Pagina 1200 – Calcio News 24

Federico Cossato: «Basta con il calcio, vivo on the road. Il mio Chievo era più forte dell’Atalanta di oggi. E avremmo vinto lo scudetto se ce lo avessero lasciato fare…»

Le parole di Federico Cossato, ex attaccante del Chievo, sulla sua nuova vita e i ricordi legati alla squadra gialloblù. I dettagli

Federico Cossato è stato un giocatore del Chievo dei miracoli, rimanendoci 11 anni. Su La Gazzetta dello Sport racconta la sua “seconda vita”, molto lontana dal calcio, in giro per il mondo con il suo camper.

LA NUOVA VITA – «Mi trovo a Lisbona, ma non ho idea di dove sarò tra una settimana. Vado dove mi porta il vento».
LIBERTA’ COME INTO THE WILD – «Esatto, anche se mi hanno detto che quel ragazzo alla fine muore in Alaska. Non arriverò fino a lì. Scherzi a parte, ho imparato a conoscere il mondo nella sua purezza. Sono sempre stato un solitario, anche quando giocavo. Gli altri uscivano a cena, io preferivo stare in famiglia. Qualche giorno fa mi sono svegliato di notte e ho visto le stelle. Vivo con poco, amo la natura nella sua essenza più pura. Cercavo pace».
ON THE ROAD – «Ero stufo delle falsità, di ascoltare o leggere delle tragedie. Mi sembrava una presa in giro. Così ho parlato con le mie figlie, che mi hanno dato ragione, e poi ho venduto la casa. Ora sto benissimo e coltivo le mie passioni: la fotografia su tutte, ma anche lo skateboard. Ho 52 anni, ma mi diverto come un bambino».
IL CALCIO – «Non mi sono mai sentito un calciatore. Non mi è mai piaciuto neanche l’ambiente. Ho giocato più di 200 partite con il Chievo, ma non me la sono mai tirata. Oggi il livello è imbarazzante. Ai miei tempi c’erano Ronaldo, Vieri, Zidane, Maldini, Sheva. Ora chi c’è? Il calcio di oggi mi rattrista, non lo guardo più».
BEI RICORDI – «Ho iniziato in seconda categoria, sono arrivato in Serie A e in Coppa Uefa. I miei genitori volevano che studiassi, ma ero un anarchico, così seguii la scia di mio fratello maggiore Michele, anche lui con un grande passato nel Chievo».
IL CHIEVO DEI MIRACOLI – «Eravamo più forti dell’Atalanta di oggi, non avevamo paura di nessuno. Se il campionato non fosse stato condizionato da quello che è emerso negli anni successivi, ovvero gli arbitri “comprati” e le partite truccate, forse avremmo vinto lo scudetto. Come il Leicester nel 2016».

Matri: «Il mio derby più bello è stato il primo, con i gol di Marchisio e Giovinco, Stavolta punto su Yildiz, ma la Juve deve fare attenzione a un giocatore del Toro»

Le parole di Alessandro Matri, ex attaccante della Juve, sul derby della Mole in programma contro il Torino. Tutti i dettagli

Con la Juventus Alessandro Matri ha vinto 3 scudetti lo scorso decennio. Oggi fa l’opinionista e su La Gazzetta dello Sport analizza il momento e le prospettive della squadra bianconera.

TORO-JUVE – «Quello della Mole è particolare, diverso da tutti. Ai tempi della Juventus vivevo in centro. Le grandi notti contro Inter e Milan sono sempre le più attese, ma la rivalità cittadina c’è e a fartela sentire sono soprattutto i tifosi granata».
I SUOI DERBY – «Il più bello è stato il primo, quello della vittoria allo Stadium grazie ai gol di Giovinco e Marchisio. Per molti di noi era il debutto nel derby della Mole, mentre Sebastian e Claudio erano abituati alle sfide con i granata fin da quando erano bambini. Entrambi di Torino e cresciuti nel vivaio della Juventus: ci tenevano in modo particolare e in quel 3-0 del secondo anno di Conte lo hanno dimostrato pure con i gol».
CONTE CI TENEVA MOLTO – «Esiste una partita a cui non tiene? Conte è un martello sempre!».
CHI DECIDE LA SFIDA DI SABATO – «Siccome il mio amico Locatelli è squalificato, punto su Yildiz. Ho un debole per il turco, mi piace il suo modo di vivere le partite. É giovane, ma alle qualità tecniche abbina una bella personalità. E poi mi sembra un ragazzo con gli atteggiamenti sempre giusti, da Juve e da top club. Yildi non si lamenta e non fa polemica se non gioca, però quando entra in campo è decisivo. Penso ai due gol partendo dalla panchina nel derby d’Italia o alla rete in Supercoppa contro il Milan, quando è stato titolare soltanto per l’infortunio nel riscaldamento di Francisco Conceiçao».
IL PIU’ PERICOLOSO DEI GRANATA – «Adams, un attaccante con colpi importanti. Il brutto infortunio di Zapata ha aumentato le responsabilità dello scozzese. Zapata, però, resta unico per caratteristiche: è impossibile non risentire della sua assenza».
LA JUVE PUO’ RIENTRARE NELLA LOTTA SCUDETTO – «Ormai mi sembra quasi impossibile. Vediamo come andrà questo mese di fuoco, decisivo soprattutto per la corsa Champions. Alla fine, salvo sorprese, credo che Juventus e Milan si giocheranno il quarto posto. Ma speriamo di avere ancora il quinto slot per la Champions grazie al ranking».

Rincon: «Col Torino ho sfiorato la Champions e sono stato benissimo. Vanoli sta facendo bene. Fidatevi di Sanabria, sa fare gol. Sul derby dico questo…»

Le parole di Tomas Rincon, centrocampista del Santos e doppio ex di Juve e Torino, sul derby della Mole in programma

Tomas Rincon, centrocampista venezuelano, oggi gioca in Brasile, nel Santos. In Italia ha vestito le maglie di entrambe le squadre di Torino, perciò è la persona adatta per raccontare il derby della Mole che si giocherà sabato alle ore 18, anche se non è super partes. Ecco le sue parole a La Gazzetta dello Sport.

