Pagina 1134 – Calcio News 24

Nicolini a Juventusnews24: «La vittoria con l’Empoli può aiutare la Juve a ritrovare costanza; su Kolo Muani…»

Le parole di Carlo Nicolini in esclusiva a Juventusnews24: «La Juve deve trovare costanza, ma ora anche col mercato può sistemare qualcosa»

L’ex vice allenatore e dirigente dello Shakhtar Donetsk Carlo Nicolini ha parlato in esclusiva a Juventusnews24.com. Di seguito le sue parole sulla Juve dopo la vittoria contro l’Empoli.

Una rimonta come quella sull’Empoli, ottenuta con voglia e cattiveria, può essere un punto di svolta nella stagione della Juve?

«Sicuramente sono vittorie importanti, la Juve ha fatto diversi pareggi con grandi prestazioni e altri dove il gioco è mancato, ma a volte anche certi episodi ti bastano per far svoltare le cose. Ieri, avendola recuperata con carattere e coi gol degli attaccanti, può aver sbloccato quel qualcosa finalmente. Potrebbe essere stato un episodio decisivo, una gara che fa girare tutto. I pareggi erano stati un po’ tanti, ma con qualche vittoria in più in quelle partite… La Juventus deve trovare costanza, ma ora anche col mercato di gennaio penso riesca a sistemare qualcosa».

Qual è il suo personale bilancio sul lavoro fatto fin qui da Thiago Motta?

«Per me comunque sia si tirano alla fine le somme, ma per ora è un bilancio positivo perchè la Juve ha intrapreso una rivoluzione e ci vuole tempo. Forse ci sta mettendo un po’ troppo a far rendere chi è arrivato durante il mercato estivo e i troppi infortuni iniziali sono dovuti in parte anche a qualcosa che non ha funzionato nello staff. Ma il tipo di gioco, la consapevolezza e la nuova strada intrapresa al momento sono note positive per il futuro. Manca qualche vittoria, altrimenti la Juve sarebbe in linea con quello che ci si aspettava a inizio stagione. Poi, se va avanti anche in Champions, credo che per la squadra di Thiago Motta si possa considerare una stagione positiva».

Quelli di Kolo Muani sono gol che pesano su Vlahovic? Per un attaccante è uno stimolo in più vederne un altro che segna o magari un ostacolo?

«Spero sia uno stimolo in più per fare meglio. A me Vlahovic piace, ma con il fatto che non aveva concorrenza prima non ha reso per quello che noi ci attendiamo. Qualche problema c’è, anche prima dell’arrivo di Kolo Muani qualche panchina l’ha fatta. Qualcosa che non ha girato con lo staff c’è. Ora che c’è un’alternativa, e non Nico Gonzalez che non è una vera punta, un grande giocatore di carattere deve reagire e far vedere il suo vero valore, quindi la concorrenza credo sia positiva. Poi una società come la Juventus, che lotta per certi obiettivi, su più fronti, penso debba avere in ogni ruolo più giocatori importanti. Non possono non esserci sostituti di livello, non può capitare, perchè quella volta che ti manca il titolare è un problema».

L’INTERVISTA A CARLO NICOLINI IN ESCLUSIVA A JUVENTUSNEWS24.COM

Tottenham, emergenza infortuni senza fine: anche Dragusin si dovrà operare al ginocchio, le ultime

Tottneham, continua l’emergenza infortuni per gli Spurs: ai numerosi infortunati lungodegenti si aggiunge anche Radu Dragusin: stagione finita?

Il momento difficile del Tottenham, 14ª in classifica in Premier League, passa anche dai numerosi infortuni patiti dai calciatori di Postecoglou: al momento fuori squadra ci sono con infortuni di una certa gravità Vicario, Udogie, Solanke, Romero, Bremer, Brennan Johnson, Maddison e Odobert e, ultimo della lista in ordine cronologico, anche Radu Dragusin. Il difensore rumeno, ex di Juve e Genoa, si è dovuto operare dopo la rottura del crociato del ginocchio destro. Di seguito il comunicato del club.

«Possiamo confermare che Radu Dragusin si sottoporrà ad un intervento chirugico al legamento crociato anteriore del ginocchio destro. Radu sarà seguito dal nostro staff medico per determinare quando potrà tornare ad allensarsi. Siamo tutti con te, Radu».

Giuseppe Pastore a Internews24.com: «L’Inter meritava di vincere il derby; Scudetto? Ecco chi sono i favoriti»

Le parole di Giuseppe Pastore in una intervista esclusiva a Internews24.com: «Nel derby i nerazzurri meritavano di vincere, ecco perchè»

Giuseppe Pastore ha parlato in esclusiva a Internews24.com: di seguito le sue parole sul derby pareggiato dai nerazzurri e la lotta scudetto.

Bentrovato Giuseppe, parliamo subito del derby di Milano terminato 1-1. Che idea si è fatto del match? Demeriti dell’Inter o buona partita del Milan?
«Punteggio che arriva dopo una lunga serie di episodi, come successo anche in Supercoppa e come spesso succede in queste gare. A meritare più la vittoria sarebbe stata l’Inter, perché la ripresa si è giocata a senso unico, ma soprattutto perché il Milan ha avuto problemi dal punto di vista degli uomini da schierare. I cinque cambi del MIlan la dicono lunga sulla difficoltà , soprattutto per i problemi a centrocampo. Il pareggio dunque soddisfa più i rossoneri rispetto all’Inter. I nerazzurri devono però rimproverarsi un approccio molle alla partita. È la terza volta quest’anno in cui escono male dei blocchi in un derby, cosa che non era mai successa prima. Il Milan è stato guardingo e prudente, con un ritmo basso, quasi portoghese e l’Inter si è adattata per un tempo al loro gioco, senza mai creare pericoli a Maignan. Conceicao ha incartato per un tempo i nerazzurri, poi nel secondo la squadra di Inzaghi ha approfittato di questo atteggiamento nel voler difendere l’1-0 e anche con la qualità dei cambi, vedi Zalewski, Bisseck e Frattesi, è riuscita poi a trovare il pari più che meritatamente».

Domanda secca, la sua favorita per lo Scudetto?
«Io continuo a dire Napoli. L’Inter è più forte, non c’è dubbio, ma avranno più partite. La squadra di Conte ne avrà solo 15 e se avesse sostituto in maniera più efficace Kvaratkshelia, sarei ancora più convinto. Dopo il pareggio con la Roma, si son comunque tolti dal calendario Atalanta, Juve e appunto i giallorossi, squadre che l’Inter deve ancora affrontare. Poi c’è la gara di giovedì, contro una Fiorentina in ripresa, che i nerazzurri dovranno affrontare due volte. Penso comunque che il Napoli abbia un 2% in più, direi a questo punto un 51-49 , anche perché gli azzurri hanno un calendario a loro favore».

L’INTERVISTA A GIUSEPPE PASTORE IN ESCLUSIVA SU INTERNEWS24.COM

Donnarumma svela: «Mettevo sempre l’inno della Juve a Kolo Muani, sono felice»

Le parole di Gianluigi Donnarumma, portiere del Psg, sull’impatto di Kolo Muani alla Juve. Tutti i dettagli in merito allo stadio

Gianluigi Donnarumma, portiere del Psg, ha parlato a Viva el Futbol dell’impatto di Kolo Muani alla Juve.

LE PAROLE – «Randal è un bravissimo ragazzo, siamo troppo amici. Quando c’erano le voci sulla Juve, io poi scherzavo con lui, gli mettevo l’inno, la canzoncina sotto. Quando sentivo che c’era la Juve, gli facevo due scherzi, magari attaccavo le figurine. Sono contentissimo di come ha iniziato, gli ho anche scritto e adesso ha fatto doppietta. Sono troppo contento per lui. Per me può fare molto bene, è un attaccante forte, che può giocare in tanti ruoli».

Sala annuncia: «Pronto un miliardo per un nuovo stadio, sorgerà vicino a San Siro»

Le parole di Giuseppe Sala, sindaco di Milano, sul possibile nuovo stadio di Milan ed Inter. Tutti i dettagli in merito allo stadio

Giuseppe Sala, sindaco di Milano, ha parlato a Rtl 102.5 del possibile nuovo stadio di Inter e Milan.

SALA SULLO STADIO SAN SIRO –  «La cosa buona è che Inter e Milan sono tornate ad essere insieme e non c’è altra via. Realizzare uno stadio costa più di un miliardo e le due proprietà se non lavorano assieme non si porta a casa. A questo punto me lo auguro di aver difeso il vecchio ma amato stadio San Siro, si sta andando verso un nuovo stadio che sarà costruito di fianco a San Siro, il quale sarà riconvertito in altro. Dobbiamo fare la cessione di San Siro e delle aree limitrofe speriamo entro l’estate».

