criscito ha parlato a La Gazzetta dello Sport del confronto odierno tra Fiorentina e Atalanta, nonché match tra due sue legami del passato: Giampiero Gasperini, ex allenatore, e Raffaele Palladino, ex compagno di squadra.
«Con Palladino ci conoscemmo alla Juve nel 2007-08. Io là giochicchiavo, feci solo otto presenze. Ci siamo ritrovati l’anno dopo nel Genoa, c’era Gasperini allenatore e con Palladino mi sono trovato benissimo, giocavamo sulla stessa fascia, fu un anno straordinario»
SULLE DIFFERENZE: «Le differenze tra i due? Gasp vive ogni gara a duecento all’ora. Di Palladino la dote maggiore è la calma, lo ricordo già quando era giocatore»
Iuliano, ex difensore della Juve, è tornato a parlare così del rigore non dato su Ronaldo del ’98 e di Calciopoli. Le sue dichiarazioni
A La Gazzetta dello Sport, Mark Iuliano è stato nuovamente interrogato su Calciopoli e su quel celebre rigore non dato su Ronaldo in JuveInter del 26 aprile 1998.
SUL RIGORE SU RONALDO – «È tutta interpretazione. Resto convinto che l’arbitro Ceccarini abbia pesato l’episodio in modo corretto. Io rimasi fermo, presi posizione. Ronaldo, con la sua velocità pazzesca, venne a sbattermi contro. Non avevo alcuna intenzione di fare fallo. Detto questo, trovo irrispettoso, sia per la grandezza di Ronaldo sia per me, che si insista a ingabbiarci tutti e due dentro quell’attimo. Ciò che succede sul campo finisce sul campo. Nel tempo, Ronie e io ci siamo incontrati varie volte e non abbiamo mai parlato dell’episodio. Ronaldo è stato un attaccante immenso, il più grande che abbia mai affrontato. Chi ama il calcio vorrebbe che i Ronaldo giocassero per sempre. Quella Juve del 1998 però era più forte di quell’Inter. Loro avevano Ronaldo, noi Zidane e Del Piero, ed eravamo più squadra».
CALCIOPOLI – «Alt. Eravamo una squadra pazzesca, tra le migliori al mondo, con allenatori come Lippi, Ancelotti e Capello, e non avevamo bisogno di aiuti né di aiutini. Sul campo, mai avuta la percezione che godessimo di agevolazioni. Calciopoli è stata un’inchiesta che poggiava su chiacchiere telefoniche in cui si parlava di tanti, però ha pagato soltanto la Juve».
La situazione salvezza resta delicata in casa Parma. Il presidente Krause ha quindi incontrato la squadra a Collecchio
La missione salvezza è pronta ad iniziare. Il Parma si appresta ad iniziare il rush finale di campionato in casa del Verona.
Per parlare della gara contro la squadra di Paolo Zanetti al Bentegodi è arrivato anche il presidente Krause. Il numero uno della formazione emiliana, come riportato da 12 Tv Parma ha incontrato i ragazzi di Chivu per caricarli in vista di una gara molto importante. La salvezza è ancora alla portata, adesso c’è un percorso impegnativo da fare e una salvezza conquistare.
Ha provato a portare fiducia Idzes per la corsa salvezza del Venezia: «Credo in questa squadra. Per la salvezza? Ecco cosa manca»
Jay Idzes difensore del Venezia ha parlato ai microfoni di DAZN, dopo il match casalingo contro il Bologna perso per 0-1 e valido per la 30^ giornata di Serie A.
Il giocatore ha parlato di cosa manca alla squadra per la corsa salvezza:«Giochiamo ogni volta bene, anche oggi abbiamo fatto una buona gara. Ci manca il gol: abbiamo avuto 3/4 occasioni, non so perché ma questo manca ancora».
La fiducia verso la squadra: «Le prossime partite sono molto importanti. Credo sempre in questa squadra e nella salvezza.
De Zerbi Milan, la pista che porta all’allenatore italiano attualmente alla guida del Marsiglia: contatto tra Paratici e Furlani
Come riferito da calciomercato.com, ci sarebbe una clamorosa sorpresa per la panchina del Milan della prossima stagione in caso di separazione con Sergio Conceicao al termine del campionato.
Il nome che sta riprendendo quota è quello di Roberto De Zerbi, attuale allenatore del Marsiglia accostato al Milan anche la scorsa estate, prima della scelta ricaduta su Paulo Fonseca.