VANOLI – «Credo che stia facendo un buon lavoro. Il Toro è partito benissimo, poi c’è stato un calo e adesso manca continuità. Bisogna sempre considerare che quando comincia un nuovo ciclo c’è bisogno di tempo per avere i risultati».
CHI SENTE ANCORA DEL TORO – «Si, sono in contatto con Linetty, Milinkovic e Sanabria».
SANABRIA HA FATTO SOLO 2 GOL – «Tonny è un grandissimo attaccante, ha una qualità di base che hanno in pochi e permette alla squadra di fare un gioco più pulito. Vero che non sta avendo la continuità che invece ha in Nazionale, ma resta una pedina fondamentale per i granata. Per il gol, ci vuole solo pazienza».
LA STAGIONE PIU’ BELLA AL TORO – «Quella del 2018-19 con Mazzarri in panchina. Abbiamo fatto 63 punti finendo settimi, ma siamo stati in corsa nelle ultime tre giornate per la qualificazione in Champions. Ma a dire la verità tutta la mia esperienza al Torino è stata gratificante. Io mi sono sempre identificato con quella maglia».
COSA PENSA DEL DERBY – «La storia che c’è dietro a entrambe le squadre».
TORINO CITTA‘ – «É un luogo a cui rimarrò legato per sempre perché lì è nata mia figlia. Ma devo dire che l’eleganza e il rispetto della gente di Torino sono unici. Il modo in cui si vive, discreto ma solidale, a me e alla mia famiglia è sempre piaciuto. Mia moglie mi ricorda spesso quanto siamo stati bene alla Juve e al Toro».
RESTERA’ NEL CALCIO – «Sì, al 100%. Farò sicuramente il corso per diventare direttore sportivo a Coverciano, ma non so se poi farò quel percorso oppure no. Non mi dispiacerebbe avere un ruolo nella nazionale venezuelana: vedremo».

Real Madrid-Maiorca: dove vederla, orario e probabili formazioni

Al King Abdullah City va in scena la semifinale di Supercoppa spagnola Real Madrid-Maiorca: le ultime di formazioni con orario e dove vederla tv

Al King Abdullah Sports City di Jeddah si giocherà la gara valevole per la semifinale di Supercoppa spagnola tra Real Madrid-Maiorca. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

REAL MADRID (4-2-3-1): Courtois; Lucas Vazquez, Tchouaméni, Rudiger, Fran Garcia: Ceballos, Valverde; Brahim Diaz, Bellingham, Vinicius Jr.; Mbappé. Allenatore: Ancelotti.

Maiorca (4-4-2): Greif; Pablo Maffeo, Valjent, Antonio Raillo, Mojica; Robert Navarro, Manu Morlanes, Mascarell, Sergi Darder; Muriqi, Larin. Allenatore: Arrasate.

Orario e dove vederla in tv

Real Madrid-Maiorca si gioca alle ore 20:00 di giovedì 9 gennaio per la semifinale della Supercoppa spagnola. Verrà trasmessa in esclusiva in streaming sul canale Youtube di Le Cronache di Spogliatoio.

Se “Cherki” trovi, ma la priorità dell’Atalanta sul mercato deve essere un centrocampista (per aiutare Ederson e De Roon)

La priorità in termini di calciomercato per l’Atalanta è un centrocampista in più: essenziale un nuovo innesto per rifiatare De Roon ed Ederson

Nelle ultime ore sui social sta circolando un detto molto particolare, associato al sogno dei sogni del calciomercato dell’Atalanta “Se Cherki trovi”. Tutto molto bello e legittimo, dall’altra parte però non bisogna dimenticarsi di una priorità nerazzurra non indifferente: un centrocampista in grado di completare un reparto che ad oggi dipende solo da due giocatori.

Dal 2016 ad oggi l’Atalanta di Gasperini non ha mai avuto a disposizione una rosa tanto competitiva quanto completa, e giustamente Percassi non tarda a sottolineare che il consolidamento della prima squadra sia assai fondamentale: senza dimenticare una Dea che non è intenzionata a cedere a gennaio i suoi gioielli nonostante le classiche voci dove accostano X alla squadra Y manco fossero i binari dei treni (sempre se arrivano in orario).

Tuttavia, è oggettivo dire che il centrocampo atalantino, uno dei reparti migliori della rosa, si può dire essere dipendente dal duo Ederson-De Roon: su tutti l’olandese dove nonostante la sua costanza a tagliare legna in mediana avrebbe bisogno di rifiatare considerando anche l’assenza di un suo vice puro. Certo, ci sarebbero anche Pasalic e Sulemana però il croato nonostante sia diventato più tuttocampista (e tendente al “lavoro sporco”) è alterno, mentre l’ex Cagliari non si è dimostrato all’altezza della situazione.

Nel mezzo ovviamente la testa della classifica che induce ad un detto che viene dal cuore “Ora o mai più!”, anche se l’Atalanta comunque per il centrocampo le sue mosse le ha già fatte tra i 18 milioni di euro per Frendrup (rifiutati dal Genoa), Bondo ed infine Engles. E se dovesse rimanere così? E’ una scelta rischiosa, soprattutto nel caso in cui uno dei due (Marten in primis) dovesse stare fermo per molto tempo: al di là della capacità dei nerazzurri si sapersi riadattare in ogni singolo modo.

West Ham, ufficiale la nomina di Potter come nuovo allenatore

L’annuncio del West Ham sulla nomina di Graham Potter come nuovo allenatore dopo l’esonero di Lopetegui. Tutti i dettagli

Il West Ham ha ufficializzato Graham Potter come nuovo allenatore.

COMUNICATO – «Graham Potter si unisce agli Hammers con un contratto di due anni e mezzo e assumerà la guida della sua nuova squadra nella trasferta di domani sera contro l’Aston Villa, partita valida per il terzo turno di FA Cup.

Allenatore molto ricercato, Potter attendeva l’opportunità giusta dopo aver lasciato il suo ultimo incarico al Chelsea nell’aprile 2023, ed è stata la scelta unanime del Consiglio di amministrazione per far progredire il Club in linea con i suoi obiettivi e le sue ambizioni. Potter non vede l’ora di tornare ad allenare in Premier League e non vede l’ora di lavorare con la talentuosa squadra di giocatori internazionali del West Ham United. Sarà affiancato agli Hammers da Bruno (allenatore in seconda), Billy Reid (allenatore della prima squadra) e Narcís Pèlach (allenatore della prima squadra). L’allenatore dei portieri Xavi Valero manterrà il suo ruolo.