Trevisani: «Rigore Pavlovic-Thuram? C’è solo una spiegazione…»

Le parole di Riccardo Trevisani, giornalista, sul contatto tra Pavlovic e Thuram nel derby tra Milan-Inter. Tutti i dettagli in merito

Riccardo Trevisani ha analizzato a Cronache di Spogliatoio il contatto tra Pavlovic e Thuram nel derby tra Milan–Inter.

PAROLE – «Sulle dichiarazioni ogni allenatore fa il proprio gioco. Una serie di episodi, poi Inzaghi parla. Avremmo sentito anche l’audio, invece in questo caso non c’è. Tutti i casi grossi, gli audio spariscono. Basta dire abbiamo fatto degli errori, quello è un errore grave, sgambetto, rigore clamoroso. Non cambia le prestazioni, ma cambia la presa per i fondelli. Capisco che un arbitro possa vedere Theo, l’altro pure, ma quello che gira i video che non riesca a trovare l’immagine del doppio sgambetto fa ridere. La spiegazione è una sola: non l’hanno visto, altrimenti devono andare a fare i panini con le salamelle fuori dallo stadio».

Calciomercato Venezia, colpo in attacco: ufficiale l’arrivo dell’ex Psg Touré

Il Venezia ha ufficializzato l’arrivo di Mohamed Malang Touré, rinforzo in attacco per il calciomercato di gennaio. Tutti i dettagli in merito

Il Venezia, tramite un comunicato ufficiale pubblicato sul proprio sito, ha annunciato l’arrivo di Mohamed Malang Touré.

COMUNICATO UFFICIALE – «Il Venezia FC annuncia l’ingaggio dell’attaccante senegalese Mohamed Malang Toure, nato nel 2006, che ha firmato un contratto con il club fino al 30 giugno 2027. Dopo essersi formato nel settore giovanile del Casa Sports De Ziguinchor, Toure ha proseguito la sua formazione presso la PSG Academy Senegal – The ICEF Africa. Dopo aver guadagnato il suo posto nella selezione della regione meridionale del Senegal nel maggio 2023, ha aderito al programma di formazione della Paris Saint-Germain Academy Senegal a Nguerigne, Saly. Benvenuto, Mohamed».

Calciomercato Everton, ufficiale l’arrivo di Alcaraz: l’ex Juve torna in Premier League

Il comunicato ufficiale dell’Everton sull’arrivo di Carlos Alcaraz, ex centrocampista della Juve. Tutti i dettagli in merito al colpo

L’Everton ha ufficializzato l’arrivo di Carlos Alcaraz dal Flamengo. L’ex centrocampista della Juve torna così in Premier League dopo la breve parentesi in Brasile. Di seguito il comunicato del club inglese.

COMUNICATO UFFICIALE EVERTON – «Il centrocampista argentino Carlos Alcaraz ha firmato per l’Everton in prestito dal Flamengo per il resto della stagione 2024/25, con un’opzione di acquisto a fine stagione».

Gimenez si presenta: «Milan perfetto per me. Il numero? Scelto per la Bibbia»

Le parole di Santiago Gimenez, nuovo attaccante del Milan, nella conferenza stampa di presentazione in rossonero. I dettagli

Santiago Gimenez ha parlato nella conferenza stampa di presentazione al Milan.

PERCHE’ IL NUMERO 7 – «Il numero 7 era disponibile ed era anche quello di Shevchenko e nella Bibbia è anche il numero perfetto, quindi non ho avuto dubbi a sceglierlo».

SULL’AMBIENTE MILAN – «Al Milan c’è passione, forza, fame di vittoria anche io mi identifico con questi valori, questo club è fatto su misura per me».

LA CONFERENZA STAMPA INTEGRALE DI GIMENEZ SU MILAN NEWS 24

Milan, Ibrahimovic: «Mercato? Raggiunti tutti gli obiettivi, sul gap da colmare dico questo»

Le parole di Zlatan Ibrahmovic, dirigente del Milan, sulle mosse di calciomercato del club rossonero. Tutti i dettagli in merito

Zlatan Ibrahmovic ha parlato in conferenza stampa in occasione della presentazione di Santiago Gimenez con il Milan.

MERCATO – «Abbiamo rinforzato la squadra. Se abbiamo diminuito il gap lo vedremo. Abbiamo fatto tutto dialogando con il mister. Secondo me abbiamo migliorato molto la squadra».

TANTI ACQUISTI – «E’ stato intenso e interessante. Ci sono stati tanti movimenti, devi fare tutto prima della chiusura. Quello che abbiamo fatto è quello che più o meno ci eravamo prefissati. Stiamo facendo un grande lavoro come team. Poi alla fine saranno i risultati a parlare».

LA CONFERENZA STAMPA INTEGRALE DI IBRAHIMOVIC SU MILAN NEWS 24

Verona, Dani Silva saluta: «Farò sempre il tifo per voi»

Le parole di Dani Silva, ormai ex centrocampista portoghese del Verona, dopo il trasferimento al Midtjylland. Tutti i dettagli

Dani Silva, tramite il proprio profilo Instagram, ha salutato il Verona dopo l’ufficialità del suo passaggio al Midtjylland.

IL SALUTO – «È stato un passaggio breve ma significativo. Vorrei ringraziare tutti coloro che mi hanno aiutato e sostenuto in quest’anno all’Hellas Verona. Anche se sarò lontano, farò il tifo per ognuno di voi e spero che possiate raggiungere i vostri obiettivi. Grazie, Verona».

Bologna, è l’ora della storia: ora i rossoblù sognano la Coppa Italia

Le ultime sulla preparazione del Bologna alla sfida contro l’Atalanta, valida per i quarti di finale di Coppa Italia. Tutti i dettagli

Il Bologna si prepara ad affrontare una delle partite più importanti della sua stagione, con la sfida contro l’Atalanta per i quarti di finale di Coppa Italia. Un obiettivo che la squadra rossoblù ha messo fortemente nel mirino, soprattutto con l’arrivo in panchina di Vincenzo Italiano.

L’allenatore ha infatti già raggiunto la finale con la Fiorentina e adesso punterà a farlo anche con i felisinei schierando la miglior formazione possibile. Di seguito le probabili scelte.

BOLOGNA (4-2-3-1): Ravaglia; Holm, Beukema, Lucumì, Miranda; Freuler, Moro; Ndoye, Odgaard, Dominguez; Dallinga.

Torino, il bilancio del mercato è negativo: da Ilic a Casadei, la situazione

Tutti i dettagli tra gli acquisti e le cessioni del Torino nella sessione di calciomercato di gennaio con le operazioni di Vagnati e Cairo

Con la fine della sessione invernale di calciomercato, è ora di fare un bilancio sulle operazione del Torino. I granata si sono infatti assicurati le prestazioni di Cristiano Biraghi in difesa, di Cesare Casadei e Eljif Elmas a centrocampo e di Amine Salama in attacco.

A dare l’addio sono invece stati Mergim Vojvoda e Ivan Ilic. Dei trasferimenti che al momento genera un bilancio negativo di 10,5 milioni di euro per la società granata.

Fiorentina, Palladino: «Soddisfatto dal mercato, fatto un grande lavoro. Contro l’Inter saremo pochissimi…»

Le parole di Raffaele Palladino, allenatore della Fiorentina, in vista della sfida di Serie A contro l’Inter. Tutti i dettagli in merito

Raffaele Palladino, allenatore della Fiorentina, ha parlato in conferenza stampa in vista dell’Inter.

MERCATO – «Otto uscite e cinque entrate, sempre con la massima unione e sintonia, in condivisione con la società. Sono state fatte scelte per creare una Fiorentina sempre più forte e credo sia stato un fatto grandissimo lavoro. I direttori hanno lavorato h24 in questo mese, erano sempre in ufficio. Per migliorare la squadra. Sinceramente sono molto soddisfatto del mercato fatto, dei due mercati con me. Sono arrivati calciatori importanti, giovani ma comunque daranno un valore aggiunto a questa rosa».

COMUZZO – «Succede che i giocatori forti te li chiedono. Ci sono stati contatti e delle offerte, su questo non entro nel merito, ci pensa la società. Comuzzo è un giocatore forte, nell’orbita della Nazionale. Va detto che è il nostro grande acquisto, bisogna dare valore al ragazzo e al club. Merito a Commisso, ha voluto fortemente che Comuzzo restasse. E questo dice che la società è solida e sa quello che fa, è un bene. Sono felice che Comuzzo sia rimasto, è un prodotto del settore giovanile e per tutto l’ambiente è un grande segnale. Poi in futuro si vedrà…».

