Pagina 1210 – Calcio News 24

Ancelotti: «Vinicius? Si trova in una situazione abbastanza difficile. Quel giocatore lo abbiamo schierato così»

Carlo Ancelotti, allenatore del Real Madrid, ha voluto rilasciare qualche dichiarazione sulla questione legata a Vinicius Junior

Carlo Ancelotti, allenatore del Real Madrid, ha voluto rilasciare qualche dichiarazione tra Vinicius Junior e Bellingham.

LA DIFFICOLTA’ DI ESSERE VINICIUS – «È difficile, non sono nei suoi panni ma è difficile. Tutto quello che succede, gli insulti, non rende tutto facile. Cerca di migliorare e resistere».

BELLINGHAM – «Nell’ultimo periodo abbiamo optato per averlo come trequartista e la squadra ha gestito bene il cambio».

I RIGORI – «È un aspetto tecnico molto complicato da gestire. Abbiamo buoni giocatori per tirarli, ma quello che cambia è l’atmosfera negli stadi».

Rashford, che fine farà l’attaccante del Manchester United? Due squadre su di lui e le richieste della squadra inglese

Rashford, che fine farà l’attaccante del Manchester United? Spuntano due opportunità di mercato: nel mezzo le richieste della squadra inglese

Uno dei giocatori che in casa Manchester United è arrivato al capolinea è sicuramente l’attaccante Rashford. Le offerte di mercato ovviamente non mancano, ma neanche le condizioni imposte dalla squadra inglese


Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, Marcus Rashford è nel mirino sia della Juve che del Milan. E lo United? Potrebbe aprire ad un prestito, ma dall’altra parte chiede minimo di accollarsi quell’ingaggio (che va oltre i 10 milioni) troppo pesante per le casse inglesi.

Juary: «Ho inventato l’esultanza alla bandierina, sono fiero che un campione brasiliano mi abbia omaggiato. Pelé e Mazzone decisivi nella mia carriera. E quel gol al Bayern…»

Juary ha rilasciato qualche dichiarazione tra i ricordi con Pelé, il suo arrivo in Italia e il goal siglato in Finale di Coppa dei Campioni

Chi seguiva il calcio negli anni ’80 sa quante storie sono legate alla riapertura delle frontiere con l’arrivo di un piccolo gruppo di stranieri, visto che era permesso un solo giocatore per squadra. Tra questi vi fu il brasiliano Juary, che all’Avellino rubò l’occhio anche per l’esultanza da culto ai suoi gol, con la danza attorno alla bandierina, imitata pure da Lino Banfi in un film. Ecco la sua intervista odierna a La Gazzetta dello Sport.

AL SANTOS CON PELÉ – «Era a fine corsa, ma lo guardavo a bocca aperta. “Ti rendi conto? Questo è Pelé!”, mi dicevo. E sono stato fortunato, mi insegnò tante cose».

LA DANZA ATTORNO ALLA BANDIERINA – «Me la sono inventata dal nulla, volevo fare qualcosa di originale. E quando nel 2014 l’ha fatta Neymar mi sono sentito orgoglioso. Se uno dei più forti al mondo ti omaggia, vuol dire che un pezzettino di storia l’hai scritto anche tu».

PRIMO IMPATTO CON L’ITALIA – «Brutto. Non riuscivo a parlare, mi chiudevo in me. Non sapevo che cosa fosse un ritiro, una mattina ci portarono a Porretta Terme: ma perché? E poi un freddo… Esordio in Coppa Italia col Catania: feci gol ma stavo male, per dire anche la cosa più banale dovevo parlare a Vinicio e lui agli altri, e viceversa».

L’INTER – «Il calcio è fatto di momenti, quello non era il mio. Ad Avellino ero uno di loro, a Milano uno dei tanti».

L’ASCOLI – «Con una persona straordinaria, Mazzone. “Non sei più tu, vieni e ti faccio divertire”, mi disse. E lo fece: mi sentivo sul fondo di un pozzo, mi salvò».

IL GOL IN FINALE DI COPPA CAMPIONI – «E chi fece l’assist a Madjer? Ma non mi interessa che si ricordino poco di me, demmo al mondo una lezione: il piccolo può battere il grande. La differenza la fecero il cuore e il discorso di Artur Jorge all’intervallo: “Sembra che abbiate paura di rubare, giocate da Porto”. Il Bayern credeva di non poter perdere, noi di poter vincere. E vincemmo».

Nicola: «Cagliari, oggi dobbiamo giocare così per battere il Monza. Questa è una sfida importante per la salvezza»

Davide Nicola, tecnico del Cagliari, ha voluto rilasciare queste dichiarazioni in vista della sfida salvezza tra i rossoblu e il Monza

Davide Nicola ha parlato nel pre partita di della sfida tra Monza e Cagliari, valida per la diciannovesima giornata del campionato di Serie A 2024/2025. Ecco le sue dichiarazioni tra moduli e lotta salvezza.