A dare credito a questa pista l’incontro a Milano tra l’agente del tecnico e Fabio Paratici, primo candidato alla carica di DS del club rossonero. Le prossime settimane saranno quindi decisive.
L’Atalanta ritrova Retegui? Le ultime sul possibile rientro dell’attaccante italo argentino per il match contro la Fiorentina
Dopo la sosta con le nazionali al quale l’Atalanta era arrivata con una sconfitta casalinga contro l’Inter, l’Atalanta torna in campo contro la Fiorentina di Palladino, uno dei discepoli di Gasperini.
Proprio in occasione della sfida odierna, della 30a giornata di campionato, Gasperini potrebbe ritrovare Mateo Retegui, dopo l’infortunio che lo aveva tenuto fuori dalla nazionale. Un recupero lampo, quello dell’italo-argentino che dunque proverà ad essere sempre lì al centro del pacchetto offensivo bergamasco.
Pagelle Lecce Roma: Cristante Dovbyk fanno la differenza, era già successo un’altra volta. L’ucraino si è svegliato, il centrocampista mette sostanza
La Roma continua a vincere e lo fa con un’azione ai confini del capolavoro di Dovbyk: l’attaccante di Ranieri si fa ispirare da un lancio di Cristante, vince un corpo a corpo con determinazione, entra in area e chiude il tiro di sinistro sorprendendo Falcone.
Un exploit simile, in collaborazione con il compagno, lo aveva già fatto alla settima giornata a Monza: in quel caso forse fu pure più bello, ma non portò i 3 punti come invece è accaduto ieri a Via del Mare.
La rete della vittoria in Salento gli vale un meritato 7 in pagella da parte del Corriere dello Sport, che lo elegge a migliore in campo della partita. Ecco la motivazione: «Come contro il Cagliari: dopo il letargo il bomber ucraino si sveglia e segna un gol importantissimo. E pure molto bello. Un altro gol da tre punti».
Anche il suggeritore si merita lo stesso voto e per Cristante rappresenta il coronamento di una seconda parte di stagione decisamente più positiva: «Sostanza in mezzo al campo, risolve problemi in fase di copertura e imposta in manovra. Suo il lancio lungo sul gol di Dovbyk»
Gigi Cagni ricorda Verona e i suoi ex calciatori, Baroni e Vanoli, domani in campo per allenare Lazio e Torino
Domani sera Lazio e Torino saranno di fronte per raggiungere i rispettivi obiettivi. Anche per questo motivo, a Tuttosport ha parlato Gigi Cagni, ex allenatore ai tempi del Verona proprio di Marco Baroni e Paolo Vanoli, tecnici delle due squadre.
«Sicuramente per quanto riguarda Marco non è stata una sorpresa, per ruolo aveva già determinante letture e una certa attitudine da futuro allenatore. Mi ha un po’ stupito Paolo, visto che giocava sulla fascia sinistra ed era meno nel cuore del gioco, in più all’epoca era molto giovane. Col senno del poi però posso dirvi una cosa su Vanoli…
Se Baroni da centrale difensivo era abituato a comandare la squadra, anche se aveva solo 24-25 anni in lui (Vanoli) c’erano già i cromosomi del mister».
Voti Juventus Genoa: il gol di Yildiz anestetizza Vieira. I migliori del Grifone sono Leali e Sabelli, ma la squadra è troppo passiva
Il Genoa perde a Torino di misura e la cosa non soddisfa il suo tecnico che accusa la sua squadra per come ha preso il gol di Yildiz, originato da un fallo laterale e da una grande azione del turco. Vieira può comunque consolarsi con la classifica assolutamente tranquilla. Chi è stato il migliore dei suoi? Ecco i giudizi di due quotidiani.