INSERIRE I NUOVI – «Succede che i giocatori forti te li chiedono. Ci sono stati contatti e delle offerte, su questo non entro nel merito, ci pensa la società. Comuzzo è un giocatore forte, nell’orbita della Nazionale. Va detto che è il nostro grande acquisto, bisogna dare valore al ragazzo e al club. Merito a Commisso, ha voluto fortemente che Comuzzo restasse. E questo dice che la società è solida e sa quello che fa, è un bene. Sono felice che Comuzzo sia rimasto, è un prodotto del settore giovanile e per tutto l’ambiente è un grande segnale. Poi in futuro si vedrà…».

SFIDA ALL’INTER – «Per giovedì come sapete non possiamo schierare i nuovi, saremo pochissimi. Quattordici, per l’esattezza, con due giocatori che stiamo cercando di recuperare. Sono sicuro però che quei pochi faranno una grande partita. Visto il momento, bisogna essere ancora più squadra e tirare fuori il 100% da ogni singolo. Proveremo a mettere in difficoltà l’Inter. Aggregheremo qualche Primavera che già si è allenato con noi in questi giorni. I due che vogliamo recuperare sono Cataldi e Colpani, poi c’è anche Adli che ha preso un colpo alla caviglia».

CAMBIARE MODULO – «Come detto prima, entrate e uscite sono state pienamente condivise. Anche andando su giocatori duttili e bravi a giocare in varia maniera. Possiamo utilizzare anche le ali da centrocampisti o altri sistemi di gioco. Dobbiamo poter cambiare, la duttilità è molto importante».

ZANIOLO – «Non ho dovuto convincere Zaniolo, era già convinto di venire. E al telefono ho sentito un ragazzo maturo, carico e voglioso di venire. Pronto, anche a livello fisico: ieri ha lavorato in campo. Ho avuto una sensazione piacevole ed è anche una bella storia che torni dove è partito. Aveva questo sogno, si è avverato. Ora sta a lui dimostrare il suo grande valore. Sul suo ruolo per me è un trequartista, ma anche una seconda punta, esterno largo o eventualmente da prima punta, l’ha fatto anche all’Atalanta. Stesso discorso vale per Beltran, Folorunsho e Colpani. Possiamo ruotare tra tanti giocatori. Zaniolo non deve essere una sfida, né per me, né per lui o per la società. Zaniolo è talentuoso e forte, le doti le ha. Deve solo arrivare qua e mettere in pratica quello che sa fare. Noi cercheremo di metterlo nelle migliori condizioni possibili, spetta a lui. Davanti ha concorrenza, mi piace creare competizione».

ADDIO SOTTIL – «Non parlerei di fallimenti per un giocatore che va al Milan. Si è creata questa situazione di mercato e lui giustamente l’ha presa in considerazione. Abbiamo accettato la volontà del ragazzo, Riccardo dobbiamo ringraziarlo: si è sempre detto che non ha avuto continuità per esprimere il suo valore, ma quando ha giocato lo ha dimostrato. Ha dato una grande mano, soprattutto negli ultimi due mesi: ha potenzialità importanti».

BOVE – «Come sempre è con noi al Viola Park, fa parte della quotidianità e verrà in panchina».

ATTACCO – «Numericamente siamo a posto così. Come dicevo, da prima punta abbiamo calciatori duttili che sanno giocarci. E un occhio sempre alla Primavera: aggregheremo Caprini, sarà con noi e può darci mano anche da attaccante. Crediamo nei giovani, come noi il presidente».

MERCATO TROPPO LUNGO – «Un mercato così lungo con partite nel mezzo per me è follia. Troppe distrazioni. Per quanto mi riguarda potrebbe durare meno, anche perché si arriva sempre agli ultimi giorni… Dobbiamo accettare la situazione ed essere bravi a gestirla».

OBIETTIVO CHAMPIONS – «Ieri sera ho ringraziato i tre direttori perché ho visto che hanno messo cuore e anima per rinforzare la Fiorentina. Ho ringraziato il presidente, ha fatto anche di più di quanto c’era da fare. Nella prima sessione di mercato c’era una fase di conoscenza, ora ho capito quanto tenga la società a portare in alto la Fiorentina. Da ora in poi sarà compito mio. Però c’è stato davvero un grande lavoro, ringrazio la società».

DOVE SIETE RISPETTO ALLE AVVERSARIE – «Non mi piace collocare una squadra, perché c’è un lavoro quotidiano che deve mettere insieme e far integrare i nuovi. Rispondendo anche alla domanda precedente: l’obiettivo nostro è migliorare i punti del girone d’andata. Sarebbe già una crescita e un posizionamento importante. Dire Champions o Europa League è troppo presto: iniziamo col far rientrare tutti, integriamoci coi nuovi e lavoriamo. Ricordiamoci che abbiamo due gare contro l’Inter, dovremo essere bravi a metterli in difficoltà e non sarà facile perché sono fortissimi».

CALI NEI SECONDI TEMPI – «Con l’Inter saranno due partite a due facce: giovedì saremo a disposizione in pochissimi, mentre lunedì con i nuovi acquisti. Giochiamo due partite molto differenti, pure se con la stessa squadra. Sui secondi tempi è vero, anche domenica è successo: ho parlato con la squadra, ci lavoriamo. Non è una questione fisica: corriamo pure di più, ma dobbiamo farlo meglio. E a volte se stai basso puoi essere comunque aggressivo: a volte ci è mancata, non deve accadere e cerchiamo la soluzione migliore. La strada non è difendersi per vincere, ma difendersi per poi attaccare in un certo modo gli avversari».

VICE DODO – «Come ho detto in altre conferenze, Moreno sta facendo benissimo. Se abbiamo deciso di non prendere un altro terzino è per le sue grandi prospettive. In una difesa a quattro può fare sia il centrale che il terzino, per quanto con caratteristiche diverse da Dodo. E domenica avete visto che lì è entrato Comuzzo».

NDOUR – «Per me è un box to box, ha caratteristiche di attacco e difesa, copre tanto campo. È un giovane che vedo come trequartista, può fare anche la mezzala. Però sarà un giocatore importante, ci dà cose diverse».

TANTI ITALIANI – «È bello allenare giovani di prospettiva e che ambiscono alla Nazionale, ne abbiamo tanti e davvero molto forti. Dobbiamo averne, questa è la strada giusta».

GUDMUNDSSON – «Probabilmente gli serviva il gol, ma per me le prestazioni erano già in crescita. Poteva anche non segnare col Genoa, siamo felici di aver ritrovato un grande calciatore. E voglio citare anche Pongracic, anche lui sarà un nostro acquisto di gennaio, ora sta facendo bene. Ci tengo a ringraziare anche tutti quelli che sono andati via ora a gennaio, hanno dato tutto per la Fiorentina, impegnandosi negli allenamenti. Soprattutto Biraghi, che è stato esemplare nonostante abbia deciso di interrompere il percorso: si è sempre impegnato e ha dato mano ai ragazzi, lo ringrazio e gli faccio l’in bocca al lupo».

Venezia, infortunio Stankovic: l’esito degli esami e i tempi di recupero

Le ultime sulle condizioni fisiche di, portiere del Venezia, dopo l’ultimo infortunio subito in Serie A. I dettagli

Il Venezia ha pubblicato l’esito degli esami di Filip Stankovic dopo l’ultimo infortunio. Il portiere di proprietà dell’Inter starà fuori per almeno due o tre, mesi ma lo stop può anche essere più lungo.

COMUNICATO – «Gli esami strumentali effettuati su Filip Stankovic, a seguito dell’infortunio subito durante la partita Udinese-Venezia del 1° febbraio, hanno confermato una lesione parziale del tendine rotuleo sinistro. Il giocatore ha già intrapreso il suo percorso riabilitativo e continuerà a essere monitorato dallo staff medico del club. Il Venezia FC augura a Filip una pronta e completa guarigione».

Atalanta, è emergenza infortuni: le possibili scelte di Gasperini per il Bologna

Le possibili scelte di Gian Piero Gasperini per Atalanta-Bologna, quarto di finale di Coppa Italia. Tutti i dettagli in merito agli infortuni

Brutte notizie per l’Atalanta in vista del quarto di finale di Coppa Italia contro il Bologna. Gian Piero Gasperini dovrà infatti affrontare una vera e propria emergenza infortuni dopo la ricaduta di Scamacca ed i problemi di Kolasinac e Carnesecchi.