Potter è da tempo considerato una delle menti più brillanti nel calcio inglese, avendo conseguito il patentino dopo una carriera da giocatore durata 14 anni con squadre del calibro di Birmingham City, Southampton, West Bromwich Albion e Stoke City. Nato a Solihull, ha iniziato la sua carriera di allenatore con studenti universitari prima di assumere il suo primo ruolo da allenatore all’Östersund nel 2010. Ha guidato il club svedese in un’incredibile serie di tre promozioni in cinque stagioni nella massima serie, ha vinto la Coppa di Svezia e ha raggiunto la fase a eliminazione diretta della UEFA Europa League, sconfiggendo l’Arsenal all’Emirates Stadium. Le gesta di Potter in Scandinavia hanno spinto lo Swansea a nominarlo nell’estate del 2018. Dopo un anno da incorniciare nel Galles del Sud, ha assunto la guida del Brighton un anno dopo e ha condotto i Seagulls a un piazzamento record in Premier League, il nono posto, nel 2020/21.

Dopo aver impressionato sia con i suoi risultati che con il suo stile sulla costa meridionale, Potter si è trasferito al Chelsea nel settembre 2022, prima di lasciare Stamford Bridge nell’aprile 2023. Ora, dopo 18 mesi durante i quali ha continuato a studiare, è pronto a tornare nell’area tecnica con il West Ham. Tutti noi del Club desideriamo dare il benvenuto a Graham, alla sua famiglia e al suo staff al London Stadium e augurare loro ogni successo nella zona est di Londra».

Carnesecchi: «Non ditemi che sono il miglior portiere italiano. Dopo Riad l’Atalanta si rialzerà, meglio avere avversari duri subito. E sulla Nazionale dico questo…»

Le parole di Marco Carnesecchi, portiere dell’Atalanta, sulla stagione dei nerazzurri e sui suoi obiettivi personali. I dettagli

Anche a Riad, dove l’Atalanta è stata eliminata dall’Inter in semifinale, Marco Carnesecchi è stato autore di un’ottima prestazione. Su La Gazzetta dello Sport c’è una sua intervista, proiettata molto al futuro.

FELICITA‘ – «Orgoglioso di me stesso, della mia maturazione e dell’energia positiva che riesco a trasmettere. Fare bene in campo aiuta, ma non è il risultato che porta felicità: è la felicità che porta risultati. Sì, mi sento felice: tanto».
LA PARATA SU LAUTARO A RIAD – «Ma sono stato ance fortunato: se lui calcia da un’altra parte, io sono cotto. Non voglio sembrare immodesto, ma credo di averne fatte di più belle, tipo su Nico Gonzalez l’anno scorso. E da portiere preferisco parate come quella».
PARLA SPESSO DI FORTUNA – «É così: soprattutto nelle azioni ravvicinate, oltre ai meriti del portiere c’è sempre un po’ di demerito dell’attaccante. Se Gud invece di tirare di punta me la scava, o la tira alta, non la prendo mai».
MIGLIOR PORTIERE ITALIANO – «A chi lo pensa, chiedo di non dirmelo. E comunque così forse si sta fantasticando un po’ troppo. Davanti, dietro o di fianco, ognuno la pensi come vuole, ci sono portieri di grandissimo livello e quando è così conta anche come va il campionato. A Rimini mi direbbero: “Ne devi mangiare ancora di tagliatelle”».
IL PESO DELLA SCONFITTA IN SUPERCOPPA – «Al contrario: non dobbiamo sentirci abbattuti, ma il doppio più forti. Hai preso una legnata? Ti devi rialzare per forza. Ci potrà essere molto utile».
UDINESE, JUVE E NAPOLI – «Il 2025 inizia bello forte: se ne può uscire ancora più lanciati. Ripartire bene a Udine sarà fondamentale per arrivare al top ai due scontri diretti in casa. E se vanno bene quelli, hai fatto un’altra bella arrampicata».
IL PENSIERO DELLA NAZIONALE – «L’ho già detto: è il sogno di Marco bambino. Ma non è un’ossessione e le scelte non si discutono, si accettano. Le mie chance andranno di pari passo con quello che farò con l’Atalanta: dunque in questo momento deve venire prima l’Atalanta».

Toro-Juve, allenamento granata a porte aperte: la mossa di Vanoli pre derby

Toro-Juve si avvicina, ecco i dettagli dell’allenamento granata a porte aperte, vediamo la mossa di Paolo Vanoli prima del derby della mole

Il Torino, tramite un post sui propri social, ha annunciato che svolgerà un allenamento a porte aperte alla vigilia dell’attesissimo derby della Mole contro la Juve. Una mossa, quella di Paolo Vanoli, per caricare la squadra.

COMUNICATO – «L’allenamento di domani, venerdì 10 gennaio, si svolgerà a porte aperte. Ingresso allo Stadio Filadelfia a partire dalle 16.45: vi aspettiamo numerosi!».

Crisi Inter? Sacchi: «Inzaghi sa gestire il gruppo». Capello: «Con lo spirito Champions vincerà lo scudetto». Benitez: «La sconfitta a Riad è sorprendente per un motivo»

Le parole di Arrigo Sacchi, Fabio Capello e Rafa Benitez sugli ultimi risultati dell’Inter dopo la sconfitta in Supercoppa italiana

L’Inter è in reale difficoltà dopo la sconfitta nella finale di Riad con il Milan? Oppure la Supercoppa è soltanto un episodio che verrà presto dimenticato? Su La Gazzetta dello Sport rispondono tre ex allenatori importanti, opinionisti di riferimento del quotidiano.