MODULO – «Noi giochiamo sempre nello stesso modo. In linea a quattro. Bisogna aiutarsi con gli esterni, è molto importante. Bocchetti ha tenuto le caratteristiche del Monza, dobbiamo cercare di limitarle»

PUNTI – «I punti sono sempre importanti, sopratutto in questa fase della stagione. Dobbiamo avere equilibrio senza però perdere determinazione e rinunciare a fare il nostro gioco»

Reijnders sulla Supercoppa: «Grande opportunità di alzare un trofeo. Ecco cosa ci siamo detti con Pioli»

Reijnders, centrocampista del Milan, ha voluto rilasciare qualche dichiarazione in vista della Finale di Supercoppa contro l’Inter

Reijnders, centrocampista del Milan, ha rilasciato qualche dichiarazione in vista della finale di Supercoppa Italiana di domani contro l‘Inter. Ecco le parole riportate LIVE da Milannews24.

CARICA VERSO LA FINALE GRAZIE ALLA VITTORIA CONTRO LA JUVE – «Penso che nel primo tempo non siamo stati abbastanza aggressivi contro la Juventus. Non ci siamo presi dei rischi. Invece nel secondo tempo abbiamo dimostrato che potevamo essere molto più aggressivi. Abbiamo creato tante occasioni e siamo riusciti ad arrivare alla partita di domani dove dovremo esserlo fin dall’inizio, fin dal primo tempo».

INCONTRO CON PIOLI – «È stato bello, abbiamo scherzato. Avete visto cosa mi ha detto. Per me è stata una buona stagione anche se ho avuto meno occasioni di andare in porta perché giocavo più da numero 6. Quest’anno gioco più avanti e posso trovare la rete più spesso».

SUPERCOPPA PRIMO TROFEO COL MILAN – «È una grande opportunità poter vincere il primo trofeo, sarebbe bello e devo giocare come se fosse la mia ultima partita. Credo che tutti dobbiamo giocare così. E’ una grande opportunità per il gruppo di vincere un trofeo com questo. Non capita spesso di poter vincere un trofeo, poi dovremo pensare al campionato e alla Champions League. E’ una buona possibilità di cambiare le cose».

CONTINUA LA CONFERENZA STAMPA INTEGRALE DI REIJNDERS

Cherki Atalanta, i nerazzurri vogliono chiudere il prima possibile. Arriva la prima (e grande) offerta al Lione

Cherki Atalanta, i nerazzurri aumentano il pressing con l’obiettivo di chiudere per l’attaccante del Lione. Arriva la prima offerta

Se prima era un colpo in vista di giugno, ora l’Atalanta non vuole più aspettare: l’obiettivo è prendere a gennaio Cherki del Lione dando un colpo alla concorrenza che, in questi giorni, si era fatta molto agguerrita.

Secondo quanto raccolto da CalcioNews24, l’Atalanta vuole provare a chiudere mettendo subito sul piatto 25 milioni più bonus: contro i 30 che vorrebbe il Lione. Su di lui ci sarebbe anche il Liverpool, ma ad ora nessuna offerta degli inglesi.

Voti Venezia-Empoli: meglio i toscani, ma Vasquez è da 5. Stankovic cresce, Anjorin ha un livello altissimo

Tutti i voti ed i giudizi ai protagonisti di Venezia-Empoli, gara di Serie A terminata con il punteggio di 1-1. Tutti i dettagli

Meglio l’Empoli del Venezia, ma questo non basta a evitare che le due squadre si dividano la posta in palio con un 1-1 maturato nel primo tempo: Esposito risponde al gol di Pohjanpalo, tra i più rocamboleschi del girone d’andata. Ecco una serie di voti che fotografano la partita secondo La Gazzetta dello Sport.

I MISTER
DI FRANCESCO
– voto 6: «Ha problemi di organico e l’Empoli ha un’altra cilindrata. Non poteva ottenere di più».
D’AVERSA – voto 6,5: «La squadra gira alla perfezione, concede poco ed è sempre compatta. Gli manca solo la vittoria».
I MIGLIORI
STANKOVIC
– voto 7: «Una sbavatura che poteva costare cara, ma anche due miracoli e sicurezza nelle uscite. Crescita continua».
ANJORIN – voto 7: «Fisico, passo, intelligenza, sempre offensivo, a destra come a sinistra. Altissimo livello».
I PEGGIORI
CARBONI – voto 5,5: «Su Gyasi cerca di aiutarsi col fisico. Sulla fascia è lento e poco coinvolto».
VASQUEZ – voto 5: «Regala un gol al Venezia rinviando addosso a Pohjanpalo».

Vieri: «Conceiçao ha capito che il Milan è vivo. Lautaro in crisi? Ma non fatemi ridere… L’Inter è superiore soprattutto in un aspetto»

Le parole di Bobo Vieri, ex attaccante, sul momento di Inter e Milan in vista della finale di Supercoppa italiana. I dettagli

Bobo Vieri ha giocato sia nell’Inter che nel Milan e in entrambe le vesti ha vissuto i derby. Oggi, da opinionista, sul Corriere della Sera parla della finale di Supercoppa italiana in scena a Riad domani sera, che lui vivrà allo stadio.