Per ovviare a questa situazione, l’allenatore nerazzurro punterà sui nuovi acquisti come Stefan Posch e Daniel Maldini. Di seguito la probabile formazione.

Atalanta (3-4-2-1): Rui Patricio, Toloi, Hien, Djimsiti, Bellanova, de Roon, Ederson, Ruggeri, De Ketelaere, Samardzic, Retegui.

Zazzaroni commenta: «Consenso bielorusso per Gravina, ora deve fare una cosa»

Le parole di Ivan Zazzaroni, direttore del Corriere dello Sport, dopo la rielezione di Gravina come presidente della Figc. I dettagli

Ivan Zazzaroni, nel suo editoriale sul Corriere dello Sport, ha analizzato la la rielezione di Gabriele Gravina come presidente della Figc.

ELEZIONE GRAVINA – «L’invidia, il livore di Aleksandr Lukashenko (leader bielorusso, ndr) non appena ha saputo che Gabriele Gravina era stato rieletto alla presidenza del calcio italiano col 98,7%. […] Il risultato delle elezioni federali è effettivamente imbarazzante per le proporzioni che ha assunto: il 71enne Gravina, numero uno di via Allegri dal 2018, ha di fatto ottenuto il premierato e per i prossimi anni potrà disporre di uomini e cose approfittando dell’assenza di un’opposizione forte e agguerrita».

ORA SERVE UNA SVOLTA – «Siamo felici che abbia ritrovato tanta serenità in così poco tempo. Ma, di fronte a un consenso bielorusso o bulgaro, non possiamo fare altro che pretendere dei cambiamenti sostanziali e che Gravina riporti il calcio al centro del tavolo, facendo applicare le regole che peraltro già ci sono, garantendo una giustizia sportiva giusta e autonoma, interessandosi seriamente della base e restituendo dignità politica all’intero sistema.  Sia chiaro: Lotito non è stato trombato, s’è semplicemente fatto da parte (non so fino a quando…). Sembra dunque finito il tempo dei conflitti interni, dei tradimenti e degli alibi».

Calciomercato Roma, ufficiale la cessione di Dahl al Benfica: il comunicato

Il comunicato ufficiale della Roma sulla cessione di Samuel Dahl al Benfica. Tutti i dettagli in merito al futuro dell’esterno

La Roma ha ufficializzato la cessione di Samuel Dahl al Benfica.

COMUNICATO – «L’AS Roma comunica di aver trovato l’accordo con il Benfica per la cessione a titolo temporaneo di Samuel Dahl. L’operazione si conclude con la formula del prestito con diritto di riscatto. Arrivato nella Capitale nel 2024, l’esterno svedese ha collezionato 3 presenze con la maglia giallorossa. Il Club augura a Samuel le migliori fortune per questa nuova avventura in Portogallo».

Calciomercato Sampdoria, ufficiale l’addio di Kasami: il comunicato

La Sampdoria ha ufficializzato l’addio di Pajtim Kasami. Tutti i dettagli in merito all’ormai ex centrocampista blucerchiato

La Sampdoria, tramite un comunicato ufficiale pubblicato sul proprio sito, ha annunciato la risoluzione consensuale del contratto di Pajtim Kasami. Il centrocampista lascia il club blucerchiato dopo soli sei mesi dal suo arrivo nel campionato di Serie B.

COMUNICATO UFFICIALE SAMPDORIA – «L’U.C. Sampdoria comunica di aver risolto consensualmente il contratto economico relativo ai diritti alle prestazioni sportive del calciatore Pajtim Kasami».

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Campagna acquisti all’altezza o si poteva fare di più? L’opinione dei tifosi nerazzurri sul calciomercato dell’Atalanta

Calciomercato Atalanta, le valutazioni dei tifosi nerazzurri sui social dopo la sessione invernale: campagna acquisti all’altezza o qualche rammarico?

Si chiude l’ennesima campagna acquisti, ed è giunto il momento in ottica calciomercato di dare le valutazioni necessarie: l’Atalanta chiude tale contesto acquistando Maldini, Posch e vendendo Godfrey e Zaniolo. Mercato giusto? Si poteva fare di più? Ecco l’opinione dei tifosi sui social.

Tramite un sondaggio fatto su Instagram, raccogliendo un campione di 688 utenti, i risultati sono abbastanza chiari: secondo i tifosi atalantini il calciomercato della Dea a gennaio è stato da 5,5 in pagella, attendendo i risultati sul campo.

Ronaldo sicuro: «Sono il migliore della storia, nessuno è completo come me»

Le parole di Cristiano Ronaldo, attaccante portoghese dell’Al Nassr, sul suo impatto nella storia del calcio. Tutti i dettagli in merito

Cristiano Ronaldo, attaccante dell’Al Nassr, ha parlato a La Sexta del suo impatto nella storia del calcio.

ARABIA SAUDITA – «Mi sta piacendo molto l’esperienza. Mi sento molto bene con la mia famiglia qui. Sono una persona a cui piacciono le sfide, le cose nuove. I grandi obiettivi non mi intimoriscono, l’esperienza di andare in Arabia non mi ha tolto il sonno all’epoca. Sapevo com’era la lega qui grazie ai tanti portoghesi che ci avevano già giocato».

FAMA – «Quando sento una critica, per quanto ci siano 100 commenti positivi e uno negativo, io vado a cercare proprio quello negativo. Non è colpa mia se sono il più famoso, fa parte della mia vita. Non penso di smettere di essere famoso o che nessuno mi conosca. È qualcosa che non è possibile, sono felice con quello che mi è capitato. Io vedo cosa è possibile fare».

STANCO DI SEGNARE? – «La gente è un po’ pesante con i 1000 gol, anche se so che è colpa mia. Ma le persone non apprezzano il mio momento attuale. Non mi piace, le cose devono accadere in modo naturale. Il miglior calciatore della storia sono io. I numeri sono lì».

MIGLIORE DELLA STORIA – «Secondo me, credo di essere il calciatore più completo che sia mai esistito. Eccello in ogni aspetto del gioco. Sono bravo di testa, tiro bene le punizioni, ho un buon sinistro, sono veloce, forte e alto. Anche se le preferenze personali possono portare alcuni a preferire Lionel Messi, Pelé o Diego Maradona, rispetto quelle opinioni, ma dire che Cristiano non è completo è semplicemente falso. Non ho visto nessuno migliore di me stesso».

Kean Zaniolo di nuovo insieme: alla Fiorentina per dimostrare di non essere più i bad boys del calcio italiano, intanto Moise gli dà il benvenuto – FOTO

Kean Zaniolo di nuovo insieme per sfatare la nomea di bad boys: a Firenze Moise è rinato, la Fiorentina si aspetta lo stesso da Nicolò

A Firenze si rifonda la coppia Kean Zaniolo. I due che hanno giocato insieme solo in nazionale dovranno dimostrare alla piazza viola di non essere più quel duo di bad boys che l’allora ct dell’Italia Under 21 Di Biagio nel 2019 escluse dal gruppo per comportamenti non consoni alle regole. Intanto ieri sera l’attaccante ha dato sui social il benvenuto al suo nuovo compagno con una storia su Instagram che vede i due insieme e la didascalia che recita: «Back again».

La speranza della dirigenza della Fiorentina è proprio quella che l’attaccante possa influire positivamente sul nuovo compagno di squadra: Kean a Firenze è rinato, con 17 reti stagionali, di cui 13 in campionato e su di lui poggiano le ambizioni della squadra. Zaniolo è chiamato a percorrere gli stessi suoi passi.

Gilardino: «Pronto a ripartire; con il Genoa la luce in fondo al tunnel era vicina, ma non piacevo a qualche dirigente»

Le parole di Alberto Gilardino, ex tecnico del Genoa, sull’esonero dai rossoblù e la voglia di trovare una nuova panchina

Alberto Gilardino è pronto a ripartire dopo l’esonero con il Genoa e intanto si racconta a la Gazzetta dello Sport. Di seguito le sue parole.

PRIMO MESE SENZA CALCIO – «Ho avuto modo e tempo di metabolizzare e di dedicarmi nel primo mese a mia moglie e le mie tre figlie. Il lavoro di allenatore ti preclude tanto nella vita privata. Gli ultimi due anni e mezzo sono stati una continua full immersion. Andavo al campo alle 7 dimattina o lo lasciavo alle 20 di sera: con il mio staff abbiamo dato tutto, lavorando minuziosamente su ogni particolare per tirare fuori il meglio dalla squadra. Durante una stagione i tecnici ogni tanto diventano un po’ orsi, l’umore della settimana cambia in base ai risultati: gioie e delusioni, tensioni e problemi… E’ una professione bellissima, ma totalizzante che richiede passione e dedizione quasi assolute: anche per questo la famiglia era rimasta in Toscana e la vedevo solo dopo le partite. Adesso mi sono un po’ riappropriato del mio privato».