LEALI – Il portiere viene premiato dal Corriere della Sera con il 6,5: «Primo tempo tempestoso, con un’uscita da brividi e la sassata del gol, imprendibile; secondo con due belle parate». SABELLI – Lo sceglie il Corriere dello Sport dandogli un 6,5 con la seguente motivazione: «Se la cava con un po’ di mestiere quando c’è da fare a sportellate e sa leggere prima degli altri i movimenti. Prezioso anche quando si sgancia»
Quanto a Vieira, entrambi gli danno 5,5. Per la testata politica il giudizio è riassunto così: «Presenta un Genoa un po’ troppo passivo, senza mai dar l’idea di una reazione». Per il giornale sportivo «Il Genoa camaleonte che alterna 4-2-3-1 e 3-5-2 funziona nei primi 25′, poi la rete di Yildiz diventa un anestetico»
Conferenza stampa Accardi, il direttore sportivo della Sampdoria è intervenuto in seguito alla sconfitta maturata con il Frosinone. Le dichiarazioni
Pietro Accardi, direttore sportivo della Sampdoria, ha spiegato ieri, nella conferenza stampa post gara Frosinone la conferma del tecnico Leonardo Semplici sulla panchina doriana. Ecco un estratto delle dichiarazioni riprese da Tuttomercatoweb:
«Abbiamo deciso di continuare con il mister perché non lo reputiamo l’unico responsabile della sconfitta di oggi. Abbiamo preso dei calciatori che conoscono molto bene la categoria e, vivendo il quotidiano, vediamo che la squadra segue il mister. Nel momento in cui ci sono dei cambi, si va sempre ad analizzare quello che non sta funzionando. Oggi l’allenatore ha la squadra in mano nonostante la brutta figura che abbiamo fatto questa sera».
Acerbi Inter, cambia il futuro del difensore? La clausola nel contratto del giocatore nerazzurro
Resta un nodo sul mercato dell’Inter ancora tutto da scigliore e riguarda i due difensori più esperti della rosa, Francesco Acerbi e Stefan de Vrij.
Entrambi in scadenza a giugno continuano a garantire prestazioni di grande affidabilità e proprio sull’italiano la Gazzetta dello Sport ha rivelato un dettaglio nel suo contratto: «Forse non tutti sanno che Acerbi ha ancora un anno di contratto con l’Inter: licenza di andare avanti in nerazzurro fino al 2026, dunque.
Ma c’è un “ma”, ed è una clausola di uscita unilaterale che in viale della Liberazione hanno pensato bene di inserire nell’ultimo rinnovo: in poche parole, l’Inter ha il diritto di ripensarci. I motivi si spiegano facilmente: è solo ed esclusivamente una questione di carta di identità.
Perché a 37 anni un calciatore è soggetto ad infortuni, a cali fisici inevitabili, e la filosofia del club nel frattempo è cambiata e guarda nella direzione opposta: con Oaktree al timone, si preferisce investire sui profili giovani e futuribili, anche in termini di ingaggio».
Calciomercato Milan, il Chelsea è pronto a fare sul serio per Mike Maignan in caso di mancato rinnovo con il club rossonero
Come riportato da calciomercato.it, nel calciomercato Milan resta da risolvere il futuro di Mike Maignan, legato al club rossonero da un contratto fino al 2026.
Le parti hanno trovato da tempo un accordo per allungare la scadenza al 2028 (con opzione al 2029) a 5 milioni di euro più bonus, ma il Milan ha al momento congelato i discorsi e non sembra convinto del rendimento del francese. Senza formalizzazione dell’accordo il Chelsea è perciò pronto a fare sul serio con un’offerta intorno ai 35 milioni di euro. Ma non solo, su Maignan c’è anche l’Aston Villa.
Tudor, retroscena in Juve Genoa: quei gesti a fine partita non sono passati inosservati. Ecco cosa è successo
La Gazzetta dello Sport ha svelato alcuni retroscena relativi al post partita di Igor Tudor, alla prima panchina ieri da nuovo allenatore della Juve contro il Genoa. Due minuti, resistiamo ancora due minuti. Al 92′ il croato ha mimato il numero con le dite e invitato la squadra a compattarsi in attesa del triplice fischio.
Poi ha alzato il pugno verso il cielo quando il direttore di gara ha sancito la fine dei giochi, in seguito abbracci con tutti a cominciare dai suoi collaboratori e da Mattia Perin, prima di andare a salutare i suoi giocatori uno per uno e ringraziare i tifosi battendo le mani verso la Curva..
Nella partita della notte italiana, tra Inter Miami e Philadelphia, Messi solito protagonista con un gol che regala il primo posto con una partita in meno ai suoi
Vince e lo fa per 2-1 l’Inter Miami contro il Philadelphia. Vittoria della squadra di David Backham fondamentale per mantenere la vetta a pari punti con il Vancouver, con 13 punti, nonostante una partita in meno.
Fondamentale nel corso del match l’ingresso di Messi, che subentrato al minuto 55 a Taylor, autore dell’1-0, ha siglato dopo 2 minuti il gol partita su assist di Suarez.