LA SUPERCOPPA – «Un trofeo ormai importantissimo e anche parecchio ricco. La formula è vincente, complimenti alla Lega, un grande lavoro. Con il derby milanese in finale, esportiamo tanto prestigio in ogni parte del mondo. E in semifinale c’erano pure Atalanta e Juve».
JUVE-MILAN – «Fino al 70′ di fatto non c’è stata quasi partita, ma l’uno-due del Milan, a prescindere da come sia maturato, non mi ha sorpreso più di tanto, perché in rosa ci sono qualità importanti. Fra tanti problemi e cambiamenti, poi, emerge il dato più importante per Conceiçao: il Milan è vivo».
LAUTARO IN CRISI – «Ma non fatemi ridere. Intanto a Cagliari ha segnato. Poi, crea 3-4 occasioni a partita, come con l’Atalanta. Ci sono periodi in cui la palla proprio non vuole entrare, e non c’è un perché. Oltretutto, l’altra sera è stato fenomenale pure Carnesecchi. Il problema esisterebbe se Lautaro non tirasse mai in porta. Invece lui lotta, gioca bene e per la squadra e crea tantissime occasioni: basta un attimo, ed è facile che arrivino 8-9 gol in questo mese di gennaio. Deve stare tranquillo, è un grandissimo attaccante».
L’ASSENZA DI THURAM – «Ragazzo magnifico, educato, simpatico. Non mi aspettavo un’esplosione simile a livello di gol, ma la sua intelligenza lo aiuta sotto tutti i punti di vista. Oggi è una punta completa: potente, veloce, altruista e sempre a caccia della profondità. Uno così è un grosso problema per qualsiasi difesa. Guardo poi suo fratello Khephren alla Juve e mi viene da fare i complimenti al grande papà Lilian: quei due ragazzi sono anche umanamente un esempio».
LA QUALITA’ MIGLIORE DELL’INTER – «Una rosa spaventosa».

Roberto Vecchioni: «Inter, alla finale di Madrid io c’ero e ho chiuso un cerchio. Luci a San Siro: tutti pensano allo stadio, invece…»

Le parole di Roberto Vecchioni. noto cantante e tifoso dell’Inter, sul suo rapporto con il club nerazzurro. Tutti i dettagli in merito

Da sempre Luci a San Siro è considerata una delle canzoni più significative della carriera di Roberto Vecchioni. Oggi sul Corriere della Sera il cantautore, di cui è stranota la fede interista, sfata un mito e racconta che cosa intendesse davvero in quel pezzo musicale, oltre a ricordare qual è stato il momento più alto della sua esperienza da tifoso nerazzurro.

LUCI A SAN SIRO – «Ma no! È quello che pensano tutti. Ma le luci di San Siro non sono quelle dello stadio, dove andavo a vedere la Grande Inter. Sono le luci che scorgevamo dalla montagnola di San Siro, quella innalzata con le rovine delle case bombardate. Andavamo là a nasconderci e a fare l’amore. E poi Settimo Milanese, Sesto San Giovanni, il laghetto di Redecesio vicino all’Idroscalo… strade bellissime, vicende fantastiche».
LA FINALE DI MADRID NEL 2010 – «Ho portato tutta la famiglia. Abbiamo chiuso un ciclo, aperto al Prater nel 1964. Anche allora c’ero».

Crisi Juve, Massimo Mauro: «Motta fa scelte di formazioni incomprensibili. La coppia Vlahovic Zirkzee non andrebbe bene. Via Danilo? Penso questo…»

Le parole di Massimo Mauro, ex calciatore della Juve, sul momento di crisi dei bianconeri con Thiago Motta. Tutti i dettagli

Massimo Mauro ha vissuto Juventus vincenti ed altre che invece non ce l’hanno fatta negli anni ’80. Oggi da opinionista racconta su La Gazzetta dello Sport come vede la situazione in casa bianconera.

L’ASSENZA DI BREMER – «Bremer incide, alla lunga chi lo ha sostituito non è riuscito a compensare la sua assenza. Però gli infortuni non bastano più per spiegare un periodo così lungo e negativo».
LE DIFFICOLTA‘ – «Certe scelte di formazione di Thiago Motta iniziano a essere difficili da comprendere, almeno da fuori. Più che a quelle di Supercoppa, penso ai pochi minuti di Douglas Luiz contro la Fiorentina: se a questo punto uno dei colpi più importanti del mercato può essere utile solo nel recupero, beh allora c’è un problema. La Juve mi sembra seduta, manca personalità in campo. Abbiamo sempre detto che Motta è il leader della nuova Juve ed è giusto che il tecnico si stia assumendo le responsabilità».
DANILO OUT – «Sarebbe troppo semplice dire è un leader e non me lo aspettavo. A un certo punto vanno fatte delle scelte. E se c’è da cambiare, si cambia».
ZIRKZEE – «Zirkzee non è un goleador, però con Motta ha dimostrato colpi importanti e la capacità di saper aiutare la squadra a giocare bene. Tra lui e Vlahovic, mi tengo Dusan che è più bomber. In coppia fatico a immaginarli».

Milan, Conceicao annuncia: «Leao può giocare, ecco comee sta la squadra»

Le parole di Sergio Conceicao, allenatore del Milan, in conferenza stampa in vista della finale di Supercoppa italiana contro l’Inter

Sergio Conceicao ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della finale di Supercoppa italiana tra Inter e Milan.