SECONDO MESE SENZA CALCIO – «Ehhhh (sorride, nda) dopo è tornata la “malattia” del calcio, che non passa mai. Ho visto partite su partite dalla serie C alla A, ma anche dei campionati esteri più importanti. Sono stato otto giorni a Londra a trovare Enzo Maresca e a vedere partite di Fa Cup e Premier di Chelsea e Arsenal. Sto anche perfezionando l’inglese, per un allenatore è fondamentale».

SOGNO PREMIER – «Non necessariamente, a dire la verità preferirei dare continuità alla mia esperienza in A adesso. L’inglese ti apre le porte di tutti i campionati, ma serve anche in Italia vista la quantità di stranieri in ogni squadra. Riuscire a comunicare, dare consigli, farsi capire bene, aumenta l’empatia e consente di far rendere al meglio i giocatori. Un tempo andare a giocare o ad allenare in un altro Paese era considerato una avventura da pionieri, oggi invece è normale e se arrivasse una proposta interessante la valuterei con attenzione».

GENOA – «Un viaggio incredibile da un punto di vista professionale e umano, ricco di soddisfazioni, di emozioni e di esperienze. L’esonero non macchia la storia, anche se mi ha lasciato grande amarezza: fa parte del nostro mestiere e anche da queste delusioni si devono trarre insegnamenti. Presi la squadra in corsa dalla Primavera e tornare in A dopo solo un anno dalla retrocessione non era scontato. Ci siamo riusciti anche grazie alla grande coesione tra club, squadra e tifosi. Ed è stato il segreto anche della salvezza con l’undicesimo posto e 49 punti: record di sempre del Genoa da neopromosso. Ma al di là dei risultati per un tecnico è importante il percorso, la crescita, il lavoro svolto per il club anche a livello di valorizzazione della rosa. Mi permette di farle un po’ di nomi?»

NOMI – «In serie B nel 2022-23 abbiamo fatto esordire dal settore giovanile Boci (un 2003) Accornero (‘04) Lipani (’05), Agostino (’02). In A nel 2023/24 è stato il turno di Fini(’06) e Papadopoulos (’04) e quest’anno nel 2024-25 Ekhator (’06), Honest (’08), Masini (’01) Kassa (’05) Accornero (’04) Marcandalli (’02) e Matturro che non era nel settore giovanile nostro ma è pur sempre un 2004. Poi c’è la valorizzazione di giocatori importanti come Dragusin, Martinez, Retegui e Gudmundsson che sono stati venduti».

SU CHI HA INFLUITO MAGGIORMENTE – «Direi Gudmundsson. Perché quando sono arrivato, non giocava quasi mai. Per lui ho cambiato l’assetto tattico, da “solo esterno” abbiamo lavorato per portarlo dentro il campo e lasciargli libertà assoluta nella tre quarti avversaria, consentendogli una crescita continua».

SI ASPETTAVA L’ESPLOSIONE DI RETEGUI – «Sinceramente sì, per due ragioni. La prima è che Mateo quando è arrivato al Genoa dall’Argentina praticamente non si è mai fermato, ha giocato ininterrottamente e a livello fisico un po’questo ha pesato, ma si vedevano tutte le qualità del bomber. La seconda è che al riposo estivo si è unita la possibilità di trovare un maestro come Gasperini che lo sta perfezionando in tutto e i risultati si vedono».

CESSIONI ESTIVE – «Certe cessioni sono inevitabili per le casse del club e non sempre è facile trovare sostituti subito pronti a non farli rimpiangere, ma noi abbiamo pagato soprattutto i tanti infortuni di giocatori su cui facevamo affidamento. In più, circolavano tante notizie destabilizzanti sulle difficoltà economiche della proprietà. Nonostante questo, non ho mai cercato alibi e con i ragazzi rimasti a disposizione abbiamo provato a tenere duro, perché era il momento di stringere i denti. Mi spiace, sinceramente, essere stato esonerato dopo una vittoria in trasferta e un pareggio, quando si stavano recuperando gli uomini e ormai si vedeva la luce in fondo al tunnel».

VIEIRA – «Non conosco Vieira personalmente. E’ stato uno straordinario giocatore e sta facendo un buon lavoro. Gli auguro di dare ai tifosi genoani tutte le soddisfazioni che meritano».

RAPPORTO INTENSO CON I TIFOSI – «Di più, è stato bellissimo. Si era creata una alchimia incredibile tra tifosi e squadra. Eravamo un tutt’uno. A volte sono frasi fatte, stavolta no: i 35 mila tifosi del Ferraris, giovani, anziani, uomini, donne, bambini, sono stati davvero il nostro dodicesimo giocatore in campo».

OFFERTE MENTRE ERA AL GENOA – «Ci sono state alcune opportunità ma ha prevalso la volontà di dare continuità al lavoro e soddisfazione a un ambiente a cui ero e rimarrò sempre legato. Club e tifosi mi avevano dato tanto, volevo ricambiare».

RAPPORTO CON LA DIRIGENZA – «C’è sempre qualche dirigente con cui hai più feeling e qualcuno che magari può essere meno convinto del tuo valore. Il mio riferimento è sempre stato il presidente Zangrillo che anche nelle difficoltà ha dimostrato lealtà, aiuto, vicinanza: un uomo saggio e di spessore. Non nego però che la sensazione di non essere mai stato nelle grazie di qualcuno mi abbia lasciato la cattiva sensazione, nei momenti più difficili, di essere sempre in discussione».

SFOGO DOPO PARMA – «Ha usato il termine giusto: il mio è stato lo sfogo, spontaneo, di chi veniva da un periodo difficile e stava facendo di tutto per uscirne. Adrenalina, tensione… Tornando indietro, a freddo, peserei meglio le parole, ma a caldo è stato umanamente comprensibile. E in fondo, poi, come è finita la storia ha confermato quelle mie sensazioni».

BALOTELLI – «La scelta di prendere Balotelli era una sfida per entrambi e avrei provato a vincerla. Nell’ultima fase della mia carriera da giocatore ho ricevuto tante porte chiuse in faccia. So che rabbia e voglia di rivincita possano esserci in un atleta che sente di avere ancora qualcosa da dare. Avevo percepito questo in Mario. Gli auguro di riuscire a dimostrarlo».

IDENTITA’ E PRINCIPI – «Io credo che nel calcio attuale per un tecnico la parola adattamento sia fondamentale. Non sempre riesci a esprimere il gioco che vuoi o a costruire la squadra con gli interpreti ideali per riuscirci. Le esperienze in D e in C mi hanno aiutato a capirlo. Al Genoa ho cercato di esaltare le caratteristiche dei giocatori che avevo. Io amavo giocare a quattro dietro, l’ho fatto nelle prime partite, poi ho capito che avevo giocatori per una difesa a tre che mi permetteva anche di valorizzare Gudmundsson e così ho cambiato. Oggi sto studiando e valutando tante cose diverse tra loro. Un tecnico deve dare una identità alla squadra. Per me non contano i numeri ma i principi».

I SUOI PRINCIPI – «Una mia squadra potrà giocare in tanti modi, ma non dovranno mai mancare sacrificio, spirito e umiltà».

A CHI SI ISPIRA – «Ho avuto l’onore di essere allenato da Lippi, Ancelotti, Gasperini, Pioli, Prandelli, Mihajlovic: sono stato fortunato e farei torto agli altri scegliendone solo uno. Personalità, empatia, coraggio, grinta, capacità tattiche, qualità umane. Da tutti ho cercato di assorbire qualcosa e di arricchire il mio bagaglio. Ma sarebbe sciocco e sbagliato scimmiottare qualcuno o cercare di imitarlo. Ho il mio modo di parlare alla squadra, di farmi seguire, di arrabbiarmi. Una cosa però posso affermarla…».

SCUOLA ITALIANA – «Con tutto il rispetto per grandi tecnici stranieri, la scuola italiana resta straordinaria: ecco, io il nostro Dna me lo tengo molto stretto».

LA CLASSE DEI CAMPIONI DEL MONDO 2006: TANTE OCCASIONI, MA GIUDIZI INFLESSIBILI – «Sicuramente le aspettative sono alte. Portiamo in dote tanta l’esperienza maturata in campo, abbiamo avuto maestri importanti da cui apprendere, ma fare il giocatore è diverso dal fare l’allenatore, anche noi abbiamo bisogno di tempo».