ARRIGO SACCHI – «Il centrocampo, quando gioca il terzetto formato da Barella, Calhanoglu e Mkhitaryan, è fantastico. S’intendono a meraviglia e si integrano perfettamente. E là davanti il tandem Thuram-Lautaro, a mio avviso, dà ampie garanzie. Inoltre in panchina c’è un allenatore come Simone Inzaghi che ha dimostrato di saper gestire benissimo il gruppo: è cresciuto tantissimo, è sicuramente diventato più coraggioso e questo coraggio lo ha trasmesso alla squadra. Non c’è dunque da preoccuparsi, a patto che gli errori vengano capiti e corretti».
FABIO CAPELLO – «Se i nerazzurri recupereranno quello spirito, che peraltro abbiamo visto in questa Champions dove ritmo e attenzione sono rimasti sempre altissimi, per le rivali in campionato ci sarà poco da fare. E in Europa tutti dovranno temere i nerazzurri».
RAFA BENITEZ – «La sconfitta di Riad, nella finale di Supercoppa, è sorprendente: lo è soprattutto ripensando che dopo un’ora di gioco l’Inter era in vantaggio di due gol, sembrava in totale controllo della situazione, non dava alcun cenno di cedimento o di preoccupazione».

Calciomercato invernale: tra necessità e strategie future

Con l’arrivo del nuovo anno parte la sessione di calciomercato invernale per le squadre di Serie A e non solo. La finestra di riparazione invernale è aperta in tutti i maggiori campionati europei e questa volta si svolgerà dal 2 gennaio fino alla mezzanotte del 3 di febbraio. Al momento è ancora presto per sapere quali saranno i movimenti delle squadre di Serie A, ma per chi avesse intenzione di puntare sugli eventuali acquisti delle big del campionato italiano nel calciomercato invernale, è possibile conoscere già da ora le quote relative ai potenziali trasferimenti consultando uno dei siti contenuti nella seguente lista sui migliori bookmaker selezionati da sitiscommesse.com, uno dei comparatori più affidabili del settore, che permette di confrontare le offerte dei migliori operatori di gioco autorizzati.

La sessione invernale di calciomercato serve alle squadre per porre rimedio ad eventuali errori commessi nella prima parte di stagione, oppure sistemare la rosa per sopperire alla mancanza di calciatori infortunati, ma anche eventualmente per programmare i piani futuri (uno dei tanti esempi che si possono fare è stato l’acquisto di Dusan Vlahovic da parte della Juventus, arrivato nel gennaio del 2022 per circa 90 milioni dalla Fiorentina, con cui aveva segnato 49 reti in 108 presenze complessive). 

Dunque, capire le strategie delle squadre in sede di calciomercato invernale è un terno al lotto, ma quando si arriva al giro di boa del campionato, bisogna operare con attenzione per provare a fare le scelte migliori.

I possibili colpi di mercato delle big italiane durante il calciomercato invernale

Quando si parla di calciomercato, che sia estivo o invernale, si illuminano gli occhi dei supporters di quasi tutte le squadre. Sperare che il campione preferito vesta la maglia della squadra del cuore non ha prezzo, e allora è lecitosognare e chissà che il sogno un giorno non diventi realtà. Tornando all’attualità, il calciomercato invernale prenderà il via il 2 gennaio, pochi giorni prima degli impegni di Supercoppa Italiana in cui saranno impegnate Juventus, Inter, Milan e Atalanta. Stando ai primi rumors che riguardano le big del nostro campionato, ci potrebbe essere tanto movimento durante il mese di trattative. 

L’Atalanta non dovrebbe aver bisogno di nulla, anche perché a Febbraio dovrebbe recuperare Scamacca e poi Gasperini difficilmente riesce ad inserire un calciatore nei suoi meccanismi di gioco a stagione in corso. 

Il Napoli di Conte invece potrebbe rinforzare la difesa (piacciono Danilo della Juventus e Kiwior cercato anche in estate), mentre in uscita potrebbero andare altrove giocatori poco impegnati come Raspadori (solo 8 presenze in campionato finora e 0 reti) e Folorunsho (6 presenze in campionato finora e 0 reti). 

La Juventus invece deve rinforzare la difesa visti i gravi infortuni di Bremer e Cabal. Sul taccuino del direttore sportivo Giuntoli ci sono tanti nomi, ma i preferiti sembrerebbero essere Antonio Silva del Benfica (19 presenze in campionato finora e 2 reti) e Kiwior (8 presenze in campionato e 0 reti). Si parla anche di un interesse dei bianconeri per il centrocampista del Tottenham Tonali e per Zirkzee del Manchester United.

L’Inter, campione d’Italia in carica, non ha bisogno di nulla, ma forse solo in difesa si parla di un interesse per Bijol, centrale dell’Udinese che in campionato ha giocato 15 gare e segnato una rete. 

Il Milan invece potrebbe fare qualcosa in difesa e a centrocampo. Alla dirigenza piace il profilo di Omeragic del Montpellier per la difesa, mentre a centrocampo sembra esserci l’interesse per Ricci del Torino (12 presenze in campionato e 0 reti) e Fazzini dell’Empoli, profili sicuramente interessanti, anche se prima dovrebbe partire qualcuno (l’indiziato sembra essere Bennacer). Allora aspettiamo qualche altro giorno per capire come cambierà il volto delle squadre di Serie A prima dell’inizio del girone di ritorno. 

Serie A, il pagellone dell’andata di Paolo Condò: il Napoli capolista non è la migliore, altre due big hanno fatto meglio. Ranieri ok, ma la Roma è insufficiente

I voti ed i giudizi di Paolo Condò, noto giornalista, alle squadre di Serie A al termine del girone d’andata. Tutti i dettagli in merito

«Qui si valuta la prima metà della stagione delle 8 iscritte alle coppe con l’aggiunta del Napoli, escluso quest’anno dall’Europa per un evidente quanto transitorio bug»: Paolo Condò, nuova firma da pochi giorni del Corriere della Sera, ha stilato il pagellone della prima parte della stagione relativo alle big di Serie A. Ecco i voti e una sintesi dei giudizi.