SQUADRA– «Spero che la squadra stia meglio di me. Stiamo preparando la partita, l’Inter è una squadra forte, abituata a vincere, con lo stesso allenatore, con giocatori che giocano insieme da tanto tempo. È una bella cosa per loro, noi dobbiamo pensare a noi stessi: è tutto difficile, ma nelle difficoltà dobbiamo essere uomini tutti, non possiamo dimenticare che ci guardano tutti i tifosi. Non possiamo neanche dimenticare di avere 4-5 giocatori che non sono al top».

LEAO– «Ci alleniamo nel pomeriggio e valutiamo, sicuramente non ha 90 minuti ma vedremo se potrà giocare o meno».

LA CONFERENZA STAMPA INTEGRALE DI CONCEICAO SU MILAN NEWS 24

Formazioni ufficiali Monza-Cagliari, le scelte dei tecnici

Formazioni ufficiali Monza-Cagliari, le scelte dei due allenatori per il match valido per la diciannovesima giornata del campionato di Serie A

Alle 20:45 la sfida valida per la diciannovesima giornata di Serie A tra Monza-Cagliari. Di seguito le formazioni ufficiali scelte dai due allenatori.

MONZA (3-4-2-1): Turati; Caldirola, Izzo, D’Ambrosio; Pedro Pereira, Sensi, Bondo, Birindelli; Mota, Ciurria; Caprari. Allenatore: Salvatore Bocchetti.

CAGLIARI (4-4-1-1): Scuffet; Zappa, Mina Luperto, Obert; Zortea, Makoumbou, Adopo, Felici; Viola; Piccoli. Allenatore: Davide Nicola.

Pagelle Verona-Udinese: la lista degli insufficienti. Hanno fatto peggio i friulani, ma possono essere soddisfatti di una cosa

Tutti i voti e le pagelle per i protagonisti di Verona-Udinese, sfida di Serie A terminata con il punteggio di 0-0. I dettagli in merito

Lo 0-0 di Verona-Udinese soddisfa maggiormente i padroni di casa, costretti a giocare un pezzo di partita in inferiorità numerica. La formazione di Runjaic può avere un motivo di soddisfazione nel fatto che è da 4 trasferte che raccoglie punti. Ma chi non ha funzionato nelle due squadre? A vedere i voti de La Gazzetta dello Sport non Serdar, nonostante il rosso ricevuto. Ecco la lista degli insufficienti, nessuno è particolarmente grave.

VERONA
TENGSTEDT – voto 5,5: «Su uno dei pochi palloni giocabili poteva fare meglio».
SARR – voto 5,5: «Alla ricerca di palloni che a stento gli arrivano. Fuori a inizio ripresa».
UDINESE
EHIZIBUE – voto 5,5: «Bradaric contiene più che spingere, lui che potrebbe non lo fa».
KAMARA – voto 5,5: «Gareggia con Tchatchoua in velocità. Si divora un gol».
LUCCA – voto 5,5: «Mai pericoloso e nervoso nel primo tempo. Montipò gli toglie il gol nel finale».

Voti Fiorentina-Napoli: quanto pesano i gol? I giudizi su Neres, Lukaku e McTominay. Conte ha una squadra che sa sempre cosa fare

Tutti i voti ed i giudizi sulla prestazione del Napoli di Antonio Conte nella vittoria per 3-0 sul campo della Fiorentina. I dettagli

Quanto pesa un gol nella valutazione di una prestazione individuale? Il caso di Fiorentina-Napoli è interessante. Per La Gazzetta dello Sport i tre marcatori di Antonio Conte che hanno deciso la sfida ricevono 3 voti diversi. Eccoli in ordine cronologico

NERES – voto 7,5: «Il gol è bellissimo, perché lo strappo parte a metà campo e finisce in porta e nell’azione usa sinistro e destro con naturalezza. Fa tante cose notevoli».
LUKAKU – voto 6,5: «Gioca quasi solo con le spalle alla porta, ma lo fa bene e così fa da catapulta per Neres che segna. Trasforma con sicurezza il rigore. Sempre macchinoso, ma utile».
MCTOMINAY – voto 7: «Mostra il suo magistero in alcuni duelli, alza il livello quando serve, piazza la rete della sicurezza. Con un rinvio errato nella sua area regala alla Viola un’occasione».
Quanto all’allenatore, l’importanza della vittoria su un campo difficile e il merito della gara gli fanno valere un grande giudizio.
CONTE – voto 7,5: «Senza Politano e Kvaratskheila, alza Spinazzola e gestisce bene il ritmo. La squadra sa sempre cosa fare e dà l’idea di una grande compattezza».

Benevento-Catania: dove vederla, orario e probabili formazioni

Allo Stadio Ciro Vigorito andrà in scena la sfida di Serie C Benevento-Catania: le ultime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Allo Stadio Ciro Vigorito di Benevento si giocherà la gara valevole per la 21ª giornata di Serie C tra Benevento-Catania. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

BENEVENTO (4-2-3-1) : Nunziante; Veltri, Capellini, Berra, Tosca; Viviani, Talia; Lamesta, Manconi, Simonetti; Perlingieri. All. Auteri.

CATANIA (3-4-2-1): Farroni; Ierardi, Quaini, Castellini; Raimo, Jimenez, De Rose, Anastasio; Stoppa, D’Andrea; Inglese. All. Toscano.