RABBIA – «La rabbia è un sentimento che non mi appartiene. Voglia di rivincita sportiva quella sì, sicuramente tanta. Aspetto di tornare per fare meglio di prima. Non mi sento uno arrivato, sto imparando, crescendo: commetterò altri errori, spero non gli stessi. Di certo l’impegno e la dedizione saranno sempre massimi».

CHI VINCE LO SCUDETTO – «Posso dire quale sarà il podio: Conte è un perfezionista, il suo Napoli è primo con merito. Ma l’Inter è la squadra più forte: Inzaghi è un tecnico pragmatico che stimo moltissimo. L’Atalanta romperà le scatole a entrambe fino alla fine, Gasperini è un genio, ogni anno inserisce qualche situazione tattica diversa».

IL GENOA SI SALVA – «Certamente. L’arrivo della nuova proprietà ha portato una ventata di energia positiva. Sucu mi sembra un proprietario che ha entusiasmo e voglia di far bene. E tra i tanti tifosi del Genoa ci sarà sempre anche Alberto Gilardino…»

Zaccagni trascina la Lazio: gol e assist contro il Cagliari e di nuovo quarto posto. Le pagelle

La pagelle di Mattia Zaccagni, capitano della Lazio, grande protagonista della vittoria dei biancocelesti con il Cagliari

Un gol ed un assist: Mattia Zaccagni prende per mano la Lazio in un momento difficile per i biancocelesti le riporta al quarto posto. Contro il Cagliari il capitano trascina i suoi ai tre punti che rimettono la squadra di Baroni davanti alle concorrenti nella lotta Champions e la critica è concorde: è lui il migliore in campo.

LA GAZZETTA DELLO SPORT 7.5 – «Il gol che sblocca la gara, l’assist per quello che la chiude. E Caprile gli nega la doppietta. Prova ricca di cose belle, tutte decisive».

CORRIERE DELLO SPORT 7.5 – «Prima la domanda di tutti i tifosi: perché non ha tirato in pallonetto? La replica sull’azione successiva: taglio in area e timbro che sblocca. La sua spizzata regala al Taty la palla risolutiva».

TUTTOSPORT 7.5 – «Troppo altruista a tu per tu con Caprile sul lancio di Romagnoli, sceglie bene il tempo sul cross di Hysai per il settimo gol in campionato. Assist, fors’anche involontario, per Castellanos. Poteva fare doppietta».

IL MESSAGGERO 7.5 – «Segna un gol da centravanti: irrompe sul cross di Hysaj e segna l’1-0 cambiando la partita della Lazio. In precedenza aveva scelto la soluzione dell’assist al compagno invece del pallonetto su Caprile in uscita. Ha la palla del 3-1 ma il portiere rossoblù gli nega la doppietta».

CORRIERE DELLA SERA 7 – «Settimo gol in campionato che stappa la partita e poi l’assist per la rete di Castellanos che decide la partita. Sua la firma su questo successo, di sicuro tra i migliori. Solo Caprile gli nega la doppietta».

Juve, tutti pazzi per Kolo Muani: dopo i tre gol in due partite si lavora per tenerlo a Torino: ecco l’offerta al PSG

Kolo Muani il suo impatto alla Juve ha convinto tutti e la società si è già messa al lavoro per tenerlo a Torino: ecco l’offerta al PSG

L’impatto di Randal Kolo Muani con il mondo Juve è stato così positivo – rete al debutto nel ko con il Napoli e doppietta contro l’Empoli all’Allianz Stadium – che i bianconeri starebbero già studiando il piano per tenerlo anche oltre l’estate, quando scadrà il prestito secco dal PSG.

Stando a quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport per comprarlo servirebbero almeno 65 milioni di euro per fare in modo che i parigini non facciano una minusvalenza. La Juve, che non vorrebbe sborsare quella cifra, ha in mente un rinnovo del prestito per un altro anno con riscatto fissato nel 2026 a 45 milioni.

Calciomercato gennaio, il pagellone della Serie A: Milan rivoluzionato, Como il più dinamico, bocciato il Napoli

Calciomercato gennaio: il pagellone delle squadre di Serie A: Milan e Como le migliori, bene la Juve, la peggiore il Napoli

Si è concluso il calciomercato di gennaio e il Corriere dello Sport ha dato i voti ai movimenti squadre di Serie A. Le migliori sono Como e Milan, le due squadre più attive e che hanno cambiato di più volto. Bene anche Juve e Fiorentina. Bocciato invece il Napoli: perso Kvara, è arrivato a fine sessione a doverlo sostituire con Okafor, troppo poco per le ambizioni dei partenopei.

ATALANTA 6

Scalvini, Kossonou, Scamacca e anche Kolasinac e Carnesecchi, sono gli assenti della Dea, i primi tre destinati a una lunga degenza. Per questo l’arrivo del solo Posch per la difesa è un po’ poco. Da club con l’occhio lungo, invece, l’acquisto di Daniel Maldini al posto di Zaniolo.

BOLOGNA 6.5

Una certezza, Calabria, e una scommessa, Pedrola. Il primo darà più forza e più esperienza alla squadra di Italiano nella corsa verso l’Europa, col secondo il Bologna guarda al futuro.

CAGLIARI 5.5

Caprile porta dei punti, da verificare l’inserimento dell’attaccante rumeno Coman.

COMO 7.5

ha speso tantissimo acquistando giocatori di livello a cominciare da Assane Diao, già a segno in Serie A; con questo organico, la salvezza sembra più vicina.

EMPOLI 5.5

Per sostituire Pellegri (3 gol prima dell’infortunio) e Solbakken arriva Kouame (media-gol bassissima), la conferma di Fazzini e Anjorin è un sollievo per D’Aversa.

FIORENTINA 7

I movimenti di Pradè sono adeguati alle esigenze di Palladino. Folorunsho ha già preso il posto di Bove con un inizio più che incoraggiante, Fagioli è il last minute, Ndour renderà più ricco il centrocampo sul piano dinamico, Pablo Marì darà una mano in difesa quando, con la Conference League, aumenteranno gli impegni. L’unica cessione pesante è quella di Kayode al Brentford, anche se in questa stagione non ha avuto spazio a Firenze.

GENOA 5.5

Vieira può puntare su Cornet, come ha fatto nella trasferta di Firenze senza però un buon risultato.

INTER 6

Ha l’organico più completo di tutta la Serie A, potenziarlo ancora non era facile. Forse si poteva provare con un attaccante più incisivo rispetto a Taremi e Arnautovic. Farà comodo Zalewski, anzi, ha già fatto comodo con l’assist per l’1-1 di De Vrij nel derby.

JUVE 7

Risolto il problema principale, quello del centravanti. Risolto bene, benissimo, visto l’inizio di Kolo Muani, due partite, tre gol: o farà svegliare anche Vlahovic o lo farà uscire definitivamente di scena. Dietro, per l’assenza di Bremer e la partenza di Danilo, arrivano due difensori portoghesi, Costa e Veiga, e l’inglese Kelly, da verificare nel nostro campionato.

LAZIO 6.5

Contrariamente a quanto è spesso accaduto, quest’anno la Lazio si è mossa anche nel mercato di gennaio e l’arrivo di Belahyane è un bel colpo per Baroni a cui mancava un centrocampista con quelle qualità, da alternare a Guendouzi e Rovella. Un aiuto glielo daranno anche i giovani Ibrahimovic e Provstgaard. Con l’indice di liquidità bloccato, è un mercato più che positivo.

LECCE 5.5

È il club che, con una valutazione economica, avrebbe avuto un bel 7 grazie alla fantastica plusvalenza di Dorgu; trattandosi invece di un giudizio tecnico, il voto è insufficiente, con la speranza che i colpi a pochi euro di Corvino possano dare una mano a Giampaolo.

MILAN 7.5

Gimenez, Walker e Joao Felix, un gennaio da ricordare per il Milan, dopo un’estate che nelle scelte non era stata altrettanto brillante, anzi. I primi due sono titolari sicuri, ma anche l’ex talento del Chelsea avrà spazio nella sua nuova squadra… portoghesizzata. Spera di averlo anche Sottil, Il dinamismo di Bondo sostituirà la regia di Bennacer

MONZA 5

Sono partiti Djuric, Maldini e Pablo Marì, sono arrivati Camarda, Castrovilli, Urbanski e Lekovic, già a segno ma nella sua porta: per salvarsi serve un miracolone

NAPOLI 4

Fra tutte le squadre in lotta per lo scudetto, quella di Conte è l’unica a indebolirsi. Un mercato scintillante in estate (McTominay, Lukaku, Buongiorno, Gilmour, Neres, Spinazzola), un mercato deprimente in inverno. La cessione di Kvaratskhelia non può essere riempita dall’acquisto di Okafor, una riserva del Milan. Le difficoltà incontrate da Manna sono state tante, ma alla fine a Conte è rimasto meno di quello che aveva.