INTER – voto 7,5: «Il buco nero di Riad è vertiginoso ma è l’unico minus di una stagione molto ambiziosa».
ATALANTA – voto 7,5: «Il miglior girone d’andata della sua storia, e un cammino internazionale che soltanto il Real Madrid è riuscito (due volte) a interrompere».
NAPOLI – voto 7: «Al ritorno ospiterà al Maradona le tre grandi storiche, meglio così anche se Atalanta e Lazio ci hanno banchettato».
LAZIO – voto 7: «Brusca frenata nell’ultimo mese, ma va detto che i risultati sono stati peggiori delle prestazioni».
MILAN – voto 6,5: «Il voto più difficile perché il campionato è un disastro, ma il resto fila».
FIORENTINA – voto 6,5: «Lo stallo delle ultime settimane non cancella tre mesi di ottimo calcio in campionato – 8 vittorie di fila – e in Conference, dove la Viola è già agli ottavi».
BOLOGNA – voto 6: «Italiano viaggia 3 punti sotto Motta l’anno scorso, buon risultato se si considera non può contare su Zirkzee e Calafiori».
JUVENTUS – voto 5,5: «La rivoluzione di Motta è un faro intermittente, illumina il percorso solo a tratti».
ROMA – voto 5: «Il derby ha suggellato la prima fase del lavoro di Ranieri, che ha tolto la squadra dalla secche più psicologiche che tecniche del fondo classifica».

Immobile: «Addio alla Lazio? Volevo evitare una cosa, sullo scudetto sfiorato…»

Le parole di Ciro Immobile, attaccante del Besiktas, sui suoi ricordi con la Lazio e l’addio al club biancoceleste. I dettagli

Ciro Immobile ha parlato a Radio Laziale dei suoi ricordi con la Lazio.

ADDIO ALLA LAZIO – «Non ho mai dato la colpa a nessuno del mio andare via. Era una questione personale: quando sei stato in un posto tanti anni e ti hanno amato così tanto probabilmente fanno fatica ad accompagnarti alla porta. Si deve avere l’intelligenza, quando ami così tanto una cosa, di capire quando è meglio farsi da parte. Ho dato tutto, è stata bellissima avventura. Prima che accada qualcosa di brutto che rovini il percorso bisogna dire “è stato bello, ci rivediamo più avanti”. Anche per stimoli personali, la Lazio aveva bisogno di altro e io volevo risentirmi come nell’ultimo anno e mezzo alla Lazio».

MOMENTO PIU’ BELLO – «Quando lottavamo per lo scudetto. Quella era una squadra che andava in campo senza preoccupazioni, senza pensare a nulla. Era una squadra che lottava su ogni pallone, lo dimostrava la classifica. In quella stagione ci fu il Covid, ma nonostante tutto sono riuscito a vincere classifica marcatori, scarpa d’oro, siamo andati in Champions. Ti rimane il rimpianto per quello che potevamo fare. Arrivavano partite che dopo 15 minuti erano finite, era una Lazio straordinaria. Io non ho rimpianti e rimorsi, perché lo sento nelle vostre dichiarazioni, di quelle dei laziali quando parla di me. Alla fine nel calcio ti restano le emozioni che hai lasciato alla gente, quelle non le cancella nessuno. Questo è quello più importante per me».

L’INTERVISTA INTEGRALE A IMMOBILE SU LAZIO NEWS 24

Claudio Ranieri: «Bisogna mettere i giocatori nelle migliori condizioni, cosa vuoi dire a Dybala o Totti? Pellegrini ha giocato il derby perché mi ha convinto una cosa»

Le parole di Claudio Ranieri, allenatore della Roma, sul suo rapporto con i calciatori più importanti dei giallorossi. I dettagli

Seconda parte sul Corriere dello Sport dell’intervista di Ivan Zazzaroni a Claudio Ranieri. Ecco i passi più significativi dell’allenatore della Roma.

PELLEGRINI RESTA – «Sono sicuro di sì. Però vorrei chiarire una cosa. Non è stato lui a insistere per scendere in campo nel derby. In tanti anni nessun giocatore mi ha mai chiesto di giocare. Con Lorenzo sono bastate poche parole il sabato mattina. Io non faccio discorsi lunghi, non perdo tre ore a parlare con la squadra. I giocatori hanno una soglia di attenzione di otto secondi. Spesso basta una battuta fatta bene. Del resto anche il Papa ha detto recentemente che le omelie devono essere più brevi».
LA SCELTA – «Avevo deciso di tenere Lorenzo in panchina, ma nei suoi occhi ho visto una luce differente, aveva gli occhi pieni di luce. Ho capito che la voglia di esserci, di giocare, era enorme. E ho cambiato idea. É andata bene a entrambi. Diciamo che un po’ d’esperienza me la sono fatta».
LA TATTICA – «Non amo le gabbie mentali, provo sempre ad aprirle».
LA SUA FILOSOFIA – «Ho girato il mondo, allenato dappertutto, da noi c’è sempre stata troppa tattica, giocatori ingabbiati, talenti frenati e spettacolo depresso. Le cose sono cambiate con la globalizzazione del calcio. Calcio globalizzato, non evoluto. Più informazioni per tutti e più omologazione. D’accordo sull’organizzazione offensiva, sulla personalizzazione dei compiti, ma poi in campo ci vanno loro. Che devono sentirsi bene e giocare con naturalezza, come sanno. Cosa vuoi dire a gente come Dybala, Del Piero, Totti? Ma anche a Hummels, Paredes, Pirlo, Lampard, ti butto lì un po’ di nomi».
GIOCHISTI E RISULTATISTI – «Ognuno applica l’etichetta che vuole a questo o a quell’allenatore, io faccio calcio e da tanti anni».
C’E’ UN COLLEGA AFFINE – «No. In questo momento ci sono tanti allenatori che si rifanno a Gasperini, io seguo solo me stesso».

Calciomercato Inter, offerta monste per Barella: la posizione del calciatore

Le ultime sul futuro di Nicolò Barella, centrocampista dell’Inter, dopo l’ultima offerta ricevuta. Tutti i dettagli in merito al futuro

Secondo quanto riportato nell’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, l’Al-Hilal avrebbe iniziato a muoversi per Nicolò Barella. L’intenzione è infatti quella di portare il centrocampista dell’Inter in Arabia Saudita a giugno con un’offerta da ben 18 milioni di euro a stagione.

Una proposta folle dal punto di vista economico, ma che l’ex Cagliari sembra non voler prendere neanche in considerazione per poter continuare ad esprimersi a massimi livelli in Serie A.