Orario e dove vederla in tv

Benevento-Catania si gioca alle ore 15:00 di domenica 5 gennaio per la ventunesima giornata di campionato di Serie C. Verrà trasmessa in esclusiva Sky su Sky Sport. Per vedere la partita in streaming, sarà possibile per i clienti su Sky su Sky GO e per i clienti NOW TV.

Inter-Milan Supercoppa, Marcolin: «Inzaghi e Conceiçao, differenze e punti in comune. Questo sarà il primo derby di una lunga serie. E su Lautaro dico questo…»

Le parole di Dario Marcolin, ex calciatore, sulla finale di Supercoppa italiana tra Inter-Milan. Tutti i dettagli in merito al derby

Dario Marcolin oggi è una delle voci di Dazn. Nel 2000 era insieme a Simone Inzaghi e Sergio Conceiçao parte di quella Lazio che ha vinto lo scudetto. Oggi racconta su La Gazzetta dello Sport come vede il derby di Supercoppa tra Inter e Milan.

IL PRIMO DERBY – «Quello di Riad sarà solo il primo di tanti derby. Perché Sergio è un allenatore pratico, che non fa rivoluzioni e non è divisivo, uno di quelli che possono aprire un ciclo, lo abbiamo visto al Porto. E Simone è… Simone, un vincente che il suo ciclo all’Inter lo ha già aperto da un po’».
CHE GARA SARA’ – «Partiamo dalla trama: appassionante, apertissima, sarà una partita equilibrata. Il titolo potrebbe essere “Un affare di famiglia”, perché calcisticamente parlando Simone e Sergio sono figli dello stesso pare. Da Eriksson Inzaghi ha ereditato la gestione del gruppo: grandi campioni, tutti partecipi. All’Inter non ci sono scontenti, come nella nostra Lazio. Per Conceiçao direi l’importanza degli esterni da uno contro uno: nel suo calcio sono fondamentali, come lo erano lui e Nedved per Eriksson».
DIFFERENZE TRA I DUE MISTER – «Sono diversi, sì. Sergio è di poche parole, diretto, e questo carattere lo trasferisce alle squadre che allena: il suo Porto era solido e verticale, il Milan probabilmente lo diventerà ed è quello che serve ai rossoneri in questo momento. Simone ha una bella empatia, che nasce anche dal percorso all’Inter: in quattro anni ha via via scremato i giocatori fino a guidare un blocco che sente suo. A Inzaghi piace dialogare di più perché argomenta di più, proprio come l’Inter, che sul campo costruisce e attacca con tanti uomini. Entrambi però hanno un punto in comune. Costruiscono squadre attentissime dietro senza perdere il Dna offensivo che li ha contraddistinti da calciatori. Simone ha trasformato il 3-5-2 in un modulo ultraoffensivo, le squadre di Sergio cercano la profondità in maniera diciamo più essenziale, e creano sempre pericoli nell’area avversaria. La strada maestra resta quella del gol, come quando giocavano: ognuno dei due ci arriva seguendo percorsi differenti».
LAUTARO – «Io ho l’impressione che segnare meno non lo disturbi: corre, lavora per i compagni, non si risparmia nemmeno all’ultima azione della partita. Che faccia gol o meno, Lautaro resta funzionale al gioco dell’Inter, conta questo»
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Liverpool-Manchester United: dove vederla, orario e probabili formazioni

Ad Anfield la sfida di Premier League Liverpool-Manchester United: le ultime di formazione con orario e dove vederla in tv

Ad Anfield a Liverpool si giocherà la gara valevole per la 20ª giornata di Premier League tra Liverpool-Manchester United. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

Liverpool (4-2-3-1): Alisson; Alexander-Arnold, Gomez, Van Dijk, Robertson; Gravenberch, Mac Allister; Salah, Jones, Gakpo; Luis Diaz. Allenatore: Slot.

Manchester United (3-4-2-1): Onana; De Ligt, Maguire, Lisandro Martinez; Mazraoui, Eriksen, Casemiro, Dalot; Traore, Mainoo; Hojlund. Allenatore: Amorim.

Orario e dove vederla in tv

Liverpool-Manchester United si gioca alle ore 17:30 di domenica 5 gennaio per la ventesima giornata di campionato di Premier League. Verrà trasmessa in esclusiva su Sky Sport Calcio. La partita sarà visibile in streaming per i clienti Sky su Sky Go o per i clienti NOW TV sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone.

Lautaro: «Gol? Per me conta solo l’Inter, la Supercoppa è il nostro primo obiettivo»

Le parole di Lautaro Martinez, attaccante argentino e capitano dell’Inter, in conferenza stampa in vista del derby contro il Milan

Lautaro Martinez ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della finale di Supercoppa italiana tra Inter e Milan.

QUANTO MI STIMOLA QUESTA FINALE CONTRO L’UNICA SQUADRA ITALIANA CHE CI HA BATTUTO QUEST’ANNO? – «Mi stimola tanto perché è una finale, è un derby e sappiamo tutti quanto è importante questa partita. E’ il primo trofeo e il primo obiettivo di quest’anno. Come diciamo sempre, giochiamo per vincere tutti gli obiettivi e fare il massimo per portare l’Inter in alto. Le statistiche le guardo poco, è importante il gol ma è più importante che l’Inter vinca. Io devo lavorare per la squadra, in questo momento sono contento che l’Inter sta facendo un gran lavoro e speriamo domani di affrontare questa gara nel migliore dei modi».