PARMA 6

l’attacco diventa più pesante con Djuric.

ROMA 6

L’arrivo di Rensch riempie una fascia che aveva bisogno di qualità. Non a caso Ranieri lo ha promosso subito titolare. Indolore la partenza di Le Fée (mai inserito) e di Hermoso, un po’ meno quella di Zalewski. Gourna Duath, Salah-Eddine e Nelsson sono tre scommesse.

TORINO 6

Salama per l’attacco (ma non è un bomber), Casadei per il futuro, Elmas e Biraghi per il presente.

UDINESE 6

Un colpo da applausi, quello di Solet, difensore dal piede raffinato.

VENEZIA 5.5

Il colpo è Zerbin, subito in gol con la nuova maglia

VERONA 5

La partenza di Belahyane indebolisce la squadra di Zanetti, che dovrà sostenere l’inserimento di Valentini nel calcio italiano.

Atalanta Bologna: dove vederla, orario e probabili formazioni

Al Gweiss Stadium andrà in scena la sfida di Coppa Italia Atalanta Bologna: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Al Gweiss Stadium di Bergamo si giocherà la gara valevole per i quarti di finale di Coppa Italia tra Atalanta Bologna. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

ATALANTA (3-4-2-1): Rui Patricio; Toloi, Hien, Djimsiti; Palestra, De Roon, Ederson, Zappacosta; Pasalic, Brescianini; Retegui. All. Gasperini.

BOLOGNA (4-2-3-1): Ravaglia; Holm, Beukema, Lucumì, Miranda; Freuler, Moro; Ndoye, Odgaard, Dominguez; Dallinga. All. Italiano.

Orario e dove vederla in tv

Atalanta Bologna si gioca alle ore 21:00 di martedì 4 febbraio per i quarti di finale della Coppa Italia. Verrà trasmessa in chiaro per tutti su Italia 1, canale numero 6 del digitale terreste. La partita sarà visibile in streaming sul sito di Sportmediaset e su Infinity: per accedere basterà inserire le proprie credenziali o registrarsi.

Calciomercato gennaio: tutti i gli affari conclusi in Serie A

Calciomercato gennaio: ecco tutti gli affari fatti della Serie A tra arrivi e partenze nella finestra invernale di riparazione: i movimenti delle squadre

Si è chiuso ieri sera a mezzanotte il calciomercato di riparazione di gennaio: di seguito tutti i colpi della Serie A tra arrivi e partenze nell’ultimo mese.

ATALANTA

ARRIVI
Maldini (a, Monza), Posch (d, Bologna, pd)

PARTENZE
Godfrey (d, Ipswich, pd), Zaniolo (a, Fiorentina)

BOLOGNA

ARRIVI
Calabria (d, Milan) Pedrola (a, Sampdoria, pd)

PARTENZE
Urbanski (c, Monza, p) Corazza (d, Salernitana, p) Pyyhtia (c, Südtirol, p) Posch (d, Atalanta, pd) Karlsson (a, Lecce, p) Iling jr (a, Middlesbrough fp)

CAGLIARI

ARRIVI
Caprile (p, Napoli, pd) Coman (a, Al Gharafa, p)

PARTENZE
Scuffet (p, Napoli, p) Wieteska (d, Paok, p) Azzi (c, Cremonese) Rog (c, Dinamo Zagabria, p) Lapadula (a, Spezia)

COMO

ARRIVI
Butez (p, Anversa), Diao (a, Betis), Caqueret (c, Lione), Alli (c, svincolato), Valle (d, Celtic, p), Ikoné (a, Fiorentina, po), Smolcic (d, Rijeka), Douvikas (a, Celta), Vojvoda (d, Torino), Azon (a, Saragozza)

PARTENZE
Barba (d, Sion), Jasim (a, Almere City, p), Cerri (a, Salernitana, p), Sala (d, Lecce, pd), Verdi (c, Sassuolo, p), Mazzitelli (c, Sassuolo, p), Belotti (a, Benfica), Audero (p, Palermo, p)

EMPOLI

ARRIVI
Silvestri (p, Sampdoria) Kouame (a, Fiorentina, p)

PARTENZE
Belardinelli (c, Südtirol, p) Ekong (a, Malmo) Perisan (p, Sampdoria)

FIORENTINA

ARRIVI
Pablo Marì (d, Monza), Folorunsho (c, Napoli, pd), Zaniolo (a, Atalanta), Fagioli (c, Juventus), Ndour (c, Besiktas)

PARTENZE
Christensen (p, Salernitana), Martinez Quarta (d, River Plate), Kayode (d, Brentford), Ikoné (a, Como, po), Valentini (d, Verona, p), Kouame (a, Empoli), Biraghi (d, Torino, pd+po), Sottil (a, Milan, pd)

GENOA

ARRIVI
Otoa (d, Aalborg) Siegrist (p, Rapid Bucarest) Cornet (a, Southampton) Onana (c, Besiktas Ellertsson (a, Venezia)

PARTENZE
Stolz (p, Rapid Bucarest) Gollini (p, Roma) Vogliacco (d, Parma) Melegoni (c, Carrarese) Ankeye (a, Rapid Bucarest) Marcandalli (d, Venezia) Ellertsson (a, Venezia)

INTER

ARRIVI
Zalewski (c, Roma, pd) Sucic (c, Dinamo Zagabria per giugno)

PARTENZE
Palacios (d, Monza, p) Buchanan (c, Villarreal, pd Radu (p, Venezia)

JUVE

ARRIVI
Alberto Costa (d, VitoriaGuimaraes) R. Veiga (d, Chelsea, p) Kolo Muani(a, Psg, p) Kelly (d, Newcastle, po)

PARTENZE
Danilo (d, Flamengo) Arthur (c,Girona, p) Fagioli(c, Fiorentina)

LAZIO

ARRIVI
Ibrahimovic (c, Bayern, pd) Belahyane (c, Verona, po) Provstgaard (d, Vejle)

PARTENZE
Akpa Akpro (c, Monza, p) Castrovilli (c, Monza, p)

LECCE

ARRIVI
Danilo Veiga (d, Estrela Amadora) Tiago Gabriel (d, Estrela Amadora) Voelkerling-Persson (a, Varnamo) Karlsson (a, Bologna, p), N’Dri (a, Leuven), Scott (d, Stoccarda), Sala (d, Como, po)

PARTENZE
Dorgu (a, Manchester United), Pelmard (d, Las Palmas), Hasa (c, Napoli), Daka (a, Trapani),Oudin (a, Sampdoria, p), McJannet (c, Cerignola, p), Borbei(p, Cluj), Bonifazi (d, Sassuolo)

MILAN

ARRIVI
Walker (d, Manchester City, pd) Gimenez (a, Feyenoord) Joao Felix (a, Chelsea, p) Bondo (c, Monza) Sottil (a, Fiorentina, pd)

PARTENZE
Ballo-Touré (d, risoluzione) Morata (a, Galatasaray, pd) Calabria (d, Bologna) Okafor (a, Napoli, pd)
Bennacer (c, Marsiglia, pd) Zeroli (c, Monza, p)

MONZA

ARRIVI
Brorsson (d, Mjallby), Urbanski (c, Bologna, p), Lekovic (d, Stella Rossa, p), Akpa Akpro (c, Lazio), Palacios (d, Inter, p), Castrovilli (c, Lazio, p), Ganvoula (a, Young Boys), Zeroli (c, Milan, p)

PARTENZE
Pablo Marì (d, Fiorentina), Djuric (a, Parma), Maldini (a, Atalanta), Bondo (c, Milan), Valoti (c, Cremonese), Diaw (a, Cittadella), Cragno (p, Sampdoria), Maric (a, Venezia, p)

NAPOLI

ARRIVI
Okafor (a, Milan, pd), Hasa (c, Lecce),
Scuffet (p, Cagliari, p) Billing (c, Bournemouth, p)

PARTENZE
Kvaratskhelia (a, Psg) Zerbin (c, Venezia, p)Folorunsho (c, Fiorentina, pd) Caprile (p, Cagliari, pd)

PARMA

ARRIVI
Lovik (d, Molde), Vogliacco (d, Genoa, p), Ondrejka (a, Anversa), Djuric (a, Monza), Marcone (p, Turris), Pellegrino (a, Velez), Ordonez (c, Velez, per giugno)