Calciomercato Milan, cresce la fiducia per Rashford: cosa serve per chiudere l’operazione

Le ultime sulle mosse di calciomercato del Milan, con l’obiettivo Marcus Rashford dal Manchester United. Tutti i dettagli

Secondo quanto riportato nell’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, Marcus Rashford rimane il primo ed il grande obiettivo del calciomercato del Milan. I rossoneri sono convinti di poter convincere l’inglese, ma hanno bisogno di una mossa da parte del calciatore.

Il numero 10 del Manchester United dovrebbe infatti rinunciare ad una parte dello stipendio, con il Milan che non si spingerebbe oltre ai 3 milioni di euro netti fino a giugno. La formula possibile è quella del prestito con diritto, che però implicherebbe trovare un accordo per l’ingaggio dei prossimi anni, oppure quella del prestito secco.

Calciomercato Juve, ad un passo l’arrivo di Araujo: si tratta con il Barcellona, intesa vicina

Le ultime sul possibile nuovo difensore centrale della Juve, con la trattativa per Ronald Araujo del Barcellona. Tutti i dettagli

Secondo quanto riportato nell’edizione odierna di Tuttosport, Ronald Araujo sarebbe sempre più vicino alla Juve.  Il centrale uruguaiano avrebbe infatti già aperto alla destinazione, con i bianconeri che stanno cercando ora l’intesa finale con il Barcellona.

I catalani vorrebbero un trasferimento a titolo definitivo o in prestito con obbligo di riscatto, mentre Cristiano Giuntoli vorrebbe prima valutare il difensore fino al termine della stagione.

Le prime pagine sportive nazionali – 9 gennaio

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport. I dettagli

Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola, ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente. Ecco, allora, le prime pagine dei Quotidiani Sportivi di oggi in edicola. Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia. Punto di riferimento ogni giorno tanto per gli addetti ai lavori quanto per gli appassionati.ù

Douglas Luiz Juve, in Premier League ha mercato: la possibile destinazione

Douglas Luiz Juve, possibile il suo addio a gennaio? In bianconero non ha ancora trovato spazio e in Premier League non mancano gli estimatori

Si apre un clamoroso scenario per il calciomercato della Juve a gennaio. Secondo quanto riportato da Fabrizio Romano e Matteo Moretto, su Douglas Luiz ci sarebbe l’interesse del Nottingham Forest. La situazione legata alla possibile partenza del centrocampista arrivato a giugno è aperta e sarà quindi da monitorare nei prossimi giorni.

PAROLE – «Tra i club interessati a Douglas Luiz c’è anche il Nottingham Forest. Non è ancora un titolare fisso della Juventus e la sua situazione è aperta a gennaio».

Lulic: «La Lazio per me è stata come casa, ho vissuto bellissimi ricordi; Tavares mi piace, spero rimanga a lungo»

Le parole di Senad Lulic, ex calciatore della Lazio, in occasione dei festeggiamenti per i 125 anni del club biancoceleste

Senad Lulic ha rilasciato una lunga intervista ai canali ufficiali della Lazio in vista dei 125 anni dei biancocelesti. Di seguito le sue parole.

PAROLE – Non sono chiacchierone, faccio poche interviste, non mi piacciono e non mi piacevano ma ogni tanto ci serve. Come il compleanno della Lazio, per questo sono venuto. La Lazio cosa è stata per me? C’è anche altro oltre quel gol del 26 maggio, quello mi ha aiutato a star meglio ma sono stato 10 anni a Roma e li ho vissuti con dei bellissimi ricordi, un’esperienza bellissima. Mi sento anche oggi come se fosse stato ieri, sempre bello tornare. In quei 5 secondi da quando ho visto il pallone cosa ho pensato? Sono passati molti anni, in quel momento non sentivo importanza del derby, sì, ma se questo derby lo avessi giocato il mio 6-7 anno lo avrei sentito maggiormente, ero da poco lì. L’importanza del derby l’ho capito più avanti

ARRIVO ALLA LAZIO – Ho fatto 371 partite con la Lazio (ride, ndr). Arrivata questa proposta della Lazio, con i miei agenti, è venuto una volta Igli a vedermi, si sono convinti che fossi quello che cercavano. Una trattativa molto veloce che si conclude velocissima

CENTROCAMPISTA – Alla Lazio ho fatto tutto tranne difensore centrale e portiere, il calcio è cambiato, cambi sistema, allenatori. Potevo giocare in diversi ruoli, anche grazie ai diversi allenatori che ho avuto

ESALTATO – Avevo compagni bravi, ero tra i più giovani appena arrivato. Reja è stato come un padre, Petkovic c’è un legame speciale, con Pioli mi sono trovato benissimo, poi Inzaghi. Da ognuno ho imparato moltissimo e mi tiravano ognuno a dare il massimo

CALCIATORE IDEALE TRA EX COMPAGNI – Potrei dire tutti, però ci sono sempre quelli intelligenti, più veloci. È difficile dirlo, Klose, Hernanes, Cana, Marchetti. Klose freddo? Miro lo devi conoscere, se lo conosci non lo è come dici tu. Era una via di mezzo ma non rigido, sicuramente non come Radu (ride, ndr)

RADU – L’unica cosa che gli è rimasta è fare il tifoso della Lazio. È normale che si sia legato, è rimasto a Roma ha qui la famiglia, dopo tanti anni alla Lazio. Lui va sempre in tribuna, è bella come cosa. Per me che non vivo a Roma è difficile ma per lui ora è la normalità. È sempre stato un matto, anche quando giocava. Il derby? Era uno che lo sentiva di più, anche io lo sentivo, ma prima arrivi e poi diventi un giocatore. Più gli anni passano poi diventi un tifoso

IMMOBILE – Io sono stato capitano, poi Parolo e poi Immobile. Non è che decidiamo noi che andiamo via. Sono scelte che fanno l’allenatore e la società. Quando c’ero io mi dava una mano anche lui come Parolo, Leiva. Il capitano non è solo chi porta la fascia la domenica, sono tanti

FASCIA – Un orgoglio, una responsabilità enorme, per tutti, società, tifosi. Non era semplice, c’era pressione. Quando si perde è lì che si vedono i capitani. Io non mi sono mai vantato, quando scendi con la fascia c’è responsabilità ma anche quando non ce l’avevi. Se potevo non esserci il 26? Io sono venuto per rispetto dei tifosi e la società. È una cosa che quando si fa bisogna sempre essere presenti. È stato bellissimo ritrovare tutti