COME SI SENTE LA SQUADRA NELL’AVVICINARSI A QUESTA FINALE – «Benissimo, credo che abbiamo recuperato le energie anche se manca ancora un giorno e due allenamenti. Stiamo bene come gruppo e come squadra. Affrontiamo una squadra forte, il Milan, che è l’unica squadra che ci ha battuto in campionato. Sarà una sfida bella da giocare, prepareremo la gara per togliere qualcosa al Milan e portare il trofeo a casa».

LA CONFERENZA STAMPA INTEGRALE DI LAUTARO MARTINEZ SU INTER NEWS 24

Torino Parma: dove vederla, orario e probabili formazioni

Allo Stadio Grande Torino andrà in scena la sfida di Serie A Torino Parma: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Allo Stadio Grande Torino si giocherà la gara valevole per la 19ª giornata di Serie A tra Torino Parma. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

TORINO (3-5-2): V. Milinkovic-Savic; Walukiewicz, Maripan, Masina; Pedersen, S. Ricci, Linetty, Gineitis, Sosa; Karamoh, Sanabria. All. Vanoli.

PARMA (4-2-3-1): Suzuki; Hainaut, Balogh, Delprato, Valeri; Keita, Sohm; Man, Hernani, Cancellieri; Bonny. All. Pecchia.

Orario e dove vederla in tv

Torino Parma si gioca alle ore 18.00 di domenica 5 gennaio per la 19ª giornata di campionato di Serie A. Verrà trasmessa su DAZN sul canale 214 del satellite di Sky e su Sky ai canali Sky Sport Uno (201), Sky Sport Calcio (202) e Sky Sport (251). Per vedere la partita in streaming, DAZN permette la visione anche sul proprio sito ufficiale o sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone. Sarà visibile in streaming anche su Sky GO per i clienti Sky e su NOW TV.

Fulham-Ipswich Town: dove vederla, orario e probabili formazioni

Al Craven Cottage la sfida di Premier League Fulham-Ipswich Town: le ultime di formazione con orario e dove vederla in tv

Al Craven Cottage di Londra si giocherà la gara valevole per la 20ª giornata di Premier League tra Fulham-Ipswich Town. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

Fulham (4-2-3-1): Leno; Castagne, Diop, Bassey, Robinson; Berge, Cairney; Wilson, Joshua King, Iwobi; Rodrigo Muniz. Allenatore: Silva.

Ipswich Town (4-2-3-1): Muric; Clarke, O’Shea, Burgess, Davis; Morsy, Cajuste; Burns, Giraud-Hutchinson, Szmodics; Chaplin. Allenatore: McKenna.

Orario e dove vederla in tv

Fulham-Ipswich Town si gioca alle ore 15:00 di domenica 5 gennaio per la ventesima giornata di campionato di Premier League. Verrà trasmessa in esclusiva su Sky Sport Calcio. La partita sarà visibile in streaming per i clienti Sky su Sky Go o per i clienti NOW TV sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone.

Inter, Inzaghi: «Contro il Milan solo ricordi meravigliosi, sappiamo cosa fare per batterli ancora»

Le parole di Simone Inzaghi, allenatore dell’Inter, in conferenza stampa in vista della finale di Supercoppa italiana contro il Milan

Simone Inzaghi ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della finale di Supercoppa italiana tra Inter e Milan.

CONCEICAO, IL MEGLIORE O IL PEGGIORE AVVERSARIO DA INCONTRARE? – «Il derby è una partita particolare, emozionante. Ci sarà il primo trofeo stagionale in palio, il mio 13esimo, da quando sono a Milano è sempre stata una partita diversa dall’alta. Ci ricorda partite meravigliose, la vittoria qui, in semifinale di Champions, il 22 aprile. Ci ricordiamo anche l’ultima, è stata una sconfitta che abbiamo meritato di perdere. Cercheremo di evitare gli errori di quella partita, sapendo che il Milan ha cambiato allenatore ma ha giocatori di qualità».

SUL MILAN – «Il Milan l’abbiamo guardato e lo guarderemo oggi, sapendo che ci concentreremo su quello che dobbiamo fare noi. Ha una rosa di qualità, con giocatori di gamba e di strappo. Abbiamo analizzato il derby di andata, anche se c’era un altro allenatore, e la partita in semifinale contro la Juventus. Sappiamo cosa dovremo fare, dovremo essere bravi noi a gestire la palla quando l’avremo».

LA CONFERENZA STAMPA INTEGRALE DI INZAGHI SU INTER NEWS 24

Stefano Pioli: «In Arabia ci sono tanti milanisti. Vi racconto com’è la vita qui. Finale di Supercoppa, Conceiçao se la gioca. E Ancelotti ha detto una cosa importante»

Le parole di Stefano Pioli, allenatore dell’Al Nassr, sulla sua nuova avventura in Arabia Saudita e sul suo passato al Milan

In Arabia c’è Stefano Pioli, allenatore di Cristiano Ronaldo. E in questi giorni in cui il gotha del calcio italiano si è trasferito nel Paese, La Gazzetta dello Sport lo ha incontrato per parlare della sua esperienza e di tante altre cose.