Raffaele Ametrano, ex giocatore di Juve, Napoli e Parma ha parlato della salvezza dei crociati e sul loro difficile percorso
L’ex esterno Raffaele Ametrano ha parlato della lotta salvezza ai microfoni di TuttoCagliari.
Tra le squadre in lotta per la salvezza vede la sua ex squadra, Parma, sfavorita: «nonostante abbia tre punti di margine sulla zona calda in questi due mesi dovrà affrontare tantissime big, che in questo momento specifico della stagione sono a caccia di punti preziosi per consolidare i loro piazzamenti. Vedo il Parma sfavorito nella corsa salvezza »
Nicolò Cambiaghi ha parlato nel post partita di Bologna Venezia riferendosi ad Orsolini e chiedendo concentrazione in vista del finale di stagione
Ha parlato ai microfoni di DaznNicolò Cambiaghi, attaccante del Bologna, in occasione del post partita di Bologna-Venezia.
L’attaccante ha commentato la prestazione di Orsolini: «Lui è un punto di riferimento, come ce ne sono tanti nel nostro spogliatoio. Vogliamo continuare così e portare altre soddisfazioni a casa»
Poi sulla classifica: «Vogliamo guardare partita dopo partita, sapevamo che qui sarebbe stato difficile visto che tante grandi hanno lasciato punti. Sapevamo che sarebbe stata una partita sporca, ci siamo preparati e abbiamo portato a casa questi 3 punti»
Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport. I dettagli
Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola, ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente. Ecco, allora, le prime pagine dei Quotidiani Sportivi di oggi in edicola. Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia. Punto di riferimento ogni giorno tanto per gli addetti ai lavori quanto per gli appassionati.
Ligue 1, il Monaco vince in rimonta contro il Nizza: sorpasso al Marsiglia al secondo posto, rinviata la vittoria del titolo del PSG
Il PSG deve rinviare la festa alla prossima settimana: il Monaco vince contro il Nizza e così balza al secondo posto della Ligue 1 e soprattutto tiene ancora viva la corsa per il titolo, almeno per la prossima settimana.
Ai parigini serviva un pari nella sfida tra Monaco e Nizza, ma è finita 2-1 per i padroni di casa: Boga porta in vantaggio il Nizza, ma poi Biereth trova il pari e Embolo completa la rimonta.
Le parole di Marco Giampaolo, tecnico del Lecce, dopo la sconfitta subita dai salentini in casa contro la Roma
Marco Giampaolo ha parlato ai microfoni di Sky Sport dopo la sconfitta del Lecce contro la Roma. Di seguito le sue parole.
DOPO LE OCCASIONI INIZIALI, AVETE PRESO LE MISURE ALLA ROMA – «Secondo me sì, la partita è stata molto equilibrata. Ho qualche dubbio sul gol, lì Baschirotto stava correndo verso la palla ed è rimasto in mezzo ai due. L’arbitro ha deciso così, la partita era equilibrata nonostante il morale alto e la sicurezza».
CHE RISPOSTA HA AVUTO IN QUESTA SERATA – «La squadra ha fatto una buona gara. Qualche errore l’abbiamo commesso, ma fa parte della partita. Potevamo portare a casa un risultato, mi pare una sconfitta immeritata nei 95 minuti. La Roma ha qualità e autostima, ma potevamo portare a casa punti».
IL VOSTRO LIVELLO DI AUTOSTIMA – «Oggi era buono, poi sommato alle quattro sconfitte e con questa cinque bisogna resettare e ripartire. Siamo lì a lottare, sappiamo che ci sono questi inciampi e che il calendario è difficile per tutti. La delusione c’è, ma abbiamo tempo per ripartire».
POCHI GOL NELL’ULTIMO PERIODO: SEI PREOCCUPATO – «No. È chiaro che con più gol avremmo fatto più punti. Sono consapevole che la lotta salvezza è dura, per noi ma anche per gli altri. Fino a quando la squadra dà buone risposte come spirito non sono preoccupato: la squadra non è piatta».
NON PUÒ SEGNARE SOLO KRSTOVIC – «Abbiamo bisogno dei gol di qualche centrocampista, di qualche difensore e di sfruttare di più le palle inattive. Tutte cose che sommate possono fare la differenza. Non contano solo i gol che non facciamo, ma anche qualcuno di troppo che abbiamo subito».