EPISODIO OLTRE 26 MAGGIO – Sono tanti, sono nati i figli miei a Roma, torno sempre qui volentieri a Roma, anche avere tanti amici qui fa molto. Romanisti? Non mi parlano, non ho mai avuto problemi, mi trattano in maniera corretta, rispettosa, non ho nessun problema con nessuno. Le partite della Lazio le guardo volentieri grande campionato, corre più Tavares? È un bel cavallo, spero che rimanga a lungo. Faccio tantissimi auguri alla società, ai tifosi per i 125 anni, sono anni incredibili, sono orgoglioso si aver fatto 10 anni i questi. Auguro il meglio a tutti

Calciomercato Udinese, ai friulani serve un portiere domani le visite mediche per Egil Selvik

Calciomercato Udinese, tutto fatto per Egil Selvik: il portiere norvegese arriva domani in città per le visite mediche e la firma

L’Udinese accelera i tempi nel calciomercato per Egil Selvik. Come riportato da Sky Sport i friulani hanno necessità immediata di un portiere con Okoye fermo ai box per infortunio e per questo motivo hanno deciso di anticipare i tempi per il portiere norvegese dell’Haugesund.

In un primo momento i bianconeri avevano pensato ad un acquisto a parametro zero in estate, ma poi hanno deciso di intervenire già a gennaio: domani atteso in Friuli per le visite mediche.

Tottenham Liverpool, vittoria allo scadere per gli Spurs in Coppa di Lega: partita segnata dal malore di Bentancur

Finisce con una vittoria degli Spurs Tottenham Liverpool, semifinale d’andata di Coppa di Lega: gara condizionata dal malore di Bentancur

Tottenham Liverpool, semifinale d’andata di Coppa di Lega, finisce con un la vittoria degli Spurs. La sfida del Tottenham Stadium è stata ampiamente condizionata da Rodrigo Bentancur: l’uruguaiano ex Juve è svenuto nei primissimi minuti di gioco. Dopo qualche minuto in cui lo staff medico degli Spurs ha portato il primo soccorso, il calciatore ha lasciato il campo in barella al quarto d’ora, tra gli applausi dei tifosi, molto spaventati, di entrambe le squadre. Con un comunicato seguente il club ha poi rassicurato tutti: Rodrigo era sveglio e cosciente.

Al suo posto è entrato Brennan Johnson. Nonostante si siano affrontati i due migliori attacchi della Premier League, le due squadre – probabilmente ancora sconvolte per quanto successo a Bentancur – la partita è stata per ampia parte ancorata sullo 0-0: solo nel finale un gol di Lucas Bergvall ha permesso agli Spurs di portarsi in vantaggio in vista del ritorno del 6 febbraio.

Rashford Milan, primo incontro con l’agente del calciatore: le ultime sulla trattativa

Rashford Milan, incontro dei dirigenti rossoneri con il fratello agente del calciatore: ecco cosa si sono detti e le ultime sulla trattativa

Il Milan ha incontrato oggi, come riportato da Fabrizio Romano, il fratello e agente di Marcus Rashford, attaccante in uscita dal Manchester United e obiettivo di calciomercato dei rossoneri.

La dirigenza milanista ha presentato il proprio progetto al giocatore, ma per ora non ha ancora portato un’offerta formale ai Red Devils. Possibile un prestito oneroso con diritto o obbligo di riscatto. Sull’esterno offensivo inglese ci sono anche Borussia Dortmund e Juve.

Tottenham, le condizioni di Bentancur: ecco come sta l’uruguaiano dopo il malore contro il Liverpool

Tottenham Rodrigo Bentancur, il calciatore era svenuto durante la partita contro il Liverpool: la nota del club sulle sue condizioni

Sospiro di sollievo in casa Tottenham per le condizioni di Rodrigo Bentancur: il calciatore uruguaiano era svenuto durante la semifinale di Coppa di Lega contro il Liverpool nei primi minuti di partita e dopo molti minuti di primo soccorso era uscito in barella. Il club di Londra con una nota sui social ha voluto però tranquillizzare i tifosi sulle condizioni dell’ex Juve.

«Possiamo confermare che Rodrigo è cosciente, parla e andrà in ospedale per ulteriori controlli».

Frattesi Roma, affare possibile? Pedullà scettico: «Le condizioni dell’Inter sono queste e non sono trattabili»

La Roma su Frattesi, ma Alfredo Pedullà è scettico: «Non è una trattativa facile, le condizioni dell’Inter sono queste»

Continuano i rumors sul futuro di Davide Frattesi che potrebbe essere lontano dall’Inter. Alfredo Pedullà spiega il punto di vista dei nerazzurri e le difficoltà legate ad un possibile trasferimento del centrocampista alla Roma già a gennaio.

FRATTESI INTER – «Da giorni e giorni si parla di Davide Frattesi, delle sua possibile uscita dall’Inter, di scambi, eventuali e varie. Ci sta che da qualche sessione di mercato Frattesi si stia interrogando su un minutaggio inferiore rispetto alle aspettative, ma sta dentro l’Inter, ci sono gerarchie e una concorrenza importante. Che la Roma lo rimpianga, fa parte delle cose. Che lo voglia, anche. Ma tutto il resto è davvero scritto sulla sabbia semplicemente perché si dovrebbero concretizzare due condizioni: 50 milioni secchi per il cartellino; nessuno scambio da proporre, l‘Inter non sarebbe interessata. Morale: chi vuole Frattesi si deve svenare o quasi».

Supercoppa di Spagna, il Barcellona batte l’Athletic Bilbao con Olmo in campo: botta e risposta prima della partita tra la dirigenza basca e Deco

Supercoppa di Spagna: il Barcellona con Dani Olmo in campo batte l’Athletic Bilbao in semifinale: scambio di accuse tra dirigenti prima della gara

Un gol di Gavi, al rientro dall’infortunio e uno di Lamine Yamal permettono al Barcellona di vincere la semifinale di Supercoppa di Spagna contro l’Athletic Club. In campo presente anche Dani Olmo e della presenza del calciatore in campo hanno parlato Jon Uriarte, presidente dei Baschi e il ds dei blaugrana Deco con uno scambio reciproco di accuse.