L’ABBRACCIO CON I GIOCATORI ROSSONERI – «Bello. Stima e rispetto sono rimasti intatti. É la dimostrazione del valore del percorso fatto. Finale di Supercoppa chiusa con l’Inter? No, il Milan ha dimostrato forza di reazione nel secondo tempo con la Juve, la vittoria porta entusiasmo, Conceiçao ha tre giorni di lavoro a disposizione. L’Inter è la più forte, ma la finale resta aperta».
LA VITA A RIAD – «É quella regolare di un professionista: dalle 7.30 alle 16.30 al campo d’allenamento, quando il caldo arrivava a 45°. In questo periodo, al mattino. Al venerdì terminiamo entro le 11 per rispettare le funzioni religiose. Vivo in un compound ben attrezzato, a una trentina di km dal nostro centro sportivo, con mia moglie, mio figlio e il mio staff. Giochiamo a padel, a bowling, esploriamo i ristoranti etnici della città. A parte il traffico, tutto bene».
RICONOSCIUTO PER STRADA – «Dappertutto… Nei centri commerciali, nei ristoranti. Mi chiamano Bioli, con la B. Mi dicono: “Ciao Bioli… AC Milan… scudetto”. Ci sono tanti milanisti».
QUANTO MANCANO I NIPOTI – «Tantissimo. Anche gli amici. Ma è stata una scelta voluta: uscire dalla mia comfort-zone, sentivo il bisogno di un’esperienza all’estero».
IL SUO CICLO AL MILAN – «Per 5 anni ho dato al Milan tutto quello che avevo, per far felice club, giocatori e tifosi. Ma non ho ricevuto in cambio meno di quello che ho dato. I conti tornano. Ho vissuto emozioni inimmaginabili e indimenticabili. Sarò grato per sempre».
L’INTER É LA PIU’ FORTE – «Sì, anche se l’Atalanta è cresciuta, grazie al lavoro eccezionale di Gasperini, ma anche dei Percassi. Mi è piaciuta un’intervista recente di Ancelotti, in cui spiega che è venuto fuori dal momento difficile e dal 4-0 del Barcellona grazie all’appoggio della società. É così, l’ho provato: non ci può essere progetto vincente senza una società forte alle spalle».

Calciomercato Napoli, si avvicina Danilo: può sbloccarsi la trattativa con la Juve

Le ultime sulla trattativa tra Napoli e Juve per il cartellino di Danilo, difensore di proprietà dei bianconeri. Tutti i dettagli in merito

Secondo quanto riportato da Nicolò Schira su Tuttosport, continua la trattativa tra Napoli e Juve per Danilo. Il brasiliano ha già l’intesa con gli azzurri per un contratto fino al 2026, ma i bianconeri vogliono un indennizzo di 2/3 milioni di euro per liberarlo. Il calciatore punta invece a liberarsi a titolo gratuito.

Una possibile strada potrebbe essere quella di inserire dei bonus da corrispondere alla Juve al raggiungimento di determinati traguardi da parte del Napoli così da trovare un compromesso.

Monza Cagliari: dove vederla, orario e probabili formazioni

All’U Power Stadium andrà in scena la sfida di Serie A Monza Cagliari: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

All’U Power Stadium di Monza si giocherà la gara valevole per la 19ª giornata di Serie A tra Monza Cagliari. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

MONZA (3-4-2-1): Turati; Izzo, Postiglione, Carboni; Birindelli, Bondo, Bianco, Kyriakopoulos; Caprari, Maldini; Mota Carvalho. All. Bocchetti.

CAGLIARI (3-5-2): Sherri; Zappa, Mina, Luperto; Zortea, Marin, Makoumbou, Viola, Augello; Piccoli, Lapadula. All. Nicola.

Orario e dove vederla in tv

Monza Cagliari si gioca alle ore 12.30 di domenica 5 gennaio per la 19ª giornata di campionato di Serie A. Verrà trasmessa in esclusiva su DAZN sul canale 214 del satellite di Sky. Per vedere la partita in streaming, DAZN permette la visione anche sul proprio sito ufficiale o sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone.

Calciomercato Juve, possibile lo scambio Kolo Muani-Vlahovic: i bianconeri ci pensano, la suggestione

Le ultime sull’interessamento della Juve per Kolo Muani, attaccante francese in uscita dal Psg durante il calciomercato di gennaio

Secondo quanto riportato nell’edizione odierna di Tuttosport, la Juve starebbe monitorando con attenzione la situazione legata a Kolo Muani. L’attaccante francese è infatti in uscita dal Psg, ma la concorrenza per lui è tanta.

Per batterla i bianconeri starebbero pensando ad un possibile scambio di prestiti con Dusan Vlahovic, che non è un mistero abbia diversi estimatori dalle parti di Parigi. 

Spal-Perugia: dove vederla, orario e probabili formazioni

Allo Stadio Paolo Mazza andrà in scena la sfida di Serie C Spal-Perugia: le ultime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Allo Stadio Paolo Mazza di Ferrara si giocherà la gara valevole per la 21ª giornata di Serie C tra Spal-Perugia. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

Spal (4-3-3): Melgrati, Bruscagin, Arena, Bassoli, Fiordaliso; Nador, Radrezza, Zammarini; D’Orazio, Karlsson, Rao. Allenatore: Dossena.