PARTENZE
Chichizola (p, Spezia), Coulibaly (d, Leicester), Cyprien (c, Changchun Yatai), Di Chiara (d, Frosinone)

ROMA

ARRIVI
Gollini(p,Genoa), Rensch (d, Ajax), Nelsson (d, Galatasaray, pd), Gourna Douath (c, Salisburgo, pd), Salah-Eddine (d, Twente)

PARTENZE
Le Fée (c, Sunderland), Ryan (p, Lens), Hermoso (d, Bayer Leverkusen, p) Zalewski(c, Inter, pd), Dahl (d, Benfica, p)

TORINO

ARRIVI
Elmas (a, Lipsia, pd) Casadei (c, Chelsea) Biraghi (d, Fiorentina, pd+po) Salama (a, Reims, pd)

PARTENZE
Balcot (d, Triestina, p) Vojvoda (d, Como) Ciammaglichella (c, Ternana, p)

UDINESE

ARRIVI
Selvik (p, svincolato) Solet (d, svincolato) Diawara (a, Francs Borains), Pafundi (a, Losanna)

PARTENZE
Abankwah (d, Watford, p) Ebosse (d, Jagiellonia, p)
Selvik (p, Watford) Ebosele (d, Basaksehir, p) Diawara (a, Lucchese, p)

VENEZIA

ARRIVI
Radu (p, Inter), Candé (d, Metz, pd), Marcandalli (d,Genoa, p), Condé (c, Zurigo), Perez (c, Valladolid), Fila (a, Slavia Praga), Maric (a, Monza, p), Zerbin (a, Napoli, po)

PARTENZE
Bertinato (p, Portuguesa), Altare (d, Sampdoria, pd+po), Candela (d, Valladolid, p), Ellertsson (c, Genoa) Andersen (c, Sparta Praga), Raimondo (a, Salernitana, p), Pohjanpalo (a, Palermo)

VERONA

ARRIVI
Oyegoke (d, Hearts), Niasse (c, Young Boys, po), Valentini (d, Fiorentina, p), Bernede (c, Losanna, po), Slotsager (d, Odense)

PARTENZE
Magnani (d, Palermo), Alidou (a, Eintracht), Joselito (c, Perugia), Belahyane (c, Lazio), Dani Silva (c, Midtjylland), Corradi (d, Catanzaro, p), Shishuba (c, Rennes), Cruz (a, Cosenza, p)

Casadei si racconta: «Torino? Sempre voluto i granata, ringrazio Cairo e andrò a Superga. Vi dico il mio ruolo, con Vanoli all’Inter…»

Casadei si racconta, ecco l’intervista del nuovo colpo del Torino, dalla scelta granata, il passato col Chelsea, gli idoli, i social, il Filadelia e con Vanoli…

Cesare Casadei è il vero grande colpo del calciomercato del Torino. Classe 2003, nato a Ravenna, il centrocampista è approdato all’ombra della Mole per 13 milioni di euro più il 25% sulla eventuale rivendita in favore della sua ex squadra: il Chelsea. Il ventiduenne andrà quindi a rafforzare la rosa di mister Vanoli, tecnico che ha già avuto modo di incontrare – seppur tangenzialmente – quando militava nel vivaio dell’Inter ed il mister di Varese coaudivava Antonio Conte in prima squadra.

Quest’oggi, proprio per celebrare il suo arrivo in quel di Torino, Casadei ha rilasciato una lunga intervista per le colonne de La Gazzetta dello Sport. Dalla lunga trattativa con il club di Via Viotti (artefice di un vero testa a testa con la Lazio per assicurarsi il suo cartellino) agli idoli ed i riferimenti in campo. Ma anche l’utilizzo dei social, la visita al Fialdelfia, il capoluogo piemontese e tanto altro ancora. Vediamo qui alcuni estratti delle dichiarazioni a la Rosea. Così si è espresso Cesare Casadei stamane:

CASADEI, QUANTO VOLEVA TORNARE IN ITALIA – «Assolutamente… tanto. Non vedevo l’ora. Ci provavo già da un paio di stagioni ma, per un motivo o per un altro, venivo ostacolato. Ho fatto un altro paio di annate in Inghilterra che, comunque, mi sono servite tanto. Adesso è il momento giusto per mettermi in gioco in Serie A. E ne sono felice».

PERCHE’ IL TORINO – «Perché, sin dal primo giorno, è stata la prima società che ha mostrato tantissima fiducia verso di me. A cominciare dal presidente Urbano Cairo, che voglio ringraziare perché ha permesso di esaudire il mio desiderio di tornare in Italia»

SENSAZIONI DALL’ARRIVO A TORINO – «Sono molto belle. Come ormai tutti sanno, la trattativa è andata avanti per un bel po’. Dall’inizio del mercato di gennaio ci sono stati tanti alti e bassi. In questo mese è nato un bel rapporto con il Toro, come con il direttore Davide Vagnati con il quale c’è stato da subito un bel feeling. Oltre la fiducia di cui parlavo prima, il presidente Cairo ha fatto un grande sforzo economico per potermi avere: sono veramente grato al club. Ne sono sicuro: il Toro è la scelta perfetta per me».

LA VOLONTA’ DEL TORINO – «È stato decisivo, molto importante. È quello che mi serviva: essere in un club dove mi fanno sentire importante e nel quale io mi senta importante. Sento che posso dare un grande contributo al Toro. Arrivo da un semestre al Chelsea dove non ho giocato tanto, quindi avevo bisogno di ritrovare confidenza e fiducia. Il Toro mi ha corteggiato tanto, è stato un grande onore. Il direttore Vagnati lo sa, non ho mai avuto dubbi»

TORINO PRIMA SCELTA – «Il Toro è sempre stata la mia prima scelta. Per fortuna, siamo riusciti a portarla a termine».

MISTER VANOLI – «Lunedì, alla fine del mio primo allenamento, ho fatto una bella chiacchierata con il mister. Anche lui mi mostra grande fiducia. Bello, sono felice: è stato un bell’impatto. Tra l’altro, il mister è uno dei motivi per cui sono voluto venire qua. Perchè? Lo conoscevo dagli anni in cui era con Conte all’Inter. Io ero un ragazzino della Primavera, qualche volta mi allenavo in prima squadra: più o meno so cosa chiede e come vuole che si giochi»

COSA HA VISTO DI TORINO CITTA’ – «Poco o niente, solo uno sguardo di sfuggita al centro storico passandoci in macchina. Non ho avuto tempo: dovevo sistemarmi, fare le visite mediche, i primi allenamenti. Ora voglio vedere un po’ di case, mi voglio sistemare il prima possibile»

L’IMPATTO COL FILADELFIA – «E’ stato emozionante. Se ne percepisce l’importanza, è un luogo che ti lega al club perché ti racconta e ti fa capire la grandezza della storia del Toro, di cui sono consapevole. Andrò subito a Superga per capire ancora di più cosa c’è dietro questa maglia e questi colori. So quanto è importante»

RUOLO AL CHELSEA – «In questi anni ho giocato molto in una mediana a due. Ho imparato a stare in molte posizioni, a due in mezzo mi piace molto»

ESPERIENZA IN PREMIER – «È un grande campionato, uno dei più competitivi al mondo. Io l’ho appena assaggiata, ma è stata un’esperienza che mi è servita molto»

UTILIZZO SOCIAL – «Ci sono periodi in cui mi prendono di più, poi metto dei limiti. Una volta ho disinstallato Instagram, mi accorgevo che stavo perdendo tempo. Se usati nel modo giusto, possono darti qualcosa»

IDOLI DI CASADEI – «Sono cresciuto con Kakà e Ronaldinho»

SERGEJ MILINKOVIC SAVIC – «Per caratteristiche fisiche e tecniche mi rivedo in lui, per me è stato di grande ispirazione».

OBIETTIVO NAZIONALE – «La Nazionale è il mio obiettivo, al 100%. È una motivazione in più, vestire la maglia azzurra è impagabile. Ci penserò quando arriverà, adesso penso a come ci posso arrivare giorno per giorno». 

IL VERO SOGNO NEL CASSETTO DI CASADEI – «Vincere il Mondiale con l’Italia. Quando sogno, penso in grande. Quindi, sì: il sogno è essere protagonista in un’Italia che vince il Mondiale»

Le prime pagine sportive nazionali – 4 febbraio

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport. I dettagli

Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola, ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente. Ecco, allora, le prime pagine dei Quotidiani Sportivi di oggi in edicola. Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia. Punto di riferimento ogni giorno tanto per gli addetti ai lavori quanto per gli appassionati.

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