URIARTE – «É una questione di cui non ho molte informazioni, ma da quello che ho sentito prima dell’intervista, sembra che sia una misura provvisoria presa da un organo politico. Ora sono La Liga e la Federazione che, con le loro argomentazioni, dovranno difendere la decisione che hanno preso. A parte questo, non ho molte altre informazioni, ma forse posso trarre una conclusione, ed è che siamo all’ottavo giorno del nuovo anno e stiamo vivendo qualcosa di incredibile. Ai club si chiede di fare uno sforzo per crescere, per rendere più grandi le nostre competizioni da un lato, e dall’altro di fare sforzi come venire qui, in un paese molto lontano dai nostri tifosi, per disputare queste partite, ma poi viviamo situazioni come questa che sono assurde, grottesche. Non si può permettere una situazione del genere perché danneggia molto il calcio spagnolo».

DECO – «Il presidente dell’Athletic non è contento del caso Olmo? Dovrebbe occuparsi del suo club… a meno che non si considerino al di sopra della giustizia».

Roma, in estate rivoluzione dirigenziale, l’obiettivo è Giovanni Sartori come ds, Antonello come CEO

La Roma prepara una rivoluzione in dirigenza: come CEO potrebbe arrivare Alessandro Antonello, come ds l’obiettivo è Sartori

La Roma in estate affronterà una vera e propria rivoluzione della dirigenza: come nuovo CEO – attualmente vacante dopo le dimissioni di Lina Soulokou – l’obiettivo è Alessandro Antonello dell’Inter e, come riportato dal Resto del Carlino, come direttore sportivo l’obiettivo è Giovanni Sartori.

Uno dei dirigenti più stimati d’Italia, è tra i fautori della grande crescita dell’Atalanta in questi anni e nelle ultime due stagioni al Bologna ha contribuito al ritorno in Champions League dei felsinei. Il suo contratto è in scadenza a giugno e per ora non ha rinnovato. Insieme ad Antonello la speranza dei Friedkin è che possano riportare i giallorossi sulla giusta traiettoria.

West Ham, Graham Potter sarà il nuovo allenatore, subito il confronto con il Chelsea

West Ham, Graham Potter firma con gli Hammers dopo l’esonero di Lopetegui: per lui subito la trasferta al Chelsea

Dopo l’esonero di Lopetegui, il West Ham ha scelto il suo successore: sarà Graham Potter, ex tecnico di Brighton e Chelsea. Dopo l’esonero con i Blues, l’allenatore inglese è rimasto fermo in attesa di una possibilità che si è materializzata oggi.

Come riportato da Sky Sport News il tecnico ha firmato oggi e domani parlerà in una conferenza stampa. Tra i primi impegni che dovrà affrontare sulla panchina degli Hammers ci sarà proprio il Chelsea, con la trasferta a Stamford Bridge del 3 febbraio.

Tottenham, paura per Bentancur: brutta caduta contro il Liverpool, portato fuori in barella – VIDEO

Minuti di paura in Tottenham Liverpool: Rodrigo Bentancur cade a terra malamente, portato fuori in barella

Minuti di paura in Tottenham Liverpool, semifinale d’andata di Coppa di Lega. Rodrigo Bentancur, ex centrocampista della Juve e ora in forza agli Spurs è caduto malamente a terra nei primissimi minuti di gioco, rimanendo giù per molti minuti.

Alla fine al quarto d’ora è dovuto uscire in barella dopo il soccorso portato dallo staff medico del Tottenham: non è chiaro cosa abbia causato il suo infortunio, ma il corpo ha avuto una torsione innaturale una volta caduto a terra.

Mondiale per Club, Buffon: «Un evento nuovo e stimolante, Inter e Juve vorranno fare bella figura»

Le parole di Gigi Buffon, ex portiere della Juve e capo-delegazione della nazionale, sul mondiale per club a cui parteciperanno Inter e bianconeri

Intervistato dai canali ufficiali della FIFA, l’ex portiere e oggi capo-delegazione della Nazionale Italiana Gigi Buffon, ha parlato del Mondiale per Club, competizione che vedrà tra le partecipanti anche Inter e Juve a rappresentare l’Italia. Di seguito le sue parole.

«Sarà un evento nuovo, un torneo che stimolerà tutte le società e tutti i giocatori, per cercare di vincere e dare il meglio. Credo che questa nuova formula sia ottima. Come è accaduto in passato, il calcio ogni tanto ha bisogno di proporre qualcosa di nuovo, di innovare. Secondo me è una bellissima scelta organizzare il Mondiale per club. Inter e Juve? la voglia di vincere sarà altissima. Mi sarebbe piaciuto tanto disputare il Mondiale per club. Ma nella vita… non si sa mai. Tutto è possibile, no? Non sarebbe una sorpresa! Credo che nessuna Nazione meglio degli Stati Uniti abbia la capacità di far conoscere meglio il proprio prodotto. È un modo per dare più possibilità di avere successo all’evento. La cultura calcistica negli Stati Uniti è molto migliorata. È molto cresciuta. Gli americani sono diventati molto più competitivi anche perché adesso hanno tanti giocatori che giocano nei migliori club europei»

Venezia Condé: «Entusiasta di essere qui, tutti insieme possiamo raggiungere il nostro obiettivo»

Venezia, le prime parole di Cheick Condé da nuovo calciatore degli arancioneroverdi: «Felicissimo di essere qui»

Cheick Condé è un nuovo calciatore del Venezia, di seguito le sue prime parole in arancioneroverde ai canali ufficiali del club.

«Sono davvero entusiasta di essere qui e desidero esprimere la mia gratitudine alla mia famiglia, al mio agente e a tutta la dirigenza del Venezia per la fiducia che hanno riposto in me. Ho seguito la Serie A per molti anni, so quanto sia un campionato competitivo e difficile e ora che ho l’opportunità di giocarci, mi sento molto determinato. Ai tifosi voglio dire di continuare a crederci fino alla fine. Sono convinto che restando uniti e continuando a lavorare duro possiamo raggiungere il nostro obiettivo».

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