Perugia (4-3-3): Gemello, Viti, Amoran, Plaia, Bacchin; Bartolomei, Torrasi, Di Maggio; Polizzi, Montevago, Ricci. Allenatore: Formisano.

Orario e dove vederla in tv

Spal-Perugia si gioca alle ore 12:30 di domenica 5 gennaio per la ventunesima giornata di campionato di Serie C. Verrà trasmessa in esclusiva Sky su Sky Sport. Per vedere la partita in streaming, sarà possibile per i clienti su Sky su Sky GO e per i clienti NOW TV.

Le prime pagine sportive nazionali – 5 gennaio

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport. I dettagli

Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola, ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente. Ecco, allora, le prime pagine dei Quotidiani Sportivi di oggi in edicola. Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia. Punto di riferimento ogni giorno tanto per gli addetti ai lavori quanto per gli appassionati.

Zanetti: «Quando si fa punti sono sempre di buon umore, quando vedo la squadra centrata mi fa essere sereno»

Le parole di Paolo Zanetti, tecnico dell’Hellas Verona, dopo il pareggio ottenuto dagli scaligeri in casa contro l’Udinese

Paolo Zanetti ha parlato ai microfoni di Sky Sport dopo il pareggio del Verona contro l’Udinese. Di seguito le sue parole.

PAREGGIO – «Quando si fa i punti, sono di buon umore. Punto importantissimo contro una squadra forte e con una fisicità incredibile. Partita veramente difficile, ma siamo riusciti a portare a casa un punto di squadra. In 10 è venuto fuori il nostro spirito».

TEMA TATTICO – «Loro sono una squadra centralmente difficile da scardinare. Non era facile controbattere, la partita ti metteva a dura prova a livello fisico e caratteriale ma siamo stati dentro. Punto importante che dà continuità».

PASSI AVANTI IN DIFESA – «Dobbiamo crescere e dobbiamo farlo da squadra, Non possiamo prescindere dall’aspetto motivazionale, bisogna lottare su tutti i campi per portare a casa punti. Ultimamente lo stiamo facendo sempre: i ragazzi devono capire che, se hanno la testa giusta, possono fare punti contro chiunque».

LA SQUADRA LO SEGUE – «Per un allenatore la cosa più importante è quello che la squadra fa vedere come atteggiamento. Quando la vedi centrata, sicuramente fai partita e questo mi fa essere sereno».

Runjaic: «Il risultato non mi lascia felice: potevamo vincere, ma…»

Le parole di Kosta Runjaic, tecnico dell’Udinese, dopo il pareggio ottenuto dai friulani contro l’Hellas Verona in trasferta

Kosta Runjaic ha parlato ai microfoni di Sky Sport dopo il pareggio dell’Udinese contro il Verona. Di seguito le sue parole.

RISULTATO – «Non sono felice del risultato. Naturalmente sentivo che potevamo vincere, avevamo un grande vantaggio avendo l’uomo in più, ma sappiamo che non è facile segnare contro squadre che si difendono bene. Nel finale forse è mancata un po’ di determinazione».

OTTIMO ESORDIO DI SOLET – «Sì, mi piace. Lo conosciamo, sono molto contento della sua partita, è un giocatore di grandissima qualità. Ha iniziato bene il 2025».

BILANCIO PRIMA PARTE DI STAGIONE – «Bisogna ancora fare dei passi in avanti, sicuramente stiamo facendo meglio dell’anno scorso, abbiamo 7 punti in più dopo il girone di andata, ma dobbiamo migliorare su diverse cose, anche perché abbiamo preso un po’ troppi gol per quello che è il mio modo di vedere il calcio».

EUROPA – «Questo è un obiettivo molto a lungo termine per la mia visione, bisogna lavorare tanto e, guardando anche le statistiche, l’Udinese negli ultimi 10 anni non è mai andata oltre il 10° posto. Ci sono state delle difficoltà, abbiamo fatto fatica a salvarsi negli ultimi anni, ora è un obiettivo molto lontano».

ALEXIS SANCHEZ – «Lui è sulla strada giusta, ha bisogno di fare minuti anche in partite importanti. Dobbiamo crescere tanto come squadra e lui fa parte del gruppo. In questo processo di crescita, quando sarà nella sua forma migliore sarà utilissimo a questa Udinese».

Ligue 1, il Lione passa nel finale e la crisi è solo economica: zona Europa raggiunta

Ligue 1, la crisi in casa Lione è solo economica: contro il Montpellier arriva la sesta vittoria su 7 partite: zona Europa raggiunta

Il Lione, conti in rosso alla parte, gode di ottima salute: contro il Montpellier la squadra del Rodano trova la sesta vittoria nelle ultime sette partite, che spinge la squadra di Pierre Sage al quinto posto, che vale i preliminari di Europa League.

Contro il Montpellier però non è semplice: la vittoria arriva solo nel finale con l’autogol di Fayad nel recupero. Adesso si attende la fine del mese di gennaio e il calciomercato per cercare di capire quali giocatori lasceranno il club e quali rimarranno